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“Soddisfare un bisogno primario dei cittadini marchigiani come quello di avere un’abitazione a disposizione è il nostro impegno primario e diventa fondamentale quando si inserisce, come in questo caso, nel contesto più ampio e complesso della ricostruzione post sisma 2016”.
È il commento del presidente Saturnino di Ruscio dopo l’approvazione da parte del CdA di Erap Marche dei criteri per la predisposizione del bando ai fini della realizzazione del progetto “Pioraco – Quartiere Madonnetta” funzionale alla delocalizzazione di 14 alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Erap Marche.
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«Considerati gli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016 – spiega il Presidente di Erap Marche - il Comune di Pioraco tra i più danneggiati, a seguito della classificazione dell’area come zona instabile dalla miicrozonazione sismica, si è trovato a dover affidare una fase di approfonditi studio geologici all’Università Politecnica delle Marche che poi sono stati illustrati alla cittadinanza. Le caratteristiche geomorfologiche del quartiere Madonnetta risultano inadatte alla ricostruzione degli alloggi danneggiati dal sisma e, pertanto, si è prevista la delocalizzazione delle 14 unità immobiliari di proprietà dell’Erap che insistono in Via Sanzio e via Vincenzetti sussistendo già il finanziamento tramite fondi della struttura Commissariale per 1,7 milioni di euro a cui si sono aggiunti ulteriori fondi con l’ordinanza 41 per uno stanziamento complessivo di più di 3,4 milioni di euro».
«Grazie alla collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, Regione Marche, Struttura Commissariale e Comune di Pioraco – conclude Di Ruscio – oggi abbiamo i criteri per procedere alla redazione del bando per prevedere l’acquisto delle 14 unità immobiliari da destinare ad edilizia residenziale pubblica».
«Ringrazio i tecnici e il consiglio di amministrazione di Erap Marche per aver accolto la nostra proposta di delocalizzazione dando contestualmente la possibilità di recuperare il patrimonio edilizio immobiliare inutilizzato - dice Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco - rivitalizzando il centro storico e recuperando immobili altrimenti sfitti senza consumare suolo”. “La condivisione dei criteri e la conseguente approvazione – conclude - sono anche un’occasione per preannunciare la pubblicazione del bando atteso in tempi brevi che sarà condiviso anche sui profili social comunali».
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È il commento del presidente Saturnino di Ruscio dopo l’approvazione da parte del CdA di Erap Marche dei criteri per la predisposizione del bando ai fini della realizzazione del progetto “Pioraco – Quartiere Madonnetta” funzionale alla delocalizzazione di 14 alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Erap Marche.
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«Considerati gli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016 – spiega il Presidente di Erap Marche - il Comune di Pioraco tra i più danneggiati, a seguito della classificazione dell’area come zona instabile dalla miicrozonazione sismica, si è trovato a dover affidare una fase di approfonditi studio geologici all’Università Politecnica delle Marche che poi sono stati illustrati alla cittadinanza. Le caratteristiche geomorfologiche del quartiere Madonnetta risultano inadatte alla ricostruzione degli alloggi danneggiati dal sisma e, pertanto, si è prevista la delocalizzazione delle 14 unità immobiliari di proprietà dell’Erap che insistono in Via Sanzio e via Vincenzetti sussistendo già il finanziamento tramite fondi della struttura Commissariale per 1,7 milioni di euro a cui si sono aggiunti ulteriori fondi con l’ordinanza 41 per uno stanziamento complessivo di più di 3,4 milioni di euro».
«Grazie alla collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, Regione Marche, Struttura Commissariale e Comune di Pioraco – conclude Di Ruscio – oggi abbiamo i criteri per procedere alla redazione del bando per prevedere l’acquisto delle 14 unità immobiliari da destinare ad edilizia residenziale pubblica».
«Ringrazio i tecnici e il consiglio di amministrazione di Erap Marche per aver accolto la nostra proposta di delocalizzazione dando contestualmente la possibilità di recuperare il patrimonio edilizio immobiliare inutilizzato - dice Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco - rivitalizzando il centro storico e recuperando immobili altrimenti sfitti senza consumare suolo”. “La condivisione dei criteri e la conseguente approvazione – conclude - sono anche un’occasione per preannunciare la pubblicazione del bando atteso in tempi brevi che sarà condiviso anche sui profili social comunali».
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Un giovane matelicese, sotto effetto di sostanze stupefacenti e con problemi di natura psichiatrica, nella mattinata di ieri ha aggredito la madre e la nonna ottantaseienne nell’abitazione che condividono.
Le due donne, terrorizzate, hanno chiesto l’intervento dei carabinieri che hanno bloccato il ventitreenne nella sua cameretta. Inoltre, una volta giunti sul posto, gli uomini dell’Arma hanno contattato il 118 e il giovane, trasportato all'ospedale di Camerino, è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.
