Beve dalla fontanella e viene rapinato. Denunciato il responsabile. I fatti risalgono alla tarda serata dello scorso 28 giugno a Tolentino. Intorno alle 23, un uomo si era avvicinato ad una fontanella per bere un po’ d’acqua. Lì ha incontrato un’altra persona, a lui sconosciuta, che stava riempiendo una borraccia. Qualche parola di circostanza per attaccare bottone, poi la colluttazione. Lo sconosciuto lo ha colpito ad una spalla e alla nuca, gli ha strappato di dosso il borsello ed è scappato a bordo di un’auto.
Nel borsello, oltre al portafogli, ad un portamonete e alla sua tessera sanitaria, c’era anche il telefono cellulare. Per questo la vittima si è rivolta ad alcuni passanti in modo da poter chiamare i carabinieri, intervenuti sul posto per i primi accertamenti del caso. Da lì è partita la macchina investigativa, supportata dalla videosorveglianza del comune, dalla testimonianza della vittima e dai tabulati telefonici del telefono rubato. Tutti gli indizi hanno puntato su un uomo già gravato da precedenti specifici. Sulla base di questo, il Pubblico Ministero ha emesso un decreto di perquisizione a carico del sospettato. Durante le operazioni i carabinieri sono riusciti a recuperare la refurtiva proprio a casa dell’indagato, mettendo il bottino sotto sequestro. L’uomo è stato denunciato a piede libero per rapina e la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
l.c.
Nel borsello, oltre al portafogli, ad un portamonete e alla sua tessera sanitaria, c’era anche il telefono cellulare. Per questo la vittima si è rivolta ad alcuni passanti in modo da poter chiamare i carabinieri, intervenuti sul posto per i primi accertamenti del caso. Da lì è partita la macchina investigativa, supportata dalla videosorveglianza del comune, dalla testimonianza della vittima e dai tabulati telefonici del telefono rubato. Tutti gli indizi hanno puntato su un uomo già gravato da precedenti specifici. Sulla base di questo, il Pubblico Ministero ha emesso un decreto di perquisizione a carico del sospettato. Durante le operazioni i carabinieri sono riusciti a recuperare la refurtiva proprio a casa dell’indagato, mettendo il bottino sotto sequestro. L’uomo è stato denunciato a piede libero per rapina e la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
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Si è chiusa dopo oltre cinque anni la vicenda giudiziaria legata al camping “Il Quercione” a Ussita. Caduti in prescrizione i reati contestati all’ex sindaco Marco Rinaldi, assolto nel merito l’ex primo cittadino Sergio Morosi per insussistenza dei fatti. Il giudice Marika Vecchiarino ha inoltre disposto il dissequestro dell’area, sotto sigilli dal maggio del 2017. La zona tornerà ora a disposizione del comune e della società che si occupa della sua gestione.
Una sentenza «che non ci è ancora stata notificata dal tribunale di Macerata, ma che accogliamo con soddisfazione – commenta la sindaca Silvia Bernardini –. I sigilli non sono ancora stati rimossi, ma a breve il camping sarà nuovamente a disposizione della società che si occupa della sua gestione. È un’ottima notizia per Ussita, che dal maggio di cinque anni fa è rimasta sprovvista di una struttura ricettiva. Verranno effettuati tutti gli accertamenti sui rischi idrogeologici e non appena sarà possibile il campeggio verrà riaperto. La speranza è che possa essere nuovamente un punto di riferimento per il turismo durante tutte e quattro le stagioni».
Oltre alle piazzole di sosta per le roulotte, il campeggio contiene anche venti bungalow e un ristorante «che però è inagibile – continua la sindaca –. Al tempo la gestione fu costretta a delocalizzare l’attività e al momento della riapertura non sarà possibile riattivare immediatamente quel locale. Tra i requisiti per l’apertura non c’è però obbligo di avere un ristorante all’interno della struttura. Nonostante questo, quindi, il campeggio potrà comunque essere fruibile. La priorità rimane quella di permettere ai turisti di tornare a visitare Ussita e di poter essere ospitati in maniera adeguata. I primi lavori saranno quelli di pulizia generale, necessari dopo oltre cinque anni di chiusura forzata. L’obiettivo è di riaprire quanto prima e di dare una spinta al turismo».
l.c.
