I mutamenti urbanistici di Berlino durante l'intero XX secolo, illustrati dall'architetto Giuseppe Barbieri nella sala convegni di Banca Marche a Macerata, sono stati anche utili spunti per parlare di scelte urbanistiche per il futuro delle nostre città. L'incontro, organizzato dalla Presidenza del Consiglio provinciale di Macerata in collaborazione con l'Ordine degli Architetti, era inserito nel ciclo di conferenza per ricordare, a venti anni dalla “caduta” del Muro, la riunificazione di Berlino.
Barbieri, che insegna composizione architettonica all'Università di Pescara, ha messo in evidenza l'importanza di rilanciare una città o un territorio attraverso un progetto di ampia “scala”, che sappia mettere in confronto le pluralità territoriali e sappia far dialogare i “sedimenti del tempo con i materiali progettuali della contemporaneità, così da proporre i nuovi luoghi della collettività”, proprio quelli che con la costruzione del Muro furono negati.
“Nell'episodio di Berlino come laboratorio di progetti sulla città – ha detto Cesare Salvatori, che ha curato l'organizzazione dell'incontro - troviamo una indicazione possibile verso un territorio urbano plurale ma unitario: proposta che potrebbe valere per un futuro della città-territorio dell'adriatico”.