Radioc1inBlu
Nel pomeriggio di domenica 12 luglio i Carabinieri Forestali della Stazione Parco di Fiastra hanno effettuato due interventi di soccorso in montagna. Prima i militari sono intervenuti per prestare soccorso ad una donna che, mentre percorreva il sentiero in loc. “La Pescolletta”, in comune di Montefortino era scivolata e caduta per diversi metri in un dirupo, riportando numerose lesioni e ferite. La donna, una volta raggiunta, è stata imbarellata in loco e trasportata a piedi fino ad un mezzo di soccorso, con cui è stata accompagnata fino all’eliambulanza che l’ha portata all’Ospedale di Fano. La pattuglia di Fiastra, non appena terminato l’intervento alla donna, è stata richiamata ed è ripartita alla volta della Val di Panico per soccorrere tre escursionisti in difficoltà. I tre turisti, rimasti bloccati in loc. Ferrata del Berro, sono stati raggiunti e, verificate le loro buone condizioni di salute, sono stati tranquillizzati e poi riaccompagnati in sicurezza alle loro auto in loc. Cornaccione. (comune di Ussita). La presenza dei Carabinieri Forestali è stata di fondamentale importanza per il buon esito dei due interventi, perché la loro profonda conoscenza del territorio ha consentito, a tutto il personale di soccorso intervenuto, di raggiungere i turisti nel minor tempo possibile.
f.u.
f.u.
Da lunedì ritorna l'appuntamento annuale con la Fondazione Symbola che quest'anno porta il titolo: “L’Italia che Verrà. Comunità, territori e innovazioni contro paure e solitudini”.
Quest'anno, a causa dell'emergenza da Covid19, non potrà essere Treia a ospitare questo importante appuntamento che si terrà esclusivamente online. Tuttavia, la Fondazione Symbola ha comunque voluto sottolineare il trait d'union con la città con una conferenza stamoa di presentazione nel teatro comunale.
Arrivato alla sua XVIII edizione il Seminario Estivo si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la riflessione sui temi della sostenibilità, dello sviluppo, della competitività e del posizionamento strategico del Paese. Luogo di confronto e di elaborazione che interroga la politica, la società e l’economia, il Seminario rappresenta una delle principali e più originali piattaforme di incontro/scambio/narrazione delle qualità italiane tutte: dalla meccanica all’agroalimentare, della ricerca al terzo settore, dalla cultura alla manifattura. Oltre ai promotori tradizionali come Unioncamere, Camera di Commercio delle Marche, Regione Marche, quest’anno al Seminario Estivo, si aggiungono partner importanti come il Sacro Convento di Assisi, IFEL- Fondazione ANCI e Banca Macerata.
Ad aprire i lavori sarà il Festival della Soft Economy il 21 e 22 luglio 2020 on line.
"La crisi del covid-19 ha reso ancora più urgente il messaggio del Manifesto di Assisi – ha detto Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione - della necessità e urgenza di un’economia a misura d’uomo capace di affrontare le sfide del nostro tempo, da quella climatica a quella pandemica, rendendo le nostre società più sicure e più sostenibili ambientalmente e socialmente senza lasciare indietro nessuno. L’epidemia scatenata dal covid19 come una nemesi della globalizzazione ha fatto riemergere l’esistenza delle geografie e il ruolo dei territori che saranno i protagonisti dei due giorni iniziali del Festival della Soft Economy: dalla sfida “centrale” della ricostruzione, decisiva certamente per i territori direttamente interessati, per l’intera regione Marche e più in generale per l’Appennino, alla presentazione di esperienze e al confronto sulle strategie per tornare ad abitare borghi e piccoli comuni”.
Un altro tema al centro del doppio appuntamento treiese sarà quello della ripresa nel segno della transizione ecologica, sociale e digitale propugnata dall’Unione Europea e della prova per il Paese di saper utilizzare al meglio le ingenti risorse comunitarie, dal Green Deal al Recovery Found fino al nuovo ciclo dei fondi strutturali. Tutto però partirà da un unico importante tema per il territorio: il terremoto. "E' un argomento importantissimo per le Marche che non possono non prendere atto che il 42 per cento del territorio è dentro il cratere. Il primo appuntamento, dalle 10 alle 13 del 21 luglio sarà: #rigenerare UNA SFIDA CENTRALE LE MARCHE E LA RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016 in collaborazione con il Commissario straordinario ricostruzione sisma, Giovanni Legnini, la Camera Commercio delle Marche e Banca Macerata.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche David Buschittari, vicesindaco di Treia, Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche, Simona Teoldi, dirigente settore Cultura Regione Marche, Loris Tartuferi, fondatore e presidente onorario di Banca Macerata e Pietro Marcolini, presidente ISTAO.
Di seguito, il programma dettagliato degli appuntamenti
21 LUGLIO
ore 10.00 - 13.00 #rigenerare UNA SFIDA CENTRALE LE MARCHE E LA RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016 in collaborazione con il Commissario straordinario ricostruzione sisma, Camera Commercio delle Marche e Banca Macerata
ore 15.00 – 18.00 #green deal UN NUOVO TEMPO ECONOMICO E SOCIALE LA RIPRESA TRA CRISI CLIMATICA E POST COVID-19 in collaborazione con Kyoto Club
22 LUGLIO
ore 10.00-13.00 #territori VISIONI ED ESPERIENZE DAI TERRITORI “MARGINALI” in collaborazione con Fondazione Cariplo/Attiv-Aree e Art Lab
ore 15.00 - 18.00 #appennino CONTEMPORANEITÀ DELL’APPENNINO EREDITÀ E ATTUALITÀ DEL PROGETTO APE - APPENNINO PARCO D’EUROPA a cura di Federparchi
23 LUGLIO
ore 10.00 – 13.00 #solitudini PEGGIO DI QUESTA CRISI C’È SOLO IL DRAMMA DI SPRECARLA RICHIUDENDOCI IN NOI STESSI (PAPA FRANCESCO) In collaborazione con Comieco e Ipsos
ore 15.00 - 18.00 #abitare CITTÀ PIÙ ABITABILI E TERRITORI PIÙ ABITATI PICCOLI COMUNI, BORGHI E TERRITORI AI TEMPI DEL COVID-19 in collaborazione con Ifel-Fondazione Anci, Legambiente, Uncem
24 LUGLIO
ore 10.00 - 12.00 #europaitaliamondo NEXT GENERATION EU EUROPA /ITALIA: LE SFIDE DEL FUTURO ore 15.00 - 19.00 #iosonocultura2020 IL SOFT POWER DELL’ITALIA PER LA RIPRESA Prima sessione IL SISTEMA PRODUTTIVO CULTURALE E CREATIVO Seconda sessione SOFT POWER DALL’ITALIA PER LA RIPRESA in collaborazione con CoopCulture, Credito Sportivo, Unioncamere, Regione Marche
25 LUGLIO
ore 10.00 - 13.00 #italiacheverrà IL MANIFESTO DI ASSISI CONTRO LA CRISI in collaborazione con Sacro Convento di Assisi
Gaia Gennaretti
Quest'anno, a causa dell'emergenza da Covid19, non potrà essere Treia a ospitare questo importante appuntamento che si terrà esclusivamente online. Tuttavia, la Fondazione Symbola ha comunque voluto sottolineare il trait d'union con la città con una conferenza stamoa di presentazione nel teatro comunale.
