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Viaggiare, un lusso per pochi marchigiani

Venerdì, 31 Dicembre 2010 01:00 | Letto 2102 volte   Clicca per ascolare il testo Viaggiare, un lusso per pochi marchigiani Festeggiare il Capodanno all'estero scegliendo un piccolo angolo di paradiso o una capitale europea è una prerogativa che quest'anno interesserà un numero inferiore di marchigiani sempre di più alle prese con la crisi. La prospettiva di spesa per viaggi all'estero potrebbe ricalcare l'andamento rilevato dall'Ufficio Italiano Cambi che ha predisposto i dati diffusi dalla Banca d'Italia ed elaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V relativi alle spese per i viaggi di lavoro o per turismo fatti all'estero dai marchigiani nel periodo gennaio-settembre 2010. Dopo un 2008 dedicato a viaggiare con ben 507 milioni di euro spesi per girare in lungo e largo, i marchigiani stringono la cinghia e nei primi nove mesi del 2010 hanno speso in media 28 milioni di euro in meno rispetto al 2009 (quando la spesa era pari a 383 milioni di euro) per muoversi e conoscere culture nuove e terre lontane. Disaggregando il dato a livello provinciale si evince che, nonostante la spesa più contenuta rispetto agli anni precedenti, la provincia di Macerata è quella che continua a ritenere i viaggi dei piaceri irrinunciabili, infatti è lunica provincia con una spesa pari a 89 milioni di euro, 10 in più rispetto al 2009, unico dato col segno positivo. Il secondo posto attribuito a Fermo corrispondente a 7 milioni di euro spesi deve tener conto dell'inizio della rilevazione compiuta dalla Banca d'Italia nel 2010 per la nuova provincia. Ancona registra il primo dato negativo, questanno i suoi cittadini spenderanno in media 4 milioni di euro in meno rispetto al 2009 quando la spesa dedicata a questo bene si aggirava intorno ai 128 milioni di euro. La provincia di Ascoli Piceno registra un calo importante nel ventaglio di spese dedicate alle mete lontane. Infatti, se nel 2009 gli ascolani spendevano 81 milioni di euro, nel 2010 gli importi sono scesi a 71 milioni. A Pesaro – Urbino il primato di provincia più risparmiosa delle Marche: ben 31 milioni di euro in meno spesi rispetto al 2009 quando per viaggiare i milioni spesi erano 95. Questo, in sintesi, quanto emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano i cui dati per le Marche sono stati elaborati dall'Agenzia giornalistica Dalla A alla V. A livello nazionale, sono oltre 12 milioni gli italiani che stanno trascorrendo le festività in viaggio o fuori casa. Circa 1.150 la spesa media pro capite per le vacanze ma per un italiano su sette lesborso oscilla tra i 1.500 e i 3.000 euro e un fortunato 3% si sta permettendo una vacanza extra-lusso da più di 3.000 euro. Oltre un italiano su due (51,7%) questanno però sta passando le feste a casa. Tra festa, regali, pranzi, vestiti, accessori e addobbi, gli italiani che festeggeranno la notte di Capodanno spenderanno in media 121 euro. Ma come e dove passeranno la Vigilia? A casa (68%), impegnati nel tradizionale cenone con i parenti (29%) o ad una festa privata (18,4%). Gli italiani non rinunciano alle tradizioni legate al Capodanno: cotechino con lenticchie (19,9%), spumante di mezzanotte (18,5%) e cenone (7,4%) e si fanno spazio anche i sentimenti per chi decide di passare la serata con gli amici o con il partner (8,7%). Emerge da un sondaggio della Camera di commercio di Milano, realizzato attraverso Digicamere con metodo Cati. p { margin-bottom: 0.21cm; } Viaggiatori marchigiani, spesa per provincia di residenza Serie 2006 - 2010 (Importi in milioni di euro)   p { margin-bottom: 0.21cm; } Marche 2006 2007 2008 2009 GENNAIO-SETTEMBRE 2009 GENNAIO-SETTEMBRE 2010 Differenza ANCONA 147 160 170 161 128 124 -4 ASCOLI PICENO 104 114 137 105 81 71 -10 FERMO - - - - - 7 7 MACERATA 80 97 96 91 79 89 10 PESARO E URBINO 67 87 104 116 95 64 -31 - MARCHE 398 458 507 473 383 355 -28

