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Intesa tra Regione e Ferrovie sul nuovo contratto

Lunedì, 07 Settembre 2009 02:00 | Letto 2159 volte   Clicca per ascolare il testo Intesa tra Regione e Ferrovie sul nuovo contratto Nuovi servizi, più investimenti per il materiale rotabile, miglioramento infrastrutturale. Questi i capisaldi dellintesa raggiunta, dopo lunghe trattative, tra la Regione Marche e Trenitalia per la stipula del nuovo Contratto per i servizi ferroviari regionali che avrà una durata di sei anni. Questa mattina, in occasione della Giornata nazionale dei trasporti, il documento è stato illustrato nei dettagli dal presidente della Regione Gian Mario Spacca, dallassessore ai Trasporti Pietro Marcolini e dal direttore del trasporto regionale delle Marche Danilo Antolini. “E un risultato positivo – commenta il presidente Spacca - frutto di una lunga trattativa condotta con determinazione dal Governo regionale a difesa dei diritti dei marchigiani. Abbiamo portato a casa 100 milioni di euro di nuovi investimenti per il nostro trasporto ferroviario, assicurando agli utenti una migliore qualità dei servizi erogati: il materiale rotabile subirà il completo rinnovo da parte di Trenitalia nel periodo del contratto; inoltre aumentano le percorrenze, in tutto il territorio regionale. Con laccordo si potranno ridurre i disagi sopportati dei pendolari e incrementare luso del trasporto ferroviario, priorità centrali della Regione. Significative le novità per Jesi e Senigallia. Naturalmente non abbassiamo la guardia: vigileremo affinché tutti i contenuti dellintesa con Trenitalia siano pienamente rispettati. Attraverso lintesa, le Marche affermano il loro ruolo allinterno della connessione ferroviaria nazionale. Gli investimenti programmati e i servizi aggiuntivi valorizzeranno la centralità, non solo geografica, delle regione, il cui livello imprenditoriale richiede efficienza e qualità anche nei trasporti ferroviari”. “L'accordo – aggiunge lassessore Marcolini - assicurerà all'utenza marchigiana una migliore qualità nei servizi erogati e di conseguenza incentiverà luso del trasporto pubblico e, in particolare, di quello meno inquinante. Ma le novità non finiscono qui. Finalmente dopo una lunga attesa è stato emanato il decreto interministeriale sul finanziamento del trasporto pubblico per 480 milioni di euro. Una buona notizia che aspettavamo da tempo e che ha visto impegnati i governi regionali in una trattativa serrata con il Governo nazionale. Per quanto riguarda lOfficina di Ancona avremo un potenziamento che la porterà ad essere il punto di riferimento per la manutenzione ordinaria del materiale rotabile nellambito dellorganizzazione nazionale. In questo modo verranno mantenuti e probabilmente incrementati i livelli occupazionali. In sede di piano regionale trasporti invece verrà specificata la sperimentazione di una integrazione ferro gomma a partire dalla tratta Pergola Fabriano. Dal punto di vista contrattuale infine, si sta facendo spazio, anche sul piano nazionale, unintuizione regionale che cerca di ottimizzare la gestione di Ferrovie dello Stato con un maggiore protagonismo delle associazioni consumatori e delle rappresentanze dei lavoratori”.  

Nuovi servizi, più investimenti per il materiale rotabile, miglioramento infrastrutturale. Questi i capisaldi dell'intesa raggiunta, dopo lunghe trattative, tra la Regione Marche e Trenitalia per la stipula del nuovo Contratto per i servizi ferroviari regionali che avrà una durata di sei anni. Questa mattina, in occasione della Giornata nazionale dei trasporti, il documento è stato illustrato nei dettagli dal presidente della Regione Gian Mario Spacca, dall'assessore ai Trasporti Pietro Marcolini e dal direttore del trasporto regionale delle Marche Danilo Antolini. “E' un risultato positivo – commenta il presidente Spacca - frutto di una lunga trattativa condotta con determinazione dal Governo regionale a difesa dei diritti dei marchigiani. Abbiamo portato a casa 100 milioni di euro di nuovi investimenti per il nostro trasporto ferroviario, assicurando agli utenti una migliore qualità dei servizi erogati: il materiale rotabile subirà il completo rinnovo da parte di Trenitalia nel periodo del contratto; inoltre aumentano le percorrenze, in tutto il territorio regionale. Con l'accordo si potranno ridurre i disagi sopportati dei pendolari e incrementare l'uso del trasporto ferroviario, priorità centrali della Regione. Significative le novità per Jesi e Senigallia. Naturalmente non abbassiamo la guardia: vigileremo affinché tutti i contenuti dell'intesa con Trenitalia siano pienamente rispettati. Attraverso l'intesa, le Marche affermano il loro ruolo all'interno della connessione ferroviaria nazionale. Gli investimenti programmati e i servizi aggiuntivi valorizzeranno la centralità, non solo geografica, delle regione, il cui livello imprenditoriale richiede efficienza e qualità anche nei trasporti ferroviari”.
“L'accordo – aggiunge l'assessore Marcolini - assicurerà all'utenza marchigiana una migliore qualità nei servizi erogati e di conseguenza incentiverà l'uso del trasporto pubblico e, in particolare, di quello meno inquinante. Ma le novità non finiscono qui. Finalmente dopo una lunga attesa è stato emanato il decreto interministeriale sul finanziamento del trasporto pubblico per 480 milioni di euro. Una buona notizia che aspettavamo da tempo e che ha visto impegnati i governi regionali in una trattativa serrata con il Governo nazionale. Per quanto riguarda l'Officina di Ancona avremo un potenziamento che la porterà ad essere il punto di riferimento per la manutenzione ordinaria del materiale rotabile nell'ambito dell'organizzazione nazionale. In questo modo verranno mantenuti e probabilmente incrementati i livelli occupazionali. In sede di piano regionale trasporti invece verrà specificata la sperimentazione di una integrazione ferro gomma a partire dalla tratta Pergola Fabriano. Dal punto di vista contrattuale infine, si sta facendo spazio, anche sul piano nazionale, un'intuizione regionale che cerca di ottimizzare la gestione di Ferrovie dello Stato con un maggiore protagonismo delle associazioni consumatori e delle rappresentanze dei lavoratori”.

 

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