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Livio Giovenali è il nuovo campione nazionale di potatura dell’olivo. A decretarlo “Forbici d’oro” 2023 è stato il gruppo di esperti guidata da Barbara Alfei (Tecnico Amap settore Olivicoltura) e formata da Davide Neri (Università Politecnica delle Marche), Saverio Zavaglia (Arsac Calabria), Tiziano Aleandri e Mario Santopadre (Scuola Potatura Olivo). La giuria ha valutato l’opera sul campo di 60 partecipanti selezionati da tutta Italia e ritrovatisi presso l’azienda Mari Maurizio, antistante il Teatro Romano di Urbs Salvia.
Quella appena passata è stata una domenica da bottino pieno per le Marche: al successo del tolentinate Giovenali, titolare dell’omonimo frantoio e delegato della Scuola Potatura Olivo per le Marche, si aggiunto quello della squadra regionale, composta dal neo campione in carica, da Edoardo Dottori e da Marco Paciaroni. La competizione ha premiato anche i migliori dieci partecipanti, molti dei quali cresciuti nella Scuola Potatura Olivo, confermatasi bacino di provenienza di nomi d’alta classifica. Non solo, podio d’onore anche per il miglior studente in gara: in queso caso ad avere la meglio sui coetanei (primi tre alunni classificati al Campionato nazionale degli Istituti Agrari) è stato Jacopo Guglielmi, della scuola Agraria “Ulpiani” di Ascoli Piceno. Menzione speciale anche per la prima donna in graduatoria, la potatrice Loretta Proia del Lazio.
Il campione Giovenali ha sbaragliato il campionato totalizzando 55,6 punti; distanziando il secondo e terzo classificato, Luca Lancuba (Campania) e Dottori, giunti entrambi a 54,4 punti, ma con uno scarto temporale che ha consentito al primo di scavalcare il marchigiano. Le premiazioni si sono svolte nell’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra, location scelta per la 20° edizione della Rassegna nazionale di oli monovarietali promossa da Amap e all’interno della quale si è svolto il campionato di potatura.

La tre giorni all’insegna dell’olio d’alta qualità è stata contraddistinta dalla mostra mercato nel Giardino dei Principi, con l’esposizione di 27 produttori provenienti da 11 regioni italiane. La giornata di sabato ha visto andare in scena la 14° edizione del gioco a squadre “Indovina la varietà”, curato da Amap e rivolto agli assaggiatori. A vincere in questo caso è stato il trio “Vulcanica” (Chiara Monterisi, Giuseppe Longo e Antonio Fiori) con 4 varietà di olio riconosciuto; a seguire, a pari merito, i due gruppi “La puma” (Giustiniano Serrilli, Mario Santopadre e Palmiro Ciccarelli) e “Due mari” (Antonella Ascani, Leonardo Delogu e Livio Giovenali).
Da sottolineare l’ampia partecipazione che ha accompagnato il “Seminario di aggiornamento oli monovarietali” e “Olio, piacere e salute: un viaggio tra varietà e territori”, la lezione teorico-pratica di Giorgio Pannelli, direttore della Scuola Potatura Olivo. Grande successo di pubblico registrato anche al convegno promosso da Amap al Teatro Comunale di Urbisaglia: tra i temi, biodiversità, identità e terroir (a cura di Barbara Alfei), l’evoluzione degli oli monovarietali in 20 anni di rassegna (Massimiliano Magli, Ibe Cnr Bologna) e l’olivicultura tra scienza, tradizioni e opinioni (Giorgio Pannelli). Prima delle relazioni tecniche moderate da Alberto Grimelli (direttore di Teatro Naturale) e dell’illustrazione del Catalogo oli monovarietali 2023, a introdurre i lavori sono stati il direttore di Amap Andrea Bordoni e il sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo, con i saluti del presidente Amap Marco Rotoni.
L’appuntamento ha anticipato le premiazioni della domenica proprio da parte del sindaco Giubileo e dello stesso presidente Rotoni: «Si conclude una Rassegna che ha visto primeggiare l’alta qualità dell’olio italiano e le professionalità dei potatori intervenuti anche secondo quanto indicato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche - ha detto -, talenti che si sono abbinati perfettamente al meraviglioso scenario offerto dagli spazi della riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, per il cui uso ringraziamo la Fondazione Giustiniani Bandini, e del Comune di Urbisaglia; senza dimenticare l’organizzazione puntale garantita da tutto lo staff di Amap. Questi luoghi hanno accolto i partecipanti, donne, giovani e meno giovani, i tanti curiosi e gli appassionati in un modo unico - ha ribadito Rotoni -, accogliendoci e infine dando con i migliori auspici l’appuntamento alla prossima edizione».
Quella appena passata è stata una domenica da bottino pieno per le Marche: al successo del tolentinate Giovenali, titolare dell’omonimo frantoio e delegato della Scuola Potatura Olivo per le Marche, si aggiunto quello della squadra regionale, composta dal neo campione in carica, da Edoardo Dottori e da Marco Paciaroni. La competizione ha premiato anche i migliori dieci partecipanti, molti dei quali cresciuti nella Scuola Potatura Olivo, confermatasi bacino di provenienza di nomi d’alta classifica. Non solo, podio d’onore anche per il miglior studente in gara: in queso caso ad avere la meglio sui coetanei (primi tre alunni classificati al Campionato nazionale degli Istituti Agrari) è stato Jacopo Guglielmi, della scuola Agraria “Ulpiani” di Ascoli Piceno. Menzione speciale anche per la prima donna in graduatoria, la potatrice Loretta Proia del Lazio.
Il campione Giovenali ha sbaragliato il campionato totalizzando 55,6 punti; distanziando il secondo e terzo classificato, Luca Lancuba (Campania) e Dottori, giunti entrambi a 54,4 punti, ma con uno scarto temporale che ha consentito al primo di scavalcare il marchigiano. Le premiazioni si sono svolte nell’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra, location scelta per la 20° edizione della Rassegna nazionale di oli monovarietali promossa da Amap e all’interno della quale si è svolto il campionato di potatura.

La tre giorni all’insegna dell’olio d’alta qualità è stata contraddistinta dalla mostra mercato nel Giardino dei Principi, con l’esposizione di 27 produttori provenienti da 11 regioni italiane. La giornata di sabato ha visto andare in scena la 14° edizione del gioco a squadre “Indovina la varietà”, curato da Amap e rivolto agli assaggiatori. A vincere in questo caso è stato il trio “Vulcanica” (Chiara Monterisi, Giuseppe Longo e Antonio Fiori) con 4 varietà di olio riconosciuto; a seguire, a pari merito, i due gruppi “La puma” (Giustiniano Serrilli, Mario Santopadre e Palmiro Ciccarelli) e “Due mari” (Antonella Ascani, Leonardo Delogu e Livio Giovenali).
