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La Costituzione poco conosciuta tra i giovani

Lunedì, 01 Giugno 2009 02:00 | Letto 2128 volte   Clicca per ascolare il testo La Costituzione poco conosciuta tra i giovani I giovani hanno della Costituzione italiana una conoscenza poco approfondita. Ciò almeno stando ai risultati della ricerca “Le rappresentazioni sociali della Costituzione nei giovani maceratesi”, realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dellUniversità degli studi di Macerata e dallIstituto storico della Resistenza e dellEtà contemporanea. Dei risultati di tale indagine si è discusso in un incontro organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio provinciale di Macerata che si è svolto nellAula 8 della Facoltà di Scienze della Comunicazione, in via Don Minzoni. Molti giovani – è stato rilevato – confondono la Carta costituzionale con le leggi ordinarie, gli obiettivi di entrambi, sui valori e sulle conseguenze concrete. La ricerca, compiuta da Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dellUniversità di Macerata, e da Chiara Catanzaro, dottoranda nelle “Dinamiche formative ed educazione alla politica”, è stata organizzata intervistando un campione di 85 giovani fra lavoratori, studenti universitari e delle scuole medie superiori. Per la maggior parte degli intervistati, la Costituzione viene assimilata al concetto di legge e non si conosce con certezza la collocazione storica, visto che per diversi la sua nascita risale al 1800 o a dopo lUnità dItalia. I giovani intervistati, inoltre, hanno lopinione che non sia applicata alla realtà.  Alla presentazione della ricerca, svolta con la collaborazione degli studenti Ilaria Sciadi Adel, Giovanni Palestini, Stefano Romoli,  sono intervenuti Silvano Ramadori, presidente del Consiglio provinciale, Rosella Cameli, presidente dellIstituto storico della Resistenza e Giulio Maria Salerno, docente di Istituzioni di diritto pubblico dellUniMc.   Nella foto, un momento della presentazione della ricerca alla Facoltà di Scienze della Comunicazione

I giovani hanno della Costituzione italiana una conoscenza poco approfondita. Ciò almeno stando ai risultati della ricerca “Le rappresentazioni sociali della Costituzione nei giovani maceratesi”, realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Macerata e dall'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea. Dei risultati di tale indagine si è discusso in un incontro organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio provinciale di Macerata che si è svolto nell'Aula 8 della Facoltà di Scienze della Comunicazione, in via Don Minzoni. Molti giovani – è stato rilevato – confondono la Carta costituzionale con le leggi ordinarie, gli obiettivi di entrambi, sui valori e sulle conseguenze concrete. La ricerca, compiuta da Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell'Università di Macerata, e da Chiara Catanzaro, dottoranda nelle “Dinamiche formative ed educazione alla politica”, è stata organizzata intervistando un campione di 85 giovani fra lavoratori, studenti universitari e delle scuole medie superiori. Per la maggior parte degli intervistati, la Costituzione viene assimilata al concetto di legge e non si conosce con certezza la collocazione storica, visto che per diversi la sua nascita risale al 1800 o a dopo l'Unità d'Italia. I giovani intervistati, inoltre, hanno l'opinione che non sia applicata alla realtà. 

Alla presentazione della ricerca, svolta con la collaborazione degli studenti Ilaria Sciadi Adel, Giovanni Palestini, Stefano Romoli,  sono intervenuti Silvano Ramadori, presidente del Consiglio provinciale, Rosella Cameli, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e Giulio Maria Salerno, docente di Istituzioni di diritto pubblico dell'UniMc.

 

Nella foto, un momento della presentazione della ricerca alla Facoltà di Scienze della Comunicazione

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