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Pesca, apertura stagione 2011

Venerdì, 25 Febbraio 2011 01:00 | Letto 2345 volte   Clicca per ascolare il testo Pesca, apertura stagione 2011 Allalba di domenica prossima, 27 febbraio, con lapertura ufficiale della stagione di pesca 2011, entrano in vigore lungo diversi corsi dacqua del territorio maceratese le nuova zone di ripopolamento ittico a vocazione riproduttiva istituite dalla Provincia di Macerata. In tali tratti di fiumi e torrenti è vietata la pesca per un periodo di tre anni. Ecco le zone interessate: Fiume Scarsito, dal termine della zona di protezione parallela allallevamento Rossi fino al ponticello nei pressi del laghetto di pesca sportiva (incrocio per Agolla); Fiume Potenza: dal ponte di Pontile al ponte San Cassiano (Comune di Fiuminata) e dal ponte della Cementeria Sacci fino alla confluenza con il fosso Gregorietti; Fiume Esino, dal ponte di Pizzetto fino al Casco Carbonari di Macerata; Fiume Fiastrone, dal ponte degli Schiavi alla confluenza con il Fiume Chienti nei pressi dellabitato del Comune di Belforte.. Fiume Chienti, dal ponte della strada 77 in corrispondenza della ex cava Romagnoli fino alla confluenza con lo sbocco della centrale elettrica di Valcimarra. Inoltre dalla diga del Lago di Belforte allo scarico della centrale Enel (Comune di Belforte) e il ramo Pievetorina, dal ponte ad uso agricolo nei pressi della chiesa di San Francesco fino al ponte La Trave. Queste zone si aggiungono a quelle istituite nel 2010 dove la pesca resta chiusa per altri due anni. Si tratta del Fiume Musone, dalla sorgente di Crevalcore al Ponte del Molino Nuovo; il Fiume Chienti, dallimbocco del canale Micucci (canale escluso) al Ponte della Maddalena sulla strada provinciale, da Casavecchia (Ponte per Tazza in corrispondenza del Bivio per Appennino) fino al bivio per Montecavallo e il tratto compreso dalla diga di Polverina alla confluenza col Fosso Rio di Camerino in Loc. Sfercia, affluenti compresi.   PESCA (2): RIAPERTE LE ZONE DI RIPOPOLAMENTO ITTICO GIUNTE A SCADENZA   Da domenica 27 febbraio, con linizio della nuova stagione 2011, si può ritornare a pescare, dopo tre anni di “fermo”, in alcune zone di protezione giunte a scadenza. Sono il Fiume Scarsito, dalle sorgenti fino al Ponte in prossimità del Comune di Sefro; il Torrente Val SantAngelo, dalla cascata a valle dellabitato di Fiume al Ponte Santucci di Pievetorina; il Fiume Potenza, dalla confluenza del Fosso Gregorietti fino alla Locanda Salimbeni in territorio San Severino Marche; il Fiume Fiastrone, dal confine con la zona “A” del Parco nazionale dei Monti Sibillini fino allex centrale in prossimità di Morichella in località Pian di Pieca di San Ginesio; il Fiume Esino, dal Ponte nei pressi della presa Amore al ponte nei pressi della zona industriale di Esanatoglia e il Fiume Chienti, dalla confluenza con il fosso di Camerino fino al ponticello sulla strada vicinale per Fiungo. PESCA (3): ALTRI DIVIETI PERMANENTI E TEMPORANEI   Indipendentemente dal calendario di pesca deliberato dalla Provincia, ci sono zone in cui lesercizio dellattività di pesca è vietato per diposizione a carattere generale. Sono i tratti di fiume ricadenti nel Parco nazionale dei Monti Sibillini e precisamente: Torrente Ussita: dalla sorgente fino a Loc. Le Vigne, m. 850; Torrente Acquasanta: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Fiastrone, entrambi i rami; Fiume Rio Sacro: dalle sorgenti fino allincrocio con il sentiero che scende dalla grotta dello Scortico, a circa 850 metri dalla confluenza con il torrente Fiastrone (m. 749 s.l.m.); Fiume Fiastrone: dalla sorgente, lungo tutta la valle del Fargno, fino a poco dopo Villa da Capo di Bolognola (a circa m. 980 s.l.m.); inoltre tutto il ramo sinistro dellaffluente che sorge sotto Monte Val di Fibbia (m. 1577 s.l.m.) in Comune di Acquacanina, fino al di sotto del Colle di Meriggio di Acquacanina (compresa Valle Trocca) e dalla diga del Fiastrone, lungo tutta la Valle del Fiastrone, fino allincrocio con il sentiero segnato che giunge dal cimitero di Monastero, in Comune di