"Una scelta necessaria". La direttrice di Area Vasta 3, Daniela Corsi, definisce così la decisione di convertire anche il secondo piano dell'ospedale di Camerino per i pazienti Covid.
"La terza ondata - spiega - si è rivelata peggiore delle precedenti e abbiamo bisogno di maggiori posti letto.
Nonostante il Covid hospital completo, ora abbiamo ampliato anche la medicina d'urgenza di Civitanova con ulteriori posti letto, ma l'ondata non si ferma e abbiamo seguito il programma del piano pandemico che, preciso, è lo stesso della prima ondata.
siamo stati costretti ad attivare il secondo piano della medicina covid di Camerino. Per quanto riguarda il personale - dice - abbiamo dovuto ricavarlo dalla chiusura dell'attività operatoria ordinaria".
Ad avvalorare la tesi della necessità di convertire l'ospedale di Camerino il numero dei pazienti in attesa nei pronti soccorso: "Ieri ci siamo trovati difronte a 30 pazienti al pronto soccorso di Macerata e 26 al pronto soccorso di Civitanova, con pazienti alloggiati all'interno delle ambulanze e non avevamo altra scelta".
La direttrice Corsi chiarisce poi la diversità di utilizzo dell'ultimo modulo non ancora utilizzato al centro di Civitanova e quello invece aperto all'ospedale di Camerino: "Noi abbiamo ancora chiuso il sesto modulo di terapia intensiva del Covid hospita - dice - e ci auguriamo di non doverlo aprire perchè significherebbe avere un maggior numero di pazienti gravi. Il secondo piano di Camerino, invece, è una Medicina Covid cioè per pazienti a bassa e lieve intensità di cura, ma che hanno comunque bisogno di maschere ed ossigeno".
GS
"La terza ondata - spiega - si è rivelata peggiore delle precedenti e abbiamo bisogno di maggiori posti letto.
Nonostante il Covid hospital completo, ora abbiamo ampliato anche la medicina d'urgenza di Civitanova con ulteriori posti letto, ma l'ondata non si ferma e abbiamo seguito il programma del piano pandemico che, preciso, è lo stesso della prima ondata.
siamo stati costretti ad attivare il secondo piano della medicina covid di Camerino. Per quanto riguarda il personale - dice - abbiamo dovuto ricavarlo dalla chiusura dell'attività operatoria ordinaria".
Ad avvalorare la tesi della necessità di convertire l'ospedale di Camerino il numero dei pazienti in attesa nei pronti soccorso: "Ieri ci siamo trovati difronte a 30 pazienti al pronto soccorso di Macerata e 26 al pronto soccorso di Civitanova, con pazienti alloggiati all'interno delle ambulanze e non avevamo altra scelta".
La direttrice Corsi chiarisce poi la diversità di utilizzo dell'ultimo modulo non ancora utilizzato al centro di Civitanova e quello invece aperto all'ospedale di Camerino: "Noi abbiamo ancora chiuso il sesto modulo di terapia intensiva del Covid hospita - dice - e ci auguriamo di non doverlo aprire perchè significherebbe avere un maggior numero di pazienti gravi. Il secondo piano di Camerino, invece, è una Medicina Covid cioè per pazienti a bassa e lieve intensità di cura, ma che hanno comunque bisogno di maschere ed ossigeno".
GS
Nuova vita per le mura di Camerino che tornano a splendere grazie a un intervento di ripulitura che ha permesso di riportare la cinta muraria agli antichi splendori ridefinendo parte del perimetro del centro storico della città.
Un intervento che si colloca nell’ottica di un progetto di valorizzazione delle mura, a cui seguirà un’ulteriore ripulitura dalle erbacce cresciute negli anni anche tra i mattoni, e di attenzione al decoro urbano.
“Devo ringraziare tutto il servizio manutenzione, a partire dai nostri operai – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – per il grande lavoro che hanno svolto. Abbiamo deciso di ripulire le mura perché oltre a un’azione di decoro si tratta della volontà di valorizzare una parte della città che costituisce un patrimonio storico, artistico e architettonico. Ciò si accompagna al valore più importante per tutti noi: valorizzare e ridare splendore a una parte della città che riteniamo non abbia avuto la giusta attenzione e non sia stata valorizzata a dovere. È invece un biglietto da visita importante e si tratta di un patrimonio che va restituito alla cittadinanza, prima di tutto, ma anche a tutti coloro che avremo il piacere di ospitare a Camerino, che vorranno farci visita, a chi vorrà fare una passeggiata intorno alle mura in quello che è il percorso pedonale attorno al centro storico. A ridosso della bella stagione – continua Fanelli – sperando che la situazione determinata dall’emergenza sanitaria migliori, tra le ricchezza che la città può offrire c’è sicuramente anche uno dei simboli del suo glorioso passato che merita di essere recuperato appieno. Purtroppo le piante, se da un lato creano ombra e frescura d'estate, oltre a provocare danni con le radici nelle fessure, spesso oscurano le mura che oggi rappresentano sicuramente un elemento architettonico e paesaggistico di notevole importanza, che costituiscono caratteristica e storicità del passato”
Ulteriori interventi alla cinta muraria sono in programma per tutto l’anello cittadino.