Successivamente, considerato il suo stato di salute, il 23enne è stato condotto in una struttura sanitaria protetta di Macerata per essere sottoposto alle necessarie terapie.
Per il ragazzo, è quindi scattata la denuncia all’autorita’ giudizaria per il reato di maltrattamento in famiglia.
Le due donne, terrorizzate, hanno chiesto l’intervento dei carabinieri che hanno bloccato il ventitreenne nella sua cameretta. Inoltre, una volta giunti sul posto, gli uomini dell’Arma hanno contattato il 118 e il giovane, trasportato all'ospedale di Camerino, è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.
Successivamente, considerato il suo stato di salute, il 23enne è stato condotto in una struttura sanitaria protetta di Macerata per essere sottoposto alle necessarie terapie.
Per il ragazzo, è quindi scattata la denuncia all’autorita’ giudizaria per il reato di maltrattamento in famiglia.
Si arricchisce ancora l’offerta formativa dell’Università di Camerino con un corso di laurea interdisciplinare ed estremamente professionalizzante, quello in “Scienza dei Materiali”, unico nelle Marche, che coniuga innovazione e sostenibilità.
Presentazione ufficiale questa mattina in Rettorato alla presenza del rettore prof. Claudio Pettinari, del responsabile del corso prof. Enrico Marcantoni e della delegata all’orientamento del corso prof.ssa Serena Gabrielli.
Il nuovo corso di laurea triennale in “Scienza dei Materiali”, infatti, ha l’obiettivo di formare laureate e laureati con una solida preparazione sia chimica che fisica per un approccio attuale alla scienza dei materiali, fornendo una formazione scientifica di base su cui far crescere le conoscenze e le competenze relative alla costruzione e alla caratterizzazione di materiali innovativi, saperi necessari per lo sviluppo di avanzate tecnologie e metodologie di ricerca accademica e industriale.

“Il corso di laurea in Scienza dei Materiali – ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari – nasce dall’interazione tra due discipline, la fisica e la chimica, contaminate in maniera significativa dalla biologia e dalla matematica, dall’architettura e dall’informatica. E’ un corso che ricoprirà un ruolo importante nello sviluppo industriale del nostro territorio e nella ricerca scientifica del nostro ateneo, un corso che potrà garantire alle giovani generazioni un impiego immediato e qualificato, oltre che una forma mentis utile per affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi anni”.
La figura professionale formata sarà in grado di inserirsi in realtà produttive o di ricerca nelle quali vengono affrontate problematiche inerenti sia il miglioramento delle prestazioni dei materiali esistenti (polimeri, ceramiche, vetri, metalli, compositi) sia lo sviluppo di nuovi materiali per dispositivi per l’efficientamento energetico e per applicazioni strumentali e industriali.
“Si tratta di un corso – ha affermato il prof. Enrico Marcantoni – che risponde alle esigenze del mondo del mondo produttivo, perché sarà in grado di formare figure professionali in grado di utilizzare e di contribuire allo sviluppo di materiali caratterizzati da specifiche funzioni, indispensabili per ottenere prodotti sempre più performanti e tecnologicamente migliorati in ottica di transizione ecologica. È sotto questo aspetto che la preparazione delle laureate e dei laureati in Scienza dei Materiali si differenzia da quella dell’ingegnere dei materiali, che è più rivolta alla conoscenza dei processi produttivi e di impiego di materiali con specifiche proprietà”.
“Durante il percorso formativo, le studentesse e gli studenti – ha sottolineato la prof.ssa Serena Gabrielli – avranno non solo l’opportunità di poter lavorare in laboratori di ricerca con strumentazioni all'avanguardia che sono disponibili al ChIP-Chemistry Interdisciplinary Project, ma potranno prendere parte attivamente a progetti sui materiali innovativi con collaborazioni aziendali che si svolgono nel laboratorio di ricerca applicata “Marlic”, recentemente inaugurato a Camerino nell’ambito della piattaforma della regione Marche sulla manifattura sostenibile”.
Presentazione ufficiale questa mattina in Rettorato alla presenza del rettore prof. Claudio Pettinari, del responsabile del corso prof. Enrico Marcantoni e della delegata all’orientamento del corso prof.ssa Serena Gabrielli.
Il nuovo corso di laurea triennale in “Scienza dei Materiali”, infatti, ha l’obiettivo di formare laureate e laureati con una solida preparazione sia chimica che fisica per un approccio attuale alla scienza dei materiali, fornendo una formazione scientifica di base su cui far crescere le conoscenze e le competenze relative alla costruzione e alla caratterizzazione di materiali innovativi, saperi necessari per lo sviluppo di avanzate tecnologie e metodologie di ricerca accademica e industriale.