Cessapalombo, in prossimità di Monte di Bozzi (m. 745 s.l.m.); compresi gli affluenti ( Rio Fessa); infine il Torrente Rapegna: dalla sorgente, lungo tutta la valle di Rapegna fino allabitato di Rapegna di Castelsantangelo sul Nera *** Per disposizione dei Comuni di Sefro e di Pioraco, che hanno emanato apposite ordinanze, per lintera stagione 2011 è fatto divieto assoluto di esercitare la pesca nei tratti del fiume Scarsito allinterno dei due centri abitati dei rispettivi capoluoghi e precisamente: a Sefro tra il ponte di via Pago e il ponte in corrispondenza dellex caserma del Corpo Forestale dello Stato, a Pioraco nel tratto dei giardini pubblici in Largo Leopardi. In entrambi questi casi le ordinanze, a firma dei rispettivi sindaci, sono state adottate per ragioni di incolumità pubblica.   PESCA (4). ZONA “NO KILL” LUNGO UN TRATTO DEL FIUME POTENZA   Per salvaguardare alcuni di ceppi autoctoni di salmonidi, lungo il fiume Potenza è stata istituita anche questanno una zona cosiddetta “No kill”, cioè dove, oltre a particolari restrizioni, il pescatore è obbligato a reintrodurre subito in acqua, ancora vivi, i pesci catturati. Il tratto interessato è quello compreso tra la passerella del Castello di Lanciano e il ponte della strada che dal bivio di Castelraimondo conduce a Camerino. In questa parte del fiume lesercizio della pesca è consentito previo rilascio, da parte della Provincia, di un apposito tesserino gratuito, ove è obbligatorio annotare la data delle giornata di pesca, prima che questa abbia inizio. Le giornate di pesca sono liberamente scelte dal pescatore nell'ambito dei periodi consentiti e non possono essere in numero superiore a dodici, nell'arco dellanno.   PESCA (5):  LE NORME E SALUTO DEL COMMISSARIO CALVOSA   LAmministrazione provinciale di Macerata ha stampato e distribuito gratuitamente un apposito opuscolo che contiene tutta la normativa sulla tutela della fauna ittica e la disciplina dellattività di pesca. Oltre al testo della Legge regionale 11/2003, la pubblicazione - di formato tascabile – contiene la classificazione completa di tutti i fiumi, torrenti e laghi del territorio maceratese, le dimensioni minime dei pesci che possono essere pescati, il prontuario delle sanzioni, i divieti e le riserve istituite nel territorio, le altre limitazioni allesercizio della pesca sportiva, le sanzioni previste per i trasgressori. Nel frontespizio cè un saluto che il Commissario prefettizio, Sandro Calvosa, ha rivolto in occasione dellapertura della stagione di pesca a tutti gli appassionati pescasportivi. “Lapertura della stagione di pesca nelle acque dolci – scrive il prefetto Calvosa - è sempre un momento tanto atteso da tutti coloro che si accingono a frequentare, muniti di ami e lenze, i tanti corsi dacqua presenti nel bel territorio maceratese. Chi ama la pesca sportiva non solo è pienamente consapevole della bellezza dei fiumi e dei laghi, ma è sicuramente un amante della natura. Il pescatore, potendo apprezzare larmonia che lambiente naturale trasmette, ne diventa facilmente anche un convinto difensore. Le stesse norme che disciplinano lesercizio della pesca sono finalizzate proprio a conservare lequilibrio della natura ed a preservare la continuazione della riproduzione della fauna ittica. In un territorio fortemente antropizzato e sviluppato sotto laspetto industriale, fiumi e laghi sono spesso involontariamente “minacciati”. I pescatori ne sono perciò i naturali “custodi” e la Provincia, a cui competono specifiche funzioni in materia, fa su tutti voi affidamento nella certezza che saprete non solo osservare le norme di comportamento, ma anche svolgere opera di sorveglianza sulla “salute” dei corsi dacqua e dei bacini idrografici. Nellauspicare una stagione di pesca piena di soddisfazioni, - conclude la nota di saluto del Commissario prefettizio - confido in una fattiva collaborazione di tutte le associazioni dei pescasportivi con il Servizio Pesca della Provincia e con la Polizia provinciale, sempre disponibili a fornire chiarimenti ed informazioni anche attraverso il “numero verde” gratuito 800-216659”.      

