Finanzieranno temi emergenti, “di frontiera”, come i cambiamenti climatici e quelli determinati dal sisma, le risorse regionali destinate ai dottorati di ricerca dell’Università di Architettura di Camerino. Un apposito capitolo del bilancio regionale ne prevede il cofinanziamento, sulla base della Convenzione europea del paesaggio. L’Ateneo svolge attività formativa con la Scuola di architettura e design “Eduardo Vittoria”, di Ascoli Piceno. La Giunta regionale ha approvato lo schema di intesa che andrà sottoscritto con l’Università.

“Accanto al tradizionale compito pubblico della pianificazione e della tutela, la Convenzione promuove azioni di prospettiva per orientare e armonizzare le trasformazioni del paesaggio provocate dai processi di sviluppo sociale, economico e ambientale - evidenzia la vice presidente Anna Casini, assessore all’Urbanistica e Territorio - La Regione intende sostenere temi innovativi e rilevanti per il paesaggio marchigiano, non ancora esplorati dalla ricerca e dalla letteratura corrente. Abbiamo pertanto concordato con l’Università di Camerino di orientare la formazione dei dottorandi su aspetti rilevanti del prossimo futuro per le nostre comunità, come la costruzione di scenari per il paesaggio a seguito alla sua esposizione ai cambiamenti climatici e ai fenomeni sismici”.

La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma tra le quattro Regioni interessate dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), il ministero dello Sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Mise) per rilanciare il sistema produttivo dei comuni terremotati. L’accordo è a totale cofinanziato nazionale (Fondo per la crescita sostenibile) e prevede una dotazione di 48 milioni di euro. Alle Marche spetta il 62% della disponibilità, pari a una quota di 29,7 milioni di euro. Lo strumento di finanziamento individuato è rappresentato dall’applicazione, nei territori interessati, della legge 181/89 che sostiene i programmi di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriale non complesse. “Nuove risorse si aggiungono alle dotazione già disponibile per la rinascita delle aree terremotate – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora - L’accordo, una volta sottoscritto, prevede meccanismi di flessibilità giustificati dal contesto e dalla specificità delle aree del cratere sismico. Quindi procedure più snelle per incentivare gli investimenti e la loro ricaduta economica nelle aree devastate dal sisma”. L’Accordo ha una durata di trentasei mesi dalla sua stipula e può essere prorogato o rinnovato alla scadenza. Il Mise, tramite Invitalia, emanerà un avviso pubblico che prevede aiuti alle imprese per nuovi investimenti, ampliamenti, diversificazione dei siti produttivi esistenti, per progetti di tutela ambientale, integrati con un programma occupazionale. I progetti ammissibili devono avere un importo di spesa massima di 1,5 milioni di euro, a fronte dei quali l’impresa ottiene un mix di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto pari al 75% dell’investimento riconosciuto. Le agevolazioni procedurali introdotte riguardano l’estensione dei settori economici ammissibili, la possibilità di assicurare il semplice mantenimento occupazionale, una rimodulazione delle agevolazioni (l’impresa può scegliere tra finanziamento agevolato  e contributi a fondo perduto).

Questa mattina il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l'assessore Angelo Sciapichetti hanno incontrato i consorzi di ditte per la fornitura e il montaggio delle Sae, ditte individuate attraverso l'accordo quadro con la protezione civile nazionale (Cns e Arcale) per fare il punto sulla realizzazione e sulla consegna delle casette.

“La priorità resta quella di consegnare il 90 per cento delle Sae entro dicembre – spiega Sciapichetti – abbiamo chiesto alle ditte di aumentare il più possibile il personale nelle aree urbanizzate e pronte per il montaggio. Il presidente ha chiesto inoltre che le ditte si attrezzino per agire sui cantieri anche in caso di neve”.

Le ditte hanno dato la loro massima disponibilità per lavorare il più celermente possibile per consegnare le Sae il prima possibile, una volta terminata la prima fase delle urbanizzazioni e preparate le piazzole. Si effettuerà inoltre una verifica sul campo per verificare area per area e aumentare, dove serve, il numero degli operai.

“Errani conclude l’incarico il 9 settembre come era previsto. Ha fatto un grande lavoro come commissario della ricostruzione perché ad un anno dal terremoto abbiamo tutti gli strumenti che servono per poter ricostruire sia le case private che le imprese. E’ stata fatta una produzione di ordinanze,  normative e risorse in grado di mettere in moto tutto il sistema."- lo ha dichiarato intervistato dall Rai il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli-  "Tutta la ricostruzione è già finanziata con il meccanismo del credito di imposta, quindi con  un forte contributo. Adesso si passa alla fase operativa e sempre più il tema sarà l’operatività sul territorio: Comuni, Province, Regione, enti che collaborano alla ricostruzione, cittadini che devono presentare le pratiche, le imprese. Sta a noi rilanciare questa seconda fase. La bontà del lavoro di Errani ci permette oggi di affrontare questa seconda fase forti di tutti gli strumenti. I sindaci saranno sempre più protagonisti. Già nella prima fase abbiamo cercato di coinvolgerli ma è chiaro che in una realtà come le Marche, con 87 Comuni nel cratere e 90 fuori dal cratere con danni, tutti insieme dobbiamo affrontare questa sfida e l’impegno sarà speso  nel coinvolgere e rendere sempre più operativo il territorio dai Comuni alla Regione. Così potremo ottenere i risultati.

