Giovedì 19 giugno a Buya (Eritrea), in un villaggio della zona più remota, più calda e più povera del mondo, s'inaugura un poliambulatorio che consente di strappare alla morte prematura tante vite umane.
E' un altro tassello del progetto di cooperazione allo sviluppo in favore dell'Eritrea portato avanti da più di due anni dalla Provincia di Macerata. La struttura, costata circa centomila euro, è stata finanziata per il 50% dalla Provincia e per l'altra metà da diverse associazioni ed aziende private che hanno accolto l'appello lanciato a suo tempo dal presidente Giulio Silenzi nel corso del convegno sulla cooperazione in Eritrea all'Università di Macerata alla presenza dell'ambasciatore eritreo in Italia.
Alla cerimonia inaugurale, oltre alle autorità locali, sarà presente lo stesso presidente Silenzi che, al suo arrivo ad Asmara è stato ricevuto dal presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki. Il capo dello Stato eritreo ha ringraziato la comunità maceratese per gli aiuti inviati alla popolazione locale e personalmente Silenzi per il messaggio che il presidente della Provincia gli aveva inviato lo scorso 24 maggio in occasione del quindicesimo anniversario dell'indipendenza dell'Eritrea.
L'iniziativa del poliambulatorio rientra nell'accordo di programma tra Regione Marche, Provincia di Macerata e regione eritrea del “Nord Mar Rosso” che ha permesso di realizzare nell'altipiano di Buya interventi per l'agricoltura, tra cui un invaso artificiale e la costruzione di un mulino. L'assenza di un presidio sanitario in quella vasta area, quasi totalmente priva di strade, costringeva i malati a percorrere oltre
Ora con la nuova struttura, trasportata via mare e ultimata sul posto dai tecnici di una ditta specializzata di San Severino Marche,
Nella foto, il presidente Silenzi con il presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki, in occasione di un incontro di alcuni anni fa.