La celebrazione a carattere provinciale della “Giornata delle Forze Armate e dell'unità nazionale”, si è svolta questa mattina a Macerata. Prima il vescovo, mons. Claudio Giuliodori, ha celebrato una Messa nella chiesa dell'Immacolata, in corso Cavour, poi nel vicino Monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre e i Martiri per la libertà c'è stata la cerimonia ufficiale. Ha presenziato il prefetto Vittorio Piscitelli, il quale – dopo essere stato accolto al suo arrivo dal colonnello Marco Cuccuini – ha passato in rassegna il picchetto d'onore costituito da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Ai piedi della scalinata erano presenti il presidente delle Provincia, Franco Capponi e il sindaco Giorgio Meschini, in rappresentanza dei rispettivi enti che, insieme alla Prefettura, hanno organizzato la manifestazione, coordinata dal capitano Tullio Palombo. Sulla pedana delle autorità erano presenti anche mons. Giulidori, il vice questore Piernicola Silvis, comandanti provinciali delle varie Armi (Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri) e delle Forze dell'Ordine, nonché della Polizia municipale, dei Vigili del Fuoco, dell'Ufficio circondariale marittimo. Erano presenti anche alcuni consiglieri regionale, provinciali e comunali. Numerosi i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'Arma, con i rispettivi labari, e il Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana. Lungo la scalinata del Monumento ai Caduti erano schierati i Gonfaloni della Provincia e del Comune di Macerata, oltre ad alcune classi della scuola media “Dante Alighieri”. E' stata proprio un'alunna a leggere la “preghiera per la Patria”, seguita all'alzabandiera e alla deposizione di una corona d'alloro al sacello che ricorda il Milite ignoto. Lo speaker ufficiale della cerimonia, il maresciallo della Guardia di Finanza, Sergio Montesi, ha letto i messaggi alle Forze armate del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Nelle foto, momenti della cerimonia ufficiale al Monumento ai Caduti