
Clima estivo e aria frizzante dal tramonto fino a notte fonda, per un bellissimo momento di confronto e dialogo tra culture diverse, reso ancora più emozionante e coinvolgente dalla presenza della P- Funking Band e dall'elettroswing dei torinesi "The Sweet Life Society".

" Ci fa piacere che l'appuntamento sia sempre più partecipato e di forte richiamo per Camerino e per la sua università - ha dichiarato Daniele Massimi,presidente di Musicamdo - Siamo giunti al quinto anno di una manifestazione che, partita dal centro storico, per forza di cose abbiamo dovuto un po' rivedere nella formula. Il successo si ripete qui al Campus, grazie alla collaborazione tra studenti di tutti i paesi del Mondo, riuniti per farci degustare i loro piatti. Grande sinergia con tutti gli enti coinvolti a cominciare da università e comune e un particolare ringraziamento va alle cuoche dell'Erdis che hanno supportato gli studenti in cucina. Il risultato è dunque una gran bella unione di forze. Da sottolineare i due elementi fondamentali che abbiamo inteso valorizzare- continua Massimi-; da un lato l'internazionalità e i tanti popoli diversi che si riuniscono per fare festa insieme con le preparazioni gastronomiche di tanti paesi del mondo e, dall'altro, l'elemento ecologico: tutti i materiali utilizzati, dalle posate ai piatti e bicchieri, sono infatti interamente biocompostabili".

A rivolgere il saluto ai presenti a nome della nuova amministrazione comunale, è stato il consigliere Riccardo Pennesi, intervenuto alla manifestazione insieme alla compagna di squadra Maria Giulia Ortolani: " Fa piacere respirare questa bellissima atmosfera di aggregazione tra i giovani universitari provenienti dalle più disparate nazioni e -ha sottolineato Pennesi- tra gli stessi giovani dell'intera città e di tutto il territorio. La sentita partecipazione e la positività di questi eventi, sono un elemento di forza che va sicuramente supportato e ampliato anche per iniziativa dell'amministrazione comunale. Da queste occasioni di confronto- ha aggiunto- anche un momento di dialogo importante con tutte le componenti della comunità, per capire quali sono le necessità e i bisogni affinchè possa attuarsi una rinascita a tutti i livelli. Tra i primari obiettivi della nuova amministrazione, quello di velocizzare al massimo tutte le pratiche che serviranno per la ricostruzione, in modo da far rivivere il centro storico e riportarci il prima possibile iniziative di grande impatto come queste".
C.C.



Giornata di festa per la Sezione di Informatica dell’Università di Camerino. Inaugurato in via Madonna delle Carceri n. 7 il nuovo edificio che ospita aule e laboratori dei Corsi di Informatica Unicam. Nell’occasione è stato anche celebrato il decennale dell'avvio del corso di Laurea magistrale in Computer Science che consente di ottenere il doppio titolo di studio, riconosciuto sia in Italia che in Svizzera, grazie agli accordi stretti tra Unicam e l'ateneo di Olten.

Al taglio del nastro e al successivo momento di saluto, sono intervenuti il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il rettore di Unicam Claudio Pettinari,il prorettore vicario Graziano Leoni, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il Dirigente del Servizio Protezione Civile Marche David Piccinini, il docente di Informatica e promotore del Double Degree Flavio Corradini,il responsabile della Sezione di Informatica Andrea Polini, il direttore dell Scuola di Scienze e tecnologie David Vitali, e gli studenti Gioele Giaché, Gemma di Federico e Tony Freeman. La nuova struttura è stata realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dalla Protezione Civile nazionale . Il costo complessivo dell’opera si aggira intorno a 1 milione 600 mila euro, dei quali 920 mila sono stati messi a disposizione dalla protezione civile e gli altri 700 mila provengono in parte dall’accordo di programma finanziato dal MIUR e per la restante parte da risorse proprie dell’ateneo. L'edificio si compone di quattro aule, tra cui la sala grande da circa 200 posti, uno spazio ulteriore per 80 postazioni nonché laboratori e stanze studio per docenti, dottorandi e ricercatori. All'esterno, completano gli spazi un bel camminamento, un’area a verde , il tutto ben integrato con l’efficiente e funzionale vicina struttura realizzata dieci anni fa. Cresce intanto sempre di più l’interesse degli studenti per il Corso in Informatica che ha aumentato gli iscritti del 3 per cento sugli iscritti totali con le immatricolazioni 2018-2019 salite ad oltre 200, per una comunità informatica che conta in totale 800 studenti.
