“Lo scossone dovrà avviare e credo abbia già attivato una profonda riflessione a livello di partito – prosegue la Responsabile - L’obiettivo deve essere, non solo come dirigenti del partito, ma come iscritti, a livello regionale, provinciale e cittadino, quello di una severa autocritica e di un taglio netto ai personalismi che spesso hanno guidato le dinamiche di partito”.
Una stagione rivoluzionaria su tutti i livelli.
“Non sarà solo una questione di organigramma. La sconfitta di Mangialardi deve avviare una riflessione, ma basterebbe guardare i dati elettorali le percentuali per capire le tendenze degli ultimi cinque anni. È l’ora di una seria autocritica interna su quello che non ha funzionato. Un segnale forte che dovrà avviare la ricostruzione deve venire anche dalle dimissioni del quadro dirigente del partito, ma non è solo una questione di nomi e figure”.
Ma anche di cambio di rotta.
“Sarebbe in primo luogo una questione di cambio di mentalità, di analisi seria del come non si è interpretato il malessere sociale, dalla crisi, dal sisma e dai successivi balbettamenti sulla ricostruzione. Il PD è andato male a Macerata e provincia, ma anche in altri centri, quindi non può essere soltanto una questione legata alla ricostruzione, bisogna scavare e vanno trovate le motivazioni”.
La disfatta è un riflesso della posizione del partito a livello nazionale o è stato un voto puramente locale?
“Principalmente credo che sia un voto locale. Il partito è andato bene in altre realtà, come Toscana e Puglia. Le linee del governo hanno avviato un lavoro importante anche in sede di ricostruzione. Io credo che il risultato si spieghi a livello regionale e neanche tanto come giudizio sull’amministrazione uscente, quanto più sulle proposte che sono state avanzate all’elettorato, che evidentemente non sono state convincenti. Dovremo essere capaci di aprirci a un confronto verso le persone che, anche da non iscritte, hanno dato fiducia al partito. Sarà fondamentale non fare finta di nulla: servirà serietà, concretezza e buon senso per avviare un lungo lavoro di ristrutturazione”.
Red.
"Tutto è fermo, quasi immobile, tranne ciò che è stato distrutto... La protezione civile di Bertolaso era una macchina perfetta che funzionava in base a due parametri essenziali: la leadership riconosciuta e la possibilità di andare in deroga delle norme ordinarie, aspetto fondamentale in condizioni di emergenza – urgenza. Con questo terremoto Errani ha proposto il suo modello e francamente, secondo me, anche il suo fallimento... La gestione di una gravissima emergenza, quale quella che sta vivendo la provincia di Macerata che registra l'80% dei comuni terremotati delle Marche, non si poteva di certo affrontare con la medicina canonica della pubblica amministrazione italiana, caratterizzata da troppi centri di potere e non di responsabilità, e da un numero considerevole di strutture amministrative che continuano a condizionarsi a vicenda... Gli aspetti del fallimento sono infiniti..." Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate da Barbara Cacciolari, vice coordinatrice di Forza Italia Marche in esclusiva al settimanale "L'appennino camerte" in edicola questa settimana.
Non solo gestione dell'emergenza terremoto, ma anche un'analisi delle ultime elezioni amministrative con uno sguardo alle ormai imminenti elezioni politiche del 2018 nell'intervista che sarà possibile leggere anche consultando la versione digitale sul sito www.radioc1inblu.it.
Una bellissima festa nella piazza principale della città, quella con cui domenica 2 luglio il sindaco Pezzanesi, la nuova Giunta ed i consiglieri hanno ringraziato pubblicamente tutti i cittadini di Tolentino.
“Grazie a tutti quei cittadini che ogni giorno fanno la loro parte, che c’incoraggiano con il loro atteggiamento propositivo e che ci spingono a fare bene per una città che cresce e che non si risparmia nel lavoro, nella famiglia e nella comunità. Una città che ci ha dato tantissimo nei 5 anni della prima amministrazione e che ci conforterà e ci darà ancora di più nei prossimi cinque, sono sicuro!”. Queste le parole del sindaco Pezzanesi verso una Tolentino che ha premiato il lavoro della sua squadra nella passata amministrazione, inizialmente operante in piena crisi economica e successivamente in mezzo al sisma. Continua il primo cittadino: “Non ci siamo mai persi di coraggio perché la gente c’è stata vicina, comprendendo la drammaticità di un momento senza precedenti anche per noi amministratori a cui è caduto il mondo addosso. Queste persone sanno dare il meglio della loro disponibilità e del loro carattere. Voglio citare tutti coloro che ci hanno aiutato a preparare questa bella festa, che hanno sempre fatto la loro parte a favore del prossimo ed oggi, finalmente, come volontari in una conviviale che ci fa gioire insieme per la vittoria degli uomini e delle donne “del fare”: Roberto Cantolacqua, Silvana Mochi, Michela Cantolacqua, Gabriele Luconi, Tiziana Gasparini, Silvana Castelli, Sadro Sincini, Lauretta e Claudio Lambertucci, Giuseppe Ristoro, Mariella Gabrielli, Giannina, Aurora e Gloria Vagni, Giuliano Ciccioli, Pasquino Palmieri, Edoardo Mattioli, Novella Scalzini, Albino Incicco, Graziano Tordini, Marcello Palazzesi, Abaco Group per i frigo e il Dj Emiliano Effe.
Spero di non aver dimenticato nessuno, a tutti loro, un GRAZIE di cuore".