Arrivato alla sua XVIII edizione il Seminario Estivo si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la riflessione sui temi della sostenibilità, dello sviluppo, della competitività e del posizionamento strategico del Paese. Luogo di confronto e di elaborazione che interroga la politica, la società e l’economia, il Seminario rappresenta una delle principali e più originali piattaforme di incontro/scambio/narrazione delle qualità italiane tutte: dalla meccanica all’agroalimentare, della ricerca al terzo settore, dalla cultura alla manifattura. Oltre ai promotori tradizionali come Unioncamere, Camera di Commercio delle Marche, Regione Marche, quest’anno al Seminario Estivo, si aggiungono partner importanti come il Sacro Convento di Assisi, IFEL- Fondazione ANCI e Banca Macerata.
Ad aprire i lavori sarà il Festival della Soft Economy il 21 e 22 luglio 2020 on line.
"La crisi del covid-19 ha reso ancora più urgente il messaggio del Manifesto di Assisi – ha detto Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione - della necessità e urgenza di un’economia a misura d’uomo capace di affrontare le sfide del nostro tempo, da quella climatica a quella pandemica, rendendo le nostre società più sicure e più sostenibili ambientalmente e socialmente senza lasciare indietro nessuno. L’epidemia scatenata dal covid19 come una nemesi della globalizzazione ha fatto riemergere l’esistenza delle geografie e il ruolo dei territori che saranno i protagonisti dei due giorni iniziali del Festival della Soft Economy: dalla sfida “centrale” della ricostruzione, decisiva certamente per i territori direttamente interessati, per l’intera regione Marche e più in generale per l’Appennino, alla presentazione di esperienze e al confronto sulle strategie per tornare ad abitare borghi e piccoli comuni”.
Un altro tema al centro del doppio appuntamento treiese sarà quello della ripresa nel segno della transizione ecologica, sociale e digitale propugnata dall’Unione Europea e della prova per il Paese di saper utilizzare al meglio le ingenti risorse comunitarie, dal Green Deal al Recovery Found fino al nuovo ciclo dei fondi strutturali. Tutto però partirà da un unico importante tema per il territorio: il terremoto. "E' un argomento importantissimo per le Marche che non possono non prendere atto che il 42 per cento del territorio è dentro il cratere. Il primo appuntamento, dalle 10 alle 13 del 21 luglio sarà: #rigenerare UNA SFIDA CENTRALE LE MARCHE E LA RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016 in collaborazione con il Commissario straordinario ricostruzione sisma, Giovanni Legnini, la Camera Commercio delle Marche e Banca Macerata.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche David Buschittari, vicesindaco di Treia, Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche, Simona Teoldi, dirigente settore Cultura Regione Marche, Loris Tartuferi, fondatore e presidente onorario di Banca Macerata e Pietro Marcolini, presidente ISTAO.
Di seguito, il programma dettagliato degli appuntamenti
21 LUGLIO
ore 10.00 - 13.00 #rigenerare UNA SFIDA CENTRALE LE MARCHE E LA RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016 in collaborazione con il Commissario straordinario ricostruzione sisma, Camera Commercio delle Marche e Banca Macerata
ore 15.00 – 18.00 #green deal UN NUOVO TEMPO ECONOMICO E SOCIALE LA RIPRESA TRA CRISI CLIMATICA E POST COVID-19 in collaborazione con Kyoto Club
22 LUGLIO
ore 10.00-13.00 #territori VISIONI ED ESPERIENZE DAI TERRITORI “MARGINALI” in collaborazione con Fondazione Cariplo/Attiv-Aree e Art Lab
ore 15.00 - 18.00 #appennino CONTEMPORANEITÀ DELL’APPENNINO EREDITÀ E ATTUALITÀ DEL PROGETTO APE - APPENNINO PARCO D’EUROPA a cura di Federparchi
23 LUGLIO
ore 10.00 – 13.00 #solitudini PEGGIO DI QUESTA CRISI C’È SOLO IL DRAMMA DI SPRECARLA RICHIUDENDOCI IN NOI STESSI (PAPA FRANCESCO) In collaborazione con Comieco e Ipsos
ore 15.00 - 18.00 #abitare CITTÀ PIÙ ABITABILI E TERRITORI PIÙ ABITATI PICCOLI COMUNI, BORGHI E TERRITORI AI TEMPI DEL COVID-19 in collaborazione con Ifel-Fondazione Anci, Legambiente, Uncem
24 LUGLIO
ore 10.00 - 12.00 #europaitaliamondo NEXT GENERATION EU EUROPA /ITALIA: LE SFIDE DEL FUTURO ore 15.00 - 19.00 #iosonocultura2020 IL SOFT POWER DELL’ITALIA PER LA RIPRESA Prima sessione IL SISTEMA PRODUTTIVO CULTURALE E CREATIVO Seconda sessione SOFT POWER DALL’ITALIA PER LA RIPRESA in collaborazione con CoopCulture, Credito Sportivo, Unioncamere, Regione Marche
25 LUGLIO
ore 10.00 - 13.00 #italiacheverrà IL MANIFESTO DI ASSISI CONTRO LA CRISI in collaborazione con Sacro Convento di Assisi
Gaia Gennaretti
L'Università di Camerino ancora da record! Per il diciassettesimo anno consecutivo, infatti, Unicam si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica, ottenendo un punteggio medio di 93,5, guadagnando ancora rispetto al punteggio dello scorso anno.
L’Università di Camerino è un gradino sotto al podio a livello nazionale, quarta assoluta tra gli Atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.
Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.