Un intervento che si colloca nell’ottica di un progetto di valorizzazione delle mura, a cui seguirà un’ulteriore ripulitura dalle erbacce cresciute negli anni anche tra i mattoni, e di attenzione al decoro urbano.
“Devo ringraziare tutto il servizio manutenzione, a partire dai nostri operai – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – per il grande lavoro che hanno svolto. Abbiamo deciso di ripulire le mura perché oltre a un’azione di decoro si tratta della volontà di valorizzare una parte della città che costituisce un patrimonio storico, artistico e architettonico. Ciò si accompagna al valore più importante per tutti noi: valorizzare e ridare splendore a una parte della città che riteniamo non abbia avuto la giusta attenzione e non sia stata valorizzata a dovere. È invece un biglietto da visita importante e si tratta di un patrimonio che va restituito alla cittadinanza, prima di tutto, ma anche a tutti coloro che avremo il piacere di ospitare a Camerino, che vorranno farci visita, a chi vorrà fare una passeggiata intorno alle mura in quello che è il percorso pedonale attorno al centro storico. A ridosso della bella stagione – continua Fanelli – sperando che la situazione determinata dall’emergenza sanitaria migliori, tra le ricchezza che la città può offrire c’è sicuramente anche uno dei simboli del suo glorioso passato che merita di essere recuperato appieno. Purtroppo le piante, se da un lato creano ombra e frescura d'estate, oltre a provocare danni con le radici nelle fessure, spesso oscurano le mura che oggi rappresentano sicuramente un elemento architettonico e paesaggistico di notevole importanza, che costituiscono caratteristica e storicità del passato”
Ulteriori interventi alla cinta muraria sono in programma per tutto l’anello cittadino.
È la storia di un riscatto e di una rinascita quella raccontata dal film "Come niente", da domani disponibile in streaming sulla piattaforma web.
Diretto da Davide Como, scritto da Giulia Betti e prodotto dalla Guasco, il film è la storia di Greta e Caterina, due giovani sorelle cresciute in una famiglia difficile le quali per i mesi estivi vengono affidate al burbero nonno Franco, interpretato da Franco Oppini.
È l'arrivo in una realtà profondamente ferita dal sisma e l'inizio di una serie di esperienze che trasformeranno i drammi e le solitudini di ognuno in opportunità di riscatto. Girato tra Valfornace, Camerino e Muccia, il film annovera tra i suoi interpreti quattro giovanissimi camerinesi; si tratta di Gabriella e Pietro Lucarini, Alessio Pascucci e Alessandro Valeri, allievi della Scuola di Arti sceniche Etra diretta da Maria Sole Cingolani.
Tra i fotografi di scena c'è inoltre l'ex allievo di Etra Alessio Scarlattini che ha realizzato la foto di copertina del film. È la stessa Maria Sole Cingolani , insegnate di recitazione e protagonista di un cameo nella produzione cinematografica, a spiegarci di come è nata la collaborazione.
" È stato un qualcosa di inaspettato. Eravamo stati contattati per la partecipazione al casting alo scopo di capire se qualcuno dei nostri ragazzi fosse adatto ad interpretare le figure che stavano cercando. Erano i primi tempi della pandemia e le restrizioni non erano ancora così stringenti- spiega Maria Sole Cingolani-. Dal momento che avevamo già iniziato a lavorare on-line portandoci avanti come tutti gli anni nella recitazione cinematografica, abbiamo deciso di affrontare questo provino con uno spirito d'avventura, per vedere quello che avrebbe potuto succedere.
È così che con i nostri giovanissimi allievi, abbiamo affrontato l'esperienza. Il bello è che i ruoli disponibili erano quattro e che tutti e quattro i nostri ragazzi sono stati presi- continua la Cingolani-. Una gioia immensa, un risultato inaspettato per tutti noi. Non pensavamo davvero di ottenere un successo così clamoroso a livello di ingaggi. Potete immaginare non solo la mia ma l'emozione che hanno provato gli stessi ragazzi, tutti e quattro giovanissimi di età tra gli 11 e15 anni, ma con alle spalle già tre- quattro o cinque anni di studio. È stato bello vedere come l'impegno di questi ragazzi nello studio della recitazione, materia spesso bistratttata, abbia invece dato i suoi frutti e sia comunque fonte di un'esperienza gratificante per loro. Giovanissimi di una provincia che, attraverso il loro studio ed impegno, sono riusciti a piazzarsi e ad ottenere un successo come se provenissero da una grande città. Vedere i loro salti di gioia nel ricevere la bella notizia, vedere gli occhi illuminarsi e sentire la loro voce rotta dall'emozione, anche solo a ricordarlo mi emoziona ancora. Per noi- conclude la direttrice di 'Etra' Maria Sole Cingolani- è stata una soddisfazione immensa; nonostante il terremoto ci abbia privati della sede che avevamo in centro storico, nonostante la pandemia, L'Accademia Etra è riuscita ad ottenere questo risultato. La soddisfazione più grande è soprattutto per questi ragazzi che sono il futuro del nostro territorio. È quello che ci riempie d'orgoglio e ci ripaga di tutte le fatiche che in questi anni si sono succedute".