Nelle Marche 27 Comuni hanno chiesto le casette e ci sono 78 aree interessate con tutti i cantieri aperti. Stiamo consegnando le casette mano a mano che vengono realizzate. E’ stata fatta una scelta molto forte: non quella della “new town” aquilana, ma di andare a ricostruire lì dove i cittadini erano.  Io ho assistito alla consegna delle casette nelle frazioni di questi borghi straordinari e i cittadini hanno potuto dire di essere tornati a “casa”. Questa è la cosa importante. Poi ovviamente la prossima tappa è tornare nella propria abitazione di proprietà. Questa scelta - ha concluso il governatore delle Marche- è una scelta impegnativa perché il territorio è collinare e montuoso e non è banale andare a urbanizzare queste aree e  realizzare lì le casette. I tempi verranno ripagati dal fatto che il cittadino sentirà di essere tornato alle sue radici”.

Cento interventi per un importo complessivo di 127 milioni e 942 mila euro per le zone colpite dal sisma. È quanto prevede il primo stralcio del Piano delle opere pubbliche, approvato oggi – a Roma - dalla Cabina di regia, a favore dei territori delle province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Ancona. Il piano comprende le opere segnalate, come prioritarie, dai sindaci e le otto sanitarie concordate, nei giorni scorsi, con i primi cittadini. Complessivamente sono 80 gli interventi che ricadono nelle zone del cratere e 20 quelle fuori cratere. Le prime richiedono un investimento di 110 milioni di euro, le seconde di 17 milioni. Nella provincia di Ancona sono previsti 3 interventi (tutti nel cratere), ad Ascoli Piceno 19, a Fermo 25 e a Macerata 53. Fino a oggi la Regione Marche ha dato il via libera a quattro piani delle opere pubbliche (di cui due riguardano le scuole, di circa 187 milioni), per un totale di 332 milioni di euro. "Prosegue l'iter per la ricostruzione pubblica – ha dichiarato il presidente Luca Ceriscioli - Nella Cabina di regia di oggi sono stati fatti passi avanti anche per il piano dei beni culturali redatto dal Ministero che sarà il prossimo a essere approvato. Un elenco di opere per circa 150 milioni complessivamente destinate alle quattro regioni colpite dal sisma.".

 

E’ in discussione in questi giorni al Senato l’emendamento presentato dai senatori marchigiani sugli “Organici Scuola” del DL Mezzogiorno che prevede che nei Comuni colpiti dal terremoto, indipendentemente dal numero degli iscritti, siano confermati gli stessi organici assegnati prima degli eventi sismici. La Regione Marche, che si è fatta portavoce sin da subito delle forti preoccupazioni espresse da amministratori locali, genitori e docenti delle aree del cratere, segue costantemente l’iter del provvedimento contando sul sostegno e la collaborazione dei parlamentari marchigiani.

“Gli organici della scuola assegnati dall’Ufficio scolastico regionale - afferma l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi -  non sono sufficienti a rispondere alle esigenze determinate dal sisma sui territori colpiti. Attraverso l’emendamento riteniamo si possa porre rimedio alla grave situazione sul territorio, così da mitigare le difficoltà di quanti vivono la ricostruzione e vanno supportati con servizi essenziali, come la scuola, in termini efficienti e compiutamente funzionali, oltre a quelle dei docenti che, diversamente, debbono affrontare ingiustificati trasferimenti. Purtroppo – prosegue l’assessore Bravi - nonostante il dimensionamento della rete scolastica regionale e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2017/2018 di cui alla DGR n. 84/2017, i numerosi incontri di cui la Regione si è fatta promotrice, con amministratori e rappresentanti sindacali, ci si trova ancora di fronte ad una distribuzione degli organici esasperatamente ancorata a soli principi numerici e medie aritmetiche, inadeguata a rispondere al grave evento del sisma. L’Ufficio scolastico regionale delle Marche infatti, non ha voluto cogliere neppure l’indirizzo del MIUR che, con la Circolare n. 0021315.15-05-2017, invitava gli Uffici scolastici regionali a garantire, nei Comuni colpiti, indipendentemente dal numero degli iscritti, gli stessi organici assegnati prima degli eventi sismici”

La Regione Marche ha deciso di integrare con ulteriori 500 mila euro di risorse regionali la dotazione statale del Fondo Unico Spettacolo (FUS) che ammonta a 700 mila euro e destinata alle attività culturali nelle aree colpite dal sisma. Le risorse regionali, così come condiviso con gli amministratori del territorio del cratere, sono orientate a progetti di accoglienza turistica e di promozione ritenendoli complementari e funzionali alle attività diffuse di animazione turistico-culturale.  Una mole complessiva, quindi,  di due milioni e cento mila euro,  considerando anche i restanti 900 mila che verranno comunque impiegati coinvolgendo i territori delle aree interne colpite dal terremoto.