“ Numeri importanti di persone che domani troveranno lavoro e - ha detto il rettore Claudio Pettinari – che saranno i nostri ambasciatori e i nostri contatti nelle imprese. A farmi sentire particolarmente orgoglioso-ha aggiunto-è il fatto che questa sezione sta anche sviluppando attività di formazione post-laurea, non solo dedicata ai nostri laureati in Informatica ma anche a laureati in altre discipline scientifiche per integrare con le grandi competenze di questo settore una grande preparazione, al fine di renderla multidisciplinare”. Nel corso del suo intervento il rettore non ha mancato di sottolineare il tema delle sue richieste al Ministro Bussetti, nell’occasione della sua visita ad Ascoli alla Scuola di Architettura di Unicam. “ Noi siamo stati ciò che ha tenuto in vita questo territorio all’indomani del sisma. Ne siamo stati il cuore e il polmone e allora–ha detto-, rispetto a quello che è un dato reale e dimostrabile di crescita, quello che chiediamo è un po’ di linfa: risorse in termini di personale per lavorare al meglio, poter crescere ancora e ringiovanire questo territorio”. Del traguardo raggiunto dei dieci anni del Double Degree, il responsabile della Sezione di Informatica Andrea Polini ha evidenziato il forte legame che si è creato con l’università svizzera e i cui eccellenti risultati, hanno riguardato didattica e ricerca. “ “Festeggiare un decennale, avendo avuto circa 70 studenti protagonisti del movimento e scambio tra i due atenei, con l’apertura per loro di opportunità di altissimo rilievo, rappresenta indubbiamente un qualcosa che è andato oltre le nostre aspettative”.

Commozione e grande soddisfazione nelle parole del docente ed ex rettore Flavio Corradini, per una struttura che sta crescendo in maniera più che significativa: “ L’emozione è forte perché questa inaugurazione; me ne ricorda altre due che personalmente ho vissuto in pochissimi anni. Dieci anni fa il taglio del nastro del vicino Polo di Informatica che già allora rappresentò per noi un momento di crescita. In due anni quella stessa struttura non era più sufficiente decidemmo di spostarci nel centro della città per equilibrare la comunità studentesca che era fuori, con quella dentro le mura cittadine. Il bello è che anche quella distribuzione, in poco tempo aveva condotto a risultati di crescita; poi sono arrivati i momenti di grandissimo imbarazzo che tutti conosciamo e questa nuova situazione, significa per noi tornare a garantire ai nostri studenti la qualità e il livello di servizi che meritano, spazi per le attività di ricerca e innovazione, sempre accanto ai nostri territori”.

Nel corso della cerimonia , a nome di tutta la governance di Unicam, il rettore Pettinari ha conferito due attestati di benemerenza per l'impegno, l'abnegazione e il costante lavoro svolto durante il periodo degli eventi sismici mostrando un encomiabile senso di appartenenza alla comunità universitaria. Il primo è stato attribuito a tutta la squadra dell'area edilizia, manutenzione e sicurezza di Unicam, rappresentata dall'ingegnere Gianluca Marucci. L'altro attestato, consegnato nelle mani del dott. Maurizio Mauri, è andato al gruppo delll'area infrastrutture informatiche e sistemi digitali di Unicam.
C.C.
Taglio del nastro per la Farmacia Didattica dell’Università di Camerino. L'inaugurazione è prevista domani mattina al termine del convegno “Nuove frontiere della professione farmacista”. La Farmacia didattica Unicam è stata realizzata grazie al generoso contributo della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) che, all'indomani del sisma del 2016, ha promosso una raccolta di fondi finalizzata ad iniziative di rilancio di attività di UNICAM nel settore del farmaco. La Farmacia Didattica è stata resa più funzionale grazie ai contributi di CSF Sistemi di Anagni, della Farmacia Monte Milone di Pollenza Scalo e della Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) di Roma.