Il film di Davide Como sarà disponibile da venerdì 12 marzo su CHILI, Rakuten, The Film Club, Google Play e Apple TV.
*Approfondimento della notizia sul prossimo numero di "Appennino Camerte"
c.c.
Diretto da Davide Como, scritto da Giulia Betti e prodotto dalla Guasco, il film è la storia di Greta e Caterina, due giovani sorelle cresciute in una famiglia difficile le quali per i mesi estivi vengono affidate al burbero nonno Franco, interpretato da Franco Oppini.
È l'arrivo in una realtà profondamente ferita dal sisma e l'inizio di una serie di esperienze che trasformeranno i drammi e le solitudini di ognuno in opportunità di riscatto. Girato tra Valfornace, Camerino e Muccia, il film annovera tra i suoi interpreti quattro giovanissimi camerinesi; si tratta di Gabriella e Pietro Lucarini, Alessio Pascucci e Alessandro Valeri, allievi della Scuola di Arti sceniche Etra diretta da Maria Sole Cingolani.
Tra i fotografi di scena c'è inoltre l'ex allievo di Etra Alessio Scarlattini che ha realizzato la foto di copertina del film. È la stessa Maria Sole Cingolani , insegnate di recitazione e protagonista di un cameo nella produzione cinematografica, a spiegarci di come è nata la collaborazione.
" È stato un qualcosa di inaspettato. Eravamo stati contattati per la partecipazione al casting alo scopo di capire se qualcuno dei nostri ragazzi fosse adatto ad interpretare le figure che stavano cercando. Erano i primi tempi della pandemia e le restrizioni non erano ancora così stringenti- spiega Maria Sole Cingolani-. Dal momento che avevamo già iniziato a lavorare on-line portandoci avanti come tutti gli anni nella recitazione cinematografica, abbiamo deciso di affrontare questo provino con uno spirito d'avventura, per vedere quello che avrebbe potuto succedere.
È così che con i nostri giovanissimi allievi, abbiamo affrontato l'esperienza. Il bello è che i ruoli disponibili erano quattro e che tutti e quattro i nostri ragazzi sono stati presi- continua la Cingolani-. Una gioia immensa, un risultato inaspettato per tutti noi. Non pensavamo davvero di ottenere un successo così clamoroso a livello di ingaggi. Potete immaginare non solo la mia ma l'emozione che hanno provato gli stessi ragazzi, tutti e quattro giovanissimi di età tra gli 11 e15 anni, ma con alle spalle già tre- quattro o cinque anni di studio. È stato bello vedere come l'impegno di questi ragazzi nello studio della recitazione, materia spesso bistratttata, abbia invece dato i suoi frutti e sia comunque fonte di un'esperienza gratificante per loro. Giovanissimi di una provincia che, attraverso il loro studio ed impegno, sono riusciti a piazzarsi e ad ottenere un successo come se provenissero da una grande città. Vedere i loro salti di gioia nel ricevere la bella notizia, vedere gli occhi illuminarsi e sentire la loro voce rotta dall'emozione, anche solo a ricordarlo mi emoziona ancora. Per noi- conclude la direttrice di 'Etra' Maria Sole Cingolani- è stata una soddisfazione immensa; nonostante il terremoto ci abbia privati della sede che avevamo in centro storico, nonostante la pandemia, L'Accademia Etra è riuscita ad ottenere questo risultato. La soddisfazione più grande è soprattutto per questi ragazzi che sono il futuro del nostro territorio. È quello che ci riempie d'orgoglio e ci ripaga di tutte le fatiche che in questi anni si sono succedute".
Il film di Davide Como sarà disponibile da venerdì 12 marzo su CHILI, Rakuten, The Film Club, Google Play e Apple TV.
*Approfondimento della notizia sul prossimo numero di "Appennino Camerte"
c.c.
Acquista marijuana su internet. GdF scorta il corriere e arresta l'acquirente: 21enne di Camerino
11 Mar 2021
Acquista online 390 grammi di marijuana, pagando con bitcoin. Arrestato, un ventunenne, mentre ritira il pacco dal corriere.
A compiere l'operazione i finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, in azione con il supporto della Tenenza di Camerino.
Nell’ambito della costante attività di monitoraggio delle merci, giacenti nei magazzini di corrieri espressi ubicati nella provincia, i militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato, con l’ausilio dell’unità cinofila, un controllo sommario ed esclusivamente esterno dei colli per verificare l’eventuale occultamento, al loro interno, di sostanze stupefacenti.