In foto il camping a maggio 2016
Una sentenza «che non ci è ancora stata notificata dal tribunale di Macerata, ma che accogliamo con soddisfazione – commenta la sindaca Silvia Bernardini –. I sigilli non sono ancora stati rimossi, ma a breve il camping sarà nuovamente a disposizione della società che si occupa della sua gestione. È un’ottima notizia per Ussita, che dal maggio di cinque anni fa è rimasta sprovvista di una struttura ricettiva. Verranno effettuati tutti gli accertamenti sui rischi idrogeologici e non appena sarà possibile il campeggio verrà riaperto. La speranza è che possa essere nuovamente un punto di riferimento per il turismo durante tutte e quattro le stagioni».
Oltre alle piazzole di sosta per le roulotte, il campeggio contiene anche venti bungalow e un ristorante «che però è inagibile – continua la sindaca –. Al tempo la gestione fu costretta a delocalizzare l’attività e al momento della riapertura non sarà possibile riattivare immediatamente quel locale. Tra i requisiti per l’apertura non c’è però obbligo di avere un ristorante all’interno della struttura. Nonostante questo, quindi, il campeggio potrà comunque essere fruibile. La priorità rimane quella di permettere ai turisti di tornare a visitare Ussita e di poter essere ospitati in maniera adeguata. I primi lavori saranno quelli di pulizia generale, necessari dopo oltre cinque anni di chiusura forzata. L’obiettivo è di riaprire quanto prima e di dare una spinta al turismo».
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In foto il camping a maggio 2016
Il rimorchio di un camion che trasportava polli si è ribaltato lungo la statale 76 “della Val d’Esino”. È successo nella prima mattinata di oggi quando, per cause in corso di accertamento, l’appendice del mezzo si è rovesciata bloccando il traffico. Immediato l’intervento dei tecnici Anas, della Polstrada e dei vigili del fuoco di Ancona e di Jesi. I pompieri si sono messi al lavoro con diversi mezzi, tra cui un’autogru, per sgomberare la strada e ripristinare la circolazione. L’incidente non ha causato feriti e non ci sono stati altri mezzi coinvolti.
Tre patenti ritirate e tre segnalazioni per possesso di droga. I controlli dei carabinieri
21 Ott 2022
Tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e la segnalazione alla Prefettura di tre consumatori di stupefacenti. È il bilancio dei controlli effettuati negli ultimi due giorni dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Macerata. Nel centro della città i militari hanno infatti fermato tre ragazzi residenti a Macerata per procedere con la perquisizione personale. Una perquisizione dagli esiti positivi: i giovani sono stati infatti trovati in possesso di hashish ed eroina, sostanze che i militari hanno ritenuto essere per uso personale. Per i tre ragazzi è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntori di stupefacenti.
Controlli anche sulle strade della città. Ai diversi posti di blocco sono stati fermati tre automobilisti che all’etilometro hanno fatto segnare valori oltre la soglia consentita. Il tasso alcolemico era in tutti e tre i casi superiore allo 0,8 grammi per millilitro. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica ed è stata quindi loro ritirata la patente di guida. Oltre a questo i militari hanno provveduto anche al sequestro delle vetture.
l.c.
Controlli anche sulle strade della città. Ai diversi posti di blocco sono stati fermati tre automobilisti che all’etilometro hanno fatto segnare valori oltre la soglia consentita. Il tasso alcolemico era in tutti e tre i casi superiore allo 0,8 grammi per millilitro. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica ed è stata quindi loro ritirata la patente di guida. Oltre a questo i militari hanno provveduto anche al sequestro delle vetture.
l.c.
