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Via Lauretana: Bagnasco, firma l'intesa a Loreto

Venerdì, 10 Dicembre 2010 01:00 | Letto 2123 volte   Clicca per ascolare il testo Via Lauretana: Bagnasco, firma l'intesa a Loreto Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, ha apposto la sua firma al protocollo di intesa per la valorizzazione della via di pellegrinaggio Lauretana. L'accordo è stato sottoscritto tra la Conferenza episcopale marchigiana, l'Associazione nazionale dei Comuni marchigiani, umbri e laziali che sorgono lungo il percorso (rappresentata dal presidente, il sindaco di Tolentino Luciano Ruffini), l' Anci Marche (presente il sindaco di Loreto Paolo Nicoletti), e le Fondazioni bancarie Carilo e Carima, finanziatrici del progetto. Il progetto mira a realizzare un tavolo di concertazione per la nascita, la gestione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio religioso, storico, turistico, ambientale, culturale e artistico dell'antica via di pellegrinaggio tra Roma e Loreto. Bagnasco ha sottolineato la bontà dell'iniziativa, definita "un esempio di virtuosa collaborazione, del principio di sussidiarietà" senza il quale non c'é valorizzazione delle persone, dei corpi intermedi e delle diverse realtà che arricchiscono la compagine sociale. "Una cosa veramente bella", ha rimarcato. L'arcivescovo delegato pontificio per il santuario della Santa Casa di Loreto, mons. Giovanni Tonucci, che ha firmato l'intesa per conto della Cem, ha messo in luce la "bellezza del pellegrinaggio", ricordando che Loreto è la seconda meta di pellegrinaggio in Italia, dopo Roma. "Vorremmo - ha aggiunto - che la via Lauretana fosse una via come quella di Santiago, ma con un maggiore accento sul Santuario, perché il pellegrinaggio ha sì significato come movimento, ma soprattutto come itinerario, forse un luogo d'arrivo". Il Cardinale Bagnasco alle domande dei giornalisti sullo stato di ''salute'' della chiesa ha detto: 'La Chiesa esce dal 2010 con un grande esempio datoci dal Santo Padre della via di conversione del cuore. E' su questa strada che noi dobbiamo camminare, con l'aiuto di Dio'. 'Benedetto XVI - ha aggiunto Bagnasco - ci da' un grande esempio di serenita' e di rigore. Di rigore nel senso di un richiamo alla santita' della vita, di tutta la Chiesa a cominciare da noi pastori. E poi di grande serenita' e fiducia, poiche' il Signore e' sempre presente e ha vinto la morte e il peccato'.

Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, ha apposto la sua firma al protocollo di intesa per la valorizzazione della via di pellegrinaggio Lauretana. L'accordo è stato sottoscritto tra la Conferenza episcopale marchigiana, l'Associazione nazionale dei Comuni marchigiani, umbri e laziali che sorgono lungo il percorso (rappresentata dal presidente, il sindaco di Tolentino Luciano Ruffini), l' Anci Marche (presente il sindaco di Loreto Paolo Nicoletti), e le Fondazioni bancarie Carilo e Carima, finanziatrici del progetto. Il progetto mira a realizzare un tavolo di concertazione per la nascita, la gestione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio religioso, storico, turistico, ambientale, culturale e artistico dell'antica via di pellegrinaggio tra Roma e Loreto. Bagnasco ha sottolineato la bontà dell'iniziativa, definita "un esempio di virtuosa collaborazione, del principio di sussidiarietà" senza il quale non c'é valorizzazione delle persone, dei corpi intermedi e delle diverse realtà che arricchiscono la compagine sociale. "Una cosa veramente bella", ha rimarcato. L'arcivescovo delegato pontificio per il santuario della Santa Casa di Loreto, mons. Giovanni Tonucci, che ha firmato l'intesa per conto della Cem, ha messo in luce la "bellezza del pellegrinaggio", ricordando che Loreto è la seconda meta di pellegrinaggio in Italia, dopo Roma. "Vorremmo - ha aggiunto - che la via Lauretana fosse una via come quella di Santiago, ma con un maggiore accento sul Santuario, perché il pellegrinaggio ha sì significato come movimento, ma soprattutto come itinerario, forse un luogo d'arrivo". Il Cardinale Bagnasco alle domande dei giornalisti sullo stato di ''salute'' della chiesa ha detto: 'La Chiesa esce dal 2010 con un grande esempio datoci dal Santo Padre della via di conversione del cuore. E' su questa strada che noi dobbiamo camminare, con l'aiuto di Dio'. 'Benedetto XVI - ha aggiunto Bagnasco - ci da' un grande esempio di serenita' e di rigore. Di rigore nel senso di un richiamo alla santita' della vita, di tutta la Chiesa a cominciare da noi pastori. E poi di grande serenita' e fiducia, poiche' il Signore e' sempre presente e ha vinto la morte e il peccato'.

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