Abbastanza comuni in diversi paesi del Nord Europa, come in Canada e negli USA, le Farmacie Didattiche sono per lo più assenti nel nostro panorama nazionale e possonosvolgere un ruolo importante nella preparazione di professionisti che, una volta concluso il proprio curriculum di formazione universitaria, saranno pronti ad entrare nel mondo del lavoro.
" Un'opportunità quasi unica in Italia per la qualità della formazione dei nostri studenti- ha dichiarato con orgoglio il Rettore Unicam Claudio Pettinari- Ringrazio vivamente la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani per aver scelto di sostenere il nostro Ateneo, così come tutti i docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, prodigatisi per realizzare il progetto, che ci consente di offrire ai nostri studenti e a quanti sceglieranno Unicam per la loro formazione, un servizio altamente e professionalmente innovativo”.
“Con l’inaugurazione della propria Farmacia Didattica - ha sottolineato il Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Unicam prof. Francesco Amenta – l’Università di Camerino si pone all’avanguardia nel panorama della formazione dei giovani farmacisti. La Farmacia Didattica ha infatti annesso un presidio per piccole preparazioni galeniche, apparecchiature di ricerca all’avanguardia per soluzioni avanzate, angolo per prestazioni di telesalute e tutti i servizi che possono trovarsi in una moderna farmacia".
All'interno della Farmacia Didattica, gli studenti potranno seguire tutte le fasi del processo di dispensazione del farmaco, ma anche apprendere le basi per offrire ai pazienti consulenze per la fornitura di farmaci da banco, consigli sull’aderenza ai piani terapeutici e tutto quanto un farmacista realizza nella propria pratica professionale al contatto con i pazienti. La pratica della Farmacia didattica, oltre che per gli studenti italiani i quali durante l’ultimo anno del corso degli studi, debbono svolgere un tirocinio semestrale in una farmacia aperta al pubblico, potrà essere utile specie per i sempre più numerosi studenti stranieri che frequentano i corsi di laurea magistrale in Farmacia di Unicam. Questi ultimi, potranno dunque acquisire una notevole esperienza in farmacia, da spendere con successo una volta tornati nei loro paesi di origine.
Convegno e successiva inaugurazione si terranno a partire dalla ore 10.00 presso il Polo di Chimica. Interverranno le autorità, docenti Unicam e rappresentanti degli Ordini dei Farmacisti. Sarà presente anche l’On.le Andrea Mandelli, Presidente di FOFI.
La Farmacia Didattica di Unicam è stata realizzata dai docenti che operano nella Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, coordinati dalla prof.ssa Gabriella Marucci, Direttore Vicario della Scuola.
Taglio del nastro presso gli impianti sportivi del Cus Camerino per la mostra “SEMINARE NUOVI SCIREA”, allestita nel palazzetto " Drago Gentili". Le immagini di Salvatore Giglio, leggendario fotografo della Juventus, insieme alla riproduzione di alcune fra le più significative pagine di Tuttosport dedicate a Scirea, con le grandi firme del giornale da Vladimiro Caminiti a Darwin Pastorin, compongono la grande mostra che,
dopo il successo della prima tappa a Serra de’ Conti, giunge all’Università di Camerino.

L' esposizione che si compone di 140 immagini , è stata inaugurata dal rettore di Unicam Claudio Pettinari e dal presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli, presenti il prorettore vicario Graziano Leoni, il DG Vincenzo Tedesco, il prorettore alla didattica Luciano Barboni e le autorità militari.

