La vicenda della società Valli Varanensi, accende la miccia nella città ducale. I sei emendamenti presentati dal vice sindaco Pasqui, tutti approvati, hanno provocato reazioni negative nel gruppo di maggioranza, con l'imbarazzo del sindaco Conti, e la presa di posizione del consigliere Giorgio Bottacchiari che è uscito dall'aula.
Di seguito la nota di Giorgio Bottacchiari, consigliere comunale del gruppo “Nuovi orizzonti”.
Da tempo si sentiva tuonare nel panorama della politica locale e, alla fine, ieri sera, in consiglio comunale, è arrivato il temporale!
In una sorta di triste teatrino si è assistito ad un patetico battibecco tra il sindaco ed il suo vice, i quali, non trovando l'accordo sulla messa in liquidazione della società Valli Varanensi srl, hanno evidenziato quella spaccatura che da anni immobilizza l'amministrazione comunale.
Da una parte il gruppo vicino al pdl con a capo il vicesindaco Pasqui, dall'altra il Sindaco ed i suoi.
Dal banco dell'opposione sento di dover porre una precisa questione di natura politica.
Domando, preoccupato e perplesso, se sia serio prima ancora che responsabile continuare a condurre la gestione della cosa pubblica in questo modo, senza una linea condivisa, senza una programmazione, senza una qualsiasi visione del futuro della città.
La cosa se fino a qualche tempo fa poteva dirsi ridicola ora sta diventando pericolosa.
Si ha davvero la sensazione che qualcuno stia giocando sulla pelle di una città al collasso.
D'altra parte vengono alla mente le dinamiche dell'ultimo anno della giunta Fanelli segnata da una spaccatura dettata dall'allora vicesindaco (sempre Pasqui), il quale, in preparazione dell'imminente campagna elettorale, si fece togliere le deleghe e magicamente riconsegnare l'impunità nei confronti di una gestione penosa dei cinque anni precedenti.
L'amministrazione della cosa pubblica non è un gioco per annoiati o frustrati personaggi, ma un atto di serietà, di responsabilità e di impegno in vista del bene comune.
Oggi l'unico gesto che ci si attende dal sindaco di Camerino è quello di prendere atto dell'impossibilità di continuare a distruggere la città e dimettersi. Sicuramente verrà ricordato come il gesto più alto dell'amministrazione Conti, per il resto da considerarsi una parentesi di “nulla” nella storia della città.
Questa volta, tuttavia, ci si augura che Conti non faccia come il suo predecessore cedendo alle provocazioni del suo vice! Lo costringa, piuttosto, a prendersi le proprie responsabilità nei confronti degli elettori per aver amministrato dieci anni senza apportare neppure il più piccolo contributo allo sviluppo della città, anzi collaborando indefessamente per affossarla sempre più attraverso ridicoli giochetti.
Giorgio Bottacchiari