“Il corso di laurea in Scienza dei Materiali – ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari – nasce dall’interazione tra due discipline, la fisica e la chimica, contaminate in maniera significativa dalla biologia e dalla matematica, dall’architettura e dall’informatica. E’ un corso che ricoprirà un ruolo importante nello sviluppo industriale del nostro territorio e nella ricerca scientifica del nostro ateneo, un corso che potrà garantire alle giovani generazioni un impiego immediato e qualificato, oltre che una forma mentis utile per affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi anni”.
La figura professionale formata sarà in grado di inserirsi in realtà produttive o di ricerca nelle quali vengono affrontate problematiche inerenti sia il miglioramento delle prestazioni dei materiali esistenti (polimeri, ceramiche, vetri, metalli, compositi) sia lo sviluppo di nuovi materiali per dispositivi per l’efficientamento energetico e per applicazioni strumentali e industriali.
“Si tratta di un corso – ha affermato il prof. Enrico Marcantoni – che risponde alle esigenze del mondo del mondo produttivo, perché sarà in grado di formare figure professionali in grado di utilizzare e di contribuire allo sviluppo di materiali caratterizzati da specifiche funzioni, indispensabili per ottenere prodotti sempre più performanti e tecnologicamente migliorati in ottica di transizione ecologica. È sotto questo aspetto che la preparazione delle laureate e dei laureati in Scienza dei Materiali si differenzia da quella dell’ingegnere dei materiali, che è più rivolta alla conoscenza dei processi produttivi e di impiego di materiali con specifiche proprietà”.
“Durante il percorso formativo, le studentesse e gli studenti – ha sottolineato la prof.ssa Serena Gabrielli – avranno non solo l’opportunità di poter lavorare in laboratori di ricerca con strumentazioni all'avanguardia che sono disponibili al ChIP-Chemistry Interdisciplinary Project, ma potranno prendere parte attivamente a progetti sui materiali innovativi con collaborazioni aziendali che si svolgono nel laboratorio di ricerca applicata “Marlic”, recentemente inaugurato a Camerino nell’ambito della piattaforma della regione Marche sulla manifattura sostenibile”.
Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 settembre, nell'ambito di Marche Storie, a Camerino andrà in scena "L'incendio dei documenti della Cattedrale"
Un evento che ha segnato la nostra storia tutto da rivivere nella suggestiva cornice della Rocca Borgesca grazie alla collaborazione di Ruvido Teatro e del Comune di Camerino
LO spettacolo è in programma venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 settembre, con inizio alle ore 18.30 e ingresso gratuito e vedrà la partecipazione della Militia Bartholomei di Castelraimondo.
“Il fatto storico che verrà raccontato sarà l’incendio,si dice doloso, dell’archivio storico della cattedrale di Camerino - si spiega nella locandina dell’evento di Marche Storie - dove erano custoditi i documenti che affermavano il potere di controllo della città dei nobili del tempo, cioè i mercanti che operavano nel territorio della Marca.
L’incendio si dice sia stato causato dagli sgherri dei Da Varano, per far sparire qualsiasi documento che comprovasse il dominio politico dei mercanti presenti a Camerino, così da favorire l’ascesa a Duca di Giovanni Maria Varano spalleggiato dal Pontefice dell’epoca Leone X, in contrasto con il potere laico della città in quel periodo. Saranno ricostruite attraverso varie scene l’incoronazione del Duca, le trame nascoste delle cospirazioni contro i mercanti, l’incendio vero e proprio”.
“L’appuntamento del prossimo weekend con Marche Storie rientra in uno dei progetti finanziati dalla Regione Marche - dichiara l’assessore alla Cultura di Camerino, Antonella Nalli - e per questo ringrazio l'amministrazione regionale, che ha posto ancora una volta l'attenzione sui piccoli borghi e città delle Marche che sono comunque delle realtà vive e molto attive. Queste iniziative sono importanti proprio per coinvolgere e per non spegnere i fari su quello che sono anche le piccole realtà. Senza passato non c'è storia e senza tradizione non c'è avvenire”.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 348 7627984 – Comune di Camerino 0737 431401
Si potranno inoltre visitare, su richiesta, l'Edificio "Venanzina Pennesi", sede temporanea dei musei e l’Orto Botanico "Carmela Cortini" dell’Università di Camerino. Contatti Visita Musei Civici 0737 630400 – Visita Orto Botanico 0737 403084.
Un evento che ha segnato la nostra storia tutto da rivivere nella suggestiva cornice della Rocca Borgesca grazie alla collaborazione di Ruvido Teatro e del Comune di Camerino
LO spettacolo è in programma venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 settembre, con inizio alle ore 18.30 e ingresso gratuito e vedrà la partecipazione della Militia Bartholomei di Castelraimondo.