Fortemente voluta da Unicam e realizzata insieme all’associazione Bianconeri Legend, grazie al prezioso supporto del Cus Camerino, la mostra è dedicata al ricordo dell’indimenticabile Gaetano Scirea, Campione del Mondo in azzurro nel 1982 e bandiera della Juventus, con la quale ha vinto tutto ciò che era possibile vincere. Ai giovani del Liceo Sportivo numerosi in sala, le parole del presentatore Marco Moscatelli hanno da subito offerto l'esempio che il grande campione ha rappresentato, per le sue doti di lealtà ed onestà. In collegamento telefonico la vedova Scirea signora Mariella che ha tenuto a ringraziare di cuore per il significato profondo dell'iniziativa, congratulandosi con sostenitori e promotori, a nome di suo figlio e dell'intera famiglia, per un ricordo così intenso a 30 anni dalla morte di Gaetano

Nel tratteggiare i caratteri salienti della personalità del grande campione, la lettura dello scritto di Guido Vaciago, ha ricordato i quattro elementi dell'impegno, umiltà, rispetto e giustizia, che hanno a che fare con lo sport e con la vita. Lasciarsi ispirare dall'eroe Gaetano Scirea, può dunque essere "molto utile a chi ha il talento per sognare un futuro da grande campione dello sport e, altrettanto importante per chi progetta di diventare un essere umano migliore". Doti non comuni quelle del grande campione, professionista ed atleta, sottolineate nel suo intervento anche dallo stesso rettore Pettinari. In concomitanza con la mostra che resterà aperta e visitabile presso il palazzetto "Drago. Gentili" e sarà distrbuita in tutti gli impianti sportivi del Cus , il rettore ha voluto lanciare anche un concorso riservato a tutte le scuole ad indirizzo sportivo della Regione Marche ma anche alle fasce d'età dei bambini. Un'apposita commissione valuterà igli elaborati che giungerannio e i migliori verranno premiati. I lavori verrano in seguito riuniti in un bel volume che verrà consegnato alla famiglia.
" Per l'eleganza dei suoi gesti e per la sua grande lealtà - ha detto il presidente del Cus Belardinelli- Gaetano Scirea è l'esempio più forte che possiamo offrire alle nuove generazioni. Abbiamo deciso di far girare i totem che riportano le bellissime immagini della mostra in tutti gli edifici sportivi. Vedere la mostra regala delle emozioni forti, vedere i nostri impianti ci permette di far conoscere questa nostra bellissima realtà vivace e sempre in crescita" . Il concorso che completa l'esposizione, verrà proposto ai più piccoli in forma di disegno e gioco, mentre, riservati ai ragazzi dei Licei Sportivi saranno elaborati più articolati, prevedendo anche incontri di approfondimento sui valori etici e morali dello sport. Da ultimo il presidente Belardinelli ha preannunciato che della mostra " SEMINARE NUOVI SCIREA" verrà realizzato anche un audio -video da poter postare in tutto il mondo corredata dagli scritti dell'autorevole firma di Guido Vaciago. Tanti i club Scirea disseminati in tutti Paesi del mondo, ai quali verrà offerto un ulteriore bel motivo per ricordarne le gesta e le doti umanità.
Carla Campetella

Anche i Geologi della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università dii Camerino nel team internazionale di studio che ha raggiunto sorprendenti scoperte di antichi cetacei in Perù.
Il suo nome è Peregocetus pacificus, che significa "il cetaceo viaggiatore che ha raggiunto il Pacifico", e il ritrovamento del suo scheletro fossile in sedimenti di oltre 42 milioni di anni fa è stato fondamentale per ricostruire la rotta seguita dagli antenati di balene e delfini nel lungo viaggio che, fra i 50 e i 40 milioni di anni fa, li portò dal loro centro di origine fra India e Pakistan a colonizzare tutti gli oceani.
L’importante scoperta, appena pubblicata dalla prestigiosa rivista “Current Biology” è stata fatta da un team internazionale di paleontologi e geologi dell’Università di Camerino e dell’Università di Pisa e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lim le cui ricerche nel deserto costiero del Perù hanno già dato importanti risultati, come il ritrovamento nella stessa località del Peregocetus ma in rocce più antiche di Mystacodon selenesis, il più antico antenato delle balene ad oggi conosciuto.
