Stampa questa pagina

Firmato accordo-quadro per il precariato.

Martedì, 02 Gennaio 2007 01:00 | Letto 3115 volte   Clicca per ascolare il testo Firmato accordo-quadro per il precariato.   Superare il precariato e raggiungere la stabilizzazione dei rapporti di lavoro nelle strutture pubbliche, questo lobiettivo dellIpotesi di Accordo Quadro siglato oggi dalla giunta regionale e dai rappresentanti sindacali di categoria GGIL-FP (Giuseppe Cuccitto), UIL–FPL (Carlo Santini), CISL-FP (Gualtiero Ietto). Lobiettivo è anche quello del rilancio della concertazione per raggiungere leconomicità ed efficienza con “processi di innovazione organizzativa e gestionale”, la valorizzazione delle professionalità e la motivazione del personale. Oltre al presidente Gian Mario Spacca, hanno partecipato allincontro lassessore al Personale Gianni Giaccaglia, lassessore alla Sanità Almerino Mezzolani e il segretario generale della giunta Mario Conti. I vincoli delle Finanziarie che hanno per anni bloccato concorsi pubblici, anche quando i posti si rendevano vacanti, hanno spesso comportato il ricorso ai contratti flessibili per ricoprire ruoli previsti dalle dotazioni organiche e garantire così la continuità dei servizi. Una situazione non più sostenibile, visto che lesercizio delle funzioni ordinarie va assicurato attivando rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, mentre ai cosiddetti contratti flessibili si può ricorrere solo quando si deve far fronte a esigenze temporanee ed eccezionali, a termine o in caso di sostituzioni. Sindacati e Regione, con la firma dellIpotesi di Accordo di oggi, hanno ribadito questi principi, occupandosi anche delle situazioni di precariato che si create. Hanno infatti concordato per una graduale stabilizzazione di quelle figure professionali che da tempo lavorano con contratti flessibili, ricoprendo posti vacanti e disponibili nella dotazione organica. Un percorso che durerà cinque anni, prevede la regolarizzazione attraverso procedure selettive, piani occupazionali triennali e annuali, tenendo sempre conto della compatibilità finanziaria. I contratti che sono in essere di questo tipo saranno comunque “prorogati a tempo determinato” nel rispetto della normativa vigente. Naturalmente, per laccesso dallesterno è necessario il ricorso ai concorsi pubblici. Si tratta di unIpotesi di Accordo Quadro che prevede per casi specifici lattivazione di Tavoli tecnici. Le procedure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro verranno specificate meglio dopo aver opportunamente considerato le norme previste dalla Finanziaria. Il documento sottoscritto riguarda le strutture della giunta regionale, degli Enti dipendenti e del Servizio Sanitario regionale. Il rappresentante della CISL, con nota a verbale, ha specificato che il Documento, per quanto riguarda il comparto della Sanità, necessita di ulteriori approfondimenti anche alla luce del contenuto della legge Finanziaria 2007. I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che lIpotesi di Accordo sarà oggetto di apposite consultazioni con i lavoratori interessati.
 

Superare il precariato e raggiungere la stabilizzazione dei rapporti di lavoro nelle strutture pubbliche, questo l'obiettivo dell'Ipotesi di Accordo Quadro siglato oggi dalla giunta regionale e dai rappresentanti sindacali di categoria GGIL-FP (Giuseppe Cuccitto), UIL–FPL (Carlo Santini), CISL-FP (Gualtiero Ietto).

L'obiettivo è anche quello del rilancio della concertazione per raggiungere l'economicità ed efficienza con “processi di innovazione organizzativa e gestionale”, la valorizzazione delle professionalità e la motivazione del personale.

Oltre al presidente Gian Mario Spacca, hanno partecipato all'incontro l'assessore al Personale Gianni Giaccaglia, l'assessore alla Sanità Almerino Mezzolani e il segretario generale della giunta Mario Conti.

I vincoli delle Finanziarie che hanno per anni bloccato concorsi pubblici, anche quando i posti si rendevano vacanti, hanno spesso comportato il ricorso ai contratti flessibili per ricoprire ruoli previsti dalle dotazioni organiche e garantire così la continuità dei servizi.

Una situazione non più sostenibile, visto che l'esercizio delle funzioni ordinarie va assicurato attivando rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, mentre ai cosiddetti contratti flessibili si può ricorrere solo quando si deve far fronte a esigenze temporanee ed eccezionali, a termine o in caso di sostituzioni.

Sindacati e Regione, con la firma dell'Ipotesi di Accordo di oggi, hanno ribadito questi principi, occupandosi anche delle situazioni di precariato che si create.

Hanno infatti concordato per una graduale stabilizzazione di quelle figure professionali che da tempo lavorano con contratti flessibili, ricoprendo posti vacanti e disponibili nella dotazione organica. Un percorso che durerà cinque anni, prevede la regolarizzazione attraverso procedure selettive, piani occupazionali triennali e annuali, tenendo sempre conto della compatibilità finanziaria. I contratti che sono in essere di questo tipo saranno comunque “prorogati a tempo determinato” nel rispetto della normativa vigente.

Naturalmente, per l'accesso dall'esterno è necessario il ricorso ai concorsi pubblici.


Si tratta di un'Ipotesi di Accordo Quadro che prevede per casi specifici l'attivazione di Tavoli tecnici.

Le procedure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro verranno specificate meglio dopo aver opportunamente considerato le norme previste dalla Finanziaria.

Il documento sottoscritto riguarda le strutture della giunta regionale, degli Enti dipendenti e del Servizio Sanitario regionale.

Il rappresentante della CISL, con nota a verbale, ha specificato che il Documento, per quanto riguarda il comparto della Sanità, necessita di ulteriori approfondimenti anche alla luce del contenuto della legge Finanziaria 2007.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che l'Ipotesi di Accordo sarà oggetto di apposite consultazioni con i lavoratori interessati.

Letto 3115 volte

Clicca per ascolare il testo