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Aperto a Recanati il XII convegno leopardiano

Martedì, 23 Settembre 2008 02:00 | Letto 2324 volte   Clicca per ascolare il testo Aperto a Recanati il XII convegno leopardiano “Il XII Convegno internazionale di studi leopardiani, promosso dallAmministrazione comunale di Recanati e dal Centro nazionale di studi leopardiani, si conferma anche questanno come un appuntamento di rilievo, che continuerà ad offrire contributi scientifici importanti allo studio e alla diffusione dellopera di Leopardi in Italia e allestero”. Inizia così il messaggio di saluto inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al sindaco e neo presidente del Cnsl Fabio Corvatta. In unAula magna gremita di pubblico formato da autorità, fra cui il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli, studiosi, rappresentanti delle associazioni culturali e studenti, fra cui quelli del liceo recanatese “Leopardi” che hanno seguito il convegno in video conferenza dalla vicina Sala degli stemmi, si è aperto martedì 23 settembre nel Palazzo comunale il XII Convegno internazionale dedicato al Poeta di Recanati. “Il carattere interdisciplinare dellincontro – continua Napolitano nella lettera inviata al sindaco Corvatta e letta alla platea – nel ripercorrere i temi più suggestivi affrontati negli scritti leopardiani, consentirà di cogliere nella dimensione antropologica una fra le chiavi interpretative fondamentali tanto della sua poetica quanto di quella caratterizzata da aspetti più semplicemente speculativi. Il capo dello Stato, nel formulare i migliori auguri di buon lavoro, rivolge a lei, gentile sindaco, agli illustri relatori e a tutti i presenti un cordiale saluto”. E proprio “La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi” il tema del convegno, organizzato dal Comune, dal Cnsl e dal centro mondiale della poesia, che proseguirà fino al 26 settembre e che vanta i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Ministero dellIstruzione universitaria, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e delle Università di Macerata e Urbino. Il Convegno è stato inaugurato dai saluti, oltre che del sindaco e presidente Corvatta, della contessa Anna Leopardi, dellassessore provinciale Paola Cardinali, e del docente dellUniversità di Macerata Marcello Verdenelli, che ha portato i saluti del rettore Sani. Nel suo intervento, Corvatta ha ricordato come le quattro giornate di studio siano dedicate alla memoria dellon. Franco Foschi, scomparso il 16 agosto del 2007, per venti anni presidente del Cnsl. Un personaggio che, come recita la dedica, “si è prodigato con intelligenza e generosità ineguagliabili per la diffusione del pensiero e dellopera del poeta nel mondo”. Il presidente del Cnsl Corvatta ha ricordato la prima edizione del Convegno quadriennale, istituito nel 1962 quando Foschi era sindaco di Recanati, e come le varie edizioni si siano affermate come un appuntamento culturale di lunga e consolidata tradizione. “Il dodicesimo convegno – ha detto Corvatta – coincide con una fase particolarmente impegnativa per il Centro dopo la scomparsa di una persona unica, che univa in sé le caratteristiche sia di straordinario e appassionato studioso di Leopardi che di amministratore e politico illuminato. Il mio impegno e quello delléquipe che abbiamo costruito insieme con la vicepresidente del Cnsl, la contessa Leopardi, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico, è di continuare ad operare nel cammino indicato da Franco Foschi verso una dimensione internazionale del Centro”. Corvatta non ha negato le difficoltà legate alla fase di trasformazione del Cnsl ma ha ricordato il sostegno “del ministro Rutelli prima e del ministro Bondi ora che con la stessa intensità hanno riconosciuto limportanza della nostra istituzione”. Nei ringraziamenti, Corvatta ha ribadito il ruolo del Presidente Napolitano, vicino a Recanati e al Centro nazionale studi leopardiani anche in nome dellamicizia e della collaborazione avviata, quando era presidente della Fondazione del Parlamento, proprio con lon. Foschi per la valorizzazione dellopera leopardiana. Corvatta ha rivolto un saluto particolare anche al presidente della Regione Gian Mario Spacca e al nuovo assessore alla Cultura Vittoriano Solazzi, per “il rinnovato rapporto sul quale contiamo – ha sottolineato il sindaco – per sostenere una realtà che rappresenta un patrimonio di tutta la regione come il Centro nazionale studi leopardiani”. Dopo aver ricordato i tanti progetti realizzati negli ultimi anni e annunciato alcuni di quelli futuri, il sindaco e presidente Corvatta ha lasciato la parola, dopo averlo calorosamente ringraziato per il suo impegno, al professor Lucio Felici, presidente del Comitato scientifico del Cnsl, che ha presieduto la prima sessione del convegno. La giornata di studio è proseguita con gli interventi di Antonio Prete, Pietro Clemente e Ernesto Miranda. A presiedere la sessione di domani (mercoledì 24 settembre) sarà il professor Alberto Folin. Al convegno sono intervenuti anche molti dei sindaci delle città che con Recanati hanno stretto nel corso degli anni un gemellaggio poetico: un progetto avviato dallon. Foschi e che darà vita, nelle prossime settimane, ad unassociazione che opererà per la promozione della poesia come elemento di unione fra i popoli.