Alla luce dell’insistente segnalazione di un plico proveniente dall’Olanda, depositato in uno dei magazzini, da parte del cane antidroga Edir, i finanzieri hanno proceduto all’apertura della corrispondenza oggetto di alert, constatando la presenza, al suo interno, di 390 grammi di marijuana, contenuta in confezioni termosaldate.
Le fiamme gialle hanno adottato una speciale tecnica di investigazione, la cosiddetta “consegna controllata”, che consente di differire il sequestro dello stupefacente, in modo da poter acquisire importanti ed ulteriori elementi probatori, così da individuare i responsabili dei reati di traffico o spaccio delle sostanze vietate ed assicurarli alla giustizia.
In pratica, i finanzieri, dopo aver cautelato lo stupefacente al Comando di appartenenza, hanno riconfezionato il plico inserendo un involucro contenente materiale generico dello stesso peso complessivo di quello originale e hanno proceduto, in incognito e a debita distanza, per non destare sospetti, a “scortare” il corriere sino alla consegna del plico, effettuata a Camerino, all’indirizzo specificato.
Operazione che ha permesso di arrestare in flagranza di reato l'acquirente, un ventunenne italiano.
L’uomo ha da subito ammesso di aver ordinato il quantitativo di marijuana rinvenuto dai finanzieri, ammettendo di averlo acquistato online e pagato in bitcoin (criptovaluta). Sono state quindi eseguite, con la collaborazione dei militari della Tenenza di Camerino, perquisizioni domiciliari a casa dell’arrestato e di altri due coetanei, in quanto anch’essi coinvolti nell’acquisto dello stupefacente, i quali sono stati denunciati a piede libero.
A compiere l'operazione i finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, in azione con il supporto della Tenenza di Camerino.
Nell’ambito della costante attività di monitoraggio delle merci, giacenti nei magazzini di corrieri espressi ubicati nella provincia, i militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato, con l’ausilio dell’unità cinofila, un controllo sommario ed esclusivamente esterno dei colli per verificare l’eventuale occultamento, al loro interno, di sostanze stupefacenti.
Alla luce dell’insistente segnalazione di un plico proveniente dall’Olanda, depositato in uno dei magazzini, da parte del cane antidroga Edir, i finanzieri hanno proceduto all’apertura della corrispondenza oggetto di alert, constatando la presenza, al suo interno, di 390 grammi di marijuana, contenuta in confezioni termosaldate.
Le fiamme gialle hanno adottato una speciale tecnica di investigazione, la cosiddetta “consegna controllata”, che consente di differire il sequestro dello stupefacente, in modo da poter acquisire importanti ed ulteriori elementi probatori, così da individuare i responsabili dei reati di traffico o spaccio delle sostanze vietate ed assicurarli alla giustizia.
In pratica, i finanzieri, dopo aver cautelato lo stupefacente al Comando di appartenenza, hanno riconfezionato il plico inserendo un involucro contenente materiale generico dello stesso peso complessivo di quello originale e hanno proceduto, in incognito e a debita distanza, per non destare sospetti, a “scortare” il corriere sino alla consegna del plico, effettuata a Camerino, all’indirizzo specificato.
Operazione che ha permesso di arrestare in flagranza di reato l'acquirente, un ventunenne italiano.
L’uomo ha da subito ammesso di aver ordinato il quantitativo di marijuana rinvenuto dai finanzieri, ammettendo di averlo acquistato online e pagato in bitcoin (criptovaluta). Sono state quindi eseguite, con la collaborazione dei militari della Tenenza di Camerino, perquisizioni domiciliari a casa dell’arrestato e di altri due coetanei, in quanto anch’essi coinvolti nell’acquisto dello stupefacente, i quali sono stati denunciati a piede libero.
Proposta di legge per il tribunale di Camerino. Passa in Commissione Affari Istituzionali
09 Mar 2021
Primo passo in avanti per la proposta di legge a salvaguardia del tribunale di Camerino che era stata depositata dal vice presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.
E’ stata portata in Commissione Affari Istituzionali, presieduta dal consigliere Renzo Marinelli.
“Per il momento - dice Marinelli - è stata approvata in Commissione. Riguarda la possibilità di riaprire il Tribunale di Camerino. Contiene un accordo per il quale la Regione si farebbe carico di alcuni costi come quelli della manutenzione e della custodia della struttura. E’ passata all’unanimità e tra circa venti giorni dovrebbe passare in consiglio regionale.
Dopo questo passaggio la proposta arriverà alla Camera. Ci abbiamo lavorato per diverse sedute - spiega - perchè l’intento era quello di avere l’unanimità affinchè si potesse ottenere un atto più pesante da presentare al Parlamento.