“Sono chiaramente felicissimo ed orgoglioso di questo risultato – ha sottolineato il Rettore professor Claudio Pettinari – che per il diciassettesimo anno consecutivo premia il nostro Ateneo. Con grande soddisfazione dedico questo successo ai nostri studenti, che sono i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro. Ma permettetemi di ringraziare l'intera comunità universitaria che non si risparmia e dimostra quotidianamente un grande senso di appartenenza ad Unicam, reso evidente quest’anno in occasione dell’emergenza sanitaria, fronteggiata in maniera eccellente. Nessuno si è sottratto ai propri doveri lavorando alacremente per continuare a garantire l'eccellente qualità dei servizi e la continuità della didattica e della ricerca, nell'intero periodo del lockdown. Non abbiamo permesso che si perdesse neppure un'ora di lezione, neanche una sessione di esami, neanche una sessione di laurea. Grazie a tutti”.
“In questi giorni – ha proseguito il Rettore – stiamo iniziando a tenere esami e sedute di laurea anche in presenza, mentre nel mese di settembre riprenderemo in presenza anche le lezioni. Manterremo comunque la possibilità di seguire le lezioni in modalità telematica. Per il nuovo anno accademico abbiamo anche lavorato ad una rimodulazione dell’offerta formativa con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, per rendere i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Coloro che si immatricoleranno al primo anno di uno dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di Unicam saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie: una opportunità in più per decidere di intraprendere un percorso formativo universitario dal momento che, come dimostrano anche i dati Almalaurea, la laurea rappresenta un importante investimento per il proprio futuro”.
“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce all’ottimo risultato finanziario conseguito anche quest'anno dal nostro Ateneo: grazie all'utile di bilancio ottenuto, infatti, continueremo ad investire sui servizi agli studenti, sulle borse di studio e su attività di grande innovazione che a breve annunceremo e alle quali stiamo lavorando da tempo."
L’Università di Camerino è un gradino sotto al podio a livello nazionale, quarta assoluta tra gli Atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.
Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.
“Sono chiaramente felicissimo ed orgoglioso di questo risultato – ha sottolineato il Rettore professor Claudio Pettinari – che per il diciassettesimo anno consecutivo premia il nostro Ateneo. Con grande soddisfazione dedico questo successo ai nostri studenti, che sono i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro. Ma permettetemi di ringraziare l'intera comunità universitaria che non si risparmia e dimostra quotidianamente un grande senso di appartenenza ad Unicam, reso evidente quest’anno in occasione dell’emergenza sanitaria, fronteggiata in maniera eccellente. Nessuno si è sottratto ai propri doveri lavorando alacremente per continuare a garantire l'eccellente qualità dei servizi e la continuità della didattica e della ricerca, nell'intero periodo del lockdown. Non abbiamo permesso che si perdesse neppure un'ora di lezione, neanche una sessione di esami, neanche una sessione di laurea. Grazie a tutti”.
“In questi giorni – ha proseguito il Rettore – stiamo iniziando a tenere esami e sedute di laurea anche in presenza, mentre nel mese di settembre riprenderemo in presenza anche le lezioni. Manterremo comunque la possibilità di seguire le lezioni in modalità telematica. Per il nuovo anno accademico abbiamo anche lavorato ad una rimodulazione dell’offerta formativa con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, per rendere i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Coloro che si immatricoleranno al primo anno di uno dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di Unicam saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie: una opportunità in più per decidere di intraprendere un percorso formativo universitario dal momento che, come dimostrano anche i dati Almalaurea, la laurea rappresenta un importante investimento per il proprio futuro”.
“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce all’ottimo risultato finanziario conseguito anche quest'anno dal nostro Ateneo: grazie all'utile di bilancio ottenuto, infatti, continueremo ad investire sui servizi agli studenti, sulle borse di studio e su attività di grande innovazione che a breve annunceremo e alle quali stiamo lavorando da tempo."
Dopo tre anni, gli esposti in Procura presentati dal consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni sulle analisi condotte dall’Arpam per verificare il grado di inquinamento provocato dal Cementificio Sacci, hanno portato alla conclusione delle indagini nei confronti dell’allora dirigente generale, del direttore tecnico e del direttore amministrativo. I tre soggetti (fra cui il direttore generale, di Tolentino) hanno ovviamente dovuto nominare altrettanti avvocati e uno di questi ha incaricato Fabrizio Cesetti, assessore regionale.
È per questo che il consigliere Zura-Puntaroni, che per anni si è battuto per la chiusura dell’impianto, ha presentato una interrogazione che è stata discussa alcuni giorni fa per chiedere “se la cosa fosse, come dire…normale”.
Va precisato che tutto è nato quando l’Arpam è stata incaricata dai Comuni di San Severino, Castelraimondo e Gagliole di effettuare una indagine ambientale da cui però non erano emerse particolari criticità. La cosa però, visto l’alto tasso di mortalità per malattie provocate dalle emissioni tipiche di un impianto come quello di Selvalagli, era sembrata strana tanto che il Comitato Salva Salute aveva incaricato la Consulenze ambientali Spa di effettuare una controperizia. Da qui sarebbero emerse evidenti lacune e mancanze dell’indagine Arpam: l’agenzia aveva operato non rispettando le procedure metodologiche, arrivando a definire l’indagine “inconsistente dal punto di vista scientifico e metodologico”. Solo a giugno nel 2017, era stata disposta un’indagine sui terreni di Serripola da parte del nuovo Direttore, i cui esiti avevano evidenziato un ulteriore superamento del cobalto. Inoltre, era anche emerso che l’agenzia regionale disponeva da tempo di un documento trasmesso dalla Sacci sulle aree di massima ricaduta degli inquinanti, tra cui proprio quella in direzione di Serripola ma che però le indagini commissionate da provincia e comuni e rese note nel 2016 si erano concentrate in aree distanti da questa, dove risultava prelevato un solo campione. L’esposto di Zura ha portato la Procura ad aprire le indagini e, conseguentemente a inviare un avviso di garanzia ai tre dirigenti.