Il XII Convegno internazionale di studi leopardiani, promosso dall'Amministrazione comunale di Recanati e dal Centro nazionale di studi leopardiani, si conferma anche quest'anno come un appuntamento di rilievo, che continuerà ad offrire contributi scientifici importanti allo studio e alla diffusione dell'opera di Leopardi in Italia e all'estero”. Inizia così il messaggio di saluto inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al sindaco e neo presidente del Cnsl Fabio Corvatta. In un'Aula magna gremita di pubblico formato da autorità, fra cui il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli, studiosi, rappresentanti delle associazioni culturali e studenti, fra cui quelli del liceo recanatese “Leopardi” che hanno seguito il convegno in video conferenza dalla vicina Sala degli stemmi, si è aperto martedì 23 settembre nel Palazzo comunale il XII Convegno internazionale dedicato al Poeta di Recanati. “Il carattere interdisciplinare dell'incontro – continua Napolitano nella lettera inviata al sindaco Corvatta e letta alla platea – nel ripercorrere i temi più suggestivi affrontati negli scritti leopardiani, consentirà di cogliere nella dimensione antropologica una fra le chiavi interpretative fondamentali tanto della sua poetica quanto di quella caratterizzata da aspetti più semplicemente speculativi. Il capo dello Stato, nel formulare i migliori auguri di buon lavoro, rivolge a lei, gentile sindaco, agli illustri relatori e a tutti i presenti un cordiale saluto”.

E' proprio “La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi” il tema del convegno, organizzato dal Comune, dal Cnsl e dal centro mondiale della poesia, che proseguirà fino al 26 settembre e che vanta i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Ministero dell'Istruzione universitaria, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e delle Università di Macerata e Urbino. Il Convegno è stato inaugurato dai saluti, oltre che del sindaco e presidente Corvatta, della contessa Anna Leopardi, dell'assessore provinciale Paola Cardinali, e del docente dell'Università di Macerata Marcello Verdenelli, che ha portato i saluti del rettore Sani. Nel suo intervento, Corvatta ha ricordato come le quattro giornate di studio siano dedicate alla memoria dell'on. Franco Foschi, scomparso il 16 agosto del 2007, per venti anni presidente del Cnsl. Un personaggio che, come recita la dedica, “si è prodigato con intelligenza e generosità ineguagliabili per la diffusione del pensiero e dell'opera del poeta nel mondo”. Il presidente del Cnsl Corvatta ha ricordato la prima edizione del Convegno quadriennale, istituito nel 1962 quando Foschi era sindaco di Recanati, e come le varie edizioni si siano affermate come un appuntamento culturale di lunga e consolidata tradizione.

Il dodicesimo convegno – ha detto Corvatta – coincide con una fase particolarmente impegnativa per il Centro dopo la scomparsa di una persona unica, che univa in sé le caratteristiche sia di straordinario e appassionato studioso di Leopardi che di amministratore e politico illuminato. Il mio impegno e quello dell'équipe che abbiamo costruito insieme con la vicepresidente del Cnsl, la contessa Leopardi, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico, è di continuare ad operare nel cammino indicato da Franco Foschi verso una dimensione internazionale del Centro”. Corvatta non ha negato le difficoltà legate alla fase di trasformazione del Cnsl ma ha ricordato il sostegno “del ministro Rutelli prima e del ministro Bondi ora che con la stessa intensità hanno riconosciuto l'importanza della nostra istituzione”. Nei ringraziamenti, Corvatta ha ribadito il ruolo del Presidente Napolitano, vicino a Recanati e al Centro nazionale studi leopardiani anche in nome dell'amicizia e della collaborazione avviata, quando era presidente della Fondazione del Parlamento, proprio con l'on. Foschi per la valorizzazione dell'opera leopardiana. Corvatta ha rivolto un saluto particolare anche al presidente della Regione Gian Mario Spacca e al nuovo assessore alla Cultura Vittoriano Solazzi, per “il rinnovato rapporto sul quale contiamo – ha sottolineato il sindaco – per sostenere una realtà che rappresenta un patrimonio di tutta la regione come il Centro nazionale studi leopardiani”.

Dopo aver ricordato i tanti progetti realizzati negli ultimi anni e annunciato alcuni di quelli futuri, il sindaco e presidente Corvatta ha lasciato la parola, dopo averlo calorosamente ringraziato per il suo impegno, al professor Lucio Felici, presidente del Comitato scientifico del Cnsl, che ha presieduto la prima sessione del convegno. La giornata di studio è proseguita con gli interventi di Antonio Prete, Pietro Clemente e Ernesto Miranda. A presiedere la sessione di domani (mercoledì 24 settembre) sarà il professor Alberto Folin. Al convegno sono intervenuti anche molti dei sindaci delle città che con Recanati hanno stretto nel corso degli anni un gemellaggio poetico: un progetto avviato dall'on. Foschi e che darà vita, nelle prossime settimane, ad un'associazione che opererà per la promozione della poesia come elemento di unione fra i popoli.


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