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"La geografia emozionale del gastronauta"

Lunedì, 23 Ottobre 2006 02:00 | Letto 3354 volte   Clicca per ascolare il testo "La geografia emozionale del gastronauta"   Dallo spettacolare mercato del pesce di Tokyo allisola delle spezie e del mitico brodo di tartaruga di Grenada, dalle montagne rocciose del Colorado con archi e carni di caribù, ai luoghi inediti e sapori incontaminati della Sicilia, Sardegna e Basilicata. Sono alcuni dei luoghi del gusto cui ci accompagna Davide Paolini nel suo ultimo libro “La geografia emozionale del gastronauta”, presentato ieri a Pollenza per iniziativa delle associazioni Arte per le Marche e Pro Abbazia di Rambona, con il patrocinio del Comune di Pollenza. La suggestiva cornice dellabbazia di Rambona, straordinario contenitore anche di iniziative culturali, ha accolto ieri Davide Paolini, editorialista del Sole 24 ore, comunicatore, esperto di marketing che ha fatto della sua passione per la gastronomia un vero e proprio lavoro alla scoperta del mondo attraverso i suoi sapori. Intervistato da Ugo Ballesi ha guidato il folto pubblico, tra cui il sindaco Sabrina Ricciardi, operatori culturali e turistici, nonché un gruppo di studenti americani della University of Oregon, in un viaggio attraverso il mondo in cui cibo, arte, cultura, geografia e tradizione diventano artefici di emozioni che persistono indelebili nella memoria. E la filosofia del gastronauta ed il nuovo approccio alla cultura ed alla scoperta del territorio e dei suoi beni culturali, che sovverte oggi i cliché classici del turismo ed in cui il cibo diviene un “medium” importante per conoscere un luogo. E il marketing di un territorio come il nostro che ha nella sua bellezza paesaggistica un enorme valore - secondo Paolini - passa oggi soprattutto attraverso i suoi prodotti autentici, fuori dai circuiti della globalizzazione, frutto dellarte e dellamore di sapienti mani e di antichi saperi. Il prodotto può raccontare, attraverso la sua storia, la storia di un territorio. E quello maceratese è stato raccontato perfettamente al termine della manifestazione dai prodotti tipici, dal ciuscolo al vino cotto, della macelleria Giuseppe DellOrso (Peppecotto) di Loro Piceno.
 

Dallo spettacolare mercato del pesce di Tokyo all'isola delle spezie e del mitico brodo di tartaruga di Grenada, dalle montagne rocciose del Colorado con archi e carni di caribù, ai luoghi inediti e sapori incontaminati della Sicilia, Sardegna e Basilicata. Sono alcuni dei luoghi del gusto cui ci accompagna Davide Paolini nel suo ultimo libro “La geografia emozionale del gastronauta”, presentato ieri a Pollenza per iniziativa delle associazioni Arte per le Marche e Pro Abbazia di Rambona, con il patrocinio del Comune di Pollenza.

La suggestiva cornice dell'abbazia di Rambona, straordinario contenitore anche di iniziative culturali, ha accolto ieri Davide Paolini, editorialista del Sole 24 ore, comunicatore, esperto di marketing che ha fatto della sua passione per la gastronomia un vero e proprio lavoro alla scoperta del mondo attraverso i suoi sapori. Intervistato da Ugo Ballesi ha guidato il folto pubblico, tra cui il sindaco Sabrina Ricciardi, operatori culturali e turistici, nonché un gruppo di studenti americani della University of Oregon, in un viaggio attraverso il mondo in cui cibo, arte, cultura, geografia e tradizione diventano artefici di emozioni che persistono indelebili nella memoria.

E' la filosofia del gastronauta ed il nuovo approccio alla cultura ed alla scoperta del territorio e dei suoi beni culturali, che sovverte oggi i cliché classici del turismo ed in cui il cibo diviene un “medium” importante per conoscere un luogo.

E il marketing di un territorio come il nostro che ha nella sua bellezza paesaggistica un enorme valore - secondo Paolini - passa oggi soprattutto attraverso i suoi prodotti autentici, fuori dai circuiti della globalizzazione, frutto dell'arte e dell'amore di sapienti mani e di antichi saperi. Il prodotto può raccontare, attraverso la sua storia, la storia di un territorio. E quello maceratese è stato raccontato perfettamente al termine della manifestazione dai prodotti tipici, dal ciuscolo al vino cotto, della macelleria Giuseppe Dell'Orso (Peppecotto) di Loro Piceno.


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