A rispondere all’interrogazione del consigliere di qualche giorno è stato l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti che ha effettuato una lunga disamina delle normative nazionali e regionali per spiegare come Cesetti non incorra in alcun conflitto di interessi: “Tutto ciò che è giuridicamente consentito può essere ritenuto eticamente corretto. Cesetti ha le deleghe agli enti locali, servizi pubblici, bilancio, credito, demanio, valorizzazione del patrimonio, finanze, provveditorato ed economato, rapporti con le agenzie ed enti dipendenti dalle società partecipate in collaborazione con gli assessori competenti (e quindi questo è il caso dell’Arpam), partecipazione e volontariato, polizia locale, informatica, organizzazione del personale. Non ha mai avuto titolarità della delega in materia di ambiente, né è mai stato promotore di delibere di giunta che avessero collegamento coi fatti per i quali risulta indagato il suo assistito. Cesetti - ha aggiunto - ha approvato solo alcune delibere che riguardano alcune attività di amministrazione generale dell’Arpam e non sono rappresentative di questioni specifiche che abbiano attinenza con le attività esercitate”. Stando alla risposta di Sciapichetti, per l’Arpam la Regione stabilisce gli obiettivi dell’attività, approva gli atti generali di programmazione e, fra le altre cose, indirizza, vigila e controlla le attività. Delle tre figure dirigenziale, il presidente della giunta regionale nomina solo il direttore generale che a sua volta nomina il direttore tecnico e il direttore amministrativo. “Non emergono poteri di intervento della Regione su questioni amministrative specifiche né sul controllo dei dirigenti. Quindi la Regione ha solo un potere di indirizzo di carattere generale sulla gestione e non interviene su specifiche attività. “Quando parliamo di persone con specchiata condotta e con una passione unica e encomiabile come Cesetti - ha concluso Sciapichetti -, che non è mai stato adombrato da alcun sospetto, credo debba rimanere agli atti una documentazione precisa”.
Non soddisfatto, Zura-Puntaroni ha ribattuto alla lunga disamina di leggi elencata da Sciapichetti: “La mia domanda era molto più sottile, ovvero se Cesetti, come assessore, era logico e opportuno difendesse questi 3 soggetti. La Regione controlla tanti ambiti, ma evidentemente non ha controllato bene alcune cose. Mi va a difendere uno di questi soggetti (anche se è il meno colpevole forse) che l’esposto se lo son meritati quattro anni fa? Loi sa cosa hanno fatto? Le analisi false sul cementificio di Castelraimondo hanno fatto, ha capito? E uno di questi è un candidato del PD a Tolentino, e voi non vi siete vergognati di quello che ha fatto. La gente - ha incalzato - si è stancata di questi comportamenti, e parlo anche a nome delle persone sfortunate della vallata: qualcuno è andato al camposanto prima del dovuto perché sono mancati i controlli e io mi costituirò parte civile. Cesetti inopportunamente li va a difendere, questo è il crollo di una visione della giunta regionale”.
A questo punto, l’assessore regionale Cesetti ha risposto per difendersi personalmente: “Non ci sono né ci potrebbero essere motivi di incompatibilità o di conflitto di interesse perché non ho alcun potere di vigilanza sull’Arpam, ma anche qualora li avessi, non li avrei sul singolo funzionario. Chiarito questo, la difesa è un diritto costituzionalmente garantito per ogni cittadino, è un esercizio del quale la democrazia e la libertà ha bisogno altrimenti per accertare la verità. Il difensore chiamato ha il dovere di difendere un cittadino come il medico ha il dovere di curare. Nella mia carriera politica, non ho mai tralasciato la passione per il diritto anche se talvolta l’ho lasciata indietro perché era incompatibile con l’esercizio dell’attività ma se un cittadino mi chiede di difenderlo, visto che non ci sono motivi di incompatibilità, è mio dovere farlo. Ho esaminato sommariamente gli atti, e anche Zura-Puntaroni ha confermato che il soggetto che io difendo è quello meno coinvolto”.
G.G.
È per questo che il consigliere Zura-Puntaroni, che per anni si è battuto per la chiusura dell’impianto, ha presentato una interrogazione che è stata discussa alcuni giorni fa per chiedere “se la cosa fosse, come dire…normale”.
Va precisato che tutto è nato quando l’Arpam è stata incaricata dai Comuni di San Severino, Castelraimondo e Gagliole di effettuare una indagine ambientale da cui però non erano emerse particolari criticità. La cosa però, visto l’alto tasso di mortalità per malattie provocate dalle emissioni tipiche di un impianto come quello di Selvalagli, era sembrata strana tanto che il Comitato Salva Salute aveva incaricato la Consulenze ambientali Spa di effettuare una controperizia. Da qui sarebbero emerse evidenti lacune e mancanze dell’indagine Arpam: l’agenzia aveva operato non rispettando le procedure metodologiche, arrivando a definire l’indagine “inconsistente dal punto di vista scientifico e metodologico”. Solo a giugno nel 2017, era stata disposta un’indagine sui terreni di Serripola da parte del nuovo Direttore, i cui esiti avevano evidenziato un ulteriore superamento del cobalto. Inoltre, era anche emerso che l’agenzia regionale disponeva da tempo di un documento trasmesso dalla Sacci sulle aree di massima ricaduta degli inquinanti, tra cui proprio quella in direzione di Serripola ma che però le indagini commissionate da provincia e comuni e rese note nel 2016 si erano concentrate in aree distanti da questa, dove risultava prelevato un solo campione. L’esposto di Zura ha portato la Procura ad aprire le indagini e, conseguentemente a inviare un avviso di garanzia ai tre dirigenti.
A rispondere all’interrogazione del consigliere di qualche giorno è stato l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti che ha effettuato una lunga disamina delle normative nazionali e regionali per spiegare come Cesetti non incorra in alcun conflitto di interessi: “Tutto ciò che è giuridicamente consentito può essere ritenuto eticamente corretto. Cesetti ha le deleghe agli enti locali, servizi pubblici, bilancio, credito, demanio, valorizzazione del patrimonio, finanze, provveditorato ed economato, rapporti con le agenzie ed enti dipendenti dalle società partecipate in collaborazione con gli assessori competenti (e quindi questo è il caso dell’Arpam), partecipazione e volontariato, polizia locale, informatica, organizzazione del personale. Non ha mai avuto titolarità della delega in materia di ambiente, né è mai stato promotore di delibere di giunta che avessero collegamento coi fatti per i quali risulta indagato il suo assistito. Cesetti - ha aggiunto - ha approvato solo alcune delibere che riguardano alcune attività di amministrazione generale dell’Arpam e non sono rappresentative di questioni specifiche che abbiano attinenza con le attività esercitate”. Stando alla risposta di Sciapichetti, per l’Arpam la Regione stabilisce gli obiettivi dell’attività, approva gli atti generali di programmazione e, fra le altre cose, indirizza, vigila e controlla le attività. Delle tre figure dirigenziale, il presidente della giunta regionale nomina solo il direttore generale che a sua volta nomina il direttore tecnico e il direttore amministrativo. “Non emergono poteri di intervento della Regione su questioni amministrative specifiche né sul controllo dei dirigenti. Quindi la Regione ha solo un potere di indirizzo di carattere generale sulla gestione e non interviene su specifiche attività. “Quando parliamo di persone con specchiata condotta e con una passione unica e encomiabile come Cesetti - ha concluso Sciapichetti -, che non è mai stato adombrato da alcun sospetto, credo debba rimanere agli atti una documentazione precisa”.