“E’ straordinario avere trovato un cetaceo in rocce così antiche e così lontane dall’area di origine di questi mammiferi marini – spiega Claudio Di Celma,geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile. Questa scoperta documenta, infatti, il primo ritrovamento indiscutibile di un cetaceo quadrupede nell’Oceano Pacifico, probabilmente il più antico rinvenuto in America e il più completo al di fuori di India e Pakistan”.
Secondo i ricercatori l'età geologica di questo cetaceo quadrupede e la sua presenza lungo la costa occidentale del Sud America sostengono fortemente l'ipotesi che i primi cetacei abbiano raggiunto il Nuovo Mondo attraversando il Sud Atlantico dalla costa occidentale dell'Africa al Sud America. Questi antenati delle balene e dei delfini sarebbero stati aiutati nel loro viaggio dalle correnti superficiali che scorrevano da ovest verso est e dal fatto che a quel tempo la distanza tra i due continenti era la metà di quella che è oggi.
“Un aspetto particolarmente interessante di questo nuovo archeoceto– afferma Giovanni Bianucci, paleontologo del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa che ha preso parte allo scavo e allo studio del fossile – è che la presenza di piccoli zoccoli sulle dita, assieme alla forma del bacino e degli arti, suggerisce che fosse ancora in grado di camminare sulla terraferma mentre le lunghe dita, probabilmente palmate, e le caratteristiche anatomiche della coda indicano che era anche un buon nuotatore. Si tratterebbe, quindi, di uno stadio intermedio fra le balene e i delfini di oggi (non più in grado di muoversi fuori dall’acqua) e i loro antenati terrestri a quattro zampe, cioè di animale dal modo di vita simile alla lontra.”
E’ attraverso lo studio dettagliato dello scheletro che i ricercatori sono stati in grado di stabilire che questo archeoceto era in grado di manovrare il suo corpo lungo 4 metri sia in terra che in acqua. Per esempio, il fatto che le vertebre caudali siano simili a quelle dei castori e delle lontre suggerisce che la coda fornisse un contributo significativo durante il nuoto.
Intanto le ricerche in Perù vanno avanti e il team internazionale continua a fare nuove scoperte. ”Ogni spedizione - conclude Giovanni Bianucci - ci riserva nuove sorprese. Tutto è possibile grazie a un giacimento di fossili eccezionale e a un gruppo di ricerca straordinario”.
Il Comitato Sisma Centro Italia, finanzia un laboratorio di eccellenza in “Scienze dei materiali innovativi ” a favore dell’Università di Camerino.
Lo ha annunciato il rettore prof Claudio Pettinari, presente oggi a L' Aquila all'incontro "“Territori aperti: territori, lavoro e conoscenza”. A seguito del sisma del 2016 , CGIL, CISL, UIL e CONFINDUSTRIA hanno congiuntamente avviato un'iniziativa di solidarietà per dare un sostegno agli abitanti dei territori del centro Italia colpiti, costituendo a tal fine il Comitato Sisma Centro Italia e attivando un Fondo nel quale sono stati raccolti i contributi volontari di lavoratori e imprese per circa sette milioni di euro . Uno dei i progetti nati grazie al “ Fondo territori lavoro e conoscenza” promosso dalle tre organizzazioni sindacali e approvato nel 2018 è appunto “Territori aperti” per la “concessione di contributi a iniziative proposte da enti territoriali, associazioni e imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori devastati del centro Italia
A 10 anni dal sisma dell’Aquila ,il progetto è stato presentato all’auditorium del parco del capoluogo abruzzese, in occasione dell’iniziativa “Territori aperti: territori, lavoro e conoscenza” alla quale, unitamente ai segretari generali delle tre sigle sindacali, ha preso parte anche il rettore dell’università di Camerino prof. Claudio Pettinari.

L’ateneo ha in particolare ottenuto un finanziamento per l’area più coinvolgente le imprese. E’ dunque da una rete sinergica e di filiera che si dirama in più settori, che potranno nascere rapporti di proficua collaborazione tra le stesse università di Camerino e l’Aquila.
