Dopo quattro successi consecutivi la castella di Croce .al termine delle tre prove previste.lascia il passo a quella di Vestignano ( nella foto i componenti delle squadre di Vestignano, giovani e giovanissimi ) che si aggiudica così il Palio 2008 .il quarto della sua storia . Tra queste due castella finisce in assoluta parità : 21 punti frutto di due primi posti (arco e corda) e di un quarto per Croce , di una vittoria (corsa alla papera) e due secondi posti per Vestignano . A parità di punteggio Il Palio se lo aggiudica quest'ultima castella avendo i suoi rappresentanti preceduto quelli avversari nel Palio dei Bambini , svoltosi in un clima festoso la sera dell'Offerta del Doppiere . Classifica finale : Vestignano punti 21 Croce 21 Caldarola 14 Pievefavera 10 Valcimarra 4 .
Ma al buon impegno messo in campo da tutti i concorrenti , dai più grandi ai più piccini (cosa questa che potrebbe e dovrebbe far ben sperare per il futuro ) , ha fatto riscontro una organizzazione piuttosto rabberciata. La Giostra de le Castella , da sempre organizzata dalla Pro Loco , aveva evidenziato già da tempo la necessità di un approfondimento della sua valenza storico-culturale al fine di poter recuperare quanto si era perso negli anni ; questo non si è fatto . E non poteva certo bastare l'impegno di qualcuno (magari anche da apprezzare) per salvare una manifestazione che di tutto aveva bisogno tranne che di iniziative “last minute” . Adesso bisognerebbe capirne il perché ; non per aprire una sterile polemica ma per trovare nuove motivazioni che evitino in futuro edizioni dal tono così dimesso : niente corteo storico , nessun manifesto specifico per illustrare il programma , rinuncia alla collaborazione con la scuola locale per il corso delle chiarine e dei tamburini , il palco tradizionalmente riservato ai figuranti occupato da una moderna orchestrina , quattro giochi eliminati tra cui la giostra dell'anello , un uso improprio degli addobbi….
Ma una edizione della Giostra come questa è la diretta conseguenza della crisi della Pro Loco che non è recente , che è sotto gli occhi di tutti ma che non sembra interessare più di tanto .
Di Ubaldo Gabrielli.