L'insorgenza di un caso di positività al Covid 19 registrato in un docente è alla base della chiusura a titolo precauzionale delle scuole secondarie di primo grado di Sarnano e Gualdo. Il provvedimento di chiusura è stato deciso dall'Asur Area Vasta 3 a valere dal 16 al 20 novembre, periodo nel quale sarà soggetta a valutazione l'eventualità di un prolungamento o meno della chiusura.

"Ci stiamo attenendo a quelle che sono le scrupolose misure formulate dall'Asur - spiega il sindaco di Sarnano Luca Piergentili- Per i ragazzini c'è dunque l'obbligo di stare in casa, adottando la didattica a distanza secondo l'orario già in vigore. Il termine fissato è di 6 giorni in quanto la positività che è stata riscontrata nel docente, è riferita al sabato della settimana scorsa. Dato che nel periodo interessato non sono stati comunque evidenziati dalla scuola casi di positività, confidiamo che la situazione possa rimanere tale: la chiusura è solo a titolo precauzionale, soggetta a tutte le valutazioni del caso e a tutte le procedure alle quali ci atterremo in maniera scrupolosa. Prima del rientro in presenza- continua il sindaco-, come da disposizioni sanitarie, i locali delle scuole saranno sanificati a cura dell'Ente Locale".
Sul fronte dell'aggiornamento dei contagi nel territorio comunale di Sarnano, l'ultimo dato è di 19 positivi e 10 persone in quarantena. La situazione viene costantemente monitorata e aggiornata dal primo cittadino utilizzando i social per riferire quotidianamente di ogni riscontro che emerga dai tabulati, allo scopo di informare la popolazione sulla situazione dei contagi.

Il rilievo di un caso di positività al Coronavirus, ha costretto alla chiusura anche l'asilo nido di Belforte del Chienti.
"Il riscontro è riferito al pomeriggio dello scorso sabato- comunica il sindaco Alessio Vita-. La segnalazione è pervenuta dal genitore di un bambino e, contestualmente, ci siamo premurati di attivare tutte le procedure, interessando subito la coopoerativa che ha in gestione il servizio e di segnalare all'ASUR il caso di positività. La chiusura dell'asilo nido - aggiunge-, si protrarrà per tutta la settimana in corso, in quanto la quarantena dei bambini sarà di 14 giorni a partire dall'ultimo giorno di possibile contatto con il positivo. Ne frattempo, come previsto dal protocollo, abbiamo provveduto a contattare un'azienda specializzata iche si sta già occupando della sanificazione di tutti i locali e, salvo nuove notizie, contiamo di riaprire l'asilo già lunedì 23 novembre". L'ultimo aggiornamento sul fronte dei contagi registra a Belforte 5 positivi e 2 persone in quarantena.
" Rispetto ad altri comuni- conclude Alessio Vita- i nostri numeri sono incoraggianti ma è chiaro che il quadro è estremamente complesso ed esige da parte di ognuno il rispetto di tutte le misure e la massima attenzione".
Carla Campetella

"Ci stiamo attenendo a quelle che sono le scrupolose misure formulate dall'Asur - spiega il sindaco di Sarnano Luca Piergentili- Per i ragazzini c'è dunque l'obbligo di stare in casa, adottando la didattica a distanza secondo l'orario già in vigore. Il termine fissato è di 6 giorni in quanto la positività che è stata riscontrata nel docente, è riferita al sabato della settimana scorsa. Dato che nel periodo interessato non sono stati comunque evidenziati dalla scuola casi di positività, confidiamo che la situazione possa rimanere tale: la chiusura è solo a titolo precauzionale, soggetta a tutte le valutazioni del caso e a tutte le procedure alle quali ci atterremo in maniera scrupolosa. Prima del rientro in presenza- continua il sindaco-, come da disposizioni sanitarie, i locali delle scuole saranno sanificati a cura dell'Ente Locale".