Nella foto l'intervento del Rettore Pettinari a L'Aquila
“ E’ stata una giornata davvero ricca di emozioni – ha commentato il rettore Claudio Pettinari- Sono arrivato a L’Aquila, più che per portare delle testimonianze, con lo spirito di imparare e apprendere. A distanza di 10 anni il capoluogo abruzzese infatti sta svelando che cosa è stato fatto, come sono state approcciate alcune situazioni, quali le prospettive e quali le soluzioni che sono state messe in campo sia come enti locali che come università. L’invito a partecipare mi è giunto da parte del Comitato Sisma Centro Italia che ha stanziato risorse per un bel progetto, significativo per lo sviluppo del territorio aquilano e, contestualmente, ha anche finanziato un progetto di grande rilevanza per un laboratorio in materiali innovativi che riguarda la sede del nostro ateneo di Camerino - Al di là della grande soddisfazione per questo bel risultato- ha concluso Pettinari- di profondo contenuto educativo è stato il confronto con le forze sindacali, che hanno parlato di diritti del lavoro, di dignità e di garanzie allo sviluppo della persona" .
C.C.
Il prossimo lunedì 8 aprile presso la sala convegni del rettorato con inizio alle ore 14.30, la presentazione del libro “Sovereign Excess, Legitimacy and Resistance” di cui è autore il prof. Francescomaria Tedesco, docente della Scuola di Giurisprudenza di Unicam.
Il libro è la traduzione inglese, edita da Routledge, uno degli editori più quotati al mondo, del libro del prof. Tedesco uscito nel 2012 in italiano con il titolo Eccedenza sovrana (ed. Mimesis). L’edizione inglese è stata ampiamente rivista e modificata.
L’incontro sarà aperto dai saluti del Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari e del Direttore della Scuola di Giurisprudenza prof. Rocco Favale e introdotto dal prof. Luca Baccelli della Scuola di Giurisprudenza Unicam. Oltre all’autore, interverranno poi i professori Carlo Galli dell’Università di Bologna e Dimitri D’Andrea dell’Università di Firenze.
Il libro è un percorso teorico nella sovranità moderna, con l'orecchio teso a quei segnali critici che nella storia hanno segnalato la debolezza del potere, la sua fragilità, il suo bisogno di riconoscimento da parte dei sudditi prima e dei cittadini poi.
“Ho chiamato questo meccanismo – sottolinea l’autore – 'teurgia politica', perché proprio come per la dottrina cabbalistica, ma anche gnostica e neoplatonica, della teurgia (insufflare attraverso pratiche la divinità in un essere inanimato), lo Stato esiste solo nella misura in cui i cittadini gli tributano gloria, lo glorificano. Se Dio è pieno di gloria, perché glorificarlo? Se lo Stato è il potere sovrano superiorem non recognoscens, perché esso necessita di consenso perfino da parte delle vittime che mette a morte con la pena capitale? Queste alcune delle questioni trattate, servendomi di un personaggio di Shakespeare, l'ubriacone e assassino Barnardine di “Misura per misura”, il quale, messo a morte, si rifiuta di morire, e non morirà”.
Questo lampo sinistro nella storia del potere descrive icasticamente la resistenza al potere, la negazione di quella relazione di riconoscimento che, come la glorificazione, fa del potere ciò che esso è: il potere sovrano. E consente a Barnardine di farsi sovrano a sua volta. Sullo sfondo, la concezione della politica come inganno, artificio, truffa. Nozione che gli Inglesi, anche attraverso il teatro elisabettiano, presero da Machiavelli, le cui tesi arrivarono loro attraverso gli ugonotti francesi.
“A poco più di cinquecento anni dal Principe, - conclude il prof. Tedesco – una discussione non tanto su ciò che Machiavelli ha 'detto davvero', quanto su come egli ha incarnato il modello 'italiano' di potere cinico e truffaldino. Fili conduttori Bataille, Derrida, Schmitt, Agamben, Ginzburg, e tanti altri”.
