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Negativo il tasso di crescita delle imprese

Venerdì, 25 Febbraio 2011 01:00 | Letto 2173 volte   Clicca per ascolare il testo Negativo il tasso di crescita delle imprese Confartigianato Imprese Macerata ha, in dettaglio, analizzato le rilevazioni relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano attinenti al IV° trimestre 2010 ed allintero anno 2010. Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2010 risultano essere 50.806 : nel IV° trimestre 2010 si è avuto un saldo negativo pari a – 40 imprese (tasso di crescita – 0,07%). Tale cifra è la risultante dei dati relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (+ 103)), di Ascoli Piceno (- 27), di Fermo (- 16), di Pesaro (- 58) e di Macerata (- 42). Se prendiamo a riferimento i dati dellintero 2010 il saldo negativo sale a – 265 : positivo il solo dato relativo alla provincia di Ancona (+ 141), mentre sono “in rosso” i dati di Pesaro (- 257), Fermo (- 97), Ascoli Piceno (- 35), e Macerata (- 17). In particolare: in provincia di Macerata, nel IV° trimestre, si sono avute 246 nuove iscrizioni e 288 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.722), con un saldo negativo, come detto, pari a – 40 imprese. In dettaglio, tra i comparti più significativi, mostra un debole segno di ripresa il settore del tessile/abbigliamento (14 nuove aperture, 12 chiusure) mentre segnali negativi provengono dai settori cuoio/pelli/calzature (- 12), del mobile e legno (- 2), dei trasporti (- 2) e degli autoriparatori (- 2); allarmante il segno meno del comparto edile (- 25 imprese, frutto di 92 nuove iscrizione e di ben 117 cessazioni): questo dato è particolarmente significativo poiché, da diversi anni, il numero di imprese operanti nel settore edile era in lenta ma costante crescita; ciò documenta la stagnazione del comparto che per nulla ha beneficiato del Piano casa varato lo scorso anno dalla Regione Marche! Se prendiamo invece a riferimento lintero anno 2010 registriamo, nella nostra provincia, un saldo lievemente negativo (pari a - 17 imprese), frutto di 728 nuove iscrizioni e 745 cessazioni. Più in dettaglio ecco le performances dei comparti più significativi: tessile/abbigliamento + 2, autoriparatori + 2, cuoio/pelli/calzature – 10, trasporti – 20, mobile/legno – 4, edilizia – 3 (il comparto conta 4.388 imprese attive; nel 2010 si sono avute 295 nuove iscrizioni e 298 cessazioni). << I numeri sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Comm. Folco Bellabarba – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane, conseguenza soprattutto della grave crisi economica e finanziaria scoppiata nellautunno del 2008, sono ancora tante e complesse. Avevamo ben previsto le molteplici e talora grandi difficoltà che tante nostre aziende avrebbero continuato ad attraversare in questo periodo nonostante qualcuno avesse sminuito (e magari continua a fare) la portata devastante della crisi sul nostro sistema economico: sebbene le piccole imprese sono state quelle che hanno reagito meglio alla crisi, soprattutto in termini occupazionali, era inevitabile che avrebbero pagato il conto, sotto forma di contrazione delle commesse e di crediti non soddisfatti, delle grandi imprese. Purtroppo, non eravamo sventurate Cassandre ma semplicemente concreti e realisti osservatori. A parole tutti continuano a descrivere il “sistema delle piccole e medie imprese” come il volano delleconomia del Paese, ma al di là di tante buone intenzioni, fatti concreti di sostegno se ne sono visti finora pochi. Alle piccole imprese non basta più esser celebrate negli annunci: le nostre imprese – conclude Bellabarba – hanno bisogno subito non di velate promesse bensì di concrete certezze soprattutto sul fronte della pressione fiscale, della riduzione del costo del lavoro, del miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Di annunciate scosse alleconomia non ne abbiamo viste e se ci sono state, probabilmente anziché scuotere il mercato hanno folgorato a morte tante piccole imprese >>.

