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Macerata, cerimonia per celebrare la bandiera

Giovedì, 17 Marzo 2011 01:00 | Letto 2304 volte   Clicca per ascolare il testo Macerata, cerimonia per celebrare la bandiera  La giornata celebrativa del 150° anniversario dellUnità dItalia si è aperta questa mattina a Macerata con la cerimonia solenne dellalzabandiera, presieduta dal prefetto Vittorio Piscitelli. Hanno presenziato il sindaco Romando Carancini, il Commissario prefettizio della Provincia, Sandro Calvosa con i due vice commissari, Tiziana Tombesi e Sante Copponi. La cerimonia si è svolta al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria con lintervento di tutti i comandanti delle varie Forze dellOrdine, dei Corpi militari, delle rappresentanza delle associazioni combattentistiche e dArma, delle associazioni di volontariato. Erano presenti anche altre autorità civili, numerosi cittadini ed una rappresentanza degli studenti dellIstituto tecnico per geometri di Macerata. Ai lati del sacello posto al centro delle scalinata erano schierati due Carabinieri in alta uniforme e i Gonfaloni della Provincia e del Comune. Prima di prendere posto sul palco delle autorità, il Prefetto, accompagnato dal Comandante provinciale dei Carabinieri, col. Marco Di Stefano, ha passato in rassegna un picchetto donore comandato dal ten. Aldo Meluccio, composto da militari dellArma, da agenti della Guardia di Finanza e da agenti della Polizia di Stato. Lalzabandiera è stata preceduta dallintonazione dellInno nazionale eseguito dal Copro bandistico Città di Petriolo, diretto dal M° Massimiliano Luciani. A seguire il Colonnello Carmelo Capuano ha recitato la Preghiera per la Patria e subito dopo un sottufficiale delle Guardia di Finanza ha letto il messaggio del Ministro delle Difesa, Ignazio La Russa. I vari momenti della cerimonia, coordinata dal comandante della Compagnia Carabinieri di Macerata, cap. Tullio Palumbo, sono state sottolineati dalle note musicali delle Banda Città di Petriolo, fondata quattro anni prima dellUnità dItalia, nel 1957. Oltre allInno nazionale sono stati eseguiti il “Nabucco”, “La leggenda del Piave”, “Parata degli eroi” e alcune marce.

 La giornata celebrativa del 150° anniversario dell'Unità d'Italia si è aperta questa mattina a Macerata con la cerimonia solenne dell'alzabandiera, presieduta dal prefetto Vittorio Piscitelli. Hanno presenziato il sindaco Romando Carancini, il Commissario prefettizio della Provincia, Sandro Calvosa con i due vice commissari, Tiziana Tombesi e Sante Copponi. La cerimonia si è svolta al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria con l'intervento di tutti i comandanti delle varie Forze dell'Ordine, dei Corpi militari, delle rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d'Arma, delle associazioni di volontariato. Erano presenti anche altre autorità civili, numerosi cittadini ed una rappresentanza degli studenti dell'Istituto tecnico per geometri di Macerata. Ai lati del sacello posto al centro delle scalinata erano schierati due Carabinieri in alta uniforme e i Gonfaloni della Provincia e del Comune.

Prima di prendere posto sul palco delle autorità, il Prefetto, accompagnato dal Comandante provinciale dei Carabinieri, col. Marco Di Stefano, ha passato in rassegna un picchetto d'onore comandato dal ten. Aldo Meluccio, composto da militari dell'Arma, da agenti della Guardia di Finanza e da agenti della Polizia di Stato.

L'alzabandiera è stata preceduta dall'intonazione dell'Inno nazionale eseguito dal Copro bandistico Città di Petriolo, diretto dal M° Massimiliano Luciani. A seguire il Colonnello Carmelo Capuano ha recitato la Preghiera per la Patria e subito dopo un sottufficiale delle Guardia di Finanza ha letto il messaggio del Ministro delle Difesa, Ignazio La Russa.

I vari momenti della cerimonia, coordinata dal comandante della Compagnia Carabinieri di Macerata, cap. Tullio Palumbo, sono state sottolineati dalle note musicali delle Banda Città di Petriolo, fondata quattro anni prima dell'Unità d'Italia, nel 1957. Oltre all'Inno nazionale sono stati eseguiti il “Nabucco”, “La leggenda del Piave”, “Parata degli eroi” e alcune marce.

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