A Camerino sono in dirittura di arrivo gli ultimi passaggi burocratici per il rifacimento della strada che porta a Le Calvie. Il maltempo, che negli scorsi mesi ha causato la frana di una parte della carreggiata e la conseguente riduzione del traffico, ora a senso unico, ha rappresentato un grave danno alla viabilità del territorio camerte, di cui la strada rappresenta una via di grande importanza. I lavori, per cui è stato incaricato il tecnico per la redazione del progetto, dovrebbero essere ormai imminenti: parliamo di un intervento per oltre 100 mila euro.

Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, ai microfoni di Radio C1 inBlu, ha parlato così: ”La strada sarà finalmente sistemata: l’elaborato progettuale sarà consegnato il 23 ottobre, quindi seguirà una delibera di giunta per l’approvazione e poi, visto che parliamo di un intervento sotto soglia, si potrà procedere con l’affidamento diretto dei lavori che dovrebbero iniziare a breve. Per quel tratto abbiamo dovuto ricorrere alla Protezione Civile che ha stanziato oltre 100mila euro per i lavori. A seguito dei sopralluoghi, una volta concesso il finanziamento, abbiamo immediatamente dato mandato per la redazione del progetto. Con la consegna dell’elaborato progettuale, l’ufficio tecnico potrà infine procedere con l’affidamento dei lavori: siamo davvero alle battute finali e anche questo problema che ha trasformato la circolazione nel nostro territorio sarà definitivamente risolto".

Red.
La Terre dei Varano Off-Road, granfondo di mountain bike dal percorso ad anello che si snodava tra Camerino, punto di partenza e arrivo, e Serrapetrona, ha visto ieri la sua seconda edizione. Un successo secondo il presidente dell’Avis Frecce Azzurre di Camerino Sandro Santacchi, soprattutto per le difficoltà legate all’emergenza Covid e al rispetto delle misure restrittive che il virus ha imposto: ”Siamo riusciti a mettere in piedi questa manifestazione, nonostante tutto, grazie al nostro impegno – afferma Santacchi –. Possiamo dire che, grazie ai nostri sforzi, siamo riusciti a organizzare quella che è stata l’unica manifestazione di mountain bike nelle Marche. Penso sia degno di nota e testimonianza del lavoro fatto”.

“La giornata? È stata una splendida giornata di sport, tutti abbiamo ricevuto complimenti dai partecipanti per la bellezza del percorso e per l’organizzazione puntuale. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Camerino, al nostro fianco per tutte le necessità, e la Contram, che ci ha offerto la possibilità di allestire il punto di partenza e arrivo nei suoi spazi, dandoci modo di svolgere la manifestazione nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Il ringraziamento va anche a tutti i collaboratori che ci hanno appoggiato, nella speranza che anno prossimo si possa tornare a vivere in maniera normale e a svolgere le nostre vite e le nostre attività in tutta tranquillità”.
red.
“Una grandissima soddisfazione”. Queste le parole del sindaco della città di Camerino Sandro Sborgia al termine della conferenza permanente per la nuova scuola Betti. Una conferenza che ha dato esito positivo e che si è chiusa con l’approvazione del progetto esecutivo e della variante urbanistica. A Camerino era presente anche il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini in quello che è stato l’ultimo atto ufficiale prima dell’inizio dei lavori: una conferenza che si è svolta online per rispettare le disposizioni sanitarie.

“Un risultato davvero importante, era tempo che i lavori iniziassero – le parole di Sborgia –. Tanto lavoro, tanti passaggi, ma non ci siamo mai persi d’animo; voglio ringraziare il commissario Legnini, che ha sempre mostrato grande sensibilità rispetto alle questioni della nostra comunità. La nuova scuola era un’esigenza molto sentita dalle famiglie e anche dalla nostra amministrazione. Era una nostra promessa, la stiamo rispettando”.

Red.
Dopo San Venanzio Camerino potrà riavere un'altra chiesa, quella di Santa Maria delle Grazie a Le Mosse.
Ad annunciare la fine dei lavori è il referente dell'arcidiocesi per la ricostruzione, Carlo Morosi: "Abbiamo appena terminato i lavori fatti con l'ordinanza 32 - dice - che prevedeva interventi fino a 300mila euro. I lavori sono stati conclusi oggi e non hanno superato l'importo stimato di circa 300mila euro; siamo infatti riusciti a contenere la spesa sulla stessa cifra, come da progetto".