Non soddisfatto, Zura-Puntaroni ha ribattuto alla lunga disamina di leggi elencata da Sciapichetti: “La mia domanda era molto più sottile, ovvero se Cesetti, come assessore, era logico e opportuno difendesse questi 3 soggetti. La Regione controlla tanti ambiti, ma evidentemente non ha controllato bene alcune cose. Mi va a difendere uno di questi soggetti (anche se è il meno colpevole forse) che l’esposto se lo son meritati quattro anni fa? Loi sa cosa hanno fatto? Le analisi false sul cementificio di Castelraimondo hanno fatto, ha capito? E uno di questi è un candidato del PD a Tolentino, e voi non vi siete vergognati di quello che ha fatto. La gente - ha incalzato - si è stancata di questi comportamenti, e parlo anche a nome delle persone sfortunate della vallata: qualcuno è andato al camposanto prima del dovuto perché sono mancati i controlli e io mi costituirò parte civile. Cesetti inopportunamente li va a difendere, questo è il crollo di una visione della giunta regionale”.
A questo punto, l’assessore regionale Cesetti ha risposto per difendersi personalmente: “Non ci sono né ci potrebbero essere motivi di incompatibilità o di conflitto di interesse perché non ho alcun potere di vigilanza sull’Arpam, ma anche qualora li avessi, non li avrei sul singolo funzionario. Chiarito questo, la difesa è un diritto costituzionalmente garantito per ogni cittadino, è un esercizio del quale la democrazia e la libertà ha bisogno altrimenti per accertare la verità. Il difensore chiamato ha il dovere di difendere un cittadino come il medico ha il dovere di curare. Nella mia carriera politica, non ho mai tralasciato la passione per il diritto anche se talvolta l’ho lasciata indietro perché era incompatibile con l’esercizio dell’attività ma se un cittadino mi chiede di difenderlo, visto che non ci sono motivi di incompatibilità, è mio dovere farlo. Ho esaminato sommariamente gli atti, e anche Zura-Puntaroni ha confermato che il soggetto che io difendo è quello meno coinvolto”.
G.G.
E’ finito in manette il trentasettenne irregolare albanese che questa notte ha tentato di scagliarsi contro i Carabinieri che erano intervenuti in Piazza Brancondi di Porto Recanati per placare le sue intemperanze.
Erano circa le due della notte quando diverse chiamate di alcuni residenti che segnalavano la presenza di un uomo in piazza che infastidiva e molestava insistentemente gli astanti sono giunte al centralino della Compagnia di Civitanova Marche.
Quando i militari sono giunti sul posto hanno trovato l’uomo che discuteva animatamente con un gruppo di giovani.
Il trentasettenne ha cominciato ad insultare e minacciare i militari, tentando anche di colpirli con calci e pugni. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Erano circa le due della notte quando diverse chiamate di alcuni residenti che segnalavano la presenza di un uomo in piazza che infastidiva e molestava insistentemente gli astanti sono giunte al centralino della Compagnia di Civitanova Marche.
Quando i militari sono giunti sul posto hanno trovato l’uomo che discuteva animatamente con un gruppo di giovani.
Il trentasettenne ha cominciato ad insultare e minacciare i militari, tentando anche di colpirli con calci e pugni. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
f.u.
Una serata di storie sportive raccontate con rara maestria da Federico Buffa per incantare la numerosa platea accorso all'anfiteatro "La cava" di Ripe San Ginesio. Sul palco, a duettare con Nazzareno Rocchetti, il popolare volto di Sky ha spaziato da Jesse Owens a Pietro Mennea, da Michael Jordan al maestro jesino Ezio Triccoli, "fondatore del più medagliato club di scherma al mondo", lanciando attraverso le sue storie il messaggio che "lo sport unisce, è più forte della politica e, soprattutto, lancia un forte messaggio di speranza".
Una serata che ha aperto gli eventi del "Borgo Futuro" nato dalla sinergia che unisce i comuni della vallata del Fiastra (Ripe San Ginesio, Loro Piceno, Urbisaglia, Colmurano, S. Angelo in Pontano), con il patrocinio dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e il sostegno di Contram s.p.a. nell'ambito delle iniziative sulla sostenibilità ambientale.
"Dopo il terremoto abbiamo decisio che questo territorio non poteva assolutamente essere abbandonato o dimenticato - ha dichiarato in apertura di serata il sindaco di Ripe San Ginesio Paolo Teodori - Abbiamo, così, capito che da soli non riuscivamo e con i sindaci dei comuni limitrofi abbiamo deciso di non fermarci e che l'unione avrebbe fatto la forza. Stiamo, quindi, lavorando insieme su tantissimi progetti".
f.u.
Una serata che ha aperto gli eventi del "Borgo Futuro" nato dalla sinergia che unisce i comuni della vallata del Fiastra (Ripe San Ginesio, Loro Piceno, Urbisaglia, Colmurano, S. Angelo in Pontano), con il patrocinio dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e il sostegno di Contram s.p.a. nell'ambito delle iniziative sulla sostenibilità ambientale.
"Dopo il terremoto abbiamo decisio che questo territorio non poteva assolutamente essere abbandonato o dimenticato - ha dichiarato in apertura di serata il sindaco di Ripe San Ginesio Paolo Teodori - Abbiamo, così, capito che da soli non riuscivamo e con i sindaci dei comuni limitrofi abbiamo deciso di non fermarci e che l'unione avrebbe fatto la forza. Stiamo, quindi, lavorando insieme su tantissimi progetti".
f.u.
Una candidatura forte, autorevole, moderata. Con questi aggettivi il candidato alla Presidenza della Regione Marche per la coalizione di centrodestra, Francesco Acquaroli, ha presentato oggi a Fabriano, la candidata del territorio alla carica di consigliere regionale per Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni. A fianco di Acquaroli, il componente dell’Assemblea nazionale di FdI Carlo Ciccioli, Lorenzo Rabini, portavoce provinciale del partito e il componente dell’Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia sezione di Fabriano, Ennio Mezzopera.
