L'associazione di categoria si dice amareggiata per la scarsità dei fondi previsti nel maxi emendamento alla Finanziaria deliberato dalla Camera.
C'è chi sostiene che l'inserimento dei fondi per gli alluvionati della zona Sud di Ancona in Finanziaria sia da ritenere un successo. Di diverso parere Apindustria Ancona Macerata che considera il fatto una magra consolazione. L'associazione delle piccole e medie imprese, nonostante sia consapevole delle difficoltà economiche del Paese, ribadisce che la somma di 15 milioni di euro dilazionati in tre anni è insufficiente per far fronte agli ingenti danni provocati dall'alluvione del 16 settembre scorso.
Nelle parole di Mario Donati, Presidente di Apindustria Ancona Macerata - “Esprimiamo piena solidarietà agli imprenditori del “Comitato 16 settembre” e continuiamo a sostenere che la loro richiesta di avere 5 milioni di euro riproposti per 15 anni fosse legittima. Appoggiamo inoltre quanto affermato da Andrea Pesaresi, Presidente del Comitato, a proposito della leggerezza con cui il Governo ha sottovalutato il rischio di perdere contributi fiscali da parte delle aziende danneggiate. Constatiamo tristemente che si è voluto risparmiare sul presente non investendo sul futuro. Si parla tanto di necessità di aiutare la piccola e media impresa e si dice essa rappresenti una parte fondamentale dell'economia italiana, poi si disattendono richieste di aiuto tanto disperate. Ora, dopo anni di abbandono di una seria pianificazione industriale, non ci resta che confidare nella “sensibilità” della Regione. “ - conclude Donati. - conclude Donati.