I gendarmi entrano in piazza e sorprendono Bellente e la sua compagnia di briganti a tavola, i colpi delle armi risuonano nel silenzio degli spettatori e Bellente cade a terra. Lo piangono sua madre, la sua donna e le strazianti note della ballata “Il Bellente” scritta e musicata da Peppe de Birtina, scomparso cantastorie appignanese. Gli spettatori sono commossi e, dopo aver vissuto una serie di emozioni contrastanti, si alzano dalla tavola ancora apparecchiata dove hanno consumato la tipica cena ottocentesca, per applaudire gli 80 tra attori e figuranti che hanno offerto uno spettacolo coinvolgente.
Solo in 600 hanno potuto godere della quarta edizione di “Bellente il Brigante” rievocazione storica e cena spettacolo. L'aggiunta di venti posti per ognuna delle 3 serate (da 180 a 200) non è bastata ad accontentare le richieste e ben 200 persone sono rimaste escluse e dovranno attendere la prossima edizione. Tra gli spettatori anche persone provenienti da Lazio, Toscana, Emilia Romagna e inglesi, tedeschi e olandesi che hanno manifestato il loro entusiasmo. Non a caso lo spettacolo è stato patrocinato dal Ministero. Non è un caso che l'iniziativa, da quest'anno, goda del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali, oltre a quello della Regione Marche e della Provincia di Macerata.
Tanti gli artefici del successo, a partire dal Comune di Appignano e da Luca Cerquetella, vice sindaco di Appignano che da sempre crede nel'iniziativa, la Pro loco di Appignano che si è occupata del coordinamento tecnico, Luciano Monceri e Maurizio Serafini di Arte Nomade che hanno curato l'organizzazione, la sceneggiatura, la ricerca storica e la regia e i tanti appignanesi che hanno voluto partecipare all'iniziativa. Lo ha sottolineatolo stesso vicesindaco: “Il successo riconosciuto meritatamente all'iniziativa è il successo di un paese che sa stare insieme, sa fare sistema e sa puntare su iniziative originali e di qualità valorizzando ed esaltando le proprie peculiarità che fanno di un territorio qualcosa di unico e irripetibile.
L'organizzazione impeccabile, centinaia di volontari che con entusiasmo hanno contribuito alla realizzazione in ogni modo e secondo le proprie caratteristiche, un cast locale di qualità, una produzione artistica eccellente e non spocchiosa, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, artigianali, artistiche del territorio, l'aiuto essenziale degli sponsor senza i quali ogni fatica sarebbe stata vana, la passione e il valore dello stare insieme e la cura per l'accoglienza: sono questi gli ingredienti che rendono questa manifestazione unica.”