Accorpare le prossime elezioni amministrative con il referendum. E' questa la proposta che arriva sui tavoli delle istituzioni da parte delle segreterie marchigiane di Cia, Copagri e Confagricoltura. “Sarebbe – dicono i rappresentanti delle tre associazioni agricole – una scelta opportuna per venire in soccorso alle popolazioni colpite dalla calamità alluvionale”. Un risparmio di denaro che potrebbe essere utilizzato proprio a vantaggio di chi dovrà fare ancora i conti a lungo con gli effetti drammatici dell'alluvione delle scorse settimane. “La cifra che si potrebbe raccogliere attraverso tale accorpamento sarebbe assolutamente consistente, si parla di circa 300-350 milioni di euro, una buon tassello per aiutare la ricostruzione di quel territorio marchigiano devastato dalla pioggia”. Non dimenticare insomma che l'emergenza non è finita e che soprattutto la ricostruzione avrà tempi assai lunghi. Il messaggio è quindi chiaro, accorpare gli appuntamenti elettorali, risparmiare risorse economiche e destinarle alla popolazione colpita dall'alluvione. Ma non basta. Cia Copagri e Confagricoltura delle Marche si rivolgono anche alle istituzioni locali: “Chiediamo al Governo regionale di istituire un tavolo ufficiale con tutte le realtà imprenditoriali del territorio per studiare soluzioni adeguate per sostenere i territori alluvionati. Una sorta di Gran Consiglio che metta in condizione gli enti locali, le associazioni di categoria, le stesse popolazioni di incontrarsi e confrontarsi per poter affrontare l'emergenza attraverso strumenti adeguati, attraverso politiche mirate, con la consapevolezza che tali popolazioni non possono essere abbandonate solo perché le loro storie stanno scomparendo dai media.