Sul fronte dell'aggiornamento dei contagi nel territorio comunale di Sarnano, l'ultimo dato è di 19 positivi e 10 persone in quarantena. La situazione viene costantemente monitorata e aggiornata dal primo cittadino utilizzando i social per riferire quotidianamente di ogni riscontro che emerga dai tabulati, allo scopo di informare la popolazione sulla situazione dei contagi.

Il rilievo di un caso di positività al Coronavirus, ha costretto alla chiusura anche l'asilo nido di Belforte del Chienti.
"Il riscontro è riferito al pomeriggio dello scorso sabato- comunica il sindaco Alessio Vita-. La segnalazione è pervenuta dal genitore di un bambino e, contestualmente, ci siamo premurati di attivare tutte le procedure, interessando subito la coopoerativa che ha in gestione il servizio e di segnalare all'ASUR il caso di positività. La chiusura dell'asilo nido - aggiunge-, si protrarrà per tutta la settimana in corso, in quanto la quarantena dei bambini sarà di 14 giorni a partire dall'ultimo giorno di possibile contatto con il positivo. Ne frattempo, come previsto dal protocollo, abbiamo provveduto a contattare un'azienda specializzata iche si sta già occupando della sanificazione di tutti i locali e, salvo nuove notizie, contiamo di riaprire l'asilo già lunedì 23 novembre". L'ultimo aggiornamento sul fronte dei contagi registra a Belforte 5 positivi e 2 persone in quarantena.
" Rispetto ad altri comuni- conclude Alessio Vita- i nostri numeri sono incoraggianti ma è chiaro che il quadro è estremamente complesso ed esige da parte di ognuno il rispetto di tutte le misure e la massima attenzione".
Carla Campetella
Un camper per il tampone rapido nell'entroterra. E' la strategia messa in campo dalle Terme di Sarnano presiedute da Marco Nacciarriti.
"Per completare il servizio tamponi Covid 19 che viene svolto in sede - si legge in una nota della struttura - abbiamo deciso di mettere a disposizione il personale ed i servizi, sui territori delle cosiddette zone carenti vicine a Sarnano".
Una decisione scaturita anche a seguito delle nuove restrizioni regionali dovute alla trasformazione delle Marche da gialle ad arancioni.
“La sensibilizzazione verso la popolazione dell'entroterra - dice il presidente Nacciarriti - , nell’area cratere terremoto e quindi particolarmente già segnata, ci ha spinto a mettere a disposizione un camper appositamente attrezzato, per poter effettuare il tampone rapido antigenico ed i test sierologici direttamente sul territori.
Il nostro intento è quello di fornire un servizio alla popolazione provvedendo a fare vicino casa i tamponi rapidi e i test sierologici. Un servizio che sarà portato avanti n collaborazione con le amministrazioni locali individuate nelle aree dove prestare il servizio”.
GS
"Per completare il servizio tamponi Covid 19 che viene svolto in sede - si legge in una nota della struttura - abbiamo deciso di mettere a disposizione il personale ed i servizi, sui territori delle cosiddette zone carenti vicine a Sarnano".
Una decisione scaturita anche a seguito delle nuove restrizioni regionali dovute alla trasformazione delle Marche da gialle ad arancioni.
“La sensibilizzazione verso la popolazione dell'entroterra - dice il presidente Nacciarriti - , nell’area cratere terremoto e quindi particolarmente già segnata, ci ha spinto a mettere a disposizione un camper appositamente attrezzato, per poter effettuare il tampone rapido antigenico ed i test sierologici direttamente sul territori.
Il nostro intento è quello di fornire un servizio alla popolazione provvedendo a fare vicino casa i tamponi rapidi e i test sierologici. Un servizio che sarà portato avanti n collaborazione con le amministrazioni locali individuate nelle aree dove prestare il servizio”.