Festeggiare il Capodanno all'estero scegliendo un piccolo angolo di paradiso o una capitale europea è una prerogativa che quest'anno interesserà un numero inferiore di marchigiani sempre di più alle prese con la crisi. La prospettiva di spesa per viaggi all'estero potrebbe ricalcare l'andamento rilevato dall'Ufficio Italiano Cambi che ha predisposto i dati diffusi dalla Banca d'Italia ed elaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V relativi alle spese per i viaggi di lavoro o per turismo fatti all'estero dai marchigiani nel periodo gennaio-settembre 2010. Dopo un 2008 dedicato a viaggiare con ben 507 milioni di euro spesi per girare in lungo e largo, i marchigiani stringono la cinghia e nei primi nove mesi del 2010 hanno speso in media 28 milioni di euro in meno rispetto al 2009 (quando la spesa era pari a 383 milioni di euro) per muoversi e conoscere culture nuove e terre lontane. Disaggregando il dato a livello provinciale si evince che, nonostante la spesa più contenuta rispetto agli anni precedenti, la provincia di Macerata è quella che continua a ritenere i viaggi dei piaceri irrinunciabili, infatti è l'unica provincia con una spesa pari a 89 milioni di euro, 10 in più rispetto al 2009, unico dato col segno positivo. Il secondo posto attribuito a Fermo corrispondente a 7 milioni di euro spesi deve tener conto dell'inizio della rilevazione compiuta dalla Banca d'Italia nel 2010 per la nuova provincia. Ancona registra il primo dato negativo, quest'anno i suoi cittadini spenderanno in media 4 milioni di euro in meno rispetto al 2009 quando la spesa dedicata a questo bene si aggirava intorno ai 128 milioni di euro. La provincia di Ascoli Piceno registra un calo importante nel ventaglio di spese dedicate alle mete lontane. Infatti, se nel 2009 gli ascolani spendevano 81 milioni di euro, nel 2010 gli importi sono scesi a 71 milioni. A Pesaro – Urbino il primato di provincia più risparmiosa delle Marche: ben 31 milioni di euro in meno spesi rispetto al 2009 quando per viaggiare i milioni spesi erano 95. Questo, in sintesi, quanto emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano i cui dati per le Marche sono stati elaborati dall'Agenzia giornalistica Dalla A alla V. A livello nazionale, sono oltre 12 milioni gli italiani che stanno trascorrendo le festività in viaggio o fuori casa. Circa 1.150 la spesa media pro capite per le vacanze ma per un italiano su sette l'esborso oscilla tra i 1.500 e i 3.000 euro e un fortunato 3% si sta permettendo una vacanza extra-lusso da più di 3.000 euro. Oltre un italiano su due (51,7%) quest'anno però sta passando le feste a casa. Tra festa, regali, pranzi, vestiti, accessori e addobbi, gli italiani che festeggeranno la notte di Capodanno spenderanno in media 121 euro. Ma come e dove passeranno la Vigilia? A casa (68%), impegnati nel tradizionale cenone con i parenti (29%) o ad una festa privata (18,4%). Gli italiani non rinunciano alle tradizioni legate al Capodanno: cotechino con lenticchie (19,9%), spumante di mezzanotte (18,5%) e cenone (7,4%) e si fanno spazio anche i sentimenti per chi decide di passare la serata con gli amici o con il partner (8,7%). Emerge da un sondaggio della Camera di commercio di Milano, realizzato attraverso Digicamere con metodo Cati.

Viaggiatori marchigiani, spesa per provincia di residenza

Serie 2006 - 2010

(Importi in milioni di euro)

 

Marche

2006

2007

2008

2009

GENNAIO-SETTEMBRE 2009

GENNAIO-SETTEMBRE 2010

Differenza

ANCONA

147

160

170

161

128

124

-4

ASCOLI PICENO

104

114

137

105

81

71

-10

FERMO

-

-

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-

-

7

7

MACERATA

80

97

96

91

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89

10

PESARO E URBINO

67

87

104

116

95

64

-31

- MARCHE

398

458

507

473

383

355

-28

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