Da sottolineare l’ampia partecipazione che ha accompagnato il “Seminario di aggiornamento oli monovarietali” e “Olio, piacere e salute: un viaggio tra varietà e territori”, la lezione teorico-pratica di Giorgio Pannelli, direttore della Scuola Potatura Olivo. Grande successo di pubblico registrato anche al convegno promosso da Amap al Teatro Comunale di Urbisaglia: tra i temi, biodiversità, identità e terroir (a cura di Barbara Alfei), l’evoluzione degli oli monovarietali in 20 anni di rassegna (Massimiliano Magli, Ibe Cnr Bologna) e l’olivicultura tra scienza, tradizioni e opinioni (Giorgio Pannelli). Prima delle relazioni tecniche moderate da Alberto Grimelli (direttore di Teatro Naturale) e dell’illustrazione del Catalogo oli monovarietali 2023, a introdurre i lavori sono stati il direttore di Amap Andrea Bordoni e il sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo, con i saluti del presidente Amap Marco Rotoni.
L’appuntamento ha anticipato le premiazioni della domenica proprio da parte del sindaco Giubileo e dello stesso presidente Rotoni: «Si conclude una Rassegna che ha visto primeggiare l’alta qualità dell’olio italiano e le professionalità dei potatori intervenuti anche secondo quanto indicato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche - ha detto -, talenti che si sono abbinati perfettamente al meraviglioso scenario offerto dagli spazi della riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, per il cui uso ringraziamo la Fondazione Giustiniani Bandini, e del Comune di Urbisaglia; senza dimenticare l’organizzazione puntale garantita da tutto lo staff di Amap. Questi luoghi hanno accolto i partecipanti, donne, giovani e meno giovani, i tanti curiosi e gli appassionati in un modo unico - ha ribadito Rotoni -, accogliendoci e infine dando con i migliori auspici l’appuntamento alla prossima edizione».
Danni per circa sette milioni di euro alla rete viaria provinciale a seguito dell’alluvione del maggio scorso. La Provincia, infatti, ha provveduto a una prima stima dei danni, inviata alla Regione Marche per la deliberazione dello stato di emergenza.
L’importo complessivo quantificato al momento è di 7.008.000 euro, di cui circa 885.000 già anticipati dalla Provincia per gli interventi di somma urgenza, a cui si aggiungono 2.053.000 euro di lavori ancora da eseguire. Inoltre, da una prima ricognizione sommaria, per il ripristino della situazione preesistente l’ondata di maltempo l’ufficio Viabilità ha stimato una somma di almeno 4.070.000 euro.
“L’eccezionale ondata di maltempo del mese scorso ha provocato ingenti danni alla rete viaria provinciale, determinando una situazione di grave emergenza a cui non è possibile far fronte con i mezzi ordinari – spiega il Presidente Sandro Parcaroli -. L’ufficio Viabilità della Provincia si è immediatamente attivato, con interventi di somma urgenza, per attenuare i disagi e scongiurare ulteriori situazioni di pericolo, con diverse strade che sono state prima chiuse e poi via via riaperte a senso unico alternato. Al momento una sola strada, la Provinciale 55 a Gualdo, resta ancora chiusa al traffico. Tra le criticità va ricordato anche che, nel comune di Corridonia, si è proceduto alla messa in sicurezza della scarpata franata, adiacente la strada e accanto a una palazzina sgomberata per ragioni di sicurezza dal Comune, a seguito di un sopralluogo del vigili del fuoco”.

Interventi di somma urgenza, per un totale appunto di circa 885mila euro, sono stati effettuati su una ventina di strade, tra le altre, sulla Provinciale 45 Faleriense-Ginesina a Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio, sulla Provinciale 54 Gualdo-Penna San Giovanni, sulla Provinciale 1 Abbadia di Fiastra-Mogliano e sulla 131 “Vanni” a Petriolo, sulla Provinciale 79 Montelago a Sefro, sulla Provinciale 141 Cimitero Palentuccio-Seppio a Camerino, sulla Provinciale 132 Varanese a Camerino, sulla Provinciale 70 Marina a Penna San Giovanni, sulla Provinciale 95 Pievebovigliana-Cicconi di Fiastra a Valfornace, sulla Provinciale 126 Tolentino-San Ginesio, sulla Provinciale 113 Sant’Angelo in Pontano-Monte San Martino, sulla Provinciale 9/7 Mulini a Gagliole, sulla Provinciale 61 Loro-Macina a Mogliano, sulla Provinciale 7/7 Bivio Agolla-Montelago a Sefro e sulla Provinciale 34 Corridoniana, a Corridonia.
“Tutto il personale provinciale con funzioni esterne (circa 40 persone), che ringrazio per non essersi mai tirato indietro, è stato costantemente impegnato lungo le strade, ma molto resta ancora da fare con le richieste di riconoscimento dei danni e le relative attività di sopralluogo che continuano ancora oggi – aggiunge Parcaroli -. Per questo abbiamo inviato alla Regione una relazione completa, con le schede di ricognizione dei danni, di modo che tutto venga inoltrato al Governo che speriamo possa riconoscere lo stato di emergenza anche per le Marche, perché da soli non abbiamo le risorse per affrontare questa situazione”.

L’importo complessivo quantificato al momento è di 7.008.000 euro, di cui circa 885.000 già anticipati dalla Provincia per gli interventi di somma urgenza, a cui si aggiungono 2.053.000 euro di lavori ancora da eseguire. Inoltre, da una prima ricognizione sommaria, per il ripristino della situazione preesistente l’ondata di maltempo l’ufficio Viabilità ha stimato una somma di almeno 4.070.000 euro.
“L’eccezionale ondata di maltempo del mese scorso ha provocato ingenti danni alla rete viaria provinciale, determinando una situazione di grave emergenza a cui non è possibile far fronte con i mezzi ordinari – spiega il Presidente Sandro Parcaroli -. L’ufficio Viabilità della Provincia si è immediatamente attivato, con interventi di somma urgenza, per attenuare i disagi e scongiurare ulteriori situazioni di pericolo, con diverse strade che sono state prima chiuse e poi via via riaperte a senso unico alternato. Al momento una sola strada, la Provinciale 55 a Gualdo, resta ancora chiusa al traffico. Tra le criticità va ricordato anche che, nel comune di Corridonia, si è proceduto alla messa in sicurezza della scarpata franata, adiacente la strada e accanto a una palazzina sgomberata per ragioni di sicurezza dal Comune, a seguito di un sopralluogo del vigili del fuoco”.

Interventi di somma urgenza, per un totale appunto di circa 885mila euro, sono stati effettuati su una ventina di strade, tra le altre, sulla Provinciale 45 Faleriense-Ginesina a Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio, sulla Provinciale 54 Gualdo-Penna San Giovanni, sulla Provinciale 1 Abbadia di Fiastra-Mogliano e sulla 131 “Vanni” a Petriolo, sulla Provinciale 79 Montelago a Sefro, sulla Provinciale 141 Cimitero Palentuccio-Seppio a Camerino, sulla Provinciale 132 Varanese a Camerino, sulla Provinciale 70 Marina a Penna San Giovanni, sulla Provinciale 95 Pievebovigliana-Cicconi di Fiastra a Valfornace, sulla Provinciale 126 Tolentino-San Ginesio, sulla Provinciale 113 Sant’Angelo in Pontano-Monte San Martino, sulla Provinciale 9/7 Mulini a Gagliole, sulla Provinciale 61 Loro-Macina a Mogliano, sulla Provinciale 7/7 Bivio Agolla-Montelago a Sefro e sulla Provinciale 34 Corridoniana, a Corridonia.
