Domenica 11 Giugno si è svolta presso la Frazione Villa D'Aria di Serrapetrona una manifestazione in onore della Crocifissione della Chiesa di S.Elena. Voluta dalla locale Parrocchia di San Clemente di Serrapetrona, la manifestazione ha inteso illustrare e spiegare quest'opera d'arte molto apprezzata dai critici e dagli addetti ai lavori, ma poco conosciuta dagli abitanti e dai fedeli della locale chiesina. Nell'anno 2002 l'opera venne restaurata e portata a Camerino per partecipare alla mostra “I pittori del ‘400 a Camerino” e fa parte del relativo catalogo all'uopo realizzato.
Qualche anno fa il Prof. Vittorio Sgarbi, venuto in questa chiesa, apprezzò molto il crocifisso datando la sua realizzazione intorno al 1485. Non ci sono certezze circa l'autore.
L'opera d'arte, composta da una croce dipinta e due tavolette altresì dipinte, con il restauro ha subito diverse modifiche sia nell'aspetto che nella ubicazione.
Infatti sono state tolte le raggiere considerate molto più tarde, forse dell'ottocento, riportando così il crocifisso al suo originario aspetto, mentre, per quanto riguarda l'ubicazione, l'opera è stata invertita di posto con una tela raffigurante la santa protettrice della Chiesa, riportando così la crocifissione nella sua nicchia originaria posta a metà del lato destro dell'aula “in mezzo alla gente”, mentre la posizione “d'onore” sopra l'altare centrale è stata ridata alla tela di S.Elena.
Attualmente la Crocifissione è protetta da un vetro blindato perché, in base alle disposizioni della Soprintendenza, non può essere toccata e neanche portata in processione come si faceva anticamente, in modo da preservarla da qualsiasi pericolo di danneggiamento.
Tuttavia, al fine di non dimenticare le antiche tradizioni, il Parroco Don Aronne Gubinelli la sera di Natale 2005 lanciò un'idea che fu prontamente accolta da alcuni volenterosi del posto.
In pratica sono stati individuati due artigiani locali, Guglini Patrizio di Cessapalombo e Carloni Federica di Sarnano, che rispettivamente hanno manualmente realizzato in copia la parte lignea e la parte pittorica come nella Crocifissione originale.
Ad un certo punto della manifestazione, dopo un'accurata analisi teologica della Crocifissione originale da parte del Mons. Eraldo Pittori, il Sindaco Adriano Marucci, sciogliendo il velo che copriva la gradita “sorpresa”, fra gli applausi dei presenti ha inaugurato la copia dell'opera che per la sua bellezza possiamo tranquillamente definire “opera d'arte”, anche per il fatto che i due artigiani non l'hanno voluta come una riproduzione fedele facendo magari un finto invecchiamento, ma dandogli una brillantezza di colori e freschezza dei materiali che potessero dare l'idea di quanto si poteva ammirare più di 500 anni fa appena fu realizzato l'originale.
Anche il Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio, Giampiero Feliciotti, nel suo intervento si è unito al Sindaco per elogiare tutti quanti hanno collaborato per l'iniziativa e la bravura dei due artigiani.