Ci siamo riusciti - dice - e l’augurio è che, una volta approvata in consiglio regionale, le Camere la prendano in considerazione e si possa riaprire il tribunale di Camerino. Si tratta di un punto di riferimento per il territorio: un segno di rinascita e volontà di ripartire da parte di questi luoghi. Coinvolgere tutte le forze politiche significa che tutti riconoscono il peso della questione a livello territoriale. Ma è sicuramente un valore aggiunto per quando sarà portata alle Camere”.
GS
E’ stata portata in Commissione Affari Istituzionali, presieduta dal consigliere Renzo Marinelli.
“Per il momento - dice Marinelli - è stata approvata in Commissione. Riguarda la possibilità di riaprire il Tribunale di Camerino. Contiene un accordo per il quale la Regione si farebbe carico di alcuni costi come quelli della manutenzione e della custodia della struttura. E’ passata all’unanimità e tra circa venti giorni dovrebbe passare in consiglio regionale.
Dopo questo passaggio la proposta arriverà alla Camera. Ci abbiamo lavorato per diverse sedute - spiega - perchè l’intento era quello di avere l’unanimità affinchè si potesse ottenere un atto più pesante da presentare al Parlamento.
Ci siamo riusciti - dice - e l’augurio è che, una volta approvata in consiglio regionale, le Camere la prendano in considerazione e si possa riaprire il tribunale di Camerino. Si tratta di un punto di riferimento per il territorio: un segno di rinascita e volontà di ripartire da parte di questi luoghi. Coinvolgere tutte le forze politiche significa che tutti riconoscono il peso della questione a livello territoriale. Ma è sicuramente un valore aggiunto per quando sarà portata alle Camere”.
GS
Aperte le selezioni per la 25^ edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani (PIMU), uno dei più importanti concorsi internazionali per solisti jazz, fondato dal talent scout e produttore discografico della Philology Records Paolo Piangiarelli, con la direzione artistica e organizzativa di Musicamdo Jazz.
Ci sarà tempo sino al 16 maggio per iscriversi attraverso l’invio dei materiali richiesti dal bando scaricabile sul sito del Premio (www. premiomassimourbani.com). Il premio è aperto a tutti gli strumenti musicali, voce compresa.
Data la pandemia in corso, il format itinerante adottato negli ultimi anni è stato sospeso e permane solo la finale del 26 e 27 giugno a Camerino presso la Rocca dei Borgia dove verranno decretati i vincitori dell’edizione.
A presiedere la giuria tecnica della 25^ edizione sarà il sassofonista romano Stefano Di Battista mentre ad accompagnare i finalisti ci sarà il trio composto da Andrea Rea al piano, Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. Alla giuria tecnica che avrà il compito di decretare il vincitore premiato con la registrazione, promozione e distribuzione di un disco proprio, si aggiunge poi, il Premio Nuovo IMAIE consistente in un tour di 8 concerti, le borse di studio di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School e, come di consueto, quella critica composta dai giornalisti delle maggiori testate jazz nazionali e di alcuni importanti festival.
Il Premio ormai non ha bisogno di presentazioni. Nomi del calibro di Francesco Cafiso, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Max Ionata, Dino Rubino, Julian Oliver Mazzariello, Alessandro Lanzoni e numerosissimi altri sono saliti alla ribalta proprio dopo l’incoronazione a vincitori, segno questo dell’assoluto livello della competizione e del suo prestigio.
c.c.
Ci sarà tempo sino al 16 maggio per iscriversi attraverso l’invio dei materiali richiesti dal bando scaricabile sul sito del Premio (www.
Data la pandemia in corso, il format itinerante adottato negli ultimi anni è stato sospeso e permane solo la finale del 26 e 27 giugno a Camerino presso la Rocca dei Borgia dove verranno decretati i vincitori dell’edizione.
A presiedere la giuria tecnica della 25^ edizione sarà il sassofonista romano Stefano Di Battista mentre ad accompagnare i finalisti ci sarà il trio composto da Andrea Rea al piano, Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. Alla giuria tecnica che avrà il compito di decretare il vincitore premiato con la registrazione, promozione e distribuzione di un disco proprio, si aggiunge poi, il Premio Nuovo IMAIE consistente in un tour di 8 concerti, le borse di studio di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School e, come di consueto, quella critica composta dai giornalisti delle maggiori testate jazz nazionali e di alcuni importanti festival.
Il Premio ormai non ha bisogno di presentazioni. Nomi del calibro di Francesco Cafiso, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Max Ionata, Dino Rubino, Julian Oliver Mazzariello, Alessandro Lanzoni e numerosissimi altri sono saliti alla ribalta proprio dopo l’incoronazione a vincitori, segno questo dell’assoluto livello della competizione e del suo prestigio.
c.c.
Donato all'ospedale di Camerino un nuovissimo dispositivo portatile a raggi ultravioletti, utile per la disinfezione e sanificazione degli ambienti sanitari.