“Tutto il personale provinciale con funzioni esterne (circa 40 persone), che ringrazio per non essersi mai tirato indietro, è stato costantemente impegnato lungo le strade, ma molto resta ancora da fare con le richieste di riconoscimento dei danni e le relative attività di sopralluogo che continuano ancora oggi – aggiunge Parcaroli -. Per questo abbiamo inviato alla Regione una relazione completa, con le schede di ricognizione dei danni, di modo che tutto venga inoltrato al Governo che speriamo possa riconoscere lo stato di emergenza anche per le Marche, perché da soli non abbiamo le risorse per affrontare questa situazione”.

E' stato presentato, presso la Biblioteca “Mario Ciocchetti” di Belforte del Chienti, il progetto HUB OBIETTIVO BORGHI, che coinvolge il comune di Belforte del Chienti che, insieme alle municipalità di Caldarola, Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo, forma il gruppo dei “Cinque Comuni” che occupano la porzione centrale dell'entroterra maceratese: centri che custodiscono veri e propri tesori, che devono essere tutelati e valorizzati.
Il Comune di Belforte del Chienti ha ottenuto un contributo per Accordi e Partenariati speciali pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e pubblico” Misura B2.2 del Programma unitario di intervento - Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016 del Piano nazionale complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza per un controvalore pari a 2.823.951 euro. Il progetto prevede una strategia di sviluppo locale finalizzata a qualificare la fruizione del patrimonio paesaggistico attraverso la fotografia e tutte le azioni di promozione culturale e imprenditoriale ad essa connesse.
“La denatalità è uno dei problemi principali del nostro territorio - così Alessio Vita, Sindaco di Belforte del Chienti - Basti pensare che negli ultimi mesi tra i Comuni del territorio non arrivano a trenta i nuovi nati. Ma dobbiamo anche attirare le persone che possono decidere di venire a vivere nei nostri borghi. La scuola di fotografia è solo una parte del progetto, ma uno degli obiettivi è la creazione di nuove aziende creative”:
“Abbiamo sposato subito l'adesione a questo progetto che per quanto riguarda il nostro comune di concretizzerà con la ristrutturazione dell'Auditorium Rita Staffolani con l'intento di realizzare dei contenitori virtuali che permettono al turista di ammirare anche quelle infrastrutture come il Museo della Resistenza e la famiglia Pallotta che a causa del terremoto non possono essere fruibili. Questo permetterà al turisti, ad esempio, di ammirare quadri di inestimabile valore e attualmente custoditi a San Severino”, ha fatto eco Giovanni Ciarlantini, consigliere del Comune di Caldarola.
“Il nostro intento è di recuperare l'ex asilo sia per l'hub creativo e sia per la realizzazione di laboratori per il mondo legato alla fotografia - le dichiarazioni di Massimiliano Micucci, Sindaco di Camporotondo - La fotografia diventa un punto di riferimento anche per conoscere le arti e le tradizioni dei nostri luoghi. Abbiamo sposato sin da subito l'adesione di questo progetto in rete che sottolinea anche l'unione di intenti”. Giuseppina Feliciotti – Sindaco di Cessapalombo ha detto: “Con questo progetto vogliamo supportare la rivitalizzazione dell'importante centro di Monastero.In questa frazione, diventerà un importante punto di osservazione tenendo conto che siamo sopra al Fiastrone. Con questo progetto vogliamo dare nuova linfa ad un centro che soffre particolarmente lo spopolamento”.
“Andremo a recuperare un'ex struttura scolastica attualmente sede delle nostre associazioni del territorio e diventerà il fulcro di nuove attività - l'obiettivo di Silvia Pinzi, Sindaco di Serrapetrona - Questa misura è molto complessa ma è necessaria per rivitalizzare i nostri territori. È complicato mettere a terra i progetti e per questo ci siamo avvalsi di chi lo fa per mestiere e quindi abbiamo individuato in Next Lab una struttura competente quale partner privato. Il nostro progetto deve essere Hub obiettivo Paese perché noi dobbiamo tutelare i nostri paesi. Che cos'è che non ci ha portato via il terremoto? Il nostro patrimonio naturalistico, le nostre tradizioni, la nostra Vernaccia e la Vernaccia Doc e tutti quei fattori che caretterizzano il nostro paese e il nostro territorio e da qui che dobbiamo ripartire per dare una speranza per un futuro migliore”.
Roberto Bedini, di NextLab, ha poi illustrato il progetto. “Siamo partiti da un seme che è il Festival della Fotografia che sta avendo una valenza nazionale - le sue parole - Un elemento caratterizzante è che il patrimonio paesaggistico è cultura. Questo ci ha convinto per creare la narrazione del territorio e la sua riconoscibilità per dare un contributo ai nuovi modelli di turismo. La valorizzazione economica ha anche la finalità di aumentare i livelli occupazionali. Ridisegnare gli obiettivi di competitività del territorio. Un progetto che può diventare un modello di riferimento per l'intera area – cratere. Il nostro obiettivo è di creare qui le competenze. L'hub creativo si concretizzerà grazie ad una società di scopo. Noi siamo partner a sostegno dello sviluppo del territorio”.
In chiusura l'intervento del Senatore Guido Castelli, Commissario per la ricostruzione post sisma.“Il problema demografico è il primo problema per questo territorio, anche se in definitiva si tratta di un problema nazionale. Ci siamo posti tre impegni. Il primo impegno è quello di trattenere, quelli che ci sono e che devono essere stimolati e persuasi che si può vivere bene e lavorare anche nei nostri paesi. La seconda cosa è far ritornare le persone in questi luoghi. Chi ha scelto di lavorare e vivere fuori può essere sollecitato a riprendere la via del ritorno. Il terzo obiettivo è attrarre chiunque può essere attratto. I posti sono meravigliosi che garantiscono un'altissima qualità della vita. Una delle caratteristiche più interessanti del progetto è il coinvolgimento delle risorse private. A questo si deve aggiungere l'obiettivo di far dialogare tra loro i vari progetti che caratterizzano il Next Appennino devono essere anche attraverso il coinvolgimento di tutti i progettisti della B22. Perché il passo in più deve essere la definizione di un progetto strategico per dare un nuovo sviluppo al territorio. Dobbiamo replicare questa bella relazione perché la forza dei centri del cratere deve essere questa. Inoltre, per Next Appennino ho fatto una relazione per il Ministro Fitto per evidenziare la possibilità di far finanziare i progetti entro dicembre 2026 per la rimodulazione dei fondi del Pnrr. Occorre coinvolgere anche tutte le Fondazioni delle Marche che sono impegnate nella definizione dei piani triennali e ho proposto loro di valutare tutti i progetti che sono stati presentati e se possono essere presi come riferimento nella definizione dei loro interventi. Inoltre, per agevolare l'attuazione del progetto avvieremo un importante programma finalizzato a dare un ulteriore supporto gli enti coinvolti e come struttura commissariale costituiremo uno staff di supporto per i comuni”.