GS
“In questo momento non abbiamo intenzione di chiudere il nostro centro storico, né i percorsi delle nostre montagne”. Sono le parole di Luca Piergentili, sindaco di Sarnano, che, in ragione della situazione Covid che nel suo comune va migliorando, non intende vietare ai turisti le visite alla sua cittadina. I dati sui contagiati nel sarnanese fanno ben sperare il sindaco, che si dice fiducioso: ”Sicuramente la situazione sta migliorando. Come molti sanno, abbiamo avuto un focolaio iniziale che aveva portato a circa 50 i positivi nel comune. Gli ultimi aggiornamenti di oggi fanno registrare un sensibile miglioramento: da quei 50 siamo passati ai 22 attuali, mentre oggi segnalo anche 4 guarigioni con sole 8 persone in quarantena. Per questi motivi devo ringraziare la popolazione sarnanese, che sta portando avanti questa battaglia in maniera esemplare”.
Piergentili torna poi sulla questione “chiusure”: sull’argomento non intende seguire la linea di altri sindaci dell’alto maceratese. “Noi non possiamo e non vogliamo in questo momento chiudere nei fine settimana il nostro centro storico – prosegue il primo cittadino di Sarnano –, né tantomeno i nostri percorsi turistici come successo in altri comuni: riteniamo che la Via delle Cascate Perdute e più in generale il nostro comune siano perfettamente in grado di garantire le condizioni di sicurezza imposte dalla normativa. A scanso di equivoci e in maniera preventiva stiamo pensando di attrezzare i nostri percorsi con del personale che faccia in modo che le norme anti contagio vengano rispettate in maniera più pressante”.
Red.
Piergentili torna poi sulla questione “chiusure”: sull’argomento non intende seguire la linea di altri sindaci dell’alto maceratese. “Noi non possiamo e non vogliamo in questo momento chiudere nei fine settimana il nostro centro storico – prosegue il primo cittadino di Sarnano –, né tantomeno i nostri percorsi turistici come successo in altri comuni: riteniamo che la Via delle Cascate Perdute e più in generale il nostro comune siano perfettamente in grado di garantire le condizioni di sicurezza imposte dalla normativa. A scanso di equivoci e in maniera preventiva stiamo pensando di attrezzare i nostri percorsi con del personale che faccia in modo che le norme anti contagio vengano rispettate in maniera più pressante”.
Red.
Un altro lutto a Sarnano si aggiunge a quello che ha colpito il paese in questi giorni per via della scomparsa del 46enne Gianluca Vecchiotti.
Questa volta a gettare i concittadini nello sconforto è la perdita di Pierluigi Fantegrossi.
L'uomo, di 60 anni, lunedì mattina aveva accusato un malore e, soccorso immediatamente, era stato trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Macerata, dove si trovava ricoverato.
Le sue condizioni cliniche erano da subito sembrate serie, ma il paese si era aggrappato alla speranza, condivisa con la famiglia del 60enne, che si potesse salvare.
Questa notte, invece, Fantegrossi non ce l'ha fatta.
Storico componente della Racchia di Sarnano, Fantegrossi lavorava in Asur, ad Amandola.
Il 60enne lascia la mamma Francesca, la moglie Laura ed il figlio Fabio.
La salma è stata trasferita all'obitorio di Sarnano e i funerali saranno celebrati domani alle 14.30 nella chiesa di S. Agostino.
GS


Pierluigi Fantegrossi al centro in una delle numerose uscite con La Racchia
Questa volta a gettare i concittadini nello sconforto è la perdita di Pierluigi Fantegrossi.
L'uomo, di 60 anni, lunedì mattina aveva accusato un malore e, soccorso immediatamente, era stato trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Macerata, dove si trovava ricoverato.
Le sue condizioni cliniche erano da subito sembrate serie, ma il paese si era aggrappato alla speranza, condivisa con la famiglia del 60enne, che si potesse salvare.
Questa notte, invece, Fantegrossi non ce l'ha fatta.
Storico componente della Racchia di Sarnano, Fantegrossi lavorava in Asur, ad Amandola.
Il 60enne lascia la mamma Francesca, la moglie Laura ed il figlio Fabio.
La salma è stata trasferita all'obitorio di Sarnano e i funerali saranno celebrati domani alle 14.30 nella chiesa di S. Agostino.
GS


Pierluigi Fantegrossi al centro in una delle numerose uscite con La Racchia
Grande successo per gli "Spaghetti a colazione" che Luciano Capomasi ha servito conditi con cacio e pepe questa mattina alle 6 nel suo ristorante Ai Pini di Sarnano.