Il nobile gesto di vicinanza e altruismo si deve all'azione congiunta intrapresa da Rotary Camerino e associazione IoNonCrollo fattisi promotori di una specifica raccolta fondi che ha permesso di acquistare la strumentazione.
Questa mattina, la presidente del Rotary Camerino dottoressa Nunzia Cannovo e, in rappresentanza di IoNonCrollo Marco Panniccià, Patrizia Antolini e Giovanni Biondi, hanno consegnato la nuovissima strumentazione nelle mani del primario del Pronto Soccorso Domenico Sicolo, presenti anche la caposala Rosa Piccirilli e personale infermieristico. La direzione ATMO dell'Area Vasta n.3 era rappresentata dal dottor Massimo Sgattoni il quale ha portato il saluto e il ringraziamento della direttrice Daniela Corsi e del direttore sanitario Carlo Di Falco.

Presenti per il Rotary anche il prefetto Isolina Marota con Corrado Zucconi Galli Fonseca e l'ex presidente Roberto Santacchi, la dottoressa Valentina Cordeschi ha illustrato il funzionamento del dispositivo di disinfezione portatile, corredato di tablet.
Lo strumento si basa su una tecnologia a ultravioletti che prevede due tipologie di lampade di irraggiamento. La prima funziona a 254 nanometri ed emette esclusivamente raggi ultravioletti, l'altro tipo di lampada funziona invece a 185 nanometri e, oltre ad emettere ultravioletti, genera anche quantità di ozono intorno al dispositivo. È stato spiegato che l'energia che viene emessa dalle lampade e le conseguenti reazioni che vengono attivate, consentono la trasformazione in ozono delle molecole di ossigeno naturalmente presenti nell'aria. Da software è anche possibile selezionare il tipo di tecnologia che si vuole impiegare per la sanificazione di un determinato ambiente.
Grato per un dono che è testimonianza dello sforzo e della solidarietà collettiva, il dirigente del Pronto Soccorso dott. Domenico Sicolo, il quale ha sottolineato il valore del gesto di vicinanza nei confronti della struttura ospedaliera e dell'intera comunità. La presidente del Rotary Nunzia Cannovo ha quindi spiegato i passi che hanno condotto all'acquisto della strumentazione, grazie alla raccolta fondi partita la scorsa primavera e che, oltre alla collaborazione con IoNonCrollo, ha visto il contributo dell'ammnistrazione comunale camerte.
"È questa una risposta del territorio per venire incontro al lavoro prezioso che si svolge all'interno dell'ospedale- ha detto la presidente del Rotary-. È un acquisto che abbiamo studiato nella convinzione che possa arrecare utilità per la sanificazione degli ambienti". Nella difficile battaglia contro l'emergenza pandemica, ogni contributo fatto con entusiasmo lascia un segno di positività e, ancora una volta, un'azione corale è riuscita a produrre un risultato di grande valore umano.
c.c.
.
Il nobile gesto di vicinanza e altruismo si deve all'azione congiunta intrapresa da Rotary Camerino e associazione IoNonCrollo fattisi promotori di una specifica raccolta fondi che ha permesso di acquistare la strumentazione.
Questa mattina, la presidente del Rotary Camerino dottoressa Nunzia Cannovo e, in rappresentanza di IoNonCrollo Marco Panniccià, Patrizia Antolini e Giovanni Biondi, hanno consegnato la nuovissima strumentazione nelle mani del primario del Pronto Soccorso Domenico Sicolo, presenti anche la caposala Rosa Piccirilli e personale infermieristico. La direzione ATMO dell'Area Vasta n.3 era rappresentata dal dottor Massimo Sgattoni il quale ha portato il saluto e il ringraziamento della direttrice Daniela Corsi e del direttore sanitario Carlo Di Falco.

Presenti per il Rotary anche il prefetto Isolina Marota con Corrado Zucconi Galli Fonseca e l'ex presidente Roberto Santacchi, la dottoressa Valentina Cordeschi ha illustrato il funzionamento del dispositivo di disinfezione portatile, corredato di tablet.
Lo strumento si basa su una tecnologia a ultravioletti che prevede due tipologie di lampade di irraggiamento. La prima funziona a 254 nanometri ed emette esclusivamente raggi ultravioletti, l'altro tipo di lampada funziona invece a 185 nanometri e, oltre ad emettere ultravioletti, genera anche quantità di ozono intorno al dispositivo. È stato spiegato che l'energia che viene emessa dalle lampade e le conseguenti reazioni che vengono attivate, consentono la trasformazione in ozono delle molecole di ossigeno naturalmente presenti nell'aria. Da software è anche possibile selezionare il tipo di tecnologia che si vuole impiegare per la sanificazione di un determinato ambiente.
Grato per un dono che è testimonianza dello sforzo e della solidarietà collettiva, il dirigente del Pronto Soccorso dott. Domenico Sicolo, il quale ha sottolineato il valore del gesto di vicinanza nei confronti della struttura ospedaliera e dell'intera comunità. La presidente del Rotary Nunzia Cannovo ha quindi spiegato i passi che hanno condotto all'acquisto della strumentazione, grazie alla raccolta fondi partita la scorsa primavera e che, oltre alla collaborazione con IoNonCrollo, ha visto il contributo dell'ammnistrazione comunale camerte.
