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Il dono del Gelso

Mercoledì, 21 Giugno 2006 02:00 | Letto 4290 volte   Clicca per ascolare il testo Il dono del Gelso Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco Roberto Sorci, lassessore al Turimo, Leandro Mariani, il vice direttore dellIstituto Giapponese di cultura, Hiroshi Omori. Fino al 10 settembre con orario 9.30 – 19.30 sarà possibile vedere opere realizzate con la fibra del gelso kozo, una tradizione antichissima nel paese del “sol levante” , che in questo caso è stata utilizzata da quattro artisti: i giapponesi Noguchi, Akiyama, Matsuyama e dallitaliana Anna Onesti. Il gelso giapponese, chiamato kozo, è una pianta che da sempre viene utilizzata in Giappone per realizzare carta. La fibra del kozo possiede tante qualità da poter essere utilizzata nei campi più diversi sia a livello industriale che artigianale. La mostra mentre presenta opere realizzate su carta kozo ne evidenzia anche lapplicazione nellarredo, nella creazione plastico-materica o in funzione della creatività dellartista. Le opere dei quattro artisti che saranno in mostra per tutto il periodo estivo spaziano dalle celeberrime lampade AKARI di Isamu Noguchi nato allinizio del novecento e vissuto prevalentemente nel Stati Uniti, ai volti suggestivi di Nobushige Akiyama, scultore poco più che quarantenne che vive a Roma. Litaliana Anna Onesti, romana,  presenta suggestive creature dindaco marino mentre Shuhei Matsuyama, che oggi vive a Milano, presenta rarefazioni pittoriche di materia e colore. Una rassegna, quindi, suggestiva che fa riferimento ad una cultura orientale abbastanza lontana dalla nostra eppure così vicina perché la carta, da almeno otto secoli, con Fabriano ha un legame fortissimo tanto da farla spesso definire “città della carta”. In occasione della inaugurazione di venerdi giugno, alle ore 21.00, sempre nel complesso San Domenico si terrà un concerto del gruppo giapponese “Mama!Milk”, un duo acustico strumentale di fisarmonica e contrabbasso molto noto nel paese del sol levante e che ha tenuto concerti in numerosi paesi del mondo.

Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco Roberto Sorci, l'assessore al Turimo, Leandro Mariani, il vice direttore dell'Istituto Giapponese di cultura, Hiroshi Omori.

Fino al 10 settembre con orario 9.30 – 19.30 sarà possibile vedere opere realizzate con la fibra del gelso kozo, una tradizione antichissima nel paese del “sol levante” , che in questo caso è stata utilizzata da quattro artisti: i giapponesi Noguchi, Akiyama, Matsuyama e dall'italiana Anna Onesti.

Il gelso giapponese, chiamato kozo, è una pianta che da sempre viene utilizzata in Giappone per realizzare carta. La fibra del kozo possiede tante qualità da poter essere utilizzata nei campi più diversi sia a livello industriale che artigianale. La mostra mentre presenta opere realizzate su carta kozo ne evidenzia anche l'applicazione nell'arredo, nella creazione plastico-materica o in funzione della creatività dell'artista. Le opere dei quattro artisti che saranno in mostra per tutto il periodo estivo spaziano dalle celeberrime lampade AKARI di Isamu Noguchi nato all'inizio del novecento e vissuto prevalentemente nel Stati Uniti, ai volti suggestivi di Nobushige Akiyama, scultore poco più che quarantenne che vive a Roma. L'italiana Anna Onesti, romana,  presenta suggestive creature d'indaco marino mentre Shuhei Matsuyama, che oggi vive a Milano, presenta rarefazioni pittoriche di materia e colore. Una rassegna, quindi, suggestiva che fa riferimento ad una cultura orientale abbastanza lontana dalla nostra eppure così vicina perché la carta, da almeno otto secoli, con Fabriano ha un legame fortissimo tanto da farla spesso definire “città della carta”.

In occasione della inaugurazione di venerdi giugno, alle ore 21.00, sempre nel complesso San Domenico si terrà un concerto del gruppo giapponese “Mama!Milk”, un duo acustico strumentale di fisarmonica e contrabbasso molto noto nel paese del sol levante e che ha tenuto concerti in numerosi paesi del mondo.

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