“Il fatto storico che verrà raccontato sarà l’incendio,si dice doloso, dell’archivio storico della cattedrale di Camerino - si spiega nella locandina dell’evento di Marche Storie - dove erano custoditi i documenti che affermavano il potere di controllo della città dei nobili del tempo, cioè i mercanti che operavano nel territorio della Marca.
L’incendio si dice sia stato causato dagli sgherri dei Da Varano, per far sparire qualsiasi documento che comprovasse il dominio politico dei mercanti presenti a Camerino, così da favorire l’ascesa a Duca di Giovanni Maria Varano spalleggiato dal Pontefice dell’epoca Leone X, in contrasto con il potere laico della città in quel periodo. Saranno ricostruite attraverso varie scene l’incoronazione del Duca, le trame nascoste delle cospirazioni contro i mercanti, l’incendio vero e proprio”.
“L’appuntamento del prossimo weekend con Marche Storie rientra in uno dei progetti finanziati dalla Regione Marche - dichiara l’assessore alla Cultura di Camerino, Antonella Nalli - e per questo ringrazio l'amministrazione regionale, che ha posto ancora una volta l'attenzione sui piccoli borghi e città delle Marche che sono comunque delle realtà vive e molto attive. Queste iniziative sono importanti proprio per coinvolgere e per non spegnere i fari su quello che sono anche le piccole realtà. Senza passato non c'è storia e senza tradizione non c'è avvenire”.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 348 7627984 – Comune di Camerino 0737 431401
Si potranno inoltre visitare, su richiesta, l'Edificio "Venanzina Pennesi", sede temporanea dei musei e l’Orto Botanico "Carmela Cortini" dell’Università di Camerino. Contatti Visita Musei Civici 0737 630400 – Visita Orto Botanico 0737 403084.
È tutto pronto per accogliere il popolo fantastico che, sabato 9 e domenica 10 settembre, in arrivo da tutta Italia, si ritroverà alla sesta edizione di Fiastra Fantasy, per immergersi in uno scenario evocativo, tra laboratori, giochi di ruolo, musica, balli, sfide e divertimento. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma la scelta di promuovere le terre colpite dal sisma del 2016 attraverso un evento ludico-creativo, che affonda le sue radici nelle leggende e tradizioni dei Sibillini.
Una intuizione che ha portato la precedente amministrazione comunale a dar vita alla prima edizione nel 2017 e che l’attuale ha continuato a sostenere con convinzione.
Una valutazione che oggi, alla vigilia dell’evento 2023, il sindaco Sauro Scaficchia rivendica con soddisfazione: “I numeri crescenti ci danno ragione e ci confortano in questa scelta che, fin dai suoi primi passi, ha saputo riportare presenze importanti nei luoghi del terremoto. In un modo nuovo, ma coerente con la nostra storia e con la vocazione di questa terra, sempre attenta alle sue peculiarità”.
Fiastra per due giorni si animerà di appassionati del genere e cosplayers: fate, elfi, negromanti, orchi, guerrieri. Un luogo “fantastico” in cui immergersi. Il turista si ritroverà a vivere nel mondo Keemar, scenario creato dallo scrittore e anima del festival, Gregorio Antonuzzo, e trasposto in realtà, nella suggestiva cornice del Castello Magalotti, dalle pagine dei suoi romanzi fantasy. Un evento significativo dal punto di vista turistico e del coinvolgimento dei residenti.
“In questa iniziativa impegniamo con convinzione risorse ed energie” sottolinea Scaficchia.
“Viviamo soprattutto di turismo ed è molto importante attivare reti virtuose e progetti che valorizzino il nostro territorio. Fiastra Fantasy ne è un ottimo esempio”. Il primo cittadino, invitando tutti a partecipare, ha voluto ringraziare coloro che si sono adoperati e si adopereranno per la buona riuscita della manifestazione, “in particolare Gregorio Antonuzzo, l’associazione RicostruiAMO Fiastra e la presidente Caterina Belli, la coop Alcina con Antonella e Simona, i collaboratori e tutto il personale del Comune e, soprattutto, coloro che, con la loro partecipazione, renderanno Fiastra Fantasy uno spazio unico di divertimento e spensieratezza”.
Per informazioni: https://www.keemar.it/fiastrafantasy/
Una intuizione che ha portato la precedente amministrazione comunale a dar vita alla prima edizione nel 2017 e che l’attuale ha continuato a sostenere con convinzione.
Una valutazione che oggi, alla vigilia dell’evento 2023, il sindaco Sauro Scaficchia rivendica con soddisfazione: “I numeri crescenti ci danno ragione e ci confortano in questa scelta che, fin dai suoi primi passi, ha saputo riportare presenze importanti nei luoghi del terremoto. In un modo nuovo, ma coerente con la nostra storia e con la vocazione di questa terra, sempre attenta alle sue peculiarità”.
