Nel piccolo oratorio di Santa Maria Assunta nel centro di Montefano, sull'altare di destra, vi è una pala d'altare che raffigura l'Assunzione della Vergine. Il dipinto, seppur oscurato dalla polvere e dai fumi delle candele, gode di una buona leggibilità. In alto la Vergine è innalzata, sopra le nuvole, da angioletti erculei i cui corpi si contorcono come in una danza. In basso gli apostoli si stringono al sarcofago ormai vuoto, messo di sghembo in primo piano, ognuno con la propria posa e con i propri gesti che sembrano teatrali.
La tela si inserisce nella cultura controriformata delle marche della seconda metà del XVI secolo e, secondo Alessandro Delpriori, storico dell'arte a cui va la paternità dell'attribuzione, si può riconoscere come opera di Simone De Magistris. “Basta confrontare - dichiara - il viso del giovane apostolo appena sulla destra del sepolcro vuoto (forse san Giovanni?) con il ritratto del santo Stefano della bella pala di San Francesco a Matelica. Le stesse caratteristiche fisionomiche, lo stesso colore pallido e lo stesso modo di accarezzare le ombre negli occhi.”
La pala di Matelica è firmata da Simone e Giovanfrancesco nel 1569, un anno prima di quella di Montefano. Sempre nel 1570 il solo Simone firma una nuova opera a Fabriano.
“La tela di Montefano - afferma Delpriori – si può inserire, per dati stilistici, tra le due citate, in pratica nel momento cruciale in cui Simone si affranca dal lavoro con la bottega familiare e inizia il suo percorso solitario, creando quel suo stile inconfondibile.”
“Il dipinto dell'Assunta - conclude - è importante anche per capire di più della sua formazione, che qui appare lontana dai ricordi delle opere di Lorenzo Lotto e molto più vicina al manierismo internazionale di impronta romana.”
ALESSANDRO DELPRIORI
Dal 2006 docente di Storia dell'arte all'Università degli studi di Macerata, facoltà di Economia, corso di laurea specialistica “Pubblicità e Comunicazione d'Impresa”, responsabile di Ingegneria per
Nelle Marche ha progettato la riqualificazione del Museo Piersanti di Matelica ed è stato responsabile della segreteria scientifica e del catalogo della mostra “I Pittori del Rinascimento
Con Civita ha collaborato alla realizzazione delle mostre:
Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia
Verona, Palazzo della Ragione, 25 marzo –
Venezia e l'Islam, 828 – 1797
Venezia, Palazzo Ducale 27 luglio –
Pittura Italiana nelle collezioni del Museo Pushkin. Dal Cinquecento al Novecento
Verona, Palazzo della Ragione,
CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
La chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro di Montefano (Via San Benvenuto), risale al Medioevo ed anticamente era annessa al Convento delle Martellate, dov'è custodita una pala lignea della Scuola Veneta del ‘500.
La chiesa, rimaneggiata nel corso dei secoli e ristrutturata nell'800 secondo il gusto dell'epoca, oggi è sede di un'antica confraternita montefanese.