Presentato ad Unicam il protocollo d’intesa per la “Consulta Permanente per lo sviluppo del territorio” dell’università di Camerino, alla presenza del rettore Claudio Pettinari, del prorettore Unicam alla cooperazione territoriale e terza missione Andrea Spaterna, dei sindaci e dei rappresentanti dei Comuni, dei presidenti delle Unioni Montane e Fondazioni coinvolti. A trarre le conclusioni è stato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Alla firma del protocollo sono intervenuti anche il prefetto di Macerata Iolanda Rolli e l'arcivescovo Francesco Massara.

La “ Consulta Permanente per lo Sviluppo “ è stata avviata da diversi anni dall’Università di Camerino. Ne fanno parte i Comuni di Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Matelica, San Severino Marche e Tolentino, le Unioni Montane Marca di Camerino , Monti Azzurri e Potenza Esino Muson, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata; l’obiettivo principale è quello di individuare e condividere le più opportune stretegie per loo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio,anche attraverso l’utilizzo delle competenze e dei risultati della ricerca dell’Ateneo.
Col protocollo d’intesa, si avvia una riconfigurazione della Consulta, la cui finalità è quella di implementarne l’efficacia e l’efficienza e renderla più riconoscibile come struttura strategica sul territorio regionale.
Della Consulta permanente entrano a far parte anche il Comune di Valfornace e la Fondazione Giustiniani Bandini i cui rispettivi rappresentanti , sindaco Massimo Citracca e Giuseppe Sposeti, insieme a tutti gli altri rappresentanti di amministrazioni comunali, Unioni Montane e Fondazioni, hanno sottoscritto il protocollo.

Nell’occasione la sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei ,ha sollecitato l’ingresso nella Consulta dell’ufficio territoriale del Governo e dell’’Arcidiocesi, con il prefetto e l'arcivescovo dettisi disponibili a farne parte. Nel suo intervento, Mons. Francesco Massara ha proprio inteso sottolineare l’importanza di aprire le menti ed allargarle “ Ognuno di noi è importante- ha detto- Ognuno di noi non è che la tessera di un mosaico e il quadro non è completo se manca un tassello”. La stessa arcidiocesi, come evidenziato, detiene il 70 per cento delle opere d’arte del territorio è un’industria di primaria importanza. Da questa industria potrebbe dunque nascere un’interessante prospettiva di turismo e lavoro. Se manca una tessera del mosaico non si perseguiranno gli stessi risultati che possono essere raggiunti insieme da tutti i tasselli che lo compongono. Stessa disponibilità all’adesione è stata espressa anche dal Prefetto Iolanda Rolli, evidenziando il ruolo sul territorio svolto dalla Prefettura: “ Se in Prefettura siede già la Conferenza che si occupa delle acque e dei fiumi individuando come intervenire, così come su altri settori quali quelli del capitolato o del lavoro nero o per quel che riguarda la ricettività e l’accoglienza sul territorio. Mettere a sistema il lavoro di tutti, vuol dire evitare di ritornare sugli stessi argomenti due volte e invece farne un moltiplicatore costruttivo”.

A favore dell’ingresso delle due istituzioni si è espresso in chiusura lo stesso Presidente Ceriscioli , rimarcando la necessità di non disperdere energie e risorse, al fine di centrare l’obiettivo strategico attraverso progetti che si deve avere la forza di stabilire e di rendere coerenti grazie al coordinamento tra tutti i soggetti. “ La Consulta è importante- ha detto – perché lavora proprio per questo obiettivo. Da parte della Regione ci fa piacere mettere risorse dentro una missione strategica ma, che il luogo dello stare insieme - ha sottolineato- non sia un luogo di spartizione di risorse che divide e che, purtroppo, è una visione coltivata”. Il presidente ha anche assicurato attenzione al mondo dei servizi , elementi senza i quali la strategia delle aree interne non potrebbe andare da nessuna parte. L’azione del supporto della regione alla strategia si concentrerà dunque nel mettere del suo in particolare sul fronte dei piani dei servizi sanitari e del trasporto. “ Il supporto alla strategia non è solo la risorsa diretta ad un progetto,. ma anche il mantenimento di un quadro più ampio in termini di sostegno e- ha concluso Ceriscioli - ciò vale per l’università, vale per la sanità, come per il sistema dei trasporti. Per quel che mi riguarda ho avuto modo di conoscere già qualche anno fa l’esperienza della Consulta, e mi colpì da subito il livello e il ruolo che l’Università di Camerino aveva dentro questo quadro unico per tutte le Marche e, siamo contenti di arrivare a questo rinnovo perché, ritornarci su significa che contiene qualcosa di significativo. Nel rinnovo, l’allargamento dei soggetti che partecipano, è un altro elemento di forza e, che qualcuno in più voglia stare dentro ad una strategia legata al turismo, alla cultura e al territorio, è un motivo in più per sapere che la strategia avrà sicuramente un importante esito, al quale come ente regionale vorremmo dare il massimo di contributo”.