Il Comune di Belforte del Chienti ha ottenuto un contributo per Accordi e Partenariati speciali pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e pubblico” Misura B2.2 del Programma unitario di intervento - Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016 del Piano nazionale complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza per un controvalore pari a 2.823.951 euro. Il progetto prevede una strategia di sviluppo locale finalizzata a qualificare la fruizione del patrimonio paesaggistico attraverso la fotografia e tutte le azioni di promozione culturale e imprenditoriale ad essa connesse.
“La denatalità è uno dei problemi principali del nostro territorio - così Alessio Vita, Sindaco di Belforte del Chienti - Basti pensare che negli ultimi mesi tra i Comuni del territorio non arrivano a trenta i nuovi nati. Ma dobbiamo anche attirare le persone che possono decidere di venire a vivere nei nostri borghi. La scuola di fotografia è solo una parte del progetto, ma uno degli obiettivi è la creazione di nuove aziende creative”:
“Abbiamo sposato subito l'adesione a questo progetto che per quanto riguarda il nostro comune di concretizzerà con la ristrutturazione dell'Auditorium Rita Staffolani con l'intento di realizzare dei contenitori virtuali che permettono al turista di ammirare anche quelle infrastrutture come il Museo della Resistenza e la famiglia Pallotta che a causa del terremoto non possono essere fruibili. Questo permetterà al turisti, ad esempio, di ammirare quadri di inestimabile valore e attualmente custoditi a San Severino”, ha fatto eco Giovanni Ciarlantini, consigliere del Comune di Caldarola.
“Il nostro intento è di recuperare l'ex asilo sia per l'hub creativo e sia per la realizzazione di laboratori per il mondo legato alla fotografia - le dichiarazioni di Massimiliano Micucci, Sindaco di Camporotondo - La fotografia diventa un punto di riferimento anche per conoscere le arti e le tradizioni dei nostri luoghi. Abbiamo sposato sin da subito l'adesione di questo progetto in rete che sottolinea anche l'unione di intenti”. Giuseppina Feliciotti – Sindaco di Cessapalombo ha detto: “Con questo progetto vogliamo supportare la rivitalizzazione dell'importante centro di Monastero.In questa frazione, diventerà un importante punto di osservazione tenendo conto che siamo sopra al Fiastrone. Con questo progetto vogliamo dare nuova linfa ad un centro che soffre particolarmente lo spopolamento”.
“Andremo a recuperare un'ex struttura scolastica attualmente sede delle nostre associazioni del territorio e diventerà il fulcro di nuove attività - l'obiettivo di Silvia Pinzi, Sindaco di Serrapetrona - Questa misura è molto complessa ma è necessaria per rivitalizzare i nostri territori. È complicato mettere a terra i progetti e per questo ci siamo avvalsi di chi lo fa per mestiere e quindi abbiamo individuato in Next Lab una struttura competente quale partner privato. Il nostro progetto deve essere Hub obiettivo Paese perché noi dobbiamo tutelare i nostri paesi. Che cos'è che non ci ha portato via il terremoto? Il nostro patrimonio naturalistico, le nostre tradizioni, la nostra Vernaccia e la Vernaccia Doc e tutti quei fattori che caretterizzano il nostro paese e il nostro territorio e da qui che dobbiamo ripartire per dare una speranza per un futuro migliore”.
Roberto Bedini, di NextLab, ha poi illustrato il progetto. “Siamo partiti da un seme che è il Festival della Fotografia che sta avendo una valenza nazionale - le sue parole - Un elemento caratterizzante è che il patrimonio paesaggistico è cultura. Questo ci ha convinto per creare la narrazione del territorio e la sua riconoscibilità per dare un contributo ai nuovi modelli di turismo. La valorizzazione economica ha anche la finalità di aumentare i livelli occupazionali. Ridisegnare gli obiettivi di competitività del territorio. Un progetto che può diventare un modello di riferimento per l'intera area – cratere. Il nostro obiettivo è di creare qui le competenze. L'hub creativo si concretizzerà grazie ad una società di scopo. Noi siamo partner a sostegno dello sviluppo del territorio”.
In chiusura l'intervento del Senatore Guido Castelli, Commissario per la ricostruzione post sisma.“Il problema demografico è il primo problema per questo territorio, anche se in definitiva si tratta di un problema nazionale. Ci siamo posti tre impegni. Il primo impegno è quello di trattenere, quelli che ci sono e che devono essere stimolati e persuasi che si può vivere bene e lavorare anche nei nostri paesi. La seconda cosa è far ritornare le persone in questi luoghi. Chi ha scelto di lavorare e vivere fuori può essere sollecitato a riprendere la via del ritorno. Il terzo obiettivo è attrarre chiunque può essere attratto. I posti sono meravigliosi che garantiscono un'altissima qualità della vita. Una delle caratteristiche più interessanti del progetto è il coinvolgimento delle risorse private. A questo si deve aggiungere l'obiettivo di far dialogare tra loro i vari progetti che caratterizzano il Next Appennino devono essere anche attraverso il coinvolgimento di tutti i progettisti della B22. Perché il passo in più deve essere la definizione di un progetto strategico per dare un nuovo sviluppo al territorio. Dobbiamo replicare questa bella relazione perché la forza dei centri del cratere deve essere questa. Inoltre, per Next Appennino ho fatto una relazione per il Ministro Fitto per evidenziare la possibilità di far finanziare i progetti entro dicembre 2026 per la rimodulazione dei fondi del Pnrr. Occorre coinvolgere anche tutte le Fondazioni delle Marche che sono impegnate nella definizione dei piani triennali e ho proposto loro di valutare tutti i progetti che sono stati presentati e se possono essere presi come riferimento nella definizione dei loro interventi. Inoltre, per agevolare l'attuazione del progetto avvieremo un importante programma finalizzato a dare un ulteriore supporto gli enti coinvolti e come struttura commissariale costituiremo uno staff di supporto per i comuni”.
A Marco Ricci la Spada, a di Mezzo il Palio. Così, tra gli applausi di migliaia di persone, si è chiusa la 42esima edizione della rievocazione storica di Camerino, a sette anni dal sisma , tornata ad attraversare il cuore della città con il sontuoso corteo di 400 figuranti.
Primo al traguardo di Piazza Umberto I, con il tempo di 3 minuti e 24 secondi, il diciannovenne del terziere di Muralto che ha preceduto il sossantino Michele Bami (3 e 29) e, terzo nell’ ordine d’arrivo in 3 minuti e 32 secondi, il muraltino Luca Antonelli vincitore della spada dell’edizione di due fa. Compatta fino alla fine, la squadra del terziere di Mezzo che, totalizzati 194 punti, ha conquistato il quattordicesimo Palio.
Per il numeroso pubblico intervenuto, per atleti ed ospiti partecipanti, è stata una domenica di colore, gioia e forti emozioni.

Dopo due anni, la spada torna a Muralto
L’emozione più grande, quella del vincitore della spada, donata quest’anno da Giorgio Braghetti, titolare dell’omonima rinomata pasticceria e, realizzata dall’artigiano del ferro Gianpiero Carradori.
