“Avrei partecipato con molto piacere alla cerimonia e da tempo avevo cercato di bloccare gli altri impegni. Sono stato però chiamato dal Presidente della Repubblica a ritirare un premio per la Indesit e, come sicuramente può capire, non ho potuto dire no. Vi sono comunque vicino in questa giornata di festa che testimonia l'impegno e la dedizione di tutti voi per l'Associazione che non mancherà di festeggiare altri traguardi in futuro”. Con la lettura di questo messaggio del presidente dell'Indesit Company, Andrea Merloni, è iniziata la cerimonia di inaugurazione di due nuovi mezzi: un ambulanza per il soccorso avanzato e un pulmino attrezzato per trasporto persone diversamente abili, donati alla Croce Azzurra.
E' martedì 8 giugno ore 18,30 la sede della Croce Azzurra di Fabriano, in via Brodolini 22, tirata lucido, veicoli di soccorso schierati in bella mostra e le coinvolgenti note della Banda Città di Fabriano, più volte applaudita, a far dar cornice all'evento.
Il presidente della Croce Azzurra, Aldo Costantini, rivolge il saluto alle Consorelle intervenute, oltre che alle altre Associazioni volontariato presenti, tra cui l'Avis di Fabriano, reduce dai festeggiamenti per il 65° della sua Fondazione, come ricordato dal presidente Pietro Romagnoli.
Autorità militari e civili collocate nel parterre della Sala Convegni, i soci del Sodalizio benemerito in divisa disposti nel resto della platea e intorno ad essa
“In nome del Consiglio Direttivo – sottolinea Costantini – ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile il rinnovo del parco mezzi e i volontari che svolgono quotidianamente un servizio prezioso alla comunità del comprensorio - e aggiunge – già nel 2009 siamo riusciti a rinnovare ulteriormente il parco macchine con l'acquisto di una nuova autovettura, destinata allo svolgimento di servizi come taxi sanitario, ed una nuova Ambulanza, adibita al servizio di emergenza sanitaria 118. Questo grazie anche ai risultati raggiunto sempre lo scorso anno quando abbiamo compiuto 5.653 servizi per un totale di 292.632 km percorsi con 16 automezzi fra ambulanze ed autovetture, impegnando i volontari per 25.111 ore. E' chiaro – ha tenuto ad evidenziare – che per un Gruppo di puro volontariato, sarebbe impossibile affrontare questa spesa da sola. Rivolgo pertanto, un grazie di cuore alle famiglie Merloni, da sempre sensibili alle nostre necessità, motivo d'orgoglio, incitamento ed incoraggiamento nel proseguire con maggiore passione ed entusiasmo il nostro cammino rivolto all'aiuto delle persone. Grazie – ha terminato il presidente – alla generosa collaborazione della concessionaria Opel Almauto di Fabriano e Jesi, oltre che al direttore dell'Asur Zona 6 Papiri, al primario del Pronto Soccorso Paleco, al responsabile del 118 Aleffi, e a tutti i loro coadiutori, interfaccia con la nostra Associazione che permette di garantire qualità e quantità di prestazioni ad una comunità forte e coesa come quella legata al mondo del volontariato fabrianese”.
“Siete parte integrante del nostro sistema sanitario” ha commentato il Sindaco di Fabriano, Roberto Sorci “vi ringrazio a nome del civico consesso e soprattutto dei cittadini che sanno di poter contare sulla vostra azione portata avanti con spirito di sacrificio e senza ritorno economico. Siete tra le cose migliori della città e con voi l'intero cosmo del volontariato che come pochi altri esempi ha forte il senso della collettività e dell'appartenenza, garantendo, anche in momenti di difficoltà, la coesione sociale”.
Di rimando il vescovo monsignor Giancarlo Vecerrica “Molto bene ha detto il Sindaco che ha posto l'accento sui mezzi, dedicando, però la meritata attenzione agli uomini che li conducono, alla persona. V'incoraggio nel continuare questa vostra missione perchè siete portatori di valori ai quali, oggi più di ieri, occorre dar forza, indicandoli ai giovani che hanno sete d'infinito e di misure alte. Siete i sacerdoti che educano all'altruismo, alla donazione, alla dedizione senza calcolo verso una giusta causa – ha finito il presule - non c'è amore più grande che dare la vita per gli altri, fare in modo che l'uomo possa emergere e riemerge nella sua dimensione migliore”.