C.C.
“Sono molto soddisfatto per il positivo esito dell'incontro, che testimonia ancora una volta quanto Unicam sia convinta e creda nella necessità della stretta collaborazione tra Atenei ed imprese"
Così il rettore dell'Università di Camerino prof. Claudio Pettinari, al termine del meeting avvenuto nella sede dell'azienda iGuzzini Illuminazione al quale, oltre alla delegazione Unicam composta da docenti della Scuola di Scienze e Tecnologie, hanno partecipato i rappresentanti di alcune delle maggiori realtà imprenditoriali marchigiane, quali ICA, Clementoni, Tod's, Elantas ed Elica.
L'incontro ha permesso di delineare i principali aspetti di un Master universitario che Unicam sta organizzando per il prossimo anno accademico e che si avvarrà della collaborazione e delle professionalità delle sei prestigiose realtà industriali marchigiane. Si tratta di una specializzazione altamente professionalizzante sul tema dei Materiali, la loro innovazione e la loro gestione su tutto il ciclo di vita.
Il Master che sarà attivato, rappresenta un percorso di studi unico in Italia, che colma una lacuna nella preparazione specifica di metodo di approccio nel settore dei materiali e, nasce dalla proficua esperienza dell’Università di Camerino con diverse ed importanti realtà del mondo imprenditoriale.
Il processo di progressiva trasformazione dell'industria simbolizzato dalla dicitura “Industria 4.0” che interessa l'economia e la società, richiede proprio la formazione di nuove professionalità frutto della proficua sinergia tra atenei e aziende ed è in questa direzione che va il nuovo percorso formativo.
"Il futuro dei nostri giovani e dei nostri territori- ha detto il rettore - passa anche per questa proficua e costante sinergia e collaborazione”.
L'incontro ha rappresentato anche la prima visita ufficiale del rettore Pettinari all’azienda recanatese ed il Presidente di iGuzzini Illuminazione, Adolfo Guzzini, ha avuto l’occasione di illustrargli l'azienda e la sua costante ricerca di eccellenza e innovazione.
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Alle università delle Marche, 51 nuovi assegni di ricerca , per un totale di 1.013.013 euro per il 2019, che saliranno a 2.991.482 euro il prossimo anno. Arriveranno dal Piano straordinario per il reclutamento di nuovi ricercatori universitari. Lo ha riferito il deputato di Osimo M5s Paolo Giuliodori ricordando le risorse che arriveranno negli atenei delle Marche "come stabilito dal Movimento 5 Stelle in Legge di bilancio", emesso dal ministero dell'istruzione: stanzia 30 milioni di euro per il 2019 e 88,6 milioni nel 2020 per assumere 1.511 ricercatore di tipo B.
Le spettanze per le università nel dettaglio vedono 18 posti alla Politecnica Marche (357.817 euro per il 2019, 1.055.817 euro per il 2020); 14 alla 'Carlo Bo' di Urbino (277.962 euro e 821.191 euro); 10 all'Università di Macerata (198.544 euro e 586.565 euro; 9 postiall'Università di Camerino (178.690 euro e 527.909). "Finalmente - dice Giuliodori - dopo molti, troppi anni di blocco del turn over, torniamo ad assumere personale nelle Università".