«È questa la mia terza corsa alla spada, come per tanti della mia età – ha dichiarato a caldo il diciannovenne Marco Ricci-, è stata anche la mia prima volta in centro storico. Nelle due ultime edizioni, ho sbagliato entrambe le gare: la prima partendo troppo forte e la seconda troppo piano. La terza, finalmente, è stata quella giusta e gli ultimi 100 metri mi è sembrato quasi di trovarmi dentro uno dei più grandi film di Hollywood. Quando ti dicono che è un sogno hanno ragione. È davvero un sogno. Non ci sto capendo più nulla, è il giorno più bello della mia vita»
.
Studente universitario del corso di laurea in matematica, il giovane pratica l’atletica da tre anni « non sono tanti ma ho accumulato moltissimi allenamenti e la vittoria non è sicuramente piovuta dal caso. Questa spada me la sono sudata, già dai primi passi d’atleta il sogno è stato quello. Certo, le pressioni sono tante e giocano un brutto scherzo; ero nella rosa dei favoriti anche lo scorso anno, poi sono arrivato secondo. Purtroppo e per fortuna, qui non vince il più forte. Vince chi ha più voglia di vincere la spada, chi si è allenato di più sotto pressione. Esserci riuscito oggi, è un orgoglio immenso. Per questa corsa, mio padre Stefano ha gareggiato per 15 anni senza riuscire mai a vincerla: oggi è dare soddisfazione a tutta la famiglia, alla mia ragazza, ai miei amici e a tutti quelli che mi sostengono. La fatica è la mia e, alla fine, sono io ad alzare la spada, ma senza di loro non avrei raggiunto questo risultato».
14° Palio per il terziere di Mezzo
Ci hanno creduto fino in fondo e aggiungono all’albo d’oro l’ennesimo drappo, gli atleti della squadra di Mezzo
.
«Tante le sensazioni intense e le grandissime emozioni di questa giornata – commenta il presidente del terziere verde-nero Marco Gagliardi- . Siamo ritornati in centro, abbiamo ripercorso le vie dei nostri ricordi più belli, quindi l’emozione è doppia. I nostri ragazzi hanno lavorato tantissimo e questo ennesimo premio se lo sono meritati alla grande. È sempre facile dopo, prima non lo è mai. Ma qui abbiamo la certezza di aver messo in piedi una bella squadra; i ragazzi si sono allenati e hanno pienamente meritato il palio»


Il tracciato storico
Le sensazioni di “gioia piena” degli atleti, incitati al passaggio della competizione lungo le vie del tracciato originario, sono state condivise dall’intero pubblico presente su tutto il percorso di 1350 metri che dalla Basilica di San Venanzio sale all'interno delle Mura storiche cittadine fino al traguardo di Piazza di Santa Maria in via. Anche per un solo giorno, entusiasmo e vitalità hanno rappresentato una sorta di rivincita ai portoni sbarrati, alle finestre vuote, alle ferite ancora aperte di una città dal cuore desolato. Nell’abbraccio festoso si sono ritrovati uniti tanti camerinesi commossi, giovani e bambini per i quali la parte alta della città era perfettamente sconosciuta. Occhi puntati sul sontuoso corteo di armigeri, dame e cavalieri, guidato dai signori della città Giulio Cesare Da Varano e Giovanna Malatesta, impersonati dal medico Leonardo Pasotti e sua moglie Morena Alunni.
Grazie ai gruppi storici che fanno da contorno alla festa, musica, danze e momenti di spettacolo hanno rallegrato un po’ tutta la rievocazione che ha avuto per ospiti speciali gli sbandieratori di Città della Pieve e la compagnia d’arme Grifoncello di Perugia.
C.C.
* servizio di approfondimento sul settimanale Appennino Camerte
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Primo al traguardo di Piazza Umberto I, con il tempo di 3 minuti e 24 secondi, il diciannovenne del terziere di Muralto che ha preceduto il sossantino Michele Bami (3 e 29) e, terzo nell’ ordine d’arrivo in 3 minuti e 32 secondi, il muraltino Luca Antonelli vincitore della spada dell’edizione di due fa. Compatta fino alla fine, la squadra del terziere di Mezzo che, totalizzati 194 punti, ha conquistato il quattordicesimo Palio.
Per il numeroso pubblico intervenuto, per atleti ed ospiti partecipanti, è stata una domenica di colore, gioia e forti emozioni.

Dopo due anni, la spada torna a Muralto
L’emozione più grande, quella del vincitore della spada, donata quest’anno da Giorgio Braghetti, titolare dell’omonima rinomata pasticceria e, realizzata dall’artigiano del ferro Gianpiero Carradori.
«È questa la mia terza corsa alla spada, come per tanti della mia età – ha dichiarato a caldo il diciannovenne Marco Ricci-, è stata anche la mia prima volta in centro storico. Nelle due ultime edizioni, ho sbagliato entrambe le gare: la prima partendo troppo forte e la seconda troppo piano. La terza, finalmente, è stata quella giusta e gli ultimi 100 metri mi è sembrato quasi di trovarmi dentro uno dei più grandi film di Hollywood. Quando ti dicono che è un sogno hanno ragione. È davvero un sogno. Non ci sto capendo più nulla, è il giorno più bello della mia vita»
. Studente universitario del corso di laurea in matematica, il giovane pratica l’atletica da tre anni « non sono tanti ma ho accumulato moltissimi allenamenti e la vittoria non è sicuramente piovuta dal caso. Questa spada me la sono sudata, già dai primi passi d’atleta il sogno è stato quello. Certo, le pressioni sono tante e giocano un brutto scherzo; ero nella rosa dei favoriti anche lo scorso anno, poi sono arrivato secondo. Purtroppo e per fortuna, qui non vince il più forte. Vince chi ha più voglia di vincere la spada, chi si è allenato di più sotto pressione. Esserci riuscito oggi, è un orgoglio immenso. Per questa corsa, mio padre Stefano ha gareggiato per 15 anni senza riuscire mai a vincerla: oggi è dare soddisfazione a tutta la famiglia, alla mia ragazza, ai miei amici e a tutti quelli che mi sostengono. La fatica è la mia e, alla fine, sono io ad alzare la spada, ma senza di loro non avrei raggiunto questo risultato».
