Primo giorno di scuola. Sefro e Pioraco uniscono le forze: alunni insieme per un servizio migliore
15 Set 2021
“Insieme è meglio”. Una scelta in controtendenza quella dei Comuni di Pioraco e Sefro, a cui potrebbe aggiungersi anche Fiuminata, in vista del ritorno in classe degli alunni dei due paesi dell’entroterra.
Se, infatti, in alcuni Comuni si portano avanti battaglie per mantenere le scuole anziché accorparle con i centri confinanti, in questo caso sono stati gli amministratori a pensare di unificare i servizi per offrire, a detta loro, una risposta migliore alle famiglie e agli studenti.
È stato oggi il primo giorno in classe dopo l’unione delle scuole dell’infanzia, con due sezioni, e la primaria di Sefro e Pioraco.
A Sefro vengono infatti ospitati i bambini dell’asilo, mentre a Pioraco quelli delle elementari. Questa mattina i sindaci Pietro Tapanelli e Matteo Cicconi hanno fatto visita nelle sedi per portare il loro saluto agli alunni.
“Ringraziamo gli assessori Stefania Penna e Luca Gagliardi – dice Matteo Cicconi - per aver seguito tutto l’iter organizzativo che si è concluso con grande successo e soddisfazione da parte di tutti.
Un augurio di buon lavoro lo vogliamo fare anche al nuovo dirigente scolastico Maurizio Cavallaro”.
Poi la soddisfazione per l’unione delle forze: “Abbiamo voluto dare un input forte come amministrazioni di Pioraco e Sefro – dice - sperando in futuro in un accorpamento anche con Fiuminata, per dare una migliore offerta formativa ai ragazzi”.
GS

Se, infatti, in alcuni Comuni si portano avanti battaglie per mantenere le scuole anziché accorparle con i centri confinanti, in questo caso sono stati gli amministratori a pensare di unificare i servizi per offrire, a detta loro, una risposta migliore alle famiglie e agli studenti.
È stato oggi il primo giorno in classe dopo l’unione delle scuole dell’infanzia, con due sezioni, e la primaria di Sefro e Pioraco.
A Sefro vengono infatti ospitati i bambini dell’asilo, mentre a Pioraco quelli delle elementari. Questa mattina i sindaci Pietro Tapanelli e Matteo Cicconi hanno fatto visita nelle sedi per portare il loro saluto agli alunni.
“Ringraziamo gli assessori Stefania Penna e Luca Gagliardi – dice Matteo Cicconi - per aver seguito tutto l’iter organizzativo che si è concluso con grande successo e soddisfazione da parte di tutti.
Un augurio di buon lavoro lo vogliamo fare anche al nuovo dirigente scolastico Maurizio Cavallaro”.
Poi la soddisfazione per l’unione delle forze: “Abbiamo voluto dare un input forte come amministrazioni di Pioraco e Sefro – dice - sperando in futuro in un accorpamento anche con Fiuminata, per dare una migliore offerta formativa ai ragazzi”.
GS

Si chiama Baci Sospesi il progetto che l'artista romana Barbara Sbrocca donerà al comune di Pioraco. L'artista che si è subito innamorata del piccolo paese dell'entroterra marchigiano, famoso per la fabbricazione della carta, per le sue splendide acque e da qualche anno anche per la Passerella del Bacio, ha trovato il luogo ideale per il suo progetto.
L'idea iniziale di Baci Sospesi ha visto la luce a fine agosto nel 2020 a Passoscuro, nel litorale a nord di Roma, con l'istallazione di una scultura in legno e acciaio, alta 3 metri. Una scultura interattiva, in cui i passanti lasciano messaggi per gli sconosciuti.

L'installazione pensata e donata a Pioraco è un'opera diffusa e prevede piccole apparizioni di Baci nel centro cittadino. I baci saranno disseminati tra gli alberi, come portati da un vento gentile e delicatamente poggiati tra i rami. I Baci sospesi di Pioraco sono pensati per ospitare nel loro cuore i messaggi che i