Domenica 12 luglio 2009, si è conclusa la grande mostra Raffaello e Urbino con uno straordinario successo, sia per i numeri registrati che per il generale apprezzamento che è venuto dal pubblico, dagli specialisti, dalla stampa italiana e internazionale.
I visitatori sono stati 141.834 ed essendo stata aperta dal 4 aprile 2009, esattamente per 100 giorni, la mostra ha registrato una media giornaliera di 1.418 presenze. Il giorno di massima affluenza è stato il 2 maggio con 3.827 visitatori e la settimana più affollata è stata quella che va dal 27 aprile al 3 maggio con 14.270 visitatori. I numeri più bassi sono ovviamente concentrati nei lunedì, quando la mostra era aperta solo mezza giornata. I visitatori che hanno visitato il servizio di prenotazione sono stati 47.842, pari al 35% del totale.
Con questo grande evento la curatrice Lorenza Mochi Onori e tutto il Comitato scientifico internazionale, grazie a prestiti eccezionali concessi da alcuni dei musei più prestigiosi del mondo e ad un paziente lavoro di ricerca, intendevano documentare l'importanza di Urbino, della sua corte, della sua cultura rinascimentale e del padre Giovanni Santi nella formazione giovanile di Raffaello, restituendolo alle sue vere radici culturali e figurative. La cospicua rassegna stampa dell'evento è la testimonianza che questo obbiettivo è stato pienamente raggiunto.
Ma si intendeva anche promuovere la riscoperta di Urbino da parte di un turismo culturale qualificato e attento, capace di apprezzare le bellezze e le opportunità di un territorio ricco di attrattive. Anche questo è oggi un obiettivo raggiunto, non solo per il numero dei visitatori della mostra, ma per la loro attenzione al patrimonio culturale della città e del suo territorio. Il dato più significativo, che dimostra la “forza trainante” della rassegna, è il numero di visitatori della Galleria Nazionale, che nel periodo di mostra è stato di 137.546 con un incremento del 74% rispetto all'anno precedente.
Altri numeri più dettagliati sul profilo dei visitatori, sul gradimento della mostra e sul suo impatto economico saranno presentati nei prossimi giorni da Civita, la società a cui è stata affidata l'organizzazione e la promozione, che ha effettuato a tal fine una indagine sui visitatori, in corso di elaborazione.
Nel festeggiare un successo è importante segnalare tutti coloro che vi hanno contribuito, a partire dal comitato scientifico, dagli enti promotori e dagli sponsor
La mostra è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche - Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici delle Marche, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Pesaro-Urbino, dal Comune di Urbino e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
L'organizzazione è stata affidata a Gebart in collaborazione con Civita. Il catalogo è edito da Electa.