Rientra nel circuito dei siti archeologici, capeggiati dall'interessante e bellissima mostra recentemente inaugurata a Matelica, il museo “Antiquarium” di Pievefavera, a Caldarola.
Giovedì 24 aprile alle ore 16,00, presso il Teatro Comunale, il dr. Fabio Lambertucci, Sindaco di Caldarola, ed il dr. Giuliano De Marinis, Soprintendente ai Beni Archeologici delle Marche, hanno presentato l'Apertura della NUOVA SEDE DEL MUSEO.
Già presente all'interno dell'antica chiesa, posta nel medievale borgo, il difficile accesso non permetteva la completa fruibilità al pubblico dei visitatori. Pertanto, di concerto con
Ottimo il risultato, un piccolo gioiello dove è possibile ammirare preziosi materiali che testimoniano una lunga frequentazione, in tutta la zona, dalla preistoria fino all'età romana.
Proprio a quest'ultimo periodo si riferisce l'impianto abitativo presente nella vicina Area Archeologica, una villa romana con terme la cui tecnica edilizia ed i materiali rinvenuti collocano tale insediamento tra l'età tardo repubblicana ed il I secolo dell'Impero.
Presenti all'inaugurazione con interessanti interventi che hanno caratterizzato la giornata di studi, il dr. Mauro Capenti, Assessore alla Cultura del Comune di Caldarola, la dott.ssa Mara Silvestrini, Direttore Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, , il prof. Arnaldo Mazzanti, studioso e scultore, il prof. Gianfranco Paci, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università degli Studi di Macerata e la dott.ssa Carla Di Cintio, Archeologa, coordinatrice dei lavori di recupero dei reperti in mostra.
Al termine del convegno, la visita alla nuova sede del Museo Antiquarium di Pievefavera, immerso nella bellezza di una natura rigogliosa ed incontaminata come la riva sud del lago di Caccamo.