Un'idea nata quasi per gioco, che doveva accendere i riflettori sulle difficoltà che in questo momento sono costretti ad affrontare bar e ristoranti, con la chiusura anticipata alle 18, e che invece si è trasformata in un vero e proprio evento che ha avuto una grande risposta da parte dei partecipanti.
"Non solo l'amministrazione comunale - ha commentato il risotratore - ma ho avuto una trentina di persone. Quelle che il mio locale può contenere nel rispetto delle restrizioni dovute alla pandemia. Una coppia è arrivata addirittura da Potenza Picena e quando me l'ha detto sono rimasto davvero sorpreso".
Un momento conviviale che ha ristorato non solo il palato, ma anche i cuori che in questa seconda ondata della pandemia sembrano sempre più appesantiti dalla preoccupazione.
"Abbiamo riso - ha detto Capomasi - e ce n'era davvero bisogno. Poi abbiamo concluso con le ciambelle di mosto e il vino cotto. Quello che mi ha fatto davvero piacere è vedere gli occhi degli ospiti sorpresi nello scoprire che il pasto è stato offerto dal ristorante. Non lo avevo detto a nessuno prima".
Non è stato quindi un modo per attrarre clienti, ma un messaggio da trasmettere: "Mi dispiace che qualcuno abbia pensato che non ho rispetto della situazione. Il mio è stato un messaggio pacifico per far capire che noi commercianti siamo pronti ad adattarci, ma è necessario che vengano comprese anche le nostre difficoltà ad andare avanti".
La versatilità nei confronti di questa situazione Capomasi l'ha dimostrata questa mattina, ma continuerà a farlo anche nei prossimi giorni: "Abbiamo pensato di fare dei percorsi a tema una volta a mese - conclude - visto il successo di questa mattina. Già sabato prossimo apriremo il ristorante nel primo pomeriggio per festeggiare San Martino con una merenda".
GS

Un'idea nata quasi per gioco, che doveva accendere i riflettori sulle difficoltà che in questo momento sono costretti ad affrontare bar e ristoranti, con la chiusura anticipata alle 18, e che invece si è trasformata in un vero e proprio evento che ha avuto una grande risposta da parte dei partecipanti.
"Non solo l'amministrazione comunale - ha commentato il risotratore - ma ho avuto una trentina di persone. Quelle che il mio locale può contenere nel rispetto delle restrizioni dovute alla pandemia. Una coppia è arrivata addirittura da Potenza Picena e quando me l'ha detto sono rimasto davvero sorpreso".
Un momento conviviale che ha ristorato non solo il palato, ma anche i cuori che in questa seconda ondata della pandemia sembrano sempre più appesantiti dalla preoccupazione.
"Abbiamo riso - ha detto Capomasi - e ce n'era davvero bisogno. Poi abbiamo concluso con le ciambelle di mosto e il vino cotto. Quello che mi ha fatto davvero piacere è vedere gli occhi degli ospiti sorpresi nello scoprire che il pasto è stato offerto dal ristorante. Non lo avevo detto a nessuno prima".
Non è stato quindi un modo per attrarre clienti, ma un messaggio da trasmettere: "Mi dispiace che qualcuno abbia pensato che non ho rispetto della situazione. Il mio è stato un messaggio pacifico per far capire che noi commercianti siamo pronti ad adattarci, ma è necessario che vengano comprese anche le nostre difficoltà ad andare avanti".
La versatilità nei confronti di questa situazione Capomasi l'ha dimostrata questa mattina, ma continuerà a farlo anche nei prossimi giorni: "Abbiamo pensato di fare dei percorsi a tema una volta a mese - conclude - visto il successo di questa mattina. Già sabato prossimo apriremo il ristorante nel primo pomeriggio per festeggiare San Martino con una merenda".
GS

A porre la parola fine sulla diatriba riguardante la seconda classe della scuola primaria Leopardi di Sarnano ci ha pensato l'Ufficio Scolastico Regionale che, con una lettera del direttore Filisetti chiarisce ogni dubbio: "L'istanza di sdoppiamento non può essere accolta perchè risulta conforme alle norme per la riorganizzazione della rete scolastica e al razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola".