All'alba di domenica prossima, 27 febbraio, con l'apertura ufficiale della stagione di pesca 2011, entrano in vigore lungo diversi corsi d'acqua del territorio maceratese le nuova zone di ripopolamento ittico a vocazione riproduttiva istituite dalla Provincia di Macerata. In tali tratti di fiumi e torrenti è vietata la pesca per un periodo di tre anni. Ecco le zone interessate:

Fiume Scarsito, dal termine della zona di protezione parallela all'allevamento Rossi fino al ponticello nei pressi del laghetto di pesca sportiva (incrocio per Agolla);

Fiume Potenza: dal ponte di Pontile al ponte San Cassiano (Comune di Fiuminata) e dal ponte della Cementeria Sacci fino alla confluenza con il fosso Gregorietti;

Fiume Esino, dal ponte di Pizzetto fino al Casco Carbonari di Macerata;

Fiume Fiastrone, dal ponte degli Schiavi alla confluenza con il Fiume Chienti nei pressi dell'abitato del Comune di Belforte..

Fiume Chienti, dal ponte della strada 77 in corrispondenza della ex cava Romagnoli fino alla confluenza con lo sbocco della centrale elettrica di Valcimarra. Inoltre dalla diga del Lago di Belforte allo scarico della centrale Enel (Comune di Belforte) e il ramo Pievetorina, dal ponte ad uso agricolo nei pressi della chiesa di San Francesco fino al ponte La Trave.

Queste zone si aggiungono a quelle istituite nel 2010 dove la pesca resta chiusa per altri due anni. Si tratta del Fiume Musone, dalla sorgente di Crevalcore al Ponte del Molino Nuovo; il Fiume Chienti, dall'imbocco del canale Micucci (canale escluso) al Ponte della Maddalena sulla strada provinciale, da Casavecchia (Ponte per Tazza in corrispondenza del Bivio per Appennino) fino al bivio per Montecavallo e il tratto compreso dalla diga di Polverina alla confluenza col Fosso Rio di Camerino in Loc. Sfercia, affluenti compresi.


 

PESCA (2): RIAPERTE LE ZONE DI RIPOPOLAMENTO ITTICO GIUNTE A SCADENZA

 

Da domenica 27 febbraio, con l'inizio della nuova stagione 2011, si può ritornare a pescare, dopo tre anni di “fermo”, in alcune zone di protezione giunte a scadenza. Sono il Fiume Scarsito, dalle sorgenti fino al Ponte in prossimità del Comune di Sefro; il Torrente Val Sant'Angelo, dalla cascata a valle dell'abitato di Fiume al Ponte Santucci di Pievetorina; il Fiume Potenza, dalla confluenza del Fosso Gregorietti fino alla Locanda Salimbeni in territorio San Severino Marche; il Fiume Fiastrone, dal confine con la zona “A” del Parco nazionale dei Monti Sibillini fino all'ex centrale in prossimità di Morichella in località Pian di Pieca di San Ginesio; il Fiume Esino, dal Ponte nei pressi della presa Amore al ponte nei pressi della zona industriale di Esanatoglia e il Fiume Chienti, dalla confluenza con il fosso di Camerino fino al ponticello sulla strada vicinale per Fiungo.


PESCA (3): ALTRI DIVIETI PERMANENTI E TEMPORANEI

 

Indipendentemente dal calendario di pesca deliberato dalla Provincia, ci sono zone in cui l'esercizio dell'attività di pesca è vietato per diposizione a carattere generale. Sono i tratti di fiume ricadenti nel Parco nazionale dei Monti Sibillini e precisamente:

Torrente Ussita: dalla sorgente fino a Loc. Le Vigne, m. 850; Torrente Acquasanta: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Fiastrone, entrambi i rami; Fiume Rio Sacro: dalle sorgenti fino all'incrocio con il sentiero che scende dalla grotta dello Scortico, a circa 850 metri dalla confluenza con il torrente Fiastrone (m. 749 s.l.m.); Fiume Fiastrone: dalla sorgente, lungo tutta la valle del Fargno, fino a poco dopo Villa da Capo di Bolognola (a circa m. 980 s.l.m.); inoltre tutto il ramo sinistro dell'affluente che sorge sotto Monte Val di Fibbia (m. 1577 s.l.m.) in Comune di Acquacanina, fino al di sotto del Colle di Meriggio di Acquacanina (compresa Valle Trocca) e dalla diga del Fiastrone, lungo tutta la Valle del Fiastrone, fino all'incrocio con il sentiero segnato che giunge dal cimitero di Monastero, in Comune di Cessapalombo, in prossimità di Monte di Bozzi (m. 745 s.l.m.); compresi gli affluenti ( Rio Fessa); infine il Torrente Rapegna: dalla sorgente, lungo tutta la valle di Rapegna fino all'abitato di Rapegna di Castelsantangelo sul Nera