«Con Mirella Battistoni siamo certi che questo territorio possa essere rappresentato al meglio, con professionalità e concretezza», le parole di Acquaroli che si è poi soffermato sulle problematiche più urgenti del fabrianese. «Dall’imprenditorialità di Fabriano abbiamo dato un’importante risposta occupazionale nel corso degli anni ed esportato un modello copiato da tanti. Noi vorremmo ripartire da queste realtà per dare un futuro perché c’è ancora tanto da esprimere per far tornare le Marche importanti. Crediamo fermamente che dall’entroterra possa partire il riscatto della nostra Regione». Francesco Acquaroli che ha evidenziato di non credere ai sondaggi, ma di giudicare un eventuale alleanza Pd-M5S una sorta di conferma degli stessi che vedono il centrodestra in vantaggio, ha anche toccato il tema della ricostruzione. «Di fatto non è mai partita, finché il Governo e il Parlamento non mettono in condizione gli Enti e i privati, con le norme adeguate di poter iniziare i cantieri di fatto siamo fermi e che rischia di procurare danni impressionanti a queste zone. Quindi, bisogna che il Governo, come detto dallo stesso commissario Legnini, si adoperi a far approvare dal Parlamento le giuste norme. La nostra Regione è a un bivio: se continuare con un modello solito o cambiare affidandosi a un progetto nuovo, il nostro, che intende mettere al centro del proprio agire le esigenze reali del territorio: famiglie, giovani, imprese che devono essere supportate e non soffocate. Serve una politica che sappia essere non ideologica, ma concreta e che colga le opportunità e ne sappia creare di nuovo. Il declino non è inesorabile, l’alternativa c’è e siamo noi. Noi vogliamo ridare dignità a tutti i nostri territori», ha concluso Acquaroli.

Il taglio del nastro
«Francesco ed io crediamo fermamente che Mirella Battistoni possa contribuire a dare quel surplus di competenza e concretezza di cui non solo Fabriano e il suo comprensorio hanno bisogno, ma l’intera Regione. Occorre disegnare il nuovo sviluppo economico delle Marche, sapendo impiegare al meglio i finanziamenti Europei e Nazionali. Mirella ha dimostrato, con la sua lunga attività professionale, di essere la persona adatta», gli ha fatto eco, Carlo Ciccioli che è tornato a chiedere una forte accelerazione per il completamento della Quadrilatero per il tratto fabrianese. «Abbiamo un brivido di emozione perché sono convinto che questa volta governeremo, sono i marchigiani che vogliono farci vincere a furor di popolo, c’è una forte delusione nei confronti della sinistra che si tocca con mano. Noi, da parte nostra, abbiam progetto e obiettivi per poter governare al meglio», ha concluso.
«Ho accettato di candidarmi in quanto credo fermamente che il fabrianese abbia bisogno di un rappresentante, moderato e libero dalle logiche delle politiche, all’interno della coalizione che vincerà le elezioni di settembre. Questa terra ha dato tanto alle Marche ed è stata messa all’angolo negli ultimi anni, spogliandola di servizi essenziali quali il depotenziamento dell’ospedale Profili, non sapendo gestire i finanziamenti Europei e Statali che avrebbero potuto fermare la crisi in atto dal 2008 sia a Fabriano che in altre importanti zone delle Marche. Mai come in questo momento, invece, c’è bisogno di una Pubblica Amministrazione più vicina alle famiglie e alle imprese, per invertire il declino che i partiti di centrosinistra non hanno saputo arrestare», le parole della candidata, Mirella Battistoni, che ringrazia «il nostro candidato alla carica di Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il componente dell’Assemblea nazionale di FdI, Carlo Ciccioli, Lorenzo Rabini ed Ennio Mezzopera, insieme a tutti i presenti all’avvio della mia campagna elettorale».
È un segno importante per Fabriano «perché testimonia il rinnovato interesse per le zone dell’entroterra marchigiano e anconetano. Tutti noi vogliamo dare respiro al fabrianese contribuendo a rilanciare il territorio da un punto di vista sociale ed economico, accelerando nella ricostruzione post-sisma, nel completamento delle infrastrutture materiali e immateriali, rimanendo al fianco dei nostri bravissimi imprenditori, artigiani e commercianti, aiutando chi si trova in difficoltà per questa lunga crisi economica acuita dalla pandemia da Covid-19. Anche per questi motivi, FdI di Fabriano ha deciso di inaugurare oggi la sua sede di via Gioberti 19, un punto di ascolto dove chiunque potrà venire per presentare le proprie idee, progetti e suggerimenti», ha concluso.
GS
«Con Mirella Battistoni siamo certi che questo territorio possa essere rappresentato al meglio, con professionalità e concretezza», le parole di Acquaroli che si è poi soffermato sulle problematiche più urgenti del fabrianese. «Dall’imprenditorialità di Fabriano abbiamo dato un’importante risposta occupazionale nel corso degli anni ed esportato un modello copiato da tanti. Noi vorremmo ripartire da queste realtà per dare un futuro perché c’è ancora tanto da esprimere per far tornare le Marche importanti. Crediamo fermamente che dall’entroterra possa partire il riscatto della nostra Regione». Francesco Acquaroli che ha evidenziato di non credere ai sondaggi, ma di giudicare un eventuale alleanza Pd-M5S una sorta di conferma degli stessi che vedono il centrodestra in vantaggio, ha anche toccato il tema della ricostruzione. «Di fatto non è mai partita, finché il Governo e il Parlamento non mettono in condizione gli Enti e i privati, con le norme adeguate di poter iniziare i cantieri di fatto siamo fermi e che rischia di procurare danni impressionanti a queste zone. Quindi, bisogna che il Governo, come detto dallo stesso commissario Legnini, si adoperi a far approvare dal Parlamento le giuste norme. La nostra Regione è a un bivio: se continuare con un modello solito o cambiare affidandosi a un progetto nuovo, il nostro, che intende mettere al centro del proprio agire le esigenze reali del territorio: famiglie, giovani, imprese che devono essere supportate e non soffocate. Serve una politica che sappia essere non ideologica, ma concreta e che colga le opportunità e ne sappia creare di nuovo. Il declino non è inesorabile, l’alternativa c’è e siamo noi. Noi vogliamo ridare dignità a tutti i nostri territori», ha concluso Acquaroli.

Il taglio del nastro
«Francesco ed io crediamo fermamente che Mirella Battistoni possa contribuire a dare quel surplus di competenza e concretezza di cui non solo Fabriano e il suo comprensorio hanno bisogno, ma l’intera Regione. Occorre disegnare il nuovo sviluppo economico delle Marche, sapendo impiegare al meglio i finanziamenti Europei e Nazionali. Mirella ha dimostrato, con la sua lunga attività professionale, di essere la persona adatta», gli ha fatto eco, Carlo Ciccioli che è tornato a chiedere una forte accelerazione per il completamento della Quadrilatero per il tratto fabrianese. «Abbiamo un brivido di emozione perché sono convinto che questa volta governeremo, sono i marchigiani che vogliono farci vincere a furor di popolo, c’è una forte delusione nei confronti della sinistra che si tocca con mano. Noi, da parte nostra, abbiam progetto e obiettivi per poter governare al meglio», ha concluso.
