Una gratificazione per gli appassionati di fotografia o una mortificazione per i veri professionisti?
E' davvero sottile la linea che separa le conseguenze dell'iniziativa lanciata da Marche Tourism, la Pagina Ufficiale dedicata all'informazione e al dialogo sul turismo della Regione, gestita dal Social Media Team Marche.
"Non perdere l'occasione di essere il protagonista degli stand della Regione Marche nelle fiere del turismo di tutto il mondo. Inviaci le tue foto più belle e potresti vederle stampate in grande formato alla prossima BIT, Borsa Internazionale del Turismo".
E' il post che si legge nella pagina Facebook del portale che, se da un lato ha già ottenuto l'entusiasmo nei commenti di chi ha subito postato i propri scatti amatoriali, dall'altro non è stato visto di buon occhio da alcuni fotografi profesionisti.
C'è, infatti, chi ribadisce come, nel voler risparmiare il pagamento di un fotografo professionista, si amplifichi il danno pubblicizzando una intera regione con immagini amatoriali.
I fotografi professionisti comprendono certamente la gratificazione di coloro che per passione scattano foto e sono invogliati dalla pubblicazione delle loro creazioni, ma vogliono ricordare che la fotografia è un'arte e un mestiere.
In questo modo, infatti, come se fosse un concorso fotografico, la Regione acquisisce i diritti delle foto che vengono inviate dagli amatori, si crea un corposo archivio di immagini, e l'appassionato sarà soddisfatto dell'iniziativa.
Una scelta però che lascia, ancora una volta, a bocca asciutta chi con la macchina fotografica ci lavora.
Già in un'altra occasione, infatti, la Regione aveva scritto ai singoli Comuni chiedendo foto amatoriali per promuovere il nuovo portare della Regione dedicato al turismo. Anche in quel caso la decisione non era passata inosservata agli addetti ai lavori.
E' chiaro che dietro ad una scelta del genere da parte di un ente pubblico ci sia la mancanza di fondi o la necessità di risparmiare, ma come vale per altri lavori che richiedono la figura di un professionista, non è detto che possano dare il risultato di cui c'è bisogno o che portino invece, successivamente, a dover spendere più del dovuto per riparare ai danni.

GS
Ancora tutto fermo per gli impianti sciistici di Frontignano. L'associazione Pro Frontignano lancia il grido d'allarme.
E' uno dei fondatori dell'associazione, Filippo Campanile, a chiedere chiarezza sulla questione affinchè tempi di riapertura degli impianti non continuino ad essere così lunghi.

"Ci troviamo alle porte dell’autunno - scrive - e, come sempre, gli impianti a fune ed il loro contorno si trovano in una situazione che definire offensiva nei confronti delle decine di migliaia di utenti che si erano creati un’aspettativa di riapertura, sarebbe riduttivo!

Non è possibile per noi spettatori stabilire chi, tra le numerosissime figure coinvolte abbia maggiori o minori responsabilità. Tuttavia, se queste figure si stanno realmente coordinando, certamente a brevissimo potremo consultare nel sito del Comune le delibere di affidamento alle ditte aggiudicatarie dei vari lotti del lavoro (affidamenti che ci auguriamo vivamente esser già stati perfezionati da tempo) e, entro poche settimane, vedremo finalmente tecnici all’opera nella zona delle Saliere.

Se queste figure non si stanno coordinando, significa che lo status quo fa comodo un po’ a tutti, e continueremo ad oltranza ad assistere al nulla.

Non dimentichiamo che dal novembre 2017 è disponibile uno stanziamento di 8 milioni di euro per la rifunzionalizzazione di tutti gli impianti di risalita di Frontignano, e che da ben due anni Ussita sta facendo di tutto per lasciarselo scappare. Consultando i prospetti pubblici relativi ai trasferimenti di denaro dalla Regione ai Comuni, ad oggi di quei milioni non risulta bonificato nemmeno un centesimo, troppo comodo incolpare la Regione di questo, non è assolutamente colpa della Regione".

GS

Un nuovo portale per San Severino dedicato al turismo. E’ stato presentato in anteprima al sindaco di San Severino Rosa Piermattei, all’assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Jacopo Orlandani, all’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, il nuovo portale web dedicato alla bellezze e ai tesori del territorio settempedano, www.turismosanseverinomarche.it

La presentazione ha avuto luogo nella sede della Pro Loco, che collabora all’iniziativa, alla presenza anche del presidente, Andrea Migliozzi.

