Dalla lettura di alcuni articoli pubblicati ultimamente nei settimanali d'informazione locali sembrerebbe che il Partito Socialista Italiano del territorio camerinese abbia impedito al P.D. e al P.d.L., nelle elezioni provinciali del 15 e 16 maggio 2011, l'elezione dei loro candidati nel Collegio di Camerino.
Intanto ci rallegriamo con gli elettori della Provincia che nella tornata elettorale appena conclusa hanno riparato l'errore del 2009, quando consegnarono la Provincia al Presidente Capponi e alla sua compagine di centro-destra, riconquistando l'Ente con il Presidente Antonio Pettinari e la coalizione di centro-sinistra composta dall'I.d.V., U.d.C., lista civica “La Nostra Provincia”, P.D. e A.p.I.
La lista “La nostra Provincia”, costituita per affrontare la consultazione, scaturì da un accordo provinciale tra il P.S.I., il Movimento verde-ambientalista e le Liste Civiche aperte alla società civile per aggregare i voti delle rispettive aree di appartenenza ed evitare l'astensionismo emergente (al primo turno hanno votato il 55% degli aventi diritto mentre al turno di ballottaggio la percentuale è scesa al 49% ).
Il sistema elettorale che disciplina l'elezione del Consiglio provinciale ( D.Lgs. n.267/2000 e s.m.i.) prevede il metodo proporzionale sulla base di collegi uninominali con il premio di maggioranza del 60% e soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.
La lista “La nostra Provincia” complessivamente in Provincia ha ottenuto 5.988 voti pari al 5%, contribuendo notevolmente alla vittoria della coalizione di centro-sinistra e del Presidente Antonio Pettinari.
Tale risultato ha consentito alla lista l'attribuzione di un seggio e l'elezione a consigliere provinciale di Massimiliano Sport Bianchini che nel Collegio di Macerata 2 ha riportato 390 voti pari all'11,05%.
Nel Collegio di Camerino il candidato Massimo Zerani ha ottenuto 455 voti pari al 7,08%, classificandosi 7° tra i 24 candidati della lista “La nostra Provincia”.
Come accennato sopra, in base al vigente sistema elettorale proporzionale, era ed è facile comprendere che nel Collegio di Camerino, formato dai 12 Comuni della Comunità Montana e con circa 11.000 elettori, la lista che riesce ad ottenere il quoziente per far scattare almeno un seggio, consente al suo candidato che si attesti intorno al 10% dei voti validi di essere eletto consigliere provinciale, con un programma credibile e senza particolari sforzi organizzativi ed economici.
Se Zerani avesse ottenuto nel Collegio di Camerino la percentuale più alta di Bianchini e cioè l'11,06% pari a 710 voti sarebbe stato eletto; inoltre il primo dei non eletti della lista “La nostra Provincia” ha ottenuto 429 voti pari al 9,48% . Qualora, come appare verosimile, il consigliere provinciale Bianchini dovesse essere chiamato a ricoprire l'incarico di assessore, si dovrà dimettere dalla carica di consigliere per effetto della “incompatibilità normativa”, lasciando il seggio a Marco Diomedi del Collegio di Civitanova Marche 1, primo dei non eletti della lista.
L'elezione a consigliere provinciale sarebbe stata quindi altrettanto sicura se Massimo Zerani avesse ottenuto 610 voti ( + 155 ), raggiungendo la percentuale del 9,49, appena più alta di quella di Diomedi ( per entrare nel Consiglio provinciale a Zerani sono “mancati” circa gli stessi voti che sarebbero serviti alla candidata del PD e circa 1/3 di meno di quelli che sarebbero stati utili al candidato del PdL ).
Questo ragionamento serve per affermare che i grandi partiti PD e PDL si sforzano di mascherare il loro disappunto per la mancata elezione dei loro candidati, attribuendo la causa al P.S.I. e ai suoi alleati che hanno avuto, secondo loro, la colpa di propagandare ed invitare a votare la lista “La nostra Provincia”.
I Socialisti ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno ancora ed hanno sempre partecipato attivamente alle varie consultazioni elettorali, non ultime ai recenti referendum popolari abrogativi il cui grande esito positivo probabilmente metterà in crisi l'attuale Governo che non è più in grado di guidare una grande nazione come l'Italia. ( nel simbolo della lista “ La nostra Provincia” avevamo già lanciato un chiaro messaggio agli elettori in vista dei referendum inserendo la dicitura “No Nucleare” che sicuramente non sarà passata inosservata!!! )
Sorvoliamo di commentare gli scenari fantasiosi espressi sulla stampa locale di eventuali conseguenze a livello comunale derivanti dall'esito del voto provinciale e non badiamo alle provocazioni di chi vorrebbe mettere tutto in discussione per le evidenti voglie di protagonismo e visibilità personali.
Pur nelle difficoltà crescenti dovute alle scelte sbagliate del Governo che impongono a cascata tagli, vincoli agli investimenti, blocchi, mancati trasferimenti anche per i servizi essenziali, siamo certi che l'attuale maggioranza di governo cittadino “ Camerino: storia e futuro ” continuerà ad impegnarsi concretamente per il raggiungimento degli obiettivi programmatici per cui ha ricevuto il consenso elettorale.
f.to Il Coordinamento P.S.I. Camerino