"È questa una risposta del territorio per venire incontro al lavoro prezioso che si svolge all'interno dell'ospedale- ha detto la presidente del Rotary-. È un acquisto che abbiamo studiato nella convinzione che possa arrecare utilità per la sanificazione degli ambienti". Nella difficile battaglia contro l'emergenza pandemica, ogni contributo fatto con entusiasmo lascia un segno di positività e, ancora una volta, un'azione corale è riuscita a produrre un risultato di grande valore umano.
c.c.
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Va avanti a Camerino il lungo percorso della ricostruzione. Sono quotidiani i piccoli e grandi segnali che testimoniano della determinazione di una città a riprendere in mano la sua storia e disegnare un futuro.
Ruspe in azione ieri pomeriggio a Borgo San Giorgio per la demolizione di un palazzina e si procede anche col completamento delle messe in sicurezza. Altre case della discesa erano state abbattute dall'esercito ma per questa operazione più complessa, si è reso necessario incaricare una ditta privata di Tolentino.

Personale del comune all'opera questa mattina per ripristinare portabandiere e vessilli sul balcone di Palazzo Bongiovanni, storica sede del Comune di Camerino. Delle vecchie bandiere, esposte per oltre quattro anni alle intemperie, non erano rimasti che brandelli. e gli operai del comune hanno provveduto a sostituirle. Simboli diversi, tutti accomunati dalla voglia di rinascere.
"Tra demolizioni e messe in sicurezza le nostre attività vanno avanti con forza, così da mettere le persone in condizione di avviare i lavori -sottolinea il sindaco Sandro Sborgia-. Non ci fermiamo ed è questa la dimostrazione che si lavora ogni giorno e in silenzio, ma si va avanti seriamente. Abbiamo voluto che nuove bandiere tornassero a sventolare sul corso perchè è doveroso che questa città abbia quello di cui ha bisogno- aggiunge Sborgia-. È quella la via principale di Camerino riaperta poco più di un mese fa ed è in quel palazzo che ha sede il Comune. Chiunque venga a Camerino, deve sapere che questo comune è ancora vivo e la bandiera, testimonia della forza di questa terra e delle persone che la abitano".
c.c.

Ruspe in azione ieri pomeriggio a Borgo San Giorgio per la demolizione di un palazzina e si procede anche col completamento delle messe in sicurezza. Altre case della discesa erano state abbattute dall'esercito ma per questa operazione più complessa, si è reso necessario incaricare una ditta privata di Tolentino.

Personale del comune all'opera questa mattina per ripristinare portabandiere e vessilli sul balcone di Palazzo Bongiovanni, storica sede del Comune di Camerino. Delle vecchie bandiere, esposte per oltre quattro anni alle intemperie, non erano rimasti che brandelli. e gli operai del comune hanno provveduto a sostituirle. Simboli diversi, tutti accomunati dalla voglia di rinascere.
"Tra demolizioni e messe in sicurezza le nostre attività vanno avanti con forza, così da mettere le persone in condizione di avviare i lavori -sottolinea il sindaco Sandro Sborgia-. Non ci fermiamo ed è questa la dimostrazione che si lavora ogni giorno e in silenzio, ma si va avanti seriamente. Abbiamo voluto che nuove bandiere tornassero a sventolare sul corso perchè è doveroso che questa città abbia quello di cui ha bisogno- aggiunge Sborgia-. È quella la via principale di Camerino riaperta poco più di un mese fa ed è in quel palazzo che ha sede il Comune. Chiunque venga a Camerino, deve sapere che questo comune è ancora vivo e la bandiera, testimonia della forza di questa terra e delle persone che la abitano".
c.c.

Le restrizioni previste dal colore arancione della regione non permetteranno l'inaugurazione della Casa della Gioventù “Ugo Betti” di Camerino che si sarebbe svolta sabato prossimo, in concomitanza con la cerimonia per l'apertura del cantiere per la ristrutturazione del Collegio Bongiovanni.

A comunicarlo è l'arcivescovo Francesco Massara che, comunque, rassicura: "Nonostante abbiamo deciso di rimandare la cerimonia a data da destinarsi - dice - , il cantiere partirà comunque il 6 marzo con la sperimentazione del badge per garantire un maggiore controllo circa l’accesso del personale e un sistema avanzato di sicurezza sul lavoro".
GS


A comunicarlo è l'arcivescovo Francesco Massara che, comunque, rassicura: "Nonostante abbiamo deciso di rimandare la cerimonia a data da destinarsi - dice - , il cantiere partirà comunque il 6 marzo con la sperimentazione del badge per garantire un maggiore controllo circa l’accesso del personale e un sistema avanzato di sicurezza sul lavoro".