Nella missivia che Filisetti ha inviato al sindaco Luca Piergentili e all'assessore all'istruzione Stefania Innamorati si precisa anche che "all'Ufficio Scolastico Regionale non è stato richiesto l'eventuale sdoppiamento né dal dirigente scolastico, né dall'interezza dei genitori e che se fosse stato accolto avrebbe comportato, per il gruppo sdoppiato, la fruizione delle lezioni da parte di docenti a tempo determinato".
Un chiarimento, quello dell'Ufficio Scolastico Regionale, che sembra mettere un punto fermo sul rimpallo di responsabilità che finora ha coinvolto genitori, dirigente e amministrazione comunale.

Il sit-in di sabato scorso
Erano stati proprio i genitori degli alunni, durante il sit-in di sabato scorso, a dichiarare di aver posto la questione non solo al Comune, ma anche agli Uffici scolastici provinciali e regionali.
La preoccupazione esposta riguarda la presenza di 24 alunni, compreso un disabile, in una sola classe.
"La questione è stata sollevata dal Comune di Sarnano - dice il sindaco Luca piergentili - e dopo poco tempo l'USR ci ha risposto affermando che nella normativa nazionale non è previsto lo sdoppiamento per una classe come quella di cui si parla.
Essendo, poi, la nostra una scuola nuova e rispondente alle normative, non è più applicabile nemmeno la 'moratoria sisma' perchè si riferisce a classi in siutazioni di emergenza. Io mi sento di poter affermare - conclude - che il Comune, nell'ottica di vicinanza alla scuola, ha fatto tutto ciò che gli compete, andando anche oltre le nostre competenze".
GS

I cartelli di protesta davanti alla segreteria del comprensivo di Sarnano in piazza Perfetti
Nella missivia che Filisetti ha inviato al sindaco Luca Piergentili e all'assessore all'istruzione Stefania Innamorati si precisa anche che "all'Ufficio Scolastico Regionale non è stato richiesto l'eventuale sdoppiamento né dal dirigente scolastico, né dall'interezza dei genitori e che se fosse stato accolto avrebbe comportato, per il gruppo sdoppiato, la fruizione delle lezioni da parte di docenti a tempo determinato".
Un chiarimento, quello dell'Ufficio Scolastico Regionale, che sembra mettere un punto fermo sul rimpallo di responsabilità che finora ha coinvolto genitori, dirigente e amministrazione comunale.

Il sit-in di sabato scorso
Erano stati proprio i genitori degli alunni, durante il sit-in di sabato scorso, a dichiarare di aver posto la questione non solo al Comune, ma anche agli Uffici scolastici provinciali e regionali.
La preoccupazione esposta riguarda la presenza di 24 alunni, compreso un disabile, in una sola classe.
"La questione è stata sollevata dal Comune di Sarnano - dice il sindaco Luca piergentili - e dopo poco tempo l'USR ci ha risposto affermando che nella normativa nazionale non è previsto lo sdoppiamento per una classe come quella di cui si parla.
Essendo, poi, la nostra una scuola nuova e rispondente alle normative, non è più applicabile nemmeno la 'moratoria sisma' perchè si riferisce a classi in siutazioni di emergenza. Io mi sento di poter affermare - conclude - che il Comune, nell'ottica di vicinanza alla scuola, ha fatto tutto ciò che gli compete, andando anche oltre le nostre competenze".
GS

I cartelli di protesta davanti alla segreteria del comprensivo di Sarnano in piazza Perfetti
Prendere le difficoltà con il sorriso sembra essere tipico dei marchigiani. Lo scriveva Leopardi che "Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo" e i suoi conterranei pare lo abbiano preso in parola.
La terra di lavoratori e attenti alla buona cucina, la terra che non si è lasciata fiaccare nemmeno dal sisma, accoglie con un sorriso, seppur amaro, anche le restrizioni dovute alla seconda ondata della pandemia.