Donato alla Città come ulteriore “vetrina” per farsi conoscere, il sito presenta nella sua homepage diverse destinazioni: la suggestiva piazza del Popolo, l’incantevole borgo di Elcito ma anche il castello al Monte e il castello di Pitino. Tra le altre mete i borghi, i santuari e i dintorni di un territorio vasto e ricco di tesori. Si va da una panoramica sui castelli di Colleluce, Isola, Carpignano, Serralta, Aliforni, alle rocche di Monte Acuto e Schito, dalla chiesa di Santa Maria delle Vaccarecce ai santuari di Colpersito, dei Cappuccini e del Glorioso. Tra le proposte di tour anche una visita alla fonte delle Sette cannelle e al viadotto di San Bartolomeo.

Particolarità del sito è che tutte le immagini sono state girate con i droni. Navigando tra le proposte del sito, sarà anche possibile vivere singolari viaggi avventura come il trekking a Villa d’Aria o il canyoning sul fosso del Crino o dedicarsi a escursioni di gommoning sul Potenza oltre che ad altri sport.

Il portale dedica poi una sezione agli eventi e offre la possibilità di prenotare una struttura per soggiorni a San Severino. Alle strutture ricettive al momento non presenti viene offerta la possibilità di registrarsi.

g.g. 

Presentato a Palermo, presso la sede della Regione Sicilia, il progetto Madonie 2.0, frutto della collaborazione tra e-Lios srl e Terre.it srl, spin-off dell’Università di Camerino.

Nell’era del web 2.0, il turista ha smesso di acquistare soggiorni in hotel o visite guidate a località, ora pretende acquistare esperienze di vacanza e di informarsi prima e durante il viaggio stesso sulle caratteristiche del territorio. Di qui l’esigenza, per il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e di Himera, di dotarsi di servizi di informazione e orientamento digitali che mettessero al centro il coinvolgimento del turista.

 

anna

Per svilupparlo sono stati scelti due spin-off di UNICAM,e-Lios e Terre.it, eccellenze marchigiane per i settori ICT e progettazione ambientale, che hanno dimostrato la propria competenza per lo sviluppo di progetti innovativi e strategici in altre realtà territoriali.

Con il coordinamento scientifico dei professori Alberto Polzonetti e Massimo Sargolini, l’equipe formata da giovani professionisti dei due spin-off ha effettuato uno studio analitico e interpretativo accurato dei caratteri ambientali e paesaggistici dell’area delle Madonie per poi ideare e sviluppare il portale www.cefalumadoniehimera.it ed un’APP per smartphone e tablet riferita alla destinazione turistica e sviluppo locale distrettuale, basati su una infrastruttura di geodati per la localizzazione dei POI e itinerari.

Entrambi gli strumenti sono stati pensati e realizzati nell’ottica di conoscere il territorio e fornire all’utente una guida virtuale del distretto.

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Il portale web www.cefalumadoniehimera.it

Redatto in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), il portale web è uno strumento che consente di raggiungere in maniera diretta ed immediata le informazioni che caratterizzano il territorio distrettuale.

Grazie ad una chiara struttura delle informazioni, divise in categorie e collegate tramite metatag, e a più di 200 foto HDR scattate appositamente per il progetto, l’utente riesce ad orientarsi in maniera facile ed intuitiva tra la moltitudine di Punti di Interesse inseriti nel sistema (più di 300) e a scoprire gli itinerari che il Distretto mette a disposizione.

Sempre all’interno del portale sono stati integrati e messi a disposizione 50 tour virtuali, curati dal fotografo marchigiano Stefano Ciocchetti, che potenziano la visibilità e il prestigio del territorio distrettuale, offrendo all'utente la possibilità di vivere un'esperienza coinvolgente e di forte impatto direttamente dal sito internet.

L’APP Cefalù Madonie Himera

Si chiama Cefalù Madonie Himera l’APP proprietaria totalmente gratuita che completa il progetto, dedicata a chi vuole vivere il territorio del Distretto Turistico tramite dispositivi mobile. Ricca di immagini, permette di trovare con facilità i punti di interesse del territorio e fa da guida durante la visita.

Sviluppata per dispositivi iOS ed Android nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco, l’APP è un elemento fondamentale per il visitatore che, con uno smartphone in tasca oppure un tablet, inizia a navigare e a conoscere il Distretto Turistico, che sia un turista dell’ultim’ora o un visitatore abituale che vuole scoprire qualcosa di nuovo sul territorio.

L'applicazione si pone l'obiettivo di diventare un prezioso compagno per il turista che visita il territorio, ma anche per l'escursionista professionista, fornendogli dati utili per un'esperienza più ricca alla scoperta dei sentieri e punti più belli del Distretto.

 

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