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Dalla polaroid al segnalibro promozionale

Venerdì, 13 Gennaio 2012 01:00 | Letto 2752 volte   Clicca per ascolare il testo Dalla polaroid al segnalibro promozionale Coshanno in comune Piacenza e Camerino? Fino a ieri poco e niente, ma da oggi almeno lo spazio di un segnalibro. Già, perchè per le vie della città hanno iniziato a circolare da un paio di settimane degli speciali e nostranissimi segnalibri tappezzati di fotografie di Piacenza. La stessa cosa, naturalmente, sta avvenendo a Camerino, comune di poco più di 7mila abitanti, incastrato sui colli della provincia di Macerata, nelle Marche. Lanello di congiunzione tra la Primogenita e il borgo del centro Italia rinomato per la sua università sta tutto in un gruppo di amici che hanno deciso di creare qualcosa, un oggetto, un ricordo, per sponsorizzare la propria città. «Mi sono reso conto - ha spiegato il giovane piacentino Simone Mignoni, ideatore del progetto insieme ad Alessia Brogna e Marta Marucci - che a Piacenza mancava un prodotto in grado di rendere riconoscibili spazi e scorci cittadini. Unaltra via rispetto alla tradizionale cartolina, rintracciabile a dire il vero in pochissimi esercizi commerciali. Lidea è proseguire oltre i segnalibri e arrivare ad offrire un vero e proprio kit di oggetti da personalizzare a piacimento: vorremmo infatti iniziare a lavorare su commissione, con enti e istituzioni, proponendo prodotti su misura ma sempre e rigorosamente legati a Piacenza e provincia». Per questo motivo, infatti, presto lidea verrà proposta a Comune e Provincia, con cui i ragazzi prenderanno contatti nei prossimi giorni, al fine di diffondere un nuovo prodotto piacentino. I segnalibri, ne esistono diversi modelli, riportano, come fosse una pellicola, una sequenza di immagini con scorci cittadini: da piazza Duomo, a piazza Cavalli, dal campanile della cattedrale a palazzo Farnese, da via Tempio a via Pace. Gli scatti sono veloci, locchio attento a cogliere una luce nuova e una direzione diversa. Per ora i segnalibri sono in vendita solo tra gli scaffali della libreria BookBank di Piacenza, ma lobiettivo è quello di allargare la distribuzione anche nelle altre librerie della città. I segnalibri, così come ha spiegato il giovane piacentino (che nel 2007 ha vinto il primo premio del concorso di sceneggiatura a sfondo sociale Ledha Spot Festival), rappresentano il primo prodotto del progetto di comunicazione Polaold (per informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById(cloakcd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b).innerHTML = ; var prefix = ma + il + to; var path = hr + ef + =; var addycd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b = info + @; addycd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b = addycd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b + polaold + . + com; var addy_textcd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b = info + @ + polaold + . + com;document.getElementById(cloakcd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b).innerHTML += +addy_textcd24484681d87f17c0cf4cbb25dd7f2b+; ), che si avvale dellaiuto dellimpegno di un grafico marchigiano.   Lisa Ramenzoni

Cos'hanno in comune Piacenza e Camerino? Fino a ieri poco e niente, ma da oggi almeno lo spazio di
un segnalibro. Già, perchè per le vie della città hanno iniziato a circolare da un paio di settimane degli
speciali e nostranissimi segnalibri tappezzati di fotografie di Piacenza. La stessa cosa, naturalmente,
sta avvenendo a Camerino, comune di poco più di 7mila abitanti, incastrato sui colli della provincia
di Macerata, nelle Marche. L'anello di congiunzione tra la Primogenita e il borgo del centro Italia
rinomato per la sua università sta tutto in un gruppo di amici che hanno deciso di creare qualcosa,
un oggetto, un ricordo, per sponsorizzare la propria città. «Mi sono reso conto - ha spiegato il giovane piacentino Simone Mignoni, ideatore del progetto insieme ad Alessia Brogna e Marta Marucci - che a Piacenza mancava un prodotto in grado di rendere riconoscibili spazi e scorci cittadini. Un'altra via rispetto alla tradizionale cartolina, rintracciabile a dire il vero in pochissimi esercizi commerciali. L'idea è proseguire oltre i segnalibri e arrivare ad offrire un vero e proprio kit di oggetti da personalizzare a piacimento: vorremmo infatti iniziare a lavorare su commissione, con enti e istituzioni, proponendo prodotti su misura ma sempre e rigorosamente legati a Piacenza e provincia». Per questo motivo, infatti, presto l'idea verrà proposta a Comune e Provincia, con cui i ragazzi prenderanno contatti nei prossimi giorni, al fine di diffondere un nuovo prodotto piacentino. I segnalibri, ne esistono diversi modelli, riportano, come fosse una
pellicola, una sequenza di immagini con scorci cittadini: da piazza Duomo, a piazza Cavalli, dal campanile
della cattedrale a palazzo Farnese, da via Tempio a via Pace. Gli scatti sono veloci, l'occhio attento
a cogliere una luce nuova e una direzione diversa. Per ora i segnalibri sono in vendita solo tra gli scaffali
della libreria BookBank di Piacenza, ma l'obiettivo è quello di allargare la distribuzione anche nelle altre
librerie della città. I segnalibri, così come ha spiegato il giovane piacentino (che nel 2007 ha vinto il primo premio del concorso di sceneggiatura a sfondo sociale Ledha Spot Festival), rappresentano il primo prodotto del progetto di comunicazione Polaold (per informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), che si avvale dell'aiuto dell'impegno di un grafico marchigiano.
 

Lisa Ramenzoni

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