14° Palio per il terziere di Mezzo
Ci hanno creduto fino in fondo e aggiungono all’albo d’oro l’ennesimo drappo, gli atleti della squadra di Mezzo
. «Tante le sensazioni intense e le grandissime emozioni di questa giornata – commenta il presidente del terziere verde-nero Marco Gagliardi- . Siamo ritornati in centro, abbiamo ripercorso le vie dei nostri ricordi più belli, quindi l’emozione è doppia. I nostri ragazzi hanno lavorato tantissimo e questo ennesimo premio se lo sono meritati alla grande. È sempre facile dopo, prima non lo è mai. Ma qui abbiamo la certezza di aver messo in piedi una bella squadra; i ragazzi si sono allenati e hanno pienamente meritato il palio»


Il tracciato storico
Le sensazioni di “gioia piena” degli atleti, incitati al passaggio della competizione lungo le vie del tracciato originario, sono state condivise dall’intero pubblico presente su tutto il percorso di 1350 metri che dalla Basilica di San Venanzio sale all'interno delle Mura storiche cittadine fino al traguardo di Piazza di Santa Maria in via. Anche per un solo giorno, entusiasmo e vitalità hanno rappresentato una sorta di rivincita ai portoni sbarrati, alle finestre vuote, alle ferite ancora aperte di una città dal cuore desolato. Nell’abbraccio festoso si sono ritrovati uniti tanti camerinesi commossi, giovani e bambini per i quali la parte alta della città era perfettamente sconosciuta. Occhi puntati sul sontuoso corteo di armigeri, dame e cavalieri, guidato dai signori della città Giulio Cesare Da Varano e Giovanna Malatesta, impersonati dal medico Leonardo Pasotti e sua moglie Morena Alunni.
Grazie ai gruppi storici che fanno da contorno alla festa, musica, danze e momenti di spettacolo hanno rallegrato un po’ tutta la rievocazione che ha avuto per ospiti speciali gli sbandieratori di Città della Pieve e la compagnia d’arme Grifoncello di Perugia.
C.C.
* servizio di approfondimento sul settimanale Appennino Camerte
.
Trasporto di materiale radioattivo scoperto dalla polizia stradale, denunciato il conducente
01 Giu 2023
Un trasporto illegale di materiale radioattivo è stato scoperto dalla polizia stradale di Macerata.
Una pattuglia della Polstrada, nel corso dei servizi di controllo del territorio, ha fermato nei pressi del casello autostradale di Civitanova Marche un autocarro con targa austriaca, condotto da un cittadino dell’est Europa, scoprendo all’interno un carico di sostanze radioattive privo dei relativi titoli di autorizzazione per il trasporto.
Il conducente dell’autocarro, a seguito delle domande specifiche poste dagli agenti, non è stato in grado di fornire adeguate giustificazioni sulla natura del carico.
L’autocarro è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi, mentre il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato per varie violazioni amministrative per un importo di circa 6000 euro.
Il materiale radioattivo è stato affidato ad un vettore regolarmente autorizzato al trasporto di tale tipo di sostanza per poi essere recapitato al legittimo destinatario.
Una pattuglia della Polstrada, nel corso dei servizi di controllo del territorio, ha fermato nei pressi del casello autostradale di Civitanova Marche un autocarro con targa austriaca, condotto da un cittadino dell’est Europa, scoprendo all’interno un carico di sostanze radioattive privo dei relativi titoli di autorizzazione per il trasporto.
Il conducente dell’autocarro, a seguito delle domande specifiche poste dagli agenti, non è stato in grado di fornire adeguate giustificazioni sulla natura del carico.
L’autocarro è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi, mentre il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato per varie violazioni amministrative per un importo di circa 6000 euro.
Il materiale radioattivo è stato affidato ad un vettore regolarmente autorizzato al trasporto di tale tipo di sostanza per poi essere recapitato al legittimo destinatario.
I carabinieri di Penna San Giovanni hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata, nei confronti di un trentunenne condannato per il reato di maltrattamenti in famiglia.
Le indagini condotte nel 2020 dai militari avevano consentito di accertare numerose condotte maltrattanti, realizzate tra il 2017 e il 2020 nei confronti della coniuge – di origini straniere e residente in provincia.
All’epoca dei fatti e nel corso degli anni, i carabinieri erano intervenuti più volte presso l’abitazione dei due conviventi per numerose chiamate e segnalazioni, a seguito delle quali era stato possibile provare un contesto di minacce di morte, percosse e azioni reiterate tali da configurare il reato di maltrattamenti in famiglia continuato; nel 2020 la vittima ha denunciato i fatti ricostruendo il vissuto di sofferenze dovuto alla convivenza, caratterizzata da liti senza apparente motivo che spesso si concretizzavano in insulti, minacce e atti di violenza fisica tali da farla ormai temere per la propria incolumità e spesso concretizzatesi quando il coniuge era in stato di alterazione psico-fisica.
Dal 2019, a seguito dell’entrata in vigore della normativa “codice rosso”, queste condotte sono state relazionate all’Autorità giudiziaria anche in riferimento alla violenza alla quale ha assistito un minore convivente; aspetto quest’ultimo che non ha consentito oggi la sospensione dell’esecuzione della condanna.
L’uomo è stato pertanto tradotto al carcere di Fermo, dove dovrà scontare la condanna a tre anni e otto mesi di reclusione.
Le indagini condotte nel 2020 dai militari avevano consentito di accertare numerose condotte maltrattanti, realizzate tra il 2017 e il 2020 nei confronti della coniuge – di origini straniere e residente in provincia.
All’epoca dei fatti e nel corso degli anni, i carabinieri erano intervenuti più volte presso l’abitazione dei due conviventi per numerose chiamate e segnalazioni, a seguito delle quali era stato possibile provare un contesto di minacce di morte, percosse e azioni reiterate tali da configurare il reato di maltrattamenti in famiglia continuato; nel 2020 la vittima ha denunciato i fatti ricostruendo il vissuto di sofferenze dovuto alla convivenza, caratterizzata da liti senza apparente motivo che spesso si concretizzavano in insulti, minacce e atti di violenza fisica tali da farla ormai temere per la propria incolumità e spesso concretizzatesi quando il coniuge era in stato di alterazione psico-fisica.
Dal 2019, a seguito dell’entrata in vigore della normativa “codice rosso”, queste condotte sono state relazionate all’Autorità giudiziaria anche in riferimento alla violenza alla quale ha assistito un minore convivente; aspetto quest’ultimo che non ha consentito oggi la sospensione dell’esecuzione della condanna.
L’uomo è stato pertanto tradotto al carcere di Fermo, dove dovrà scontare la condanna a tre anni e otto mesi di reclusione.
Un incidente si è verificato all'incirca alle 7:40 di questa mattina lungo la strada statale 256 Muccese nel territorio comunale di Camerino e, nello specifico, nei pressi del ponte a pochi metri dall'abitato di Canepina.
Per cause in via d'accertamento da parte dei Carabinieri, una vettura Audi station wagon alla cui guida era una camerinese che viaggiava in direzione Castelraimondo e una Citroën che procedeva in direzione opposta, condotta da una donna di San Severino Marche che stava raggiungendo la città ducale per lavoro, si sono scontrate frontalmente .
Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi con l'arrivo dell'ambulanza del 118 e del personale sanitario che ha prestato le prime cure sul posto alle due donne rimaste coinvolte nel sinistro.
La conducente dell'Audi è stata quindi trasportata all'ospedale in ambulanza. Più gravi le condizioni dell'altra donna, che non sarebbe comunque in pericolo di vita, per la quale i medici hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza e il suo trasporto a Torrette.
Per permettere tutte le operazioni di soccorso, rilievo e rimozione dei mezzi incidentati, il traffico veicolare (data l'ora molto sostenuto) è rimasto bloccato per diverso tempo.
Sul luogo dell'incidente anche il personale Anas e due carro attrezzi
C.C.

Per cause in via d'accertamento da parte dei Carabinieri, una vettura Audi station wagon alla cui guida era una camerinese che viaggiava in direzione Castelraimondo e una Citroën che procedeva in direzione opposta, condotta da una donna di San Severino Marche che stava raggiungendo la città ducale per lavoro, si sono scontrate frontalmente .
Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi con l'arrivo dell'ambulanza del 118 e del personale sanitario che ha prestato le prime cure sul posto alle due donne rimaste coinvolte nel sinistro.
La conducente dell'Audi è stata quindi trasportata all'ospedale in ambulanza. Più gravi le condizioni dell'altra donna, che non sarebbe comunque in pericolo di vita, per la quale i medici hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza e il suo trasporto a Torrette.
Per permettere tutte le operazioni di soccorso, rilievo e rimozione dei mezzi incidentati, il traffico veicolare (data l'ora molto sostenuto) è rimasto bloccato per diverso tempo.
Sul luogo dell'incidente anche il personale Anas e due carro attrezzi
C.C.

Il sindaco Lucarelli e il presidente Latini consegnano la Costituzione ai diciottenni di Camerino
31 Mag 2023
La Città di Camerino e la Regione Marche, rappresentate dal sindaco Roberto Lucarelli e dal presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini, hanno voluto consegnare copia della Costituzione italiana ai maggiorenni delle scuole di Camerino.
Alla cerimonia, che si è tenuta nella palestra dei Licei di Camerino, hanno partecipato oltre 210 ragazzi provenienti dalla sede “Gilberto Ercoli” di Camerino dell’IPSIA, dall’ITCG “Giovanni Antinori” e dall’ospitante IIS “Costanza Varano” con le classi del liceo classico, del liceo linguistico, del liceo scientifico, del liceo sportivo e del liceo delle scienze umane.
Presenti i dirigenti scolastici Alessandra Gattari, Francesco Rosati e Antonio Cappelli, il prorettore Unicam Graziano Leoni, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici e il vicepresidente Gianni Fedeli, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine locali.
La banda orchestra “Città di Camerino”, diretta dal M° Vincenzo Correnti, ha dato solennità all’evento con l’esecuzione dell’Inno nazionale in apertura della cerimonia.
“Consegniamo la Costituzione a voi che sarete la futura classe dirigente del nostro Paese”, ha detto il sindaco Lucarelli, invitando i ragazzi a leggere e a far propri i principi contenuti in un documento che contempera diritti e doveri e la cui nascita e importanza è stata illustrata da due docenti della scuola nella breve relazione che ha anticipato la consegna della copia realizzata a cura del Consiglio regionale delle Marche.
Alla cerimonia, che si è tenuta nella palestra dei Licei di Camerino, hanno partecipato oltre 210 ragazzi provenienti dalla sede “Gilberto Ercoli” di Camerino dell’IPSIA, dall’ITCG “Giovanni Antinori” e dall’ospitante IIS “Costanza Varano” con le classi del liceo classico, del liceo linguistico, del liceo scientifico, del liceo sportivo e del liceo delle scienze umane.
Presenti i dirigenti scolastici Alessandra Gattari, Francesco Rosati e Antonio Cappelli, il prorettore Unicam Graziano Leoni, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici e il vicepresidente Gianni Fedeli, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine locali.
La banda orchestra “Città di Camerino”, diretta dal M° Vincenzo Correnti, ha dato solennità all’evento con l’esecuzione dell’Inno nazionale in apertura della cerimonia.
“Consegniamo la Costituzione a voi che sarete la futura classe dirigente del nostro Paese”, ha detto il sindaco Lucarelli, invitando i ragazzi a leggere e a far propri i principi contenuti in un documento che contempera diritti e doveri e la cui nascita e importanza è stata illustrata da due docenti della scuola nella breve relazione che ha anticipato la consegna della copia realizzata a cura del Consiglio regionale delle Marche.
Nuova ed entusiasmante sfida per le imprenditrici maceratesi Brunella Trisciani ed Emanuela Leli.
Impegnate da tempo nel settore turistico-ricettivo, hanno dato vita al progetto “Le Sibille del Borgo”, chenel tempo si prefigge di valorizzare il centro storico di Sarnano.
Il progetto, recentemente classificato primo nella graduatoria del “PNRR Fondo Complementare misura B2.1”, che mira anche allo sviluppo delle imprese turistiche, intende proporre diverse soluzioni per i visitatori in uno dei “Borghi più belli d’Italia”e “Bandiera Arancione del Touring Club”.
Si comincia i prossimi venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 giugno con un viaggio emozionale sensoriale tra i vicoli più belli e suggestivi di Sarnano.
“Un amore di Borgo” porterà alla scoperta di cantine, botteghe e palazzi, lasciando spazio alle degustazioni e alle esperienze da vivere da protagonisti. Dalle ore 10,30 fino alle 20,00, il visitatore potrà addentrarsi in un percorso da fare a piedi passeggiando tra le sinuose viuzze sarnanesi, partendo dall’info point collocato vicino alla Porta Brunforte, per proseguire con la “Cantina letteraria” e l’evento “Vinum in Fabula. Il vino si racconta”. Nell’“Officina Arte e Mestieri” ci saranno laboratori a cura di artigiani , mentre alla “CucineriaLa Picassera” sarà allestita unaGallery con l’“Arte nel Borgo e la Bottega delle Eccellenze”.
Il “Salotto del Borgo”ospiterà il punto di ristoro e sabato 3 giugno dalle ore 18, in occasione della festa “Sarnano Vintage – Figli dei fiori” organizzata dall’Associazione Commercianti, farà da cornice ad una magnifica festa musicaleanni ’70.
La residenza storica Antico palazzo Sulpizi Dal Pero sarà allestita come“Dimora Wedding”. Se avete un desiderio non dovete fare altro che esprimerlo e lasciarlo andare nel pozzo accolto nel “Chiostro dei desideri” dove, nella sezione “Coltiva i tuoi Talenti”, ci sarà un focus sulla grafologia.
Per restare in tema con gli eventi realizzati dall'Associazione Turistica Pro Sarnano con “Sassotetto in Fiore l'altra fioritura”, al “Baciafemmine piccola cucineria”, sabato prossimo si cena con le erbe spontanee. Per chi volesse svegliarsi nel centro storico, sarà accontentato con l’accoglienza allestita in paese e inserita nel contesto “Una notte nel Borgo”.
Da mesi le imprenditrici stanno lavorando per dare forma all’idea di realizzare nel tempo un’ospitalità diffusaa Sarnano ed eventi che possano ancor più valorizzare lo splendido borgo. Con questa prima iniziativa il loro ambizioso e duraturo progetto, prende finalmente una forma da affidare ad un visitatore curioso e attento.
Impegnate da tempo nel settore turistico-ricettivo, hanno dato vita al progetto “Le Sibille del Borgo”, chenel tempo si prefigge di valorizzare il centro storico di Sarnano.
Il progetto, recentemente classificato primo nella graduatoria del “PNRR Fondo Complementare misura B2.1”, che mira anche allo sviluppo delle imprese turistiche, intende proporre diverse soluzioni per i visitatori in uno dei “Borghi più belli d’Italia”e “Bandiera Arancione del Touring Club”.
Si comincia i prossimi venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 giugno con un viaggio emozionale sensoriale tra i vicoli più belli e suggestivi di Sarnano.
“Un amore di Borgo” porterà alla scoperta di cantine, botteghe e palazzi, lasciando spazio alle degustazioni e alle esperienze da vivere da protagonisti. Dalle ore 10,30 fino alle 20,00, il visitatore potrà addentrarsi in un percorso da fare a piedi passeggiando tra le sinuose viuzze sarnanesi, partendo dall’info point collocato vicino alla Porta Brunforte, per proseguire con la “Cantina letteraria” e l’evento “Vinum in Fabula. Il vino si racconta”. Nell’“Officina Arte e Mestieri” ci saranno laboratori a cura di artigiani , mentre alla “CucineriaLa Picassera” sarà allestita unaGallery con l’“Arte nel Borgo e la Bottega delle Eccellenze”.
Il “Salotto del Borgo”ospiterà il punto di ristoro e sabato 3 giugno dalle ore 18, in occasione della festa “Sarnano Vintage – Figli dei fiori” organizzata dall’Associazione Commercianti, farà da cornice ad una magnifica festa musicaleanni ’70.
La residenza storica Antico palazzo Sulpizi Dal Pero sarà allestita come“Dimora Wedding”. Se avete un desiderio non dovete fare altro che esprimerlo e lasciarlo andare nel pozzo accolto nel “Chiostro dei desideri” dove, nella sezione “Coltiva i tuoi Talenti”, ci sarà un focus sulla grafologia.
Per restare in tema con gli eventi realizzati dall'Associazione Turistica Pro Sarnano con “Sassotetto in Fiore l'altra fioritura”, al “Baciafemmine piccola cucineria”, sabato prossimo si cena con le erbe spontanee. Per chi volesse svegliarsi nel centro storico, sarà accontentato con l’accoglienza allestita in paese e inserita nel contesto “Una notte nel Borgo”.
Da mesi le imprenditrici stanno lavorando per dare forma all’idea di realizzare nel tempo un’ospitalità diffusaa Sarnano ed eventi che possano ancor più valorizzare lo splendido borgo. Con questa prima iniziativa il loro ambizioso e duraturo progetto, prende finalmente una forma da affidare ad un visitatore curioso e attento.
Il Premio Internazionale Massimo Urbani si prepara a soffiare sulle 27 candeline, con una edizione che rinnova lo spirito di attenzione e ricerca dei giovani talenti del jazz contemporaneo.
Il premio, dedicata al fondatore Paolo Piangiarelli, scomparso il primo gennaio scorso, anche questa volta ha registrato tante le iscrizioni pervenute da tutta Italia e da alcune realtà europee particolarmente sensibili al mondo del jazz. Dopo la fase di valutazione ed ascolto delle demo arrivate, la direzione organizzativa di Musicamdo diretta da Daniele Massimi ha individuato i 10 giovani finalisti che si contenderanno il Premio Massimo Urbani 2023 nelle giornate dell’1 e 2 luglio a Camerino.
Si tratta di Federico Califano al sax alto (25 anni, Benevento), Edoardo Cimino alla chitarra (20 anni, Beverino, La Spezia), Edoardo Donato al sax alto (20 anni, Mazara del Vallo, Trapani), Gianmarco Ferri alla chitarra (24 anni, Campobasso), Vitantonio Gasparro al vibrafono (25 anni, Sammichele di Bari, Bari), Andrea Margherita Martinelli alla voce (24 anni, Alto Reno Terme, Bologna), Perla Palmieri alla voce (24 anni, Castelraimondo, Macerata), Igor Senderov al sax alto (22 anni, Tirat Carmel, Israele), Lorenzo Simoni al sax alto (24 anni, Gragnano, Lucca), Marco Ullsten al vibrafono (26 anni, L’Aia, Olanda) vincitore della borsa di studio Nuoro Jazz.
Al vaglio della giuria presieduta dal sassofonista Francesco Cafiso, i ragazzi si sfideranno a suon di jazz per fregiarsi del prestigioso titolo accompagnati dalla ritmica formata da altri tre giurati, Alessandro Lanzoni al piano, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.
I premi per i quali concorreranno i partecipanti sono: il Premio Internazionale Massimo Urbani, il Premio Paolo Piangiarelli che permetterà al vincitore di incidere un disco presso il Tube Recording Studio per l’etichetta discografica Emme Record Label; il Premio Nuovo IMAIE che da la possibilità al vincitore di esibirsi in 6 importanti festival jazz italiani; il Premio della Critica, assegnato dalla giuria di giornalisti e direttori artistici; il Premio Social, al musicista più votato dal pubblico del web; le borse di studio per i seminari di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School.
Il premio, dedicata al fondatore Paolo Piangiarelli, scomparso il primo gennaio scorso, anche questa volta ha registrato tante le iscrizioni pervenute da tutta Italia e da alcune realtà europee particolarmente sensibili al mondo del jazz. Dopo la fase di valutazione ed ascolto delle demo arrivate, la direzione organizzativa di Musicamdo diretta da Daniele Massimi ha individuato i 10 giovani finalisti che si contenderanno il Premio Massimo Urbani 2023 nelle giornate dell’1 e 2 luglio a Camerino.
Si tratta di Federico Califano al sax alto (25 anni, Benevento), Edoardo Cimino alla chitarra (20 anni, Beverino, La Spezia), Edoardo Donato al sax alto (20 anni, Mazara del Vallo, Trapani), Gianmarco Ferri alla chitarra (24 anni, Campobasso), Vitantonio Gasparro al vibrafono (25 anni, Sammichele di Bari, Bari), Andrea Margherita Martinelli alla voce (24 anni, Alto Reno Terme, Bologna), Perla Palmieri alla voce (24 anni, Castelraimondo, Macerata), Igor Senderov al sax alto (22 anni, Tirat Carmel, Israele), Lorenzo Simoni al sax alto (24 anni, Gragnano, Lucca), Marco Ullsten al vibrafono (26 anni, L’Aia, Olanda) vincitore della borsa di studio Nuoro Jazz.
Al vaglio della giuria presieduta dal sassofonista Francesco Cafiso, i ragazzi si sfideranno a suon di jazz per fregiarsi del prestigioso titolo accompagnati dalla ritmica formata da altri tre giurati, Alessandro Lanzoni al piano, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.
I premi per i quali concorreranno i partecipanti sono: il Premio Internazionale Massimo Urbani, il Premio Paolo Piangiarelli che permetterà al vincitore di incidere un disco presso il Tube Recording Studio per l’etichetta discografica Emme Record Label; il Premio Nuovo IMAIE che da la possibilità al vincitore di esibirsi in 6 importanti festival jazz italiani; il Premio della Critica, assegnato dalla giuria di giornalisti e direttori artistici; il Premio Social, al musicista più votato dal pubblico del web; le borse di studio per i seminari di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School.