Un segnale importante per la comunità e per i giovani, come spiega il parroco della città, don Marco Gentilucci: "Si tratta di un grande momento per tutta la comunità di Camerino - dice - anche perchè questa piccola chiesa rappresenterà un luogo d'incontro con uno sguardo importante verso l'Università perchè si trova in una posizione strategica e potrà diventare un luogo dove la pastorale universitaria potrà svolgere le proprie attività e ritrovarsi. Nelle prossime settimane ultimeremo i piccoli lavori - annuncia - riporteremo i banchi e il confessionale, così come le opere d'arte; bisognerà predisporre un sistema d'allarme adeguato e poi riapriremo la chiesa e sarà un momento di festa per tutta la comunità".

GS
MS


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La soppressione di diversi tribunali italiani nel 2013 è tornata di attualità negli ultimi giorni: gli interessanti risvolti visti in altre Regioni, unite alle dichiarazioni di attenzione che la nuova amministrazione regionale ha rivolto ai territori colpiti dal sisma del 2016, aprono prospettive importanti per la riapertura del Tribunale di Camerino. Dopo la Regione Sicilia, anche in Abruzzo è stata proposta una convenzione al Ministero della Giustizia che propone che la Regione si sobbarchi i costi di mantenimento degli immobili e le spese di gestione, con i costi relativi alle retribuzioni che resterebbero a carico dello Stato. Il presidente emerito dell’Ordine degli avvocati di Camerino Corrado Zucconi è convinto che possa essere una strada percorribile anche nelle Marche: “La nuova amministrazione ha parlato di priorità assoluta per quanto riguarda i territori terremotati. Riaprire il Tribunale di Camerino sarebbe davvero un aiuto per il territorio: porterebbe posti di lavoro e farebbe bene all’economia del camerte, oltre a evitare i continui spostamenti a Macerata per le udienze”.

La questione della riapertura per altro si allaccia perfettamente ai dettami della Costituzione e del Trattato dell’Unione Europea: “L’articolo 5 della Costituzione – prosegue Zucconi – parla del principio di massimo decentramento, mentre l’articolo 10 del Trattato ci dà il principio di prossimità. La riapertura dei Tribunali soppressi rispetterebbe assolutamente questi principi. È basandosi su questo che la Regione Abruzzo ha chiesto al Ministero della Giustizia che i tribunali soppressi riprendano le funzioni giudiziarie. Io spero vivamente che la Regione Marche comprenda come un aiuto vero e concreto sia il restituire a un territorio le sue istituzioni, come il Tribunale e la Procura della Repubblica".

Red.

Nella serata di giovedì i Carabinieri della compagnia di Camerino, in concerto con i Carabinieri del N.A.S. di Ancona e la Polizia Locale, hanno effettuato i controlli di routine per assicurare il rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Coronavirus e quelle previste dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Controllate cinque attività commerciali, mentre sono state dodici le persone multate per aver violato le disposizioni sull’uso della mascherina e sugli assembramenti. I controlli sono stati effettuati nei luoghi più frequentati della movida di Camerino. A margine anche i controlli sulle strade, con due persone denunciate per guida in stato di ebbrezza.

Red.
Tavolo di lavoro, a Camerino, per la realizzazione del progetto che vede al centro l’attivazione di un nuovo corso di formazione nel settore tessile, con la collaborazione dell’Istituto professionale Gilberto Ercoli e di docenti e collaboratori dell'Università di Camerino.
Sostenuto dal sindaco Sandro Sborgia, martedì scorso si è tenuto il primo incontro: 
“L’obiettivo - spiega il primo cittadino - è passare dall’aspetto formativo a quello operativo, quindi dal laboratorio al creare dei posti di lavoro attraverso professionalità specializzate nel settore tessile. Così si riavvierebbe quella che per Camerino è stata un’attività che nella sua storia ha rappresentato una delle principali eccellenze. Da tanti studi, infatti, si può risalire a come la città fosse punto di riferimento nel settore tessile: all’Archivio di Stato della sezione di Camerino e nei maggiori Archivi italiani si può approfondire l’importanza di questa che può rappresentare una nuova possibilità. Come sempre detto – prosegue Sborgia – è fondamentale guardare al futuro e creare nuove possibilità, anche ripartendo dalla nostra storia e dalle nostre peculiarità. Un ringraziamento a tutte le parti interessate per il lavoro che stanno portando avanti”.