Sgominato un colpo da cinquantamila euro in un maglificio di Montefano. È successo ieri, quando due persone si sono introdotte nella maglieria fingendo di essere incaricate di una spedizione. Una volta entrati in possesso della merce si sono dati alla fuga. A dare l’allarme sono stati i titolari della ditta. Sul posto sono giunti i carabinieri di Macerata che, grazie alle testimonianze e alla videosorveglianza, hanno potuto diramare a livello nazionale i nominativi dei fuggiaschi e la targa dell’auto con cui avevano messo a segno il colpo. È stata una pattuglia della Stradale di Cassino, poco dopo, a fermarli, a recuperare la refurtiva e a denunciarli.
l.c.
l.c.
Una studentessa è stata investita nella prima mattinata di oggi tra Macerata e Piediripa, vicino al polo Bertelli dell’Università di Macerata. La giovane, 22 anni, stava attraversando la strada quando un'auto l’ha colpita. Alla guida della vettura un giovane sui venti anni. L’impatto è avvenuto dopo la rotatoria all’incrocio tra via Falcone e via Bramante, in una zona molto trafficata nelle ore di punta e dove, proprio per la presenza del polo accademico, sono presenti diverse fermate dell’autobus.
Immediatamente allertati, i soccorsi hanno trovato la ragazza in condizioni non particolarmente gravi e l’hanno trasportata all’ospedale di Macerata. Sul posto anche la polizia locale che si è occupata dei rilievi. Non è chiara infatti l’esatta dinamica dell’incidente e soprattutto se la studentessa stesse o meno attraversando sulle strisce pedonali.
l.c.
Immediatamente allertati, i soccorsi hanno trovato la ragazza in condizioni non particolarmente gravi e l’hanno trasportata all’ospedale di Macerata. Sul posto anche la polizia locale che si è occupata dei rilievi. Non è chiara infatti l’esatta dinamica dell’incidente e soprattutto se la studentessa stesse o meno attraversando sulle strisce pedonali.
l.c.
Dovrà scontare una pena residua di due mesi l’uomo arrestato dai carabinieri della Stazione di Urbisaglia domenica scorsa. L’uomo, un 31enne di Colmurano, era stato arrestato dai militari nel settembre del 2017 per il reato di rapina: aveva minacciato la madre e i nonni nel tentativo di ottenere duecento euro per poter comprare eroina. I carabinieri lo avevano arrestato in flagranza di reato, proprio pochi attimi prima che la situazione degenerasse: al momento del loro arrivo, infatti, l’uomo stava minacciando i parenti con un coltello. Da allora ha scontato una parte della condanna, mentre ora passerà i due mesi rimanenti nel carcere di Fermo.
Uomini e mezzi del comune di San Severino al lavoro sulle strade dopo l’ondata di maltempo dello scorso 15 settembre. L’amministrazione comunale ha dato il via libera al piano di intervento per le opere di somma urgenza. Si tratta di lavori di messa in sicurezza della viabilità pubblica su tutto il territorio comunale, dove ad essere particolarmente colpite sono state le strade secondarie e vicinali. La conta dei danni è ancora parziale, ma tra gli interventi stimati sono previsti interventi di rifacimento delle cunette, dei piani viari e degli stessi manti stradali.
Un piano che dà seguito ai primi lavori di messa in sicurezza effettuati nelle prime ore dopo le forti piogge di due settimane fa. Gli operai del comune, i volontari della protezione civile e i vigili del fuoco erano stati impegnati nella pulizia dell’alveo del Potenza nell’area del ponte di Sant’Antonio, oltre allo sgombero delle strade dalle colate di fango e dalle frane e ai lavori di ripristino dei pozzetti e delle cunette stradali. Tra gli interventi che si erano resi necessari durante l’emergenza, inoltre, la rimozione di rami e alberi crollati sulle strade e su alcune aree pubbliche, la sistemazione di apposita segnaletica per indicare i numerosi pericoli.