Sono i ristoratori, infatti, a sorprendere con le loro iniziative che hanno il sapore della protesta, ma nel modo che solo chi lavora e non si lascia scoraggiare può mettere in atto.
Dopo la filastrocca, in rima marchigiana, scritta dallo staff del ristorante Junò di San Severino (Articolo in uscita domani sul settimanale L'Appennino Camerte) c'è chi si spinge oltre e decide di offrire gli "Spaghetti a colazione".
Si chiama così, infatti, lo strano appuntamento organizzato dal ristorante Ai Pini di Sarnano per sabato prossimo alle 6 di mattina: "Dopo 40 anni di ristorazione - ironizza il titolare Luciano Capomasi - ho scoperto che posso aprire il locale alle 5 del mattino, non si sa mai: voglio fare una prova sulla risposta dei clienti".
Poi la denuncia: "Nelle piccole realtà come la nostra - dice - non ha senso chiudere la sera. Non siamo a Milano, da noi la sera è più tranquilla che a pranzo".
Il grido di allarme arriva da un centro, Sarnano, che dalla scorsa estate fino agli ultimi weekend aveva registrato numeri da record in quanto a presenza turistica: "Ci eravamo ripresi ad agosto - prosegue il ristoratore - , ma non si può lavorare un mese per recuperare le perdite di tre mesi di fermo e poi ricominciare da capo.
Con la chiusura serale siamo su una perdita del 60%".
Pieno l'appoggio da parte del sindaco, Luca Piergentili: "La situazione è particolare - ammette - e la fantasia che ci mettono i nostri operatori testimonia il loro amore per il mestiere che svolgono e per la cucina. Vogliono avere la possibilità di andare avanti. La stagione è stata ottima: abbiamo avuto turisti che dopo la visita si fermano dai nostri ristoratori. Quella di Capomasi è una protesta sui generis che accogliamo in maniera favorevole, perchè riteniamo che alcuni passaggi del Dpcm siano poco chiari e plausibili".
Giulia Sancricca
La terra di lavoratori e attenti alla buona cucina, la terra che non si è lasciata fiaccare nemmeno dal sisma, accoglie con un sorriso, seppur amaro, anche le restrizioni dovute alla seconda ondata della pandemia.
Sono i ristoratori, infatti, a sorprendere con le loro iniziative che hanno il sapore della protesta, ma nel modo che solo chi lavora e non si lascia scoraggiare può mettere in atto.
Dopo la filastrocca, in rima marchigiana, scritta dallo staff del ristorante Junò di San Severino (Articolo in uscita domani sul settimanale L'Appennino Camerte) c'è chi si spinge oltre e decide di offrire gli "Spaghetti a colazione".
Si chiama così, infatti, lo strano appuntamento organizzato dal ristorante Ai Pini di Sarnano per sabato prossimo alle 6 di mattina: "Dopo 40 anni di ristorazione - ironizza il titolare Luciano Capomasi - ho scoperto che posso aprire il locale alle 5 del mattino, non si sa mai: voglio fare una prova sulla risposta dei clienti".
Poi la denuncia: "Nelle piccole realtà come la nostra - dice - non ha senso chiudere la sera. Non siamo a Milano, da noi la sera è più tranquilla che a pranzo".
Il grido di allarme arriva da un centro, Sarnano, che dalla scorsa estate fino agli ultimi weekend aveva registrato numeri da record in quanto a presenza turistica: "Ci eravamo ripresi ad agosto - prosegue il ristoratore - , ma non si può lavorare un mese per recuperare le perdite di tre mesi di fermo e poi ricominciare da capo.
Con la chiusura serale siamo su una perdita del 60%".
Pieno l'appoggio da parte del sindaco, Luca Piergentili: "La situazione è particolare - ammette - e la fantasia che ci mettono i nostri operatori testimonia il loro amore per il mestiere che svolgono e per la cucina. Vogliono avere la possibilità di andare avanti. La stagione è stata ottima: abbiamo avuto turisti che dopo la visita si fermano dai nostri ristoratori. Quella di Capomasi è una protesta sui generis che accogliamo in maniera favorevole, perchè riteniamo che alcuni passaggi del Dpcm siano poco chiari e plausibili".