Presenti la vice sindaco Lucia Jajani, la professoressa Emanuela Di Stefano, storica dell’economia e delle società appenniniche e collaboratrice Unicam, il dirigente scolastico Claudio Falistocco, gli ingegneri e i docenti Mariano Marzola, Paolo Marchetti, Paolo Gentili. 

“Tutto nasce – spiega la professoressa Di Stefano - dalla certezza che Camerino ha avuto una tradizione manifatturiera che è stata la sua ricchezza per quasi un millennio, dal 1200 a fine 1800. È stato per secoli il maggiore centro tessile dello Stato Pontificio: fino al ‘500 per quanto riguarda i tessuti lanieri per poi convertire la produzione nel settore serico e divenire un polo di eccellenza per la seta, veli, damaschi, amuerri, tanto da essere, fra Seicento e Ottocento, seconda produttrice solo dopo Bologna, stando agli studi più recenti. Ecco, da questo è emersa la nostra volontà di tornare alla vocazione originaria. È un primo passo, intanto, partendo dalla formazione e dalla specializzazione”.
Il prossimo incontro sarà per fine ottobre.

GS


“Trasporti, università, turismo: il nostro territorio sostenibile” è il titolo del convegno di stamattina al deposito Contram, dedicato agli studenti della città ducale e incentrato sui temi della mobilità sostenibile e delle energie rinnovabili. Tra le autorità presenti, oltre ai vertici della Contram, il rettore UNICAM Claudio Pettinari: “mobilità significa libertà – dice ai microfoni di Radio C1 inBlu – e la libertà deve essere al centro dei lavori di un legislatore. Oggi muoversi in maniera sostenibile e non impattante è necessario ed è responsabilità di tutti, in modo da avere un futuro più sano”.

Al rettore fa eco il presidente Contram Stefano Belardinelli: “nel giorno del trasporto urbano gratuito abbiamo messo insieme molte realtà diverse: giovani, ateneo, scuole, in un ambiente spesso sfortunato e non sempre semplice da vivere. Questi elementi sembrano contraddittori, ma insieme guardano al futuro guardando il passato. Bisognerà ricostruire, ma farlo strizzando l’occhio alla sostenibilità. Noi vogliamo esserci perché la mobilità sostenibile e, perché no, anche la mobilità lenta, che significa benessere e salute, così come le tecnologie non impattanti sono nostri obiettivi da sempre. I giovani spesso parlano meglio di noi, non solo sono il futuro, ma hanno anche una voce più forte”.



Presente anche il sindaco della città di Camerino Sandro Sborgia: “Mobilità che è anche vivacità del territorio. Questa è una giornata che testimonia il grande collegamento e la sinergia tra le istituzioni del nostro territorio: UNICAM, Contram, che è una realtà di eccellenza, e l’amministrazione vanno avanti insieme per temi come economia e turismo e dunque per il bene della nostra comunità e del nostro futuro. Sono presenti tanti giovani oggi, sarà loro la responsabilità di proseguire il cammino che stiamo cercando di tracciare e di lasciare poi il nostro territorio meglio di come lo troveranno”.

MS

Poche ore separano la comunità di Camerino al grande momento di festa organizzato per l'inaugurazione della nuova scuola di musica donata dalla Fondazione Bocelli.
Alle 15.30 il taglio del nastro che seguiremo in diretta Facebook e che segnerà un importante passo verso la rinascita, possibile ancora una volta grazie alla sensibilità del maestro Andrea Bocelli che, in questa occasione, presenterà il suo ultimo lavoro discografico.
Questa mattina tutti al lavoro per una Camerino tirata a lucido, compreso il primo cittadino Sandro Sborgia: "È dovere di un sindaco interessarsi a ciò che accade nel territorio - dice - , è necessario che fossi presente da questa mattina presto in ragione del valore e dell'importanza che questa struttura avrà per la nostra città. Qui verranno i nostri ragazzi, è un luogo di formazione frutto della solidarietà della Fondazione e di tante altre persone che hanno voluto essere vicine alla nostra città. Vorremmo che tutte le opere pubbliche possano essere ricostruite con questa celerità - dice il sindaco lanciano un messaggio importante alle istituzioni - . Ma oggi è una giornata di festa, i ragazzi potranno continuare a praticare le loro inclinazioni e Camerino avrà un debito di gratitudine eterno nei confronti di chi si è adoperato perchè questo fosse possibile". 

