CAMERINO - “Un'operazione di marketing territoriale indubbiamente riuscita e che trova la sua migliore sintesi nell'azzeccato slogan la dolce vita sui Sibillini per un'apposita proposta turistica già presentata in Europa e non solo”. Il presidente della Comunità Montana Marca di Camerino Sauro Scaficchia introduce la presentazione dei primi pacchetti turistici legati all'enogastronomia che si è svolta a Camerino. Un viaggio all'interno del comprensorio camerte per un turista che non si accontenta solo dei borghi antichi, ma vuole gustare le prelibatezze del territorio e andarle a cercare nel luogo di origine.
La realizzazione dei pacchetti turistici - ne sono stati collezionati sette - rientra nella progettualità “Valorizzazione del tartufo dell'alto maceratese”, cofinanziato da Camera di Commercio di Macerata e Comunità Montana Marca di Camerino e che vede la direzione e il coordinamento del prof. Andrea Catorci, della Scuola di Scienze Ambientali Unicam. “Siamo di fronte a una vera novità per il territorio - afferma Catorci - perché per la prima volta non solo si è creato qualcosa di concreto come la proposta turistica, ma in più è stato collegato un territorio ad un tour operator internazionale”. Alla presentazione, insieme al prof. Catorci, c'erano il ricercatore Unicam Federico Tardella che ha effettuato lo studio della vocazionalità del territorio per la coltivazione del tartufo, trasmettendo la “cultura” del prezioso tubero agli operatori della Marca di Camerino, Michela Rossi, responsabile del prodotto di Maraviglia Travel che ha illustrato le varie tipologie di viaggio, e Francesco Cianconi, la guida del territorio che si occuperà di pilotare i turisti verso emozionanti escursioni.
Tra le curiosità delle numerose proposte c'è la caccia al tartufo, una passeggiata tra i boschi in compagnia di un cavatore e dei cani che troveranno il “tesoro” da consegnare poi nelle mani esperte di una cuoca. Proprio sulla cucina si è concluso l'incontro con la presentazione del volume “Il tartufo, tra il territorio e la tavola” che sarà editato a gennaio 2012. La ricercatrice Unicam Alessandra Vitanzi ha mostrato il progetto editoriale che raccoglie parte dello studio scientifico fatto dall'ateneo camerte sul tartufo, mentre lo scrittore enogastronomo Claudio Modesti ha associato i vari tuberi che si trovano nella Marca di Camerino con una ricetta tipica, illustrata passo dopo passo nella sua realizzazione.
“Si chiude quest'anno - dichiara Catorci - una progettualità importante composta dal lavoro di tante persone, dai miei collaboratori alla Coldiretti, da Esserci Comunicazione alle istituzioni che ci hanno supportato. Abbiamo ottenuto ottimi risultati. Questi pacchetti ne sono un esempio, ma non è il solo. Guardando al futuro, dietro l'angolo c'è la costituzione di un consorzio di valorizzazione del tartufo che vede partecipi tutte le figure professionali coinvolte nella filiera. Un lavoro di concertazione tra il territorio, le strutture ricettive, i produttori e l'Università di Camerino che ha messo a disposizione delle conoscenze specifiche frutto di anni di ricerca”. Proprio in questo periodo un team ridotto sta lavorando alla stesura della prima bozza di statuto del consorzio, con l'obiettivo di presentarlo agli attuali trenta aderenti entro la fine di gennaio.