«Ho accettato di candidarmi in quanto credo fermamente che il fabrianese abbia bisogno di un rappresentante, moderato e libero dalle logiche delle politiche, all’interno della coalizione che vincerà le elezioni di settembre. Questa terra ha dato tanto alle Marche ed è stata messa all’angolo negli ultimi anni, spogliandola di servizi essenziali quali il depotenziamento dell’ospedale Profili, non sapendo gestire i finanziamenti Europei e Statali che avrebbero potuto fermare la crisi in atto dal 2008 sia a Fabriano che in altre importanti zone delle Marche. Mai come in questo momento, invece, c’è bisogno di una Pubblica Amministrazione più vicina alle famiglie e alle imprese, per invertire il declino che i partiti di centrosinistra non hanno saputo arrestare», le parole della candidata, Mirella Battistoni, che ringrazia «il nostro candidato alla carica di Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il componente dell’Assemblea nazionale di FdI, Carlo Ciccioli, Lorenzo Rabini ed Ennio Mezzopera, insieme a tutti i presenti all’avvio della mia campagna elettorale».
È un segno importante per Fabriano «perché testimonia il rinnovato interesse per le zone dell’entroterra marchigiano e anconetano. Tutti noi vogliamo dare respiro al fabrianese contribuendo a rilanciare il territorio da un punto di vista sociale ed economico, accelerando nella ricostruzione post-sisma, nel completamento delle infrastrutture materiali e immateriali, rimanendo al fianco dei nostri bravissimi imprenditori, artigiani e commercianti, aiutando chi si trova in difficoltà per questa lunga crisi economica acuita dalla pandemia da Covid-19. Anche per questi motivi, FdI di Fabriano ha deciso di inaugurare oggi la sua sede di via Gioberti 19, un punto di ascolto dove chiunque potrà venire per presentare le proprie idee, progetti e suggerimenti», ha concluso.
GS
Camerino e Sefro hanno ottenuto il finanziamento per aggiustare e riaprire la strada di Montelago- Nibbiano. I due comuni si sono aggiudicati il bando nell’ambito del programma di sviluppo rurale della Regione che ha concesso il finanziamento e l’approvazione del progetto esecutivo che consentirà gli interventi di "sostegno a investimenti nell'infrastruttura necessaria allo sviluppo, all'ammmodernamento e all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura - viabilità rurale 2019”. L’importo dei lavori è di 300mila euro circa per il Comune di Camerino, a cui si vanno ad aggiungere i 70mila euro del Comune di Sefro per un totale di 370mila euro. Le due amministrazioni hanno presentato distinti progetti, entrambi dunque finanziati per la realizzazione dei lavori che interesseranno l’intero tratto di strada appartenente ai due Comuni.
“Riapriremo una strada ormai chiusa da oltre 12 anni – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Camerino Marco Fanelli – Nonostante l’impegno quotidiano enorme riguardi il dare un progetto di ricostruzione alla città e, con grande sforzo, siamo riusciti ad azzerare i tempi delle risposte del Comune sulla ricostruzione privata, cerchiamo di non tralasciare anche gli altri molteplici aspetti che riguardano la città come lo sviluppo rurale. Non è facile, ma siamo riusciti a partecipare a questo bando regionale e non nego che siamo veramente soddisfatti per l’esito”.
Soddisfatto anche Marco Crispiciani, consigliere delegato per la viabilità di Sefro: “Dopo molti anni il Comune di Sefro riesce a ripristinare una strada importantissima che risultava abbandonata da tempo. Con le sole risorse comunali risultava, infatti, praticamente impossibile intervenire e si è deciso di intraprendere la strada dei finanziamenti regionali. Abbiamo partecipato ad un bando PSR, e abbiamo ottenuto il finanziamento. La quota di cofinanziamento del Comune ammonta a circa 70mila euro. Cifre importantissime per un piccolo Comune come Sefro, ma che comunque sono in grado di ridare vita ad una arteria montana che ci collega a Camerino. Collaborazione strettissima con la città ducale, visto che siamo stati sempre in contatto con l’Amministrazione vicina - puntualizza Crispiciani - proprio per dare senso ad un intervento che altrimenti sarebbe stato parziale. Questo è il primo passo per il rilancio dell’altopiano e del turismo naturalistico e sportivo - conclude Crispiciani - perché ci unisce con lo stesso obiettivo di Camerino e di Serravalle di Chienti. Non solo, è anche di fondamentale aiuto a tutte le imprese che per lavoro devono transitare per quella strada”.
c.c.
“Riapriremo una strada ormai chiusa da oltre 12 anni – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Camerino Marco Fanelli – Nonostante l’impegno quotidiano enorme riguardi il dare un progetto di ricostruzione alla città e, con grande sforzo, siamo riusciti ad azzerare i tempi delle risposte del Comune sulla ricostruzione privata, cerchiamo di non tralasciare anche gli altri molteplici aspetti che riguardano la città come lo sviluppo rurale. Non è facile, ma siamo riusciti a partecipare a questo bando regionale e non nego che siamo veramente soddisfatti per l’esito”.
Soddisfatto anche Marco Crispiciani, consigliere delegato per la viabilità di Sefro: “Dopo molti anni il Comune di Sefro riesce a ripristinare una strada importantissima che risultava abbandonata da tempo. Con le sole risorse comunali risultava, infatti, praticamente impossibile intervenire e si è deciso di intraprendere la strada dei finanziamenti regionali. Abbiamo partecipato ad un bando PSR, e abbiamo ottenuto il finanziamento. La quota di cofinanziamento del Comune ammonta a circa 70mila euro. Cifre importantissime per un piccolo Comune come Sefro, ma che comunque sono in grado di ridare vita ad una arteria montana che ci collega a Camerino. Collaborazione strettissima con la città ducale, visto che siamo stati sempre in contatto con l’Amministrazione vicina - puntualizza Crispiciani - proprio per dare senso ad un intervento che altrimenti sarebbe stato parziale. Questo è il primo passo per il rilancio dell’altopiano e del turismo naturalistico e sportivo - conclude Crispiciani - perché ci unisce con lo stesso obiettivo di Camerino e di Serravalle di Chienti. Non solo, è anche di fondamentale aiuto a tutte le imprese che per lavoro devono transitare per quella strada”.
c.c.