( preparativi con il maestro Correnti )

preparativi maestro Correnti

Una scuola che formerà nuovi musicisti come tanto tempo fa il maestro Franco Corelli ha insegnato ad Andrea Bocelli l'arte della musica e per questo motivo la nuova scuola porta proprio il nome del primo insegnante del tenore.
"La musica è cambiata sotto molteplici aspetti - dice Vincenzo Correnti, direttore della scuola - e tutte le attività che abbiamo sempre portato avanti continueranno ad esistere e ad essere incrementate".

Accademia della musica di Camerino Franco Corelli

Un segnale di speranza che parte da Camerino, come annuncia l'arcivescovo Francesco Massara: "Questo gesto di grande generosità della Fondazione è un segno di grande speranza ed opportunità per tanti giovani che, attraverso la musica, possono riscoprire la bellezza della vita e pensare che la musica possa diventare la loro professione".

interno sala della musica Camerino

Nelle foto sopra la stanza della musica. Sotto l'esterno dell'intera struttura

scuola della musica panoramica

Giulia Sancricca
Mario Staffolani
L’Università di Camerino centra un importante e prestigioso obiettivo: la prof.ssa Lucia Ruggeri, docente della Scuola di Giurisprudenza e già coordinatrice del progetto europeo PSEFS, ha infatti ottenuto un finanziamneto dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Justice 2020, con un progetto dedicato alla formazione di giudici, avvocati, notai e mediatori europei in materia di famiglie transnazionali.

Con crescente frequenza le coppie sono composte da cittadini di diverse nazionalità e sempre più spesso coppie di coniugi o conviventi con una stessa nazionalità, per ragioni di lavoro, vivono in Paesi diversi da quelli di origine. Questo fenomeno, che nella sola Unione Europea interessa circa 12 milioni di persone, ha reso necessario un complesso intervento a livello europeo e nazionale con significative innovazioni legislative.

L’importanza di un aggiornamento professionale di alta qualità e, soprattutto, in grado di coinvolgere contemporaneamente professionisti di area giuridica di diverse nazioni ha condotto alla creazione di un partenariato europeo, guidato da Unicam, che si avvale dell’apporto di ricercatori delle Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e del Law Institute della Lituania, centro di eccellenza europeo per la formazione professionale.

Il partenariato gode del supporto e della collaborazione di 26 organizzazioni nazionali ed internazionali impegnate nella formazione di professionisti dell’area giuridica. Per l’Italia, si segnalano, oltre alla Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica, ente che raccoglie gli alumni della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, il Consiglio Nazionale Forense e quello del Notariato, le principali associazioni operanti in materia di diritto di famiglia e mediazione familiare, il Tribunale per i Minorenni di Ancona.

Il team Unicam vede come componenti i professori Francesco Rizzo, Maria Pia Gasperini ed Andrea Perali. Quest’ultimo, in qualità di Delegato Unicam per l’e-learning, insieme con i collaboratori specializzati del gruppo e-learning, curerà l’implementazione delle attività formative sulla piattaforma Moodle di Ateneo per un training sperimentale che coinvolgerà professionisti italiani, spagnoli, croati, sloveni e lituani.

Il risultato finale del progetto sarà la realizzazione del primo MOOC (Massive Open Online Courses) multilingue europeo dotato di certificazioni di qualità (curate dall’Ufficio Qualità di UNICAM). Il corso, interamente open access, sarà incentrato sulla regolamentazione del patrimonio e delle successioni delle coppie transnazionale e sarà ospitato nella piattaforma nazionale EDUOPEN, grazie al supporto dell’EDUNOVA CENTER dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Prof. Tommaso Minerva.

Con questa iniziativa e con il riconoscimento ottenuto, UNICAM si conferma università leader a livello europeo nell’uso di tecnologie e metodologie innovative per la formazione online di qualità.
c.c.

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