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Risorse per l'area ad elevato rischio ambientale.

Martedì, 01 Agosto 2006 02:00 | Letto 3643 volte   Clicca per ascolare il testo Risorse per l'area ad elevato rischio ambientale. Saranno stanziati oltre 800 mila euro per interventi di risanamento dellArea ad elevato rischio ambientale di Ancona, Falconara e la Bassa Valle dellEsino (AERCA). Lo ha stabilito la Giunta regionale delle Marche, precisando che le somme disponibili, pari esattamente a 888.442,37 euro, dovranno essere utilizzate secondo il criterio prioritario di garantire il completamento di iniziative già avviate e, contemporaneamente, dovranno essere destinate alla promozione di azioni locali allo scopo di mitigare le criticità ambientali individuate in tale area. In particolare, andrà completato lo studio epidemiologico condotto dallARPAM sulla popolazione di Falconara Marittima. Per la seconda fase dellindagine sono stati messi a disposizione 217.000 euro. Allo stesso tempo, dovrà essere garantito il monitoraggio di tutte le informazioni relative a questo territorio, provvedendo alla loro sistematizzazione e informatizzazione. Su tali informazioni potranno poi essere costruiti i programmi di azione. Altra priorità è il sostegno a progetti per i quali i Comuni, già beneficiari di fondi, hanno segnalato la difficoltà a garantire la quota di cofinanziamento necessaria per realizzare gli interventi stessi. Tra questi, quello riguardante il Fosso Conocchio nel Comune di Ancona e la bonifica dellarea Sima nel Comune di Monsano. Per questo genere di interventi sono disponibili risorse pari a 371.442,37 euro. Altri 100 mila euro sono invece destinati al completamento di sistemi di monitoraggio acustico, indennizzo alle popolazioni residenti e contributi ai Comuni per interventi di disinquinamento acustico. Inoltre, dal Fondo per lattuazione degli interventi del Piano di risanamento dellAERCA, saranno attinti 200 mila euro per il sostegno di azioni pilota o sperimentali, promosse dagli enti locali, riferite in particolare alla difesa del suolo, al risanamento e valorizzazione dellambito fluviale, al risanamento di aree ambientalmente compromesse e alla promozione di iniziative per il risparmio energetico e lutilizzo di combustibili alternativi.

Saranno stanziati oltre 800 mila euro per interventi di risanamento dell'Area ad elevato rischio ambientale di Ancona, Falconara e la Bassa Valle dell'Esino (AERCA). Lo ha stabilito la Giunta regionale delle Marche, precisando che le somme disponibili, pari esattamente a 888.442,37 euro, dovranno essere utilizzate secondo il criterio prioritario di garantire il completamento di iniziative già avviate e, contemporaneamente, dovranno essere destinate alla promozione di azioni locali allo scopo di mitigare le criticità ambientali individuate in tale area.

In particolare, andrà completato lo studio epidemiologico condotto dall'ARPAM sulla popolazione di Falconara Marittima. Per la seconda fase dell'indagine sono stati messi a disposizione 217.000 euro. Allo stesso tempo, dovrà essere garantito il monitoraggio di tutte le informazioni relative a questo territorio, provvedendo alla loro sistematizzazione e informatizzazione. Su tali informazioni potranno poi essere costruiti i programmi di azione.

Altra priorità è il sostegno a progetti per i quali i Comuni, già beneficiari di fondi, hanno segnalato la difficoltà a garantire la quota di cofinanziamento necessaria per realizzare gli interventi stessi. Tra questi, quello riguardante il Fosso Conocchio nel Comune di Ancona e la bonifica dell'area Sima nel Comune di Monsano. Per questo genere di interventi sono disponibili risorse pari a 371.442,37 euro.

Altri 100 mila euro sono invece destinati al completamento di sistemi di monitoraggio acustico, indennizzo alle popolazioni residenti e contributi ai Comuni per interventi di disinquinamento acustico.

Inoltre, dal Fondo per l'attuazione degli interventi del Piano di risanamento dell'AERCA, saranno attinti 200 mila euro per il sostegno di azioni pilota o sperimentali, promosse dagli enti locali, riferite in particolare alla difesa del suolo, al risanamento e valorizzazione dell'ambito fluviale, al risanamento di aree ambientalmente compromesse e alla promozione di iniziative per il risparmio energetico e l'utilizzo di combustibili alternativi.

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