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Alla città ducale la Bandiera Arancione

Mercoledì, 22 Luglio 2009 02:00 | Letto 2223 volte   Clicca per ascolare il testo Alla città ducale la Bandiera Arancione <<Camerino può vantare un centro antico pressoché inalterato nel suo impianto medievale e nobili architetture di quella che fu la capitale del ducato dei Da Varano – questo è lincipit della motivazione letta in occasione dellassegnazione delle Bandiere arancioni nelle Marche edizione 2009 nella sede della Regione Marche, Ancona – Importante e vivace centro culturale, nel palazzo ducale ospita una celebre e antica Università e, presso il convento di S. Domenico, la pinacoteca (costituita da unampia raccolta pittorica e scultorea con opere tra il XIII e il XVIII secolo) e il Museo civico archeologico, con reperti databili dal Neolitico al Medioevo. Nella cripta del Duomo, interessante è soprattutto la trecentesca arca gotica di S. Ansovino, antico vescovo della città. Tra le numerose manifestazioni, la più suggestiva è la Corsa alla spada e palio, rievocazione di unantica competizione popolare che vede concorrere tre formazioni di atleti, in rappresentanza dei rispettivi “terzieri”, per contendersi la “Spada”, simbolo di conquistata dignità cittadina e il “Palio”, simbolo di privato campanilismo del rione di appartenenza>>. La Bandiera arancione ritirata dal sindaco di Camerino Dario Conti rappresenta il marchio di qualità turistico - ambientale del TCI che seleziona e certifica le piccole località dellentroterra in base a rigorosi parametri turistici e ambientali e viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio ma sanno offrire al turista unaccoglienza di qualità. Liniziativa, nata da una consolidata collaborazione tra il Touring Club Italiano e lAssessorato al Turismo della Regione Marche, intende stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo. In particolare gli obiettivi sono: la valorizzazione delle risorse locali; lo sviluppo della cultura dellaccoglienza; lo stimolo dellartigianato e delle produzioni tipiche; limpulso allimprenditorialità locale; il rafforzamento dellidentità locale.  

<<Camerino può vantare un centro antico pressoché inalterato nel suo impianto medievale e nobili architetture di quella che fu la capitale del ducato dei Da Varano – questo è l'incipit della motivazione letta in occasione dell'assegnazione delle Bandiere arancioni nelle Marche edizione 2009 nella sede della Regione Marche, Ancona – Importante e vivace centro culturale, nel palazzo ducale ospita una celebre e antica Università e, presso il convento di S. Domenico, la pinacoteca (costituita da un'ampia raccolta pittorica e scultorea con opere tra il XIII e il XVIII secolo) e il Museo civico archeologico, con reperti databili dal Neolitico al Medioevo. Nella cripta del Duomo, interessante è soprattutto la trecentesca arca gotica di S. Ansovino, antico vescovo della città. Tra le numerose manifestazioni, la più suggestiva è la Corsa alla spada e palio, rievocazione di un'antica competizione popolare che vede concorrere tre formazioni di atleti, in rappresentanza dei rispettivi “terzieri”, per contendersi la “Spada”, simbolo di conquistata dignità cittadina e il “Palio”, simbolo di privato campanilismo del rione di appartenenza>>.
La Bandiera arancione ritirata dal sindaco di Camerino Dario Conti rappresenta il marchio di qualità turistico - ambientale del TCI che seleziona e certifica le piccole località dell'entroterra in base a rigorosi parametri turistici e ambientali e viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio ma sanno offrire al turista un'accoglienza di qualità. L'iniziativa, nata da una consolidata collaborazione tra il Touring Club Italiano e l'Assessorato al Turismo della Regione Marche, intende stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo. In particolare gli obiettivi sono: la valorizzazione delle risorse locali; lo sviluppo della cultura dell'accoglienza; lo stimolo dell'artigianato e delle produzioni tipiche; l'impulso all'imprenditorialità locale; il rafforzamento dell'identità locale.

 

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