Confartigianato Imprese Macerata ha, in dettaglio, analizzato le rilevazioni relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano attinenti al IV° trimestre 2010 ed all'intero anno 2010.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2010 risultano essere 50.806 : nel IV° trimestre 2010 si è avuto un saldo negativo pari a – 40 imprese (tasso di crescita – 0,07%). Tale cifra è la risultante dei dati relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (+ 103)), di Ascoli Piceno (- 27), di Fermo (- 16), di Pesaro (- 58) e di Macerata (- 42).

Se prendiamo a riferimento i dati dell'intero 2010 il saldo negativo sale a – 265 : positivo il solo dato relativo alla provincia di Ancona (+ 141), mentre sono “in rosso” i dati di Pesaro (- 257), Fermo (- 97), Ascoli Piceno (- 35), e Macerata (- 17).

In particolare: in provincia di Macerata, nel IV° trimestre, si sono avute 246 nuove iscrizioni e 288 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.722), con un saldo negativo, come detto, pari a – 40 imprese. In dettaglio, tra i comparti più significativi, mostra un debole segno di ripresa il settore del tessile/abbigliamento (14 nuove aperture, 12 chiusure) mentre segnali negativi provengono dai settori cuoio/pelli/calzature (- 12), del mobile e legno (- 2), dei trasporti (- 2) e degli autoriparatori (- 2); allarmante il segno meno del comparto edile (- 25 imprese, frutto di 92 nuove iscrizione e di ben 117 cessazioni): questo dato è particolarmente significativo poiché, da diversi anni, il numero di imprese operanti nel settore edile era in lenta ma costante crescita; ciò documenta la stagnazione del comparto che per nulla ha beneficiato del Piano casa varato lo scorso anno dalla Regione Marche! Se prendiamo invece a riferimento l'intero anno 2010 registriamo, nella nostra provincia, un saldo lievemente negativo (pari a - 17 imprese), frutto di 728 nuove iscrizioni e 745 cessazioni. Più in dettaglio ecco le performances dei comparti più significativi: tessile/abbigliamento + 2, autoriparatori + 2, cuoio/pelli/calzature – 10, trasporti – 20, mobile/legno – 4, edilizia – 3 (il comparto conta 4.388 imprese attive; nel 2010 si sono avute 295 nuove iscrizioni e 298 cessazioni).

<< I numeri sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Comm. Folco Bellabarba – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane, conseguenza soprattutto della grave crisi economica e finanziaria scoppiata nell'autunno del 2008, sono ancora tante e complesse. Avevamo ben previsto le molteplici e talora grandi difficoltà che tante nostre aziende avrebbero continuato ad attraversare in questo periodo nonostante qualcuno avesse sminuito (e magari continua a fare) la portata devastante della crisi sul nostro sistema economico: sebbene le piccole imprese sono state quelle che hanno reagito meglio alla crisi, soprattutto in termini occupazionali, era inevitabile che avrebbero pagato il conto, sotto forma di contrazione delle commesse e di crediti non soddisfatti, delle grandi imprese. Purtroppo, non eravamo sventurate Cassandre ma semplicemente concreti e realisti osservatori. A parole tutti continuano a descrivere il “sistema delle piccole e medie imprese” come il volano dell'economia del Paese, ma al di là di tante buone intenzioni, fatti concreti di sostegno se ne sono visti finora pochi. Alle piccole imprese non basta più esser celebrate negli annunci: le nostre imprese – conclude Bellabarba – hanno bisogno subito non di velate promesse bensì di concrete certezze soprattutto sul fronte della pressione fiscale, della riduzione del costo del lavoro, del miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Di annunciate scosse all'economia non ne abbiamo viste e se ci sono state, probabilmente anziché scuotere il mercato hanno folgorato a morte tante piccole imprese >>.

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