Da "Vere Italie"al Palazzo Comunale di Macerata. Poche centinaia di metri, ma un lungo percorso e 3 avversari dividono Sandro Parcaroli dall'ufficio del primo cittadino della città capoluogo di provincia. Nel giardino del suo ristorante nel cuore del centro storico, a poca distanza da Piazza della Libertà, l'imprenditore camerinese ha ufficialmente iniziato la campagna elettorale presentando la propria candidatura e la squadra scelta per questa sua nuova avventura.
"La mia candidatura - afferma Parcaroli - vuole essere per Macerata, ma anche per il territorio dell'entroterra montano. Sono originario, come noto, di Camerino e nel caso Acquaroli vincesse in regione avremo un ponte tra Ancona e Macerata e tra Macerata e Camerino. Credo nin sia più il tempo dei signoli feudi, ma quello di sinergie necessarie per evitare la morte di un territorio"
"Una candidatura su cui la Lega ha particolarmente investito e che è particolarmente importante per il territorio della Marca di Camerino - dichiara il senatore Giuliano Pazzaglini - Sandro Parcaroli è uno dei nostri, nato a Camerino e con una vita imprenditoriale vissuta a Macerata. Per noi si tratta dell'uomo giusto per fare da punto di unione per il territorio".

Presenti gli stati generali della Lega nelle Marche, con in testa il coordinatore regionale Riccardo Marchetti, il senatore Giuliano Pazzaglini, l'onorevole Tullio Patassini, il candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli e i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che hanno trovato in Sandro parcaroli il punto di convergenza, il candidato sindaco, che si è definito "sognatore e visionario", ha tracciato la rotta della sua azione amministrativa. "Non guardo al passato e ai suoi problemi, perchè a farlo deve essere chi ha contribuito a crearli (chiaro il riferimento a Narciso Ricotta ndr), ma al futuro da costruire nel presente. Amo Macerata, la cui guida non deve essere solo del sindaco, ma anche dei cittadini e se sarò eletto li ascolterò e insieme costruiremo il futuro di questa città". Quindi la chiosa con una frase di Winston Churchill. "Per migliorare bisogna avere il coraggio di cambiare".
Guida della città, dunque, e grandi aperture per una sinergia che determini la rinascita di un intero territorio spesso lasciato ai margini nelle intenzioni del candidato sindaco Parcaroli, che ha avuto il merito di convogliare intorno a sè le forze di centro destra, spesso divise al loro interno, ma anche una larga parte della società civile per tentare quello che lo stesso candidato definisce "un deciso cambio di passo e di prospettiva".
f.u.


"La mia candidatura - afferma Parcaroli - vuole essere per Macerata, ma anche per il territorio dell'entroterra montano. Sono originario, come noto, di Camerino e nel caso Acquaroli vincesse in regione avremo un ponte tra Ancona e Macerata e tra Macerata e Camerino. Credo nin sia più il tempo dei signoli feudi, ma quello di sinergie necessarie per evitare la morte di un territorio"
"Una candidatura su cui la Lega ha particolarmente investito e che è particolarmente importante per il territorio della Marca di Camerino - dichiara il senatore Giuliano Pazzaglini - Sandro Parcaroli è uno dei nostri, nato a Camerino e con una vita imprenditoriale vissuta a Macerata. Per noi si tratta dell'uomo giusto per fare da punto di unione per il territorio".

Presenti gli stati generali della Lega nelle Marche, con in testa il coordinatore regionale Riccardo Marchetti, il senatore Giuliano Pazzaglini, l'onorevole Tullio Patassini, il candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli e i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che hanno trovato in Sandro parcaroli il punto di convergenza, il candidato sindaco, che si è definito "sognatore e visionario", ha tracciato la rotta della sua azione amministrativa. "Non guardo al passato e ai suoi problemi, perchè a farlo deve essere chi ha contribuito a crearli (chiaro il riferimento a Narciso Ricotta ndr), ma al futuro da costruire nel presente. Amo Macerata, la cui guida non deve essere solo del sindaco, ma anche dei cittadini e se sarò eletto li ascolterò e insieme costruiremo il futuro di questa città". Quindi la chiosa con una frase di Winston Churchill. "Per migliorare bisogna avere il coraggio di cambiare".
Guida della città, dunque, e grandi aperture per una sinergia che determini la rinascita di un intero territorio spesso lasciato ai margini nelle intenzioni del candidato sindaco Parcaroli, che ha avuto il merito di convogliare intorno a sè le forze di centro destra, spesso divise al loro interno, ma anche una larga parte della società civile per tentare quello che lo stesso candidato definisce "un deciso cambio di passo e di prospettiva".
f.u.


“Furto”: è questo il reato di cui dovrà rispondere una 33enne romena, proveniente dalla provincia di Chieti che ieri è stata sorpresa da un appuntato in servizio al Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, libero dal servizio ed in abiti civili, mentre provvedeva agli acquisti domestici in un supermercato della città.
Il militare, infatti, ha notato la giovane che, con fare disinvolto, prelevava diversi prodotti alimentari e di abbigliamento e, anziché riporli nel carrello della spesa li riponeva nella propria borsa.
L'appuntato, insospettito, ha interrotto la spesa per osservare e verificare che la donna pagasse quanto aveva prelevato dagli scaffali.
Il sospetto però, era più che fondato, difatti, alla cassa l’insolita “shopper” proseguiva dritto senza pagare. Il carabiniere ha fermato la donna e, insieme all’equipaggio di una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata, richiesta in ausilio, ha accertato che la stessa, in effetti, aveva preso una dozzina di pezzi di formaggio ed alcuni capi di abbigliamento.
A conclusione delle attività ed alla luce delle evidenze emerse, la donna, con precedenti di polizia, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Macerata.
GS
Il militare, infatti, ha notato la giovane che, con fare disinvolto, prelevava diversi prodotti alimentari e di abbigliamento e, anziché riporli nel carrello della spesa li riponeva nella propria borsa.
L'appuntato, insospettito, ha interrotto la spesa per osservare e verificare che la donna pagasse quanto aveva prelevato dagli scaffali.
Il sospetto però, era più che fondato, difatti, alla cassa l’insolita “shopper” proseguiva dritto senza pagare. Il carabiniere ha fermato la donna e, insieme all’equipaggio di una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata, richiesta in ausilio, ha accertato che la stessa, in effetti, aveva preso una dozzina di pezzi di formaggio ed alcuni capi di abbigliamento.
A conclusione delle attività ed alla luce delle evidenze emerse, la donna, con precedenti di polizia, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Macerata.
GS