Una decisione che fa seguito al cosiddetto decreto “Milleproroghe’ e al protocollo di intesa sottoscritto tra Regione Marche e Ministero (MIBACT) per interventi di spettacolo dal vivo che facciano rivivere nel segno della cultura i territori feriti dal sisma.

“La Regione continua ad investire nella promozione del territorio e della cultura – spiega l’assessore regionale,  Moreno Pieroni – con  l’obiettivo di rivitalizzare il tessuto economico e sociale, favorendo le occasioni di aggregazione nei luoghi e nei centri urbani insieme alla costruzione di opportunità attrattive, sia attraverso iniziative culturali di spettacolo, prevedendo l’utilizzo dei teatri storici, piazze e luoghi di eccellenza paesaggistica, sia realizzando grandi eventi aggreganti capaci di coinvolgere personalità di rilievo del mondo dello spettacolo. Iniziative che tendono a valorizzare anche le iniziative di promozione turistica che la Regione Marche sta mettendo in campo già dal mese di dicembre”.

La Regione Marche prosegue con il lavoro per la realizzazione delle casette. Dalla scorsa settimana da 24, i cantieri aperti per l’urbanizzazione e la realizzazione delle Sae sono 30 per 923 casette. Questa settimana aggiudicate altre 4 aree dove presto partiranno i lavori. Sono state fatte infatti le aggiudicazioni definitive per le aree di Campo Sportivo di Visso, Cesare Battisti 2 di Visso, Pretara di Visso, Vallazza di Ussita e Nocria di Castel Sant'Angelo sul Nera.

 

Nelle foto, lo stato di avanzamento dei lavori di  Fiastra e Pieve Torina, dopo due settimane

fiastra 1

                                                           Fiastra

pieve T 1

                                                  Pieve Torina

 

fiastra 2

                                               Fiastra

pieve T 2

    Pieve Torina : Area La Serra . Montaggio prime casette

Le macerie rimosse al momento sono 77 mila tonnellate su un totale di oltre un milione stimate. Un lavoro imponente quello delle macerie. L’intera filiera di trattamento delle macerie persegue il percorso di privilegiare il recupero, in un’ottica di economia circolare. La percentuale di recupero dei materiali, infatti, oscilla dal 95 al 98 per cento. Pochissima la percentuale che viene conferita in discarica. Ovviamente dalla successiva fase di recupero, si genera un ulteriore scarto, che oggi non riusciamo ancora a definire. Il materiale recuperato viene utilizzato per fondi stradali o per i lavori di urbanizzazione per le aree dove vengono posizionate le casette. 

 

 

Mettere insieme le rispettive competenze per risolvere al meglio emergenze di protezione civile nelle Marche anche con la presenza di vigili del fuoco nella sala operativa unificata. E' l'obiettivo della Convenzione quadro siglata ad Ancona dalla Regione Marche e dai vigili del fuoco. Hanno firmato l'accordo l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, il direttore regionale dei vigili del fuoco ing. Antonio La Malfa e il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto.
    Si tratta, ha spiegato La Malfa, di un convenzione aperta che prelude ad altre convenzioni specifiche: tra una decina di giorni ne verrà firmata un'altra relativa agli incendi boschivi.
    Sciapichetti ha colto l'occasione per ringraziare i vigili del fuoco per "l'apporto incredibile" fornito nella gestione delle emergenze, tra cui quella del terremoto. "I sindaci - ha osservato - reclamano una presenza sempre maggiore di vigili del fuoco e il personale non deve essere diminuito". Nelle Marche sono circa 1.200 di cui 350 in servizio ad Ancona.

Cinquantasette scuole in quaranta plessi, con una spesa di 139 milioni, di cui 15 della Regione. Questi i numeri del piano scuole delle Marche approvato oggi pomeriggio in cabina di regia dal commissario straordinario per il sisma Vasco Errani e dai quattro vicecommissari, presidenti delle Regioni colpite dal sisma.

"Un piano fondamentale, che permetterà al nostro territorio di avere nelle provincie colpite dal sisma scuole sicure - spiega il presidente della Regione Luca Cerisicoli –. Con questa approvazione i Comuni potranno partire immediatamente con incarichi e progetti per realizzare le scuole in tempi brevi: un lavoro importante, svolto da Regione e sindaci, presidenti delle provincie e ufficio della ricostruzione, che, insieme a tutto ciò che stiamo realizzando, ci permetterà di dare servizi di qualità alle comunità dei territori delle nostre aree interne".

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