GS

Camerino abbraccia il green: pronte le colonnine elettriche a Vallicelle e presto arriverà una nuova auto elettrica per il Comune. Sono in fase di ultimazione i lavori della nuova struttura per le biciclette elettriche che, dopo gli scavi e l'istallazione delle colonnine elettriche, sarà a breve disponibile a Vallicelle. Un progetto realizzato grazie al bando aggiudicato che finanzia con fondi europei l'acquisto e l'installazione di colonnine di ricarica per mezzi pubblici e privati alimentati anche da fonti alternative. L'amministrazione comunale ha iniziato a lavorare appena insediata proprio sul fronte “green” decidendo di stabilire a Vallicelle la nuova area di ricarica auto e bici elettriche
Il finanziamento di 34.375,88 euro andrà dunque a ricoprire quasi totalmente l'intero importo dell'intervento di 49.108,40 euro.
“Nel programma che avevamo presentato c’era proprio un’attenzione particolare all’ambiente e all’ecosostenibilità - spiega il Consigliere comunale Riccardo Pennesi, Coordinatore della Commissione Sostenibilità di Unicam, che ha curato il bando – Abbiamo iniziato a lavorare subito in questa direzione, cogliendo l’occasione dei fondi europei per presentare un progetto che avesse la finalità di offrire un servizio aggiuntivo per il collegamento del quartiere Vallicelle con il resto della città. La stazione sorge in un terreno di proprietà comunale antistante il centro commerciale “Vallicenter” dove attualmente sono presenti alcune delle attività delocalizzate a seguito degli eventi sismici del 2016. Il nostro auspicio è che possa essere un altro modo per dare un nuovo impulso all’economia della città. Sono estremamente soddisfatto che il bando sia andato in porto. Camerino merita di essere valorizzata. Bisogna riprogettare il futuro della città sfruttando tutte le occasioni che si presenteranno”.
L'incarico di progettazione esecutiva è stato affidato all’ingegnere Calafiore. In città sono già presenti colonnine di ricarica per auto e bici, installate dalla Contram, all'esterno della sede via Le Mosse, che studenti e residenti possono noleggiare. Non solo. Camerino ha anche ottenuto un finanziamento per l’acquisto di un veicolo elettrico per il Comune.
La partecipazione al bando per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica con la conversione flotte e parco veicolare della pubblica amministrazione, indetto dalla Regione Marche è stato fortemente voluta e incentivata dall’Amministrazione e dal sindaco Sandro Sborgia, curata e presentata dall’ufficio di Polizia Locale di Camerino, come illustrato nell’intervento proposto redatto dal Comandante della Polizia locale Andrea Isidori che ha sottolineato proprio l’alto interesse dell’Amministrazione per l’attuazione e lo sviluppo della mobilità elettrica all’interno del territorio di Camerino.
Il finanziamento di 34.375,88 euro andrà dunque a ricoprire quasi totalmente l'intero importo dell'intervento di 49.108,40 euro.
“Nel programma che avevamo presentato c’era proprio un’attenzione particolare all’ambiente e all’ecosostenibilità - spiega il Consigliere comunale Riccardo Pennesi, Coordinatore della Commissione Sostenibilità di Unicam, che ha curato il bando – Abbiamo iniziato a lavorare subito in questa direzione, cogliendo l’occasione dei fondi europei per presentare un progetto che avesse la finalità di offrire un servizio aggiuntivo per il collegamento del quartiere Vallicelle con il resto della città. La stazione sorge in un terreno di proprietà comunale antistante il centro commerciale “Vallicenter” dove attualmente sono presenti alcune delle attività delocalizzate a seguito degli eventi sismici del 2016. Il nostro auspicio è che possa essere un altro modo per dare un nuovo impulso all’economia della città. Sono estremamente soddisfatto che il bando sia andato in porto. Camerino merita di essere valorizzata. Bisogna riprogettare il futuro della città sfruttando tutte le occasioni che si presenteranno”.
L'incarico di progettazione esecutiva è stato affidato all’ingegnere Calafiore. In città sono già presenti colonnine di ricarica per auto e bici, installate dalla Contram, all'esterno della sede via Le Mosse, che studenti e residenti possono noleggiare. Non solo. Camerino ha anche ottenuto un finanziamento per l’acquisto di un veicolo elettrico per il Comune.
La partecipazione al bando per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica con la conversione flotte e parco veicolare della pubblica amministrazione, indetto dalla Regione Marche è stato fortemente voluta e incentivata dall’Amministrazione e dal sindaco Sandro Sborgia, curata e presentata dall’ufficio di Polizia Locale di Camerino, come illustrato nell’intervento proposto redatto dal Comandante della Polizia locale Andrea Isidori che ha sottolineato proprio l’alto interesse dell’Amministrazione per l’attuazione e lo sviluppo della mobilità elettrica all’interno del territorio di Camerino.
c.c.