Fiastra per due giorni si animerà di appassionati del genere e cosplayers: fate, elfi, negromanti, orchi, guerrieri. Un luogo “fantastico” in cui immergersi. Il turista si ritroverà a vivere nel mondo Keemar, scenario creato dallo scrittore e anima del festival, Gregorio Antonuzzo, e trasposto in realtà, nella suggestiva cornice del Castello Magalotti, dalle pagine dei suoi romanzi fantasy. Un evento significativo dal punto di vista turistico e del coinvolgimento dei residenti.
“In questa iniziativa impegniamo con convinzione risorse ed energie” sottolinea Scaficchia.
“Viviamo soprattutto di turismo ed è molto importante attivare reti virtuose e progetti che valorizzino il nostro territorio. Fiastra Fantasy ne è un ottimo esempio”. Il primo cittadino, invitando tutti a partecipare, ha voluto ringraziare coloro che si sono adoperati e si adopereranno per la buona riuscita della manifestazione, “in particolare Gregorio Antonuzzo, l’associazione RicostruiAMO Fiastra e la presidente Caterina Belli, la coop Alcina con Antonella e Simona, i collaboratori e tutto il personale del Comune e, soprattutto, coloro che, con la loro partecipazione, renderanno Fiastra Fantasy uno spazio unico di divertimento e spensieratezza”.
Per informazioni: https://www.keemar.it/fiastrafantasy/
“Oltre 60.000 presenze in appena due mesi. È racchiuso in questi numeri il successo straordinario della stagione estiva 2023 di Pieve Torina. La novità del percorso Kneipp, che ha attratto visitatori da tutto il centro Italia, la piscina, vera oasi di benessere, il Parco Rodari, luogo ideale per gli eventi, la pista ciclabile, per gli appassionati di bike. Il tutto condito da spettacoli teatrali, musica, sfilate, cinema all’aperto, fuochi d’artificio, cene a tema, iniziative per i bambini. I riconoscimenti internazionali come la visita del console di Taiwan presso la Santa Sede, Antonio Cho, e delle delegazioni croate che hanno partecipato a Fabulando qualificano ulteriormente il lavoro che stiamo portando avanti così come le ricadute positive certificate dalle attività commerciali”. È il sindaco Alessandro Gentilucci a tracciare un primo bilancio di un’estate che ha davvero superato ogni aspettativa in quanto a presenze registrate nel territorio comunale di Pieve Torina. “È il riconoscimento di un impegno costante che stiamo portando avanti da subito dopo il sisma, connettendoci a quelle che sono le specificità del nostro contesto: ambiente incontaminato, aria pulita, natura splendida, ricchezza d’acqua, in una parola sostenibilità. E siamo solo all’inizio” conclude Gentilucci, “perché abbiamo in serbo progettualità in grado di potenziare ulteriormente le attrazioni del nostro territorio e farne un vero e proprio motore per il rilancio turistico dell'intera area dei Sibillini".
Controlli del sabato sera, venti patenti ritirate per guida in stato d'ebbrezza alcolica
04 Set 2023
Servizi di prevenzione a contrasto del fenomeno delle “stragi del sabato sera” sono stati svolti dalla polizia stradale nello scorso fine settimana lungo la fascia costiera della provincia di Macerata. con particolare attenzione alla guida sotto l’influenza dell’alcool o di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti.
L’attività di controllo, disposta dal compartimento Polizia Stradale Marche di Ancona, a Civitanova Marche ha prodotto il ritiro di 20 patenti per guida in stato di ebbrezza alcolica,nei confronti di tredici uomini e sette donne. In totale sono stati decurtati 248 punti.
Elevate complessivamente 26 sanzioni al codice della strada.
L’attività di controllo, disposta dal compartimento Polizia Stradale Marche di Ancona, a Civitanova Marche ha prodotto il ritiro di 20 patenti per guida in stato di ebbrezza alcolica,nei confronti di tredici uomini e sette donne. In totale sono stati decurtati 248 punti.
Elevate complessivamente 26 sanzioni al codice della strada.
Al via l’intervento di adeguamento e riqualificazione dell’area di Fonte San Venanzio per la realizzazione di uno spazio destinato alle attività ludico-motorie, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Tutto ciò sarà possibile grazie ad un bando della Regione Marche vinto dall’amministrazione comunale, presentato con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo Ugo Betti e del Santo Stefano. Il contributo previsto dal bando è di 60mila euro su un importo complessivo dell’intervento di 71mila euro.
