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"W l'Italia: il romanzo delle stragi"

Lunedì, 05 Maggio 2008 02:00 | Letto 2525 volte   Clicca per ascolare il testo "W l'Italia: il romanzo delle stragi" Per la maggior parte degli italiani sono ancora tragici fatti del passato, ma per i giovani studenti di oggi, che allepoca non erano ancora nati, certe vicende sono già storia. Le stragi che insanguinarono lItalia tra il 1969 e il 1989 vengono rivissute nello spettacolo “W lItalia: il romanzo delle stragi” che alunni di diversi Istituti superiori del maceratese hanno portato in scena al teatro “Lauro Rossi” di Macerata a conclusione del progetto di pedagogia “Il teatro come larte dellincontro”, promosso per lottavo anno consecutivo dalla Provincia, con il coordinamento artistico di Giorgio Felicetti e Giorgia Basili. Alla prima rappresentazione sono intervenute Clara Maccari e Alessandra Boscolo, assessori provinciali rispettivamente allistruzione e alle attività culturali. Entrambe hanno sottolineato la capacità del teatro come momento di coinvolgimento dei giovani in temi sociali, civili e storici che hanno segnato il passato e che debbono essere sempre tenuti presenti per la salvaguardia della democrazia e della libertà. Prima che il sipario si alzasse, il regista Felicetti ha ricordato come lo spettacolo di questanno chiuda la trilogia su “storia e memoria” che nelle due edizioni precedenti ha visto portare in scena “Marzo 44”, dedicata alleccidio di Montalto e “68-‘78”, tutti al centro della piazza” sul decennio che ha cambiato storia e cultura del nostro Paese. Come in un  film, lo spettacolo “W lItalia” ripercorre con flash back le stragi da Piazza Fontana alla stazione di Bologna, ma anche il sequestro e luccisione di Aldo Moro, di cui proprio in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della morte. Le scuole coinvolte nel progetto di questanno sono: i licei “L. Da Vinci” di Civitanova Marche, i licei e lItc “F. Filelfo” di Tolentino, il liceo “G. Leopardi” di Recanati, lIstituto per geometri “Bramante” di Macerata, gli Istituti tecnici e professionali “Pannaggi” e “Matteo Ricci” di Macerata,  “F. Corridoni” e “V.Bonifazi” di Civitanova Marche.

Per la maggior parte degli italiani sono ancora tragici fatti del passato, ma per i giovani studenti di oggi, che all'epoca non erano ancora nati, certe vicende sono già storia. Le stragi che insanguinarono l'Italia tra il 1969 e il 1989 vengono rivissute nello spettacolo “W l'Italia: il romanzo delle stragi” che alunni di diversi Istituti superiori del maceratese hanno portato in scena al teatro “Lauro Rossi” di Macerata a conclusione del progetto di pedagogia “Il teatro come l'arte dell'incontro”, promosso per l'ottavo anno consecutivo dalla Provincia, con il coordinamento artistico di Giorgio Felicetti e Giorgia Basili.

Alla prima rappresentazione sono intervenute Clara Maccari e Alessandra Boscolo, assessori provinciali rispettivamente all'istruzione e alle attività culturali. Entrambe hanno sottolineato la capacità del teatro come momento di coinvolgimento dei giovani in temi sociali, civili e storici che hanno segnato il passato e che debbono essere sempre tenuti presenti per la salvaguardia della democrazia e della libertà.

Prima che il sipario si alzasse, il regista Felicetti ha ricordato come lo spettacolo di quest'anno chiuda la trilogia su “storia e memoria” che nelle due edizioni precedenti ha visto portare in scena “Marzo 44”, dedicata all'eccidio di Montalto e “'68-‘78”, tutti al centro della piazza” sul decennio che ha cambiato storia e cultura del nostro Paese.

Come in un  film, lo spettacolo “W l'Italia” ripercorre con flash back le stragi da Piazza Fontana alla stazione di Bologna, ma anche il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro, di cui proprio in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della morte.

Le scuole coinvolte nel progetto di quest'anno sono: i licei L. Da Vinci” di Civitanova Marche, i licei e l'Itc “F. Filelfo” di Tolentino, il liceo “G. Leopardi” di Recanati, l'Istituto per geometri “Bramante” di Macerata, gli Istituti tecnici e professionali “Pannaggi” e “Matteo Ricci” di Macerata,  “F. Corridoni” e “V.Bonifazi” di Civitanova Marche.

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