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Per disposizione dei Comuni di Sefro e di Pioraco, che hanno emanato apposite ordinanze, per l'intera stagione 2011 è fatto divieto assoluto di esercitare la pesca nei tratti del fiume Scarsito all'interno dei due centri abitati dei rispettivi capoluoghi e precisamente: a Sefro tra il ponte di via Pago e il ponte in corrispondenza dell'ex caserma del Corpo Forestale dello Stato, a Pioraco nel tratto dei giardini pubblici in Largo Leopardi. In entrambi questi casi le ordinanze, a firma dei rispettivi sindaci, sono state adottate per ragioni di incolumità pubblica.


 

PESCA (4). ZONA “NO KILL” LUNGO UN TRATTO DEL FIUME POTENZA

 

Per salvaguardare alcuni di ceppi autoctoni di salmonidi, lungo il fiume Potenza è stata istituita anche quest'anno una zona cosiddetta “No kill”, cioè dove, oltre a particolari restrizioni, il pescatore è obbligato a reintrodurre subito in acqua, ancora vivi, i pesci catturati. Il tratto interessato è quello compreso tra la passerella del Castello di Lanciano e il ponte della strada che dal bivio di Castelraimondo conduce a Camerino. In questa parte del fiume l'esercizio della pesca è consentito previo rilascio, da parte della Provincia, di un apposito tesserino gratuito, ove è obbligatorio annotare la data delle giornata di pesca, prima che questa abbia inizio. Le giornate di pesca sono liberamente scelte dal pescatore nell'ambito dei periodi consentiti e non possono essere in numero superiore a dodici, nell'arco dell'anno.

 

PESCA (5):  LE NORME E SALUTO DEL COMMISSARIO CALVOSA

 

L'Amministrazione provinciale di Macerata ha stampato e distribuito gratuitamente un apposito opuscolo che contiene tutta la normativa sulla tutela della fauna ittica e la disciplina dell'attività di pesca. Oltre al testo della Legge regionale 11/2003, la pubblicazione - di formato tascabile – contiene la classificazione completa di tutti i fiumi, torrenti e laghi del territorio maceratese, le dimensioni minime dei pesci che possono essere pescati, il prontuario delle sanzioni, i divieti e le riserve istituite nel territorio, le altre limitazioni all'esercizio della pesca sportiva, le sanzioni previste per i trasgressori. Nel frontespizio c'è un saluto che il Commissario prefettizio, Sandro Calvosa, ha rivolto in occasione dell'apertura della stagione di pesca a tutti gli appassionati pescasportivi.

L'apertura della stagione di pesca nelle acque dolci – scrive il prefetto Calvosa - è sempre un momento tanto atteso da tutti coloro che si accingono a frequentare, muniti di ami e lenze, i tanti corsi d'acqua presenti nel bel territorio maceratese. Chi ama la pesca sportiva non solo è pienamente consapevole della bellezza dei fiumi e dei laghi, ma è sicuramente un amante della natura. Il pescatore, potendo apprezzare l'armonia che l'ambiente naturale trasmette, ne diventa facilmente anche un convinto difensore. Le stesse norme che disciplinano l'esercizio della pesca sono finalizzate proprio a conservare l'equilibrio della natura ed a preservare la continuazione della riproduzione della fauna ittica.

In un territorio fortemente antropizzato e sviluppato sotto l'aspetto industriale, fiumi e laghi sono spesso involontariamente “minacciati”. I pescatori ne sono perciò i naturali “custodi” e la Provincia, a cui competono specifiche funzioni in materia, fa su tutti voi affidamento nella certezza che saprete non solo osservare le norme di comportamento, ma anche svolgere opera di sorveglianza sulla “salute” dei corsi d'acqua e dei bacini idrografici.

Nell'auspicare una stagione di pesca piena di soddisfazioni, - conclude la nota di saluto del Commissario prefettizio - confido in una fattiva collaborazione di tutte le associazioni dei pescasportivi con il Servizio Pesca della Provincia e con la Polizia provinciale, sempre disponibili a fornire chiarimenti ed informazioni anche attraverso il “numero verde” gratuito 800-216659”.

 

 

 

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