L'Accordo di programma promosso nei mesi scorsi dalla Provincia per la qualificazione dell'offerta formativa delle Università di Camerino e Macerata è ora pienamente operativo ed ha iniziato a produrre i suoi effetti. Dopo la firma del Ministro Mariastella Gelmini, si è costituito a Macerata il CUM, Comitato paritetico per le Università delle Marche (Camerino e Macerata), organo a cui spetta l'attuazione dell'accordo stesso. La seduta di insediamento si è svolta nella sede dell'Amministrazione provinciale, con la partecipazione del presidente Franco Capponi, a cui spetta la presidenza dell'organo di direzione del CUM stesso e dei rettori dei due Atenei, Fulvio Esposito e Roberto Sani. Erano presenti anche i direttori amministrativi delle due Università, Luigi Tapanelli (Camerino) e Maria Grazia Copponi (Macerata) e l'assessore provinciale all'Istruzione, Nazareno Agostini.
Al CUM, del quale fanno parte al momento i tre soci fondatori, Provincia di Macerata, Università di Camerino, Università di Macerata, entro sei mesi potranno aderire la Regione ed altre Istituzioni territoriali locali. Proprio in relazione a ciò, dopo l'insediamento formale, il CUM ha deliberato all'unanimità di avviare un percorso di ascolto del territorio e di coinvolgimento delle Istituzioni locali nello stesso Comitato paritetico, prima tra tutte la Regione Marche che è titolare, secondo la norma costituzionale, della competenza legislativa in materia di “istruzione” e che può fornire un aiuto sostanziale al raggiungimento degli obiettivi delineati dall'Accordo di programma.
“La Provincia in questo Accordo – ha sottolineato il presidente Capponi - ha assunto il ruolo di garante tra il Ministero per l'Istruzione (Miur) e le due Università per giungere in tempi ravvicinati alla revisione dell'assetto degli atenei ed alla rivisitazione dei tratti fondamentali del sistema universitario locale, con il duplice obiettivo di adeguarlo alle nuove istanze che pervengono dalla società in costante sviluppo, anche in relazione all'ampliamento dello spazio culturale e scientifico di riferimento, nonché di apportare i correttivi necessari ad eliminare quelle criticità e quelle anomalie che, sedimentandosi nel tempo, hanno di fatto impedito una sana e rapida crescita del sistema secondo principi di merito, pur in presenza di indubbi punti di eccellenza”.