Lunghissimo il bollettino dei danni su diverse strade, come fa sapere l’amministrazione, con la situazione in costante monitoraggio: «La conta dei danni al momento non è ancora finita perché, procedendo con i vari interventi, saranno meglio rilevati e quantificati i lavori che si dovranno ancora fare per ripristinare le condizioni di sicurezza delle strade – spiegano -. Tra le opere da effettuare il ricarico delle fondazioni e dei piani rotabili, il ripristino delle cunette, la disostruzione di pozzetti e tombini, il rifacimento dei piani viabili e, dove necessari, dei manti stradali stessi».
Un piano che dà seguito ai primi lavori di messa in sicurezza effettuati nelle prime ore dopo le forti piogge di due settimane fa. Gli operai del comune, i volontari della protezione civile e i vigili del fuoco erano stati impegnati nella pulizia dell’alveo del Potenza nell’area del ponte di Sant’Antonio, oltre allo sgombero delle strade dalle colate di fango e dalle frane e ai lavori di ripristino dei pozzetti e delle cunette stradali. Tra gli interventi che si erano resi necessari durante l’emergenza, inoltre, la rimozione di rami e alberi crollati sulle strade e su alcune aree pubbliche, la sistemazione di apposita segnaletica per indicare i numerosi pericoli.
Lunghissimo il bollettino dei danni su diverse strade, come fa sapere l’amministrazione, con la situazione in costante monitoraggio: «La conta dei danni al momento non è ancora finita perché, procedendo con i vari interventi, saranno meglio rilevati e quantificati i lavori che si dovranno ancora fare per ripristinare le condizioni di sicurezza delle strade – spiegano -. Tra le opere da effettuare il ricarico delle fondazioni e dei piani rotabili, il ripristino delle cunette, la disostruzione di pozzetti e tombini, il rifacimento dei piani viabili e, dove necessari, dei manti stradali stessi».
Accusa un malore mentre è in fila per effettuare il tampone, morta una donna. È successo stamattina ad Appignano, nella zona della farmacia Luchetti, dove la donna di circa ottant'anni si era recata insieme ad un parente. Il malore l'ha colta durante l'attesa in auto. Immediata la macchina dei soccorsi, con il 118 arrivato sul posto per tentare di salvarle la vita. Per la donna, però, non c'è stato nulla da fare.
l.c.
l.c.
Atti di autoerotismo di fronte ad una 19enne a Ripe san Ginesio. I militari della Stazione di Loro Piceno, a conclusione indagini, hanno denunciato un sessantenne, di origini rumene residente in provincia, per il reato di atti osceni in luogo pubblico.Lo scorso 17 settembre questi aveva avvicinato una ragazza di diciannove anni dinnanzi a un giardinetto pubblico di Ripe san Ginesio, luogo di abituale ritrovo per bambini e ragazzi.
Dopo aver attirato l’attenzione della giovane, l’uomo, a bordo della propria autovettura, ha mostrato i genitali e iniziato atti di autoerotismo. La giovane si è subito allontanata e ha sporto denuncia ai carabinieri del posto, fornendo loro una descrizione e i primi elementi per giungere all’identificazione dell’autore del gesto.
Grazie all'ausilio delle telecamere del Comune, i militari hanno ricostruito il tragitto effettuato da un’autovettura in orario compatibile e, attraverso fonti testimoniali sono arrivati all’identificazione e al riconoscimento dell’uomo, già noto alle forze di polizia.
c.c.
Dopo aver attirato l’attenzione della giovane, l’uomo, a bordo della propria autovettura, ha mostrato i genitali e iniziato atti di autoerotismo. La giovane si è subito allontanata e ha sporto denuncia ai carabinieri del posto, fornendo loro una descrizione e i primi elementi per giungere all’identificazione dell’autore del gesto.
Grazie all'ausilio delle telecamere del Comune, i militari hanno ricostruito il tragitto effettuato da un’autovettura in orario compatibile e, attraverso fonti testimoniali sono arrivati all’identificazione e al riconoscimento dell’uomo, già noto alle forze di polizia.
c.c.