Attualmente nell’area di Fonte San Venanzio è presente un campo polivalente, oltre a giochi per bambini come altalene e scivoli: la zona risulta però sprovvista di attrezzature per attività ludiche e sportive idonee all’utilizzo anche da parte di persone disabili. Per questo l’amministrazione comunale ha ritenuto procedere nella direzione di riqualificare l’area facendola diventare uno spazio fruibile anche a loro,Obiettivo del bando, infatti, è finanziare interventi diretti che favoriscano l’inclusione e che consentano a tutte le persone, anche con condizioni di disabilità, di svolgere in sicurezza attività ludico-motorie garantendo interazione, socializzazione e sviluppo delle facoltà cognitive.
“È sicuramente un grande risultato per una Città dedita all’accoglienza - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - l’intervento va infatti a valorizzare maggiormente l’area verde attrezzata polifunzionale realizzata nell’aprile 2019. Tutto ciò andrà a beneficio di coloro che vorranno fare attività nella zona di Fonte San Venanzio, con particolare attenzione alle persone con condizioni di disabilità che potranno usufruire delle attrezzature e degli spazi insieme a tutti. Un passo che rende la nostra città ancora più inclusiva e attenta all’interazione e alla socializzazione, oltre che allo sviluppo delle attività ludico-motorie”.
“Proprio all’inclusione punta la collaborazione con il Gruppo di KOS Care, di cui il Centro Ambulatoriale di Riabilitazione Santo Stefano fa parte - spiegano Cristina Chiaramoni, coordinatrice Camerino, e Federica Crescimbeni, referente servizio età evolutiva Camerino - Lo sport inclusivo è concepito come un’attività aperta a tutti i bambini, anche con abilità diverse e speciali. Ogni bambino parteciperà con il proprio ruolo e le proprie possibilità; potranno apprendere modalità di interazione efficaci, superando timori che talvolta possono presentarsi. Il progetto prevede la realizzazione di discipline sportive quali il Baskin (basket integrato), apprendendo il rispetto del proprio turno e le strategie idonee per mettere a segno il canestro. Lo stesso Progetto prevede anche attività ludico-motorie a corpo libero, corsa, salti, giochi di squadra finalizzati a promuovere la consapevolezza corporea ed il rispetto delle regole. Infine l’utilizzo di attrezzature accessibili a tutti, dove in ogni stazione si affronta un determinato gioco, da svolgere con il contributo di tutti i membri del gruppo, realizzando la piena inclusione”.
“L’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino, su invito dell’assessore all’Istruzione del Comune Silvia Piscini, ha presentato lo scorso dicembre - informa il dirigente scolastico prof. Francesco Rosati - un progetto di “Attività psicomotoria funzionale” elaborato dalla dott.ssa Monika Deimanowicz, educatore professionale, psicomotricista funzionale, pedagogista e terapista che opera da diversi anni nelle scuole del territorio con interventi su queste tematiche. Siamo contenti come istituzione di aver contribuito a raggiungere questo importante risultato, in direzione della massima inclusione delle persone con disabilità, che comporterà peraltro la realizzazione di opere situate in aree vicine alle scuole cittadine”.
Attualmente nell’area di Fonte San Venanzio è presente un campo polivalente, oltre a giochi per bambini come altalene e scivoli: la zona risulta però sprovvista di attrezzature per attività ludiche e sportive idonee all’utilizzo anche da parte di persone disabili. Per questo l’amministrazione comunale ha ritenuto procedere nella direzione di riqualificare l’area facendola diventare uno spazio fruibile anche a loro,Obiettivo del bando, infatti, è finanziare interventi diretti che favoriscano l’inclusione e che consentano a tutte le persone, anche con condizioni di disabilità, di svolgere in sicurezza attività ludico-motorie garantendo interazione, socializzazione e sviluppo delle facoltà cognitive.
“È sicuramente un grande risultato per una Città dedita all’accoglienza - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - l’intervento va infatti a valorizzare maggiormente l’area verde attrezzata polifunzionale realizzata nell’aprile 2019. Tutto ciò andrà a beneficio di coloro che vorranno fare attività nella zona di Fonte San Venanzio, con particolare attenzione alle persone con condizioni di disabilità che potranno usufruire delle attrezzature e degli spazi insieme a tutti. Un passo che rende la nostra città ancora più inclusiva e attenta all’interazione e alla socializzazione, oltre che allo sviluppo delle attività ludico-motorie”.