Giulia Sancricca
La nuova ordinanza varata dalla Regione Marche, in vigore dalla mezzanotte di oggi al prossimo 15 novembre, impone un ulteriore giro di vite al mondo dell’istruzione: si dovrà infatti procedere con la didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori. Un provvedimento che porta gli istituti a dover rivedere la propria organizzazione già dai prossimi giorni.
Riunioni degli staff docenti già da oggi: a Camerino per i licei Varano e a Sarnano e San Ginesio. Ai microfoni di Radio C1 inBlu è intervenuta la proprio la preside dell’Istituto Gentili, Maura Ghezzi: “Stiamo già ipotizzando diverse situazioni, oggi ci incontreremo con lo staff per progettare e sperimentare un nuovo percorso. C’è grande incertezza a livello organizzativo: al netto dell’ordinanza, ieri stavamo ipotizzando la chiusura del liceo a San Ginesio visto che abbiamo un positivo. Già da domani mattina potremo sapere qualcosa in più, per ora è tutto in divenire”.
Riunione del collegio docenti anche all’Ipsia “Frau” di Sarnano, la preside Ida Cimmino ha sottolineato come fosse un’ordinanza nell’aria già da tempo: “Non è un provvedimento che piove dal cielo, noi eravamo già pronti perché l’avevamo capito già dal Dpcm che si sarebbe andati verso la didattica a distanza al 50%. Il piano era già pronto, dobbiamo solo riprenderlo in mano per approvarlo e rettificarlo leggermente visto che non ci aspettavamo che il provvedimento riguardasse solo le ultime tre classi. Partiremo: la scuola è pronta a rispondere sempre puntualmente a tutte le emergenze, certo è una situazione che comporta un grande lavoro per la scuola, ma abbiamo le professionalità adeguate per risolvere il problema”.
Red.
Riunioni degli staff docenti già da oggi: a Camerino per i licei Varano e a Sarnano e San Ginesio. Ai microfoni di Radio C1 inBlu è intervenuta la proprio la preside dell’Istituto Gentili, Maura Ghezzi: “Stiamo già ipotizzando diverse situazioni, oggi ci incontreremo con lo staff per progettare e sperimentare un nuovo percorso. C’è grande incertezza a livello organizzativo: al netto dell’ordinanza, ieri stavamo ipotizzando la chiusura del liceo a San Ginesio visto che abbiamo un positivo. Già da domani mattina potremo sapere qualcosa in più, per ora è tutto in divenire”.
Riunione del collegio docenti anche all’Ipsia “Frau” di Sarnano, la preside Ida Cimmino ha sottolineato come fosse un’ordinanza nell’aria già da tempo: “Non è un provvedimento che piove dal cielo, noi eravamo già pronti perché l’avevamo capito già dal Dpcm che si sarebbe andati verso la didattica a distanza al 50%. Il piano era già pronto, dobbiamo solo riprenderlo in mano per approvarlo e rettificarlo leggermente visto che non ci aspettavamo che il provvedimento riguardasse solo le ultime tre classi. Partiremo: la scuola è pronta a rispondere sempre puntualmente a tutte le emergenze, certo è una situazione che comporta un grande lavoro per la scuola, ma abbiamo le professionalità adeguate per risolvere il problema”.
Red.
Il Liceo Scientifico e quattro classi dell’Ipsia “Frau” di Sarnano tornano alla didattica a distanza. Asur Marche – Area Vasta 3, attraverso il suo Dipartimento di Prevenzione delle Malattie Infettive, Amministrazione Comunale e Dirigenza Scolastica, di concerto, hanno deciso per la chiusura di queste scuole per tutta la settimana, fino al 24 ottobre. La chiusura avrebbe riguardato solo il Liceo Scientifico, ma il provvedimento si è allargato cautelativamente alle quattro sezioni dell’Ipsia, visto che queste sono distaccamenti dell’istituto “Frau” ma svolgono la didattica nello stesso plesso.
Alla fine della settimana verranno nuovamente valutate le condizioni di circolazione del virus nella comunità sarnanese e si deciderà se prolungare o meno il provvedimento di chiusura.
Le istituzioni hanno intanto invitato gli studenti a consultare registri elettronici e siti web degli istituti in modo da mettere in atto la didattica a distanza e dare continuità all’anno scolastico.
Red.
Alla fine della settimana verranno nuovamente valutate le condizioni di circolazione del virus nella comunità sarnanese e si deciderà se prolungare o meno il provvedimento di chiusura.
Le istituzioni hanno intanto invitato gli studenti a consultare registri elettronici e siti web degli istituti in modo da mettere in atto la didattica a distanza e dare continuità all’anno scolastico.
Red.
Sarnano partecipa al TTG Travel Experience di Rimini: il comune dell’alto maceratese, che ha appena vissuto, nonostante il Covid un’ottima stagione turistica, sarà tra il 14 e il 16 ottobre alla fiera del turismo con due desk, uno della Regione Marche e uno nello stand di Itermar, tour operator leader nei viaggi di gruppo.
Un’occasione per promuovere ulteriormente il turismo nel territorio anche nella stagione invernale, con un occhio di riguardo agli impianti sciistici, e anche per la prossima bella stagione, con il turismo in bike e il trekking.
“Il comune di Sarnano ha deciso di partecipate alla fiera con una presenza importante – afferma il sindaco Luca Piergentili –. Riteniamo che con la situazione Covid, che si sta riacutizzando, anche nel prossimo futuro il turismo sarà prevalentemente verso mete nazionali”.
“La massiccia presenza al TTG di Rimini, una fiera tra le più importanti sul tema turismo e che raccoglie tutti gli operatori del settore, è una scelta strategica ben precisa – prosegue Piergentili –. Essere presenti con dei pacchetti turistici già organizzati da Itermar, uno dei migliori tour operator italiani, favorisce la promozione di Sarnano come meta, sia a livello di turismo in bike, come e-bike, mountain, enduro e downhill, sia con il trekking e la Via delle Cascate Perdute. Questo per quanto riguarda la bella stagione, oltre che a livello sciistico per l’inverno. Una collaborazione che crediamo possa essere fondamentale e che potrà rappresentare anche un salto di qualità che la nostra città deve necessariamente fare: siamo ormai a un livello tale da dover ripensare e ottimizzare le strategie e i servizi dal punto di vista ricettivo. Per questo non c’è niente di meglio che affidarsi a dei professionisti che sappiano ‘vendere’ bene il nostro territorio”.
Un’occasione per promuovere ulteriormente il turismo nel territorio anche nella stagione invernale, con un occhio di riguardo agli impianti sciistici, e anche per la prossima bella stagione, con il turismo in bike e il trekking.
“Il comune di Sarnano ha deciso di partecipate alla fiera con una presenza importante – afferma il sindaco Luca Piergentili –. Riteniamo che con la situazione Covid, che si sta riacutizzando, anche nel prossimo futuro il turismo sarà prevalentemente verso mete nazionali”.
“La massiccia presenza al TTG di Rimini, una fiera tra le più importanti sul tema turismo e che raccoglie tutti gli operatori del settore, è una scelta strategica ben precisa – prosegue Piergentili –. Essere presenti con dei pacchetti turistici già organizzati da Itermar, uno dei migliori tour operator italiani, favorisce la promozione di Sarnano come meta, sia a livello di turismo in bike, come e-bike, mountain, enduro e downhill, sia con il trekking e la Via delle Cascate Perdute. Questo per quanto riguarda la bella stagione, oltre che a livello sciistico per l’inverno. Una collaborazione che crediamo possa essere fondamentale e che potrà rappresentare anche un salto di qualità che la nostra città deve necessariamente fare: siamo ormai a un livello tale da dover ripensare e ottimizzare le strategie e i servizi dal punto di vista ricettivo. Per questo non c’è niente di meglio che affidarsi a dei professionisti che sappiano ‘vendere’ bene il nostro territorio”.
