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'Allevatore del futuro', premiate due ragazze

Martedì, 03 Giugno 2008 02:00 | Letto 3217 volte   Clicca per ascolare il testo 'Allevatore del futuro', premiate due ragazze I giovani si avvicinano sempre più alla zootecnia e tra loro cresce la presenza femminile. Anzi sono proprio le ragazze a mettersi in luce. Due giovanissime “under 20”, infatti, si sono aggiudicate  i due concorsi che lAnabic (Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne) ha indetto tra tutti gli allevatori o figli di allevatori iscritti con propri capi animali alla mostra nazionale della razza bovina “Marchigiana” svoltasi nellambito della  Rassegna agricola del centro Italia, che a Villa Potenza di Macerata ha chiuso i battenti della 24^ edizione.Letà massima per iscriversi alle gare era 25 anni e ben quattordici giovani hanno partecipato. Entrambi i concorsi, “Allevatore del futuro” e “Giovane conduttore”, sono stati vinti, come detto, da due ragazze.  Nel primo, dove era predominante la prova di preparazione culturale in materia agricola e zootecnica, ha vinto Cristina Marchianni, 19 anni di Recanati; nella seconda dove i punteggi più “pesanti” erano relativi alla conduzione del bovino nella sfilata davanti alla giuria, alla toelettatura dellanimale e allabbigliamento del conduttore, ha vinto Martina Salciccia, appena 13 anni, di Osimo. Tra i partecipanti anche un giovanissimo, di soli 10 anni, Alessio Staffolani di Morrovalle, il quale nella prova di “conduzione” del bovino ha ottenuto il punteggio più alto 26 su 30), superando tutti i suoi colleghi più “anziani”, tra cui molti “over 20”. “Lo scopo di questi concorsi – ha detto Roberta Guarcini, direttrice dellAnabic – è di aumentare il coinvolgimento dei giovani allevatori, facendoli appassionare a questo lavoro che può offrire molte soddisfazioni e contribuire così al ricambio generazionale. Nei concorsi vengono esaminate le conoscenze delle tematiche relative allallevamento e alla selezione del bestiame, verificando anche la professionalità  nella presentazione e conduzione dei bovini”.                                                                     *** La Raci era nata nel 1982 per valorizzare la razza bovina “Marchigiana” di cui la provincia di Macerata vanta la maggiore concentrazione  per numero di capi e di allevamenti. Ogni edizione della Raci ha ospitato unedizione della Mostra nazionale dei bovini della “Marchigiana” iscritti al Libro genealogico ed è così che anno dopo anno le due manifestazioni: il contenitore luna,  il principale contenuto laltra, hanno camminato di pari passo. Ed ora, se anche il futuro delluna dipende dal futuro dellaltra, si può essere ottimisti. La mostra nazionale dei bovini di razza “marchigiana” ha questanno espresso nuove potenzialità che vanno oltre la già ottima qualità della razza e il crescente interesse del mercato nazionale ed internazionale. La novità che fa guardare con ottimismo al settore zootecnico maceratese e marchigiano è proprio il ricambio generazionale degli allevatori che, già iniziato negli ultimi anni, sembra destinato ad unaccelerazione. Durante la Raci, nel padiglione zootecnico si sono visti nei giorni scorsi tanti giovani allevatori come non mai.   Nelle foto: Cristina Marchianni (a destra) e Martina Salciccia

I giovani si avvicinano sempre più alla zootecnia e tra loro cresce la presenza femminile. Anzi sono proprio le ragazze a mettersi in luce. Due giovanissime “under 20”, infatti, si sono aggiudicate  i due concorsi che l'Anabic (Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne) ha indetto tra tutti gli allevatori o figli di allevatori iscritti con propri capi animali alla mostra nazionale della razza bovina “Marchigiana” svoltasi nell'ambito della  Rassegna agricola del centro Italia, che a Villa Potenza di Macerata ha chiuso i battenti della 24^ edizione.
L'età massima per iscriversi alle gare era 25 anni e ben quattordici giovani hanno partecipato. Entrambi i concorsi, “Allevatore del futuro” e “Giovane conduttore”, sono stati vinti, come detto, da due ragazze.  Nel primo, dove era predominante la prova di preparazione culturale in materia agricola e zootecnica, ha vinto Cristina Marchianni, 19 anni di Recanati; nella seconda dove i punteggi più “pesanti” erano relativi alla conduzione del bovino nella sfilata davanti alla giuria, alla toelettatura dell'animale e all'abbigliamento del conduttore, ha vinto Martina Salciccia, appena 13 anni, di Osimo. Tra i partecipanti anche un giovanissimo, di soli 10 anni, Alessio Staffolani di Morrovalle, il quale nella prova di “conduzione” del bovino ha ottenuto il punteggio più alto 26 su 30), superando tutti i suoi colleghi più “anziani”, tra cui molti “over 20”.

“Lo scopo di questi concorsi – ha detto Roberta Guarcini, direttrice dell'Anabic – è di aumentare il coinvolgimento dei giovani allevatori, facendoli appassionare a questo lavoro che può offrire molte soddisfazioni e contribuire così al ricambio generazionale. Nei concorsi vengono esaminate le conoscenze delle tematiche relative all'allevamento e alla selezione del bestiame, verificando anche la professionalità  nella presentazione e conduzione dei bovini”.

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La Raci era nata nel 1982 per valorizzare la razza bovina “Marchigiana” di cui la provincia di Macerata vanta la maggiore concentrazione  per numero di capi e di allevamenti. Ogni edizione della Raci ha ospitato un'edizione della Mostra nazionale dei bovini della “Marchigiana” iscritti al Libro genealogico ed è così che anno dopo anno le due manifestazioni: il contenitore l'una,  il principale contenuto l'altra, hanno camminato di pari passo. Ed ora, se anche il futuro dell'una dipende dal futuro dell'altra, si può essere ottimisti. La mostra nazionale dei bovini di razza “marchigiana” ha quest'anno espresso nuove potenzialità che vanno oltre la già ottima qualità della razza e il crescente interesse del mercato nazionale ed internazionale. La novità che fa guardare con ottimismo al settore zootecnico maceratese e marchigiano è proprio il ricambio generazionale degli allevatori che, già iniziato negli ultimi anni, sembra destinato ad un'accelerazione. Durante la Raci, nel padiglione zootecnico si sono visti nei giorni scorsi tanti giovani allevatori come non mai.

 

Nelle foto: Cristina Marchianni (a destra) e Martina Salciccia

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