“Proprio all’inclusione punta la collaborazione con il Gruppo di KOS Care, di cui il Centro Ambulatoriale di Riabilitazione Santo Stefano fa parte - spiegano Cristina Chiaramoni, coordinatrice Camerino, e Federica Crescimbeni, referente servizio età evolutiva Camerino - Lo sport inclusivo è concepito come un’attività aperta a tutti i bambini, anche con abilità diverse e speciali. Ogni bambino parteciperà con il proprio ruolo e le proprie possibilità; potranno apprendere modalità di interazione efficaci, superando timori che talvolta possono presentarsi. Il progetto prevede la realizzazione di discipline sportive quali il Baskin (basket integrato), apprendendo il rispetto del proprio turno e le strategie idonee per mettere a segno il canestro. Lo stesso Progetto prevede anche attività ludico-motorie a corpo libero, corsa, salti, giochi di squadra finalizzati a promuovere la consapevolezza corporea ed il rispetto delle regole. Infine l’utilizzo di attrezzature accessibili a tutti, dove in ogni stazione si affronta un determinato gioco, da svolgere con il contributo di tutti i membri del gruppo, realizzando la piena inclusione”.
“L’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino, su invito dell’assessore all’Istruzione del Comune Silvia Piscini, ha presentato lo scorso dicembre - informa il dirigente scolastico prof. Francesco Rosati - un progetto di “Attività psicomotoria funzionale” elaborato dalla dott.ssa Monika Deimanowicz, educatore professionale, psicomotricista funzionale, pedagogista e terapista che opera da diversi anni nelle scuole del territorio con interventi su queste tematiche. Siamo contenti come istituzione di aver contribuito a raggiungere questo importante risultato, in direzione della massima inclusione delle persone con disabilità, che comporterà peraltro la realizzazione di opere situate in aree vicine alle scuole cittadine”.
Le Fiamme Gialle di Camerino hanno sanzionato un dentista dell'entroterra che ha rifiutato ad una cliente il pagamento a mezzo Pos della visita.
La signora aveva chiesto di poter pagare la prestazione professionale con la propria carta di credito, ma il medico dentista ha risposto negativamente.
La signora non si è persa d’animo e per far valere i propri diritti ha effettuato una telefonata al numero di pubblica utilità “117” della Guardia di Finanza, segnalando l’accaduto.
Poco dopo, una pattuglia della competente Tenenza di Camerino si è recata nello studio medico, contestando la mancata accettazione del pagamento e constatando, tra l’altro, la mancata installazione dell'apparecchio
Come è ormai noto, a partire dal 1° luglio 2022, sono entrate in vigore le nuove disposizioni legislative che prevedono sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo, già previsto da anni, di accettare pagamenti elettronici, indipendentemente dagli importi.
La norma prevede, nei casi di mancata accettazione o rifiuto, da parte degli esercenti e professionisti, del pagamento da parte del cliente, anche per pochi euro, mediante “moneta elettronica” digitale (carte di credito, bancomat, carte di pagamento o prepagate e tutti i mezzi di pagamento elettronici che consentano la tracciabilità dell’incasso), una sanzione di 30 euro a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione elettronica rifiutata.
La signora aveva chiesto di poter pagare la prestazione professionale con la propria carta di credito, ma il medico dentista ha risposto negativamente.
La signora non si è persa d’animo e per far valere i propri diritti ha effettuato una telefonata al numero di pubblica utilità “117” della Guardia di Finanza, segnalando l’accaduto.
Poco dopo, una pattuglia della competente Tenenza di Camerino si è recata nello studio medico, contestando la mancata accettazione del pagamento e constatando, tra l’altro, la mancata installazione dell'apparecchio
Come è ormai noto, a partire dal 1° luglio 2022, sono entrate in vigore le nuove disposizioni legislative che prevedono sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo, già previsto da anni, di accettare pagamenti elettronici, indipendentemente dagli importi.
La norma prevede, nei casi di mancata accettazione o rifiuto, da parte degli esercenti e professionisti, del pagamento da parte del cliente, anche per pochi euro, mediante “moneta elettronica” digitale (carte di credito, bancomat, carte di pagamento o prepagate e tutti i mezzi di pagamento elettronici che consentano la tracciabilità dell’incasso), una sanzione di 30 euro a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione elettronica rifiutata.
A Sirolo la serata finale del premio Enriquez. Tra i premiati Michele Placido e Mariano Rigillo
30 Ago 2023
La cerimonia finale della XIX edizione del Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo e Regione Marche, si è svolta nella serata del 30 agosto al Teatro Cortesi di Sirolo.
L’intervento di Paolo Larici, direttore artistico della manifestazione e Presidentedel Centro Studi Internazionale per la Drammaturgia e del Premio Franco Enriquez, ha sottolineato l’importanza di avere più competenze tra le associazioni addette alla distribuzione e avere più coraggio nella programmazione. «Non dobbiamo avere paura di progetti di alto spessore perché non esiste un pubblico all’altezza, esiste il pubblico, disposto a mettersi in gioco ogni sera perché curioso e preparato da un’assidua e costante frequentazione, qui la proposta di una card per il teatro e lo spettacolo dal vivo che ne faciliti la fruizione, dobbiamo ripensare ad una formazione dell’ascolto che può avvenire solo proponendo temi e spettacoli di alto valore» le sue parole.
