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Inizio dell'anno accademico al collegio Bongiovann

Giovedì, 28 Ottobre 2010 02:00 | Letto 1998 volte   Clicca per ascolare il testo Inizio dell'anno accademico al collegio Bongiovann Uniniziativa tutta particolare e diversa dalle altre quella proposta dal Collegio Bongiovanni, Casa della Gioventù di Camerino, struttura che ospita molti studenti universitari, per l'inizio dell'Anno Accademico. Il Collegio, dopo la scomparsa prematura del suo direttore Don Giuseppe Bagazzoli, è stato affidato di recente alle sorelle missionarie dellamore di Cristo che curano anche laspetto spirituale dei frequentatori. In accordo con larcivescovo Brugnaro, che periodicamente si incontra con gli studenti, mercoledì 27 ottobre, dopo la celebrazione delleucaristia, il Magnifico Rettore di Unicam Prof. Fulvio Esposito, ha portato il suo saluto, complimentandosi per liniziativa, che dimostra ancora una volta quanto Camerino e la sua università siano vicini agli studenti. Nellomelia monsignor Brugnaro, patendo dalla Lettera agli Efesini, ha voluto allacciare la vita degli studenti alla corrispondenza piena ai sacrifici dei propri genitori, ricordando anche che Gesù ha indicato il passaggio attraverso la porta stretta “alludendo alle risorse, allimpegno che ciascuno deve mettere in campo per realizzare appieno la propria esistenza”. Il rettore Esposito, dal canto suo, ha manifestato lintento delluniversità di Camerino a diventare università dellaccoglienza, rendendosi capace di accogliere e sostenere, anche sotto il profilo umano, i tanti giovani che scelgono Camerino per intraprendere il loro corso di studi universitari. Ad intervenire anche lamministrazione comunale con il vice sindaco Gianluca Pasqui e lassessore Enrico Pupilli. Pasqui ha ricordato gli anni trascorsi al collegio come operatore della Caritas, lanciando poi una piccola provocazione: quella di considerare Camerino come un”università facile” non dal punto di vista della didattica, ma da quello dellaccoglienza, nel senso di facilitare, attraverso la vicinanza della città, la permanenza dello studente a Camerino facendolo sentire in famiglia. Il pomeriggio si è concluso con l'intervento del Prof. Stefano Papetti, curatore della mostra “Le Meraviglie del Barocco nelle Marche”, che ha trattato il tema "Fede e arte nel nostro territorio"; un tema che si inserisce in un contesto particolarmente ricco di storia, cultura e fede. Non ultima la santificazione di Camilla Battista Varano.  

Un'iniziativa tutta particolare e diversa dalle altre quella proposta dal Collegio Bongiovanni, Casa della Gioventù di Camerino, struttura che ospita molti studenti universitari, per l'inizio dell'Anno Accademico.
Il Collegio, dopo la scomparsa prematura del suo direttore Don Giuseppe Bagazzoli, è stato affidato di recente alle sorelle missionarie dell'amore di Cristo che curano anche l'aspetto spirituale dei frequentatori.
In accordo con l'arcivescovo Brugnaro, che periodicamente si incontra con gli studenti, mercoledì 27 ottobre, dopo la celebrazione dell'eucaristia, il Magnifico Rettore di Unicam Prof. Fulvio Esposito, ha portato il suo saluto, complimentandosi per l'iniziativa, che dimostra ancora una volta quanto Camerino e la sua università siano vicini agli studenti. Nell'omelia monsignor Brugnaro, patendo dalla Lettera agli Efesini, ha voluto allacciare la vita degli studenti alla corrispondenza piena ai sacrifici dei propri genitori, ricordando anche che Gesù ha indicato il passaggio attraverso la porta stretta “alludendo alle risorse, all'impegno che ciascuno deve mettere in campo per realizzare appieno la propria esistenza”. Il rettore Esposito, dal canto suo, ha manifestato l'intento dell'università di Camerino a diventare università dell'accoglienza, rendendosi capace di accogliere e sostenere, anche sotto il profilo umano, i tanti giovani che scelgono Camerino per intraprendere il loro corso di studi universitari.
Ad intervenire anche l'amministrazione comunale con il vice sindaco Gianluca Pasqui e l'assessore Enrico Pupilli. Pasqui ha ricordato gli anni trascorsi al collegio come operatore della Caritas, lanciando poi una piccola provocazione: quella di considerare Camerino come un'”università facile” non dal punto di vista della didattica, ma da quello dell'accoglienza, nel senso di facilitare, attraverso la vicinanza della città, la permanenza dello studente a Camerino facendolo sentire in famiglia.
Il pomeriggio si è concluso con l'intervento del Prof. Stefano Papetti, curatore della mostra “Le Meraviglie del Barocco nelle Marche”, che ha trattato il tema "Fede e arte nel nostro territorio"; un tema che si inserisce in un contesto particolarmente ricco di storia, cultura e fede.
Non ultima la santificazione di Camilla Battista Varano.

 

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