Bilancio molto positivo dell'ultima edizione de “La 24ore de le Moje”, la manifestazione organizzata dal Centro parrocchiale don Bosco, dal Cag e dalla Pro loco, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, che ha unito sport, solidarietà e musica. Lo stadio “Grande Torino” è diventato teatro, venerdì e sabato scorsi, di una maratona calcistica che ha visto scendere in campo 250 calciatori, bambini, mamme, papà, colleghi di lavoro, riuniti in due grandi formazioni una in magia bianca e l'altra in maglia verde. Risultato: 430 goal segnati, 228 dalla squadra dei Verdi e 202 dai Bianchi. Ma in goal è andata anzitutto la solidarietà. La partita no-stop, che unisce il desiderio di aiutare i meno fortunati a quello della condivisione del tempo libero e della passione per il calcio, ha ottenuto un risultato molto importante: rendere migliore la vita dei piccoli africani che vivono in Etiopia e ai quali sarà destinato il ricavato della manifestazione tramite il servizio dei missionari cappuccini. A contribuire a questa nobile finalità è stata, come è ormai tradizione, anche la squadra dei dipendenti e amministratori comunali, capeggiata dal sindaco Giancarlo Carbini.
La formazione ha giocato la prima partita della 24ore contro il sacerdote don Fabio Belelli e i giovani del Centro parrocchiale, che hanno portato a casa la vittoria per 8 reti a 4 (fra i marcatori della squadra del Comune anche il primo cittadino). Una novità di questa edizione è stato il concerto del gruppo “Le Deviazioni”, cover band di Vasco Rossi, molto apprezzato dal pubblico. Positiva la partecipazione dei cittadini e anche l'organizzazione, che ha visto collaborare i giovani dell'oratorio, quelli del Centro giovanile comunale e i membri della Pro loco.
Grazie anche al sostegno e alla collaborazione dell'assessorato all'Associazionismo, di cui è titolare Fabiana Piergigli, la gara sportiva si è svolta al meglio: tante persone hanno giocato occupando tutti gli orari del giorno e della notte. “L'Amministrazione comunale è stata lieta di patrocinare un'iniziativa - spiega l'assessore Piergigli - che, nello spirito di collaborazione della Pro loco, degli operatori, dei giovani e dei loro genitori, ha rappresentato un esempio di lavoro di rete efficace”.