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Presentato in regione 'Jessica per le Marche'

Mercoledì, 18 Novembre 2009 01:00 | Letto 1995 volte   Clicca per ascolare il testo Presentato in regione 'Jessica per le Marche' Uno studio per valutare la praticabilità nelle Marche dello strumento europeo J.E.S.S.I.C.A. - Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - finalizzato a sostenere progetti di riqualificazione e di sviluppo urbano. E quanto è stato al centro dellincontro organizzato oggi in Regione alla presenza del vice presidente e assessore regionale alle Politiche comunitarie, Paolo Petrini. Hanno preso parte alliniziativa anche lassessore regionale alle Finanze, Pietro Marcolini, Tiziana Fabris, della Commissione europea, Eugenio Leanza (capo task force J.E.S.S.I.C.A in Bei) e Gianni Carbonaro, della Banca europea degli investimenti (Bei) ed i consulenti Bei, Antonio Calafati – Politecnica delle Marche – e Simone Marchesi - Ecosfera Spa - che hanno contribuito a predisporre lo studio di fattibilità. In una folta platea, presenti anche diversi rappresentanti di provincie, comuni e comunità montane, tra cui il presidente Anci Marche, Mario Andrenacci, e il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola. Ha introdotto e moderato i lavori, Sergio Bozzi, dirigente dellautorità di gestione della Regione per il Fondo europeo di sviluppo regionale. “'Le Marche – ha detto Petrini - sono tra le prime regioni italiane a confrontarsi con questa possibilità, da considerare prioritariamente con enti locali e istituti finanziarie per valutarne l'interesse, di qui lincontro di oggi. Approfondiamo le opportunità offerte da Banca europea degli investimenti e Commissione europea, in particolare J.E.S.S.I.C.A. può mettere a disposizione del territorio uno strumento finanziario di sviluppo urbano, che collega le risorse di enti locali, Regione, Stato e istituzioni europee. La riqualificazione urbana è unesigenza che non può fare affidamento solo sui bilanci comunali, ma richiede uno sforzo congiunto a più livelli di governo, con il coinvolgimento dei privati in modo semplice e snello. Le città sono realtà economiche molto rilevanti, dare loro impulso verso sviluppo sostenibile e crescita qualitativa ha un particolare significato. Gli agglomerati urbani delle Marche costituiscono il nuovo panoramica urbanistico e potrebbero caratterizzarsi come motore di sviluppo a valenza generale”. J.E.S.S.I.C.A. ha al suo attivo rilevanti esperienze in diverse regioni d'Europa: a Londra come a Berlino, in Grecia come in Portogallo. Lo studio di fattibilità, realizzato da consulenti Bei e da un gruppo di lavoro composto sia da funzionari regionali che da rappresentanti tecnici dell'Associazione dei comuni, dell'Unione delle province e dell'Unione delle comunità montane. Lo studio - dopo una panoramica sulla partecipazione delle amministrazioni locali marchigiane alla stagione cosiddetta “dei programmi complessi”, avviata agli inizi degli anni novanta attraverso programmi di riqualificazione urbana integrata multi settoriale – apre una finestra sulle maggiori esperienze compiute in diverse città marchigiane, per poi analizzare modalità innovative di coinvolgimento di partner privati e finanziari nello sviluppo urbano. “Si tratta di uno strumento positivo – ha detto Marcolini – ed è opportuna una riconsiderazione delle risorse recuperabili sin dora sul Por 2007 – 2013 per poi cercare ulteriori sinergie con i fondi europei, nazionali e regionali, al fine di dare impulso a questo innovativo strumento finanziario”. I lavori continuano nel pomeriggio, con sessione dedicata all'analisi di due casi-studio valutati di particolare interesse, vale a dire i processi di sviluppo urbano della città di Pesaro, con l'area urbana circostante, e della città di Jesi.(f.b.)  

Uno studio per valutare la praticabilità nelle Marche dello strumento europeo J.E.S.S.I.C.A. - Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - finalizzato a sostenere progetti di riqualificazione e di sviluppo urbano. E' quanto è stato al centro dell'incontro organizzato oggi in Regione alla presenza del vice presidente e assessore regionale alle Politiche comunitarie, Paolo Petrini. Hanno preso parte all'iniziativa anche l'assessore regionale alle Finanze, Pietro Marcolini, Tiziana Fabris, della Commissione europea, Eugenio Leanza (capo task force J.E.S.S.I.C.A in Bei) e Gianni Carbonaro, della Banca europea degli investimenti (Bei) ed i consulenti Bei, Antonio Calafati – Politecnica delle Marche – e Simone Marchesi - Ecosfera Spa - che hanno contribuito a predisporre lo studio di fattibilità. In una folta platea, presenti anche diversi rappresentanti di provincie, comuni e comunità montane, tra cui il presidente Anci Marche, Mario Andrenacci, e il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola. Ha introdotto e moderato i lavori, Sergio Bozzi, dirigente dell'autorità di gestione della Regione per il Fondo europeo di sviluppo regionale.
“'Le Marche – ha detto Petrini - sono tra le prime regioni italiane a confrontarsi con questa possibilità, da considerare prioritariamente con enti locali e istituti finanziarie per valutarne l'interesse, di qui l'incontro di oggi. Approfondiamo le opportunità offerte da Banca europea degli investimenti e Commissione europea, in particolare J.E.S.S.I.C.A. può mettere a disposizione del territorio uno strumento finanziario di sviluppo urbano, che collega le risorse di enti locali, Regione, Stato e istituzioni europee. La riqualificazione urbana è un'esigenza che non può fare affidamento solo sui bilanci comunali, ma richiede uno sforzo congiunto a più livelli di governo, con il coinvolgimento dei privati in modo semplice e snello. Le città sono realtà economiche molto rilevanti, dare loro impulso verso sviluppo sostenibile e crescita qualitativa ha un particolare significato. Gli agglomerati urbani delle Marche costituiscono il nuovo panoramica urbanistico e potrebbero caratterizzarsi come motore di sviluppo a valenza generale”.
J.E.S.S.I.C.A. ha al suo attivo rilevanti esperienze in diverse regioni d'Europa: a Londra come a Berlino, in Grecia come in Portogallo.
Lo studio di fattibilità, realizzato da consulenti Bei e da un gruppo di lavoro composto sia da funzionari regionali che da rappresentanti tecnici dell'Associazione dei comuni, dell'Unione delle province e dell'Unione delle comunità montane.
Lo studio - dopo una panoramica sulla partecipazione delle amministrazioni locali marchigiane alla stagione cosiddetta “dei programmi complessi”, avviata agli inizi degli anni novanta attraverso programmi di riqualificazione urbana integrata multi settoriale – apre una finestra sulle maggiori esperienze compiute in diverse città marchigiane, per poi analizzare modalità innovative di coinvolgimento di partner privati e finanziari nello sviluppo urbano.
“Si tratta di uno strumento positivo – ha detto Marcolini – ed è opportuna una riconsiderazione delle risorse recuperabili sin d'ora sul Por 2007 – 2013 per poi cercare ulteriori sinergie con i fondi europei, nazionali e regionali, al fine di dare impulso a questo innovativo strumento finanziario”.
I lavori continuano nel pomeriggio, con sessione dedicata all'analisi di due casi-studio valutati di particolare interesse, vale a dire i processi di sviluppo urbano della città di Pesaro, con l'area urbana circostante, e della città di Jesi.(f.b.)

 

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