Tanti i premiati nelle diverse categorie alla presenza di personalità del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che hanno applaudito i premiati per il loro impegno civile e sociale.
Premi alla carriera per Filippo Timi, «interprete spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. Filippo Timi tocca il tema della disabilità mettendo a fuoco l’antitesi tra sogno e realtà, tra una società inclusiva e una società esclusiva e discriminante» e Elena Mannini per aver «arricchito il teatro italiano, la scenografia e il costume…espressione di una natura sinergica di intenti a metà tra arte e artigiano».
Lungo applauso per Michele Placido cui è andato il riconoscimento per miglior attore protagonista mentre a Mariano Rigillo è andato il premio per la direzione artistica, sensibile alla nuova drammaturgia.
Il Centro Studi Franco Enriquez ha voluto inoltre ricordare “Discorso sulla lettera a una professoressa della scuola di Barbiana e la rivolta degli studenti” diretto da Enriquez nel 1968 alla Biennale di Venezia. Alla Fondazione Don Lorenzo Milani di Firenzericonosce il lavoro di conservazione della memoria, «del messaggio e del patrimonio che la Scuola di Barbiana ha significato e significa per la crescita culturale, sociale e civile del nostro paese».
Il Premio Enriquez 2023 per la letteratura italiana è stato assegnato a Emilio Isgrò per la raccolta di versi Si alla notte (ed. Guanda). «Isgrò ci riconduce al cospetto di Jacopo da Lentini e alle sue origini siciliane, cesellando, come un fine artigiano, una poesia d’amore struggente». Invece a Gabriella Cinti è andato il premio «per una poesia drammaturgica che riveste un ruolo primario nell’affermazione di un linguaggio che vuole essere protagonista di un teatro». A Eugenio De Signoribusper la poesia che esprime «tutto l’amore, nel suo limite e nel suo illimite, quando non solo in suoni delle parole ma anche le cose indicate hanno un significato».
L’intervento di Paolo Larici, direttore artistico della manifestazione e Presidentedel Centro Studi Internazionale per la Drammaturgia e del Premio Franco Enriquez, ha sottolineato l’importanza di avere più competenze tra le associazioni addette alla distribuzione e avere più coraggio nella programmazione. «Non dobbiamo avere paura di progetti di alto spessore perché non esiste un pubblico all’altezza, esiste il pubblico, disposto a mettersi in gioco ogni sera perché curioso e preparato da un’assidua e costante frequentazione, qui la proposta di una card per il teatro e lo spettacolo dal vivo che ne faciliti la fruizione, dobbiamo ripensare ad una formazione dell’ascolto che può avvenire solo proponendo temi e spettacoli di alto valore» le sue parole.
Tanti i premiati nelle diverse categorie alla presenza di personalità del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che hanno applaudito i premiati per il loro impegno civile e sociale.
Premi alla carriera per Filippo Timi, «interprete spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. Filippo Timi tocca il tema della disabilità mettendo a fuoco l’antitesi tra sogno e realtà, tra una società inclusiva e una società esclusiva e discriminante» e Elena Mannini per aver «arricchito il teatro italiano, la scenografia e il costume…espressione di una natura sinergica di intenti a metà tra arte e artigiano».
Lungo applauso per Michele Placido cui è andato il riconoscimento per miglior attore protagonista mentre a Mariano Rigillo è andato il premio per la direzione artistica, sensibile alla nuova drammaturgia.
Il Centro Studi Franco Enriquez ha voluto inoltre ricordare “Discorso sulla lettera a una professoressa della scuola di Barbiana e la rivolta degli studenti” diretto da Enriquez nel 1968 alla Biennale di Venezia. Alla Fondazione Don Lorenzo Milani di Firenzericonosce il lavoro di conservazione della memoria, «del messaggio e del patrimonio che la Scuola di Barbiana ha significato e significa per la crescita culturale, sociale e civile del nostro paese».
Il Premio Enriquez 2023 per la letteratura italiana è stato assegnato a Emilio Isgrò per la raccolta di versi Si alla notte (ed. Guanda). «Isgrò ci riconduce al cospetto di Jacopo da Lentini e alle sue origini siciliane, cesellando, come un fine artigiano, una poesia d’amore struggente». Invece a Gabriella Cinti è andato il premio «per una poesia drammaturgica che riveste un ruolo primario nell’affermazione di un linguaggio che vuole essere protagonista di un teatro». A Eugenio De Signoribusper la poesia che esprime «tutto l’amore, nel suo limite e nel suo illimite, quando non solo in suoni delle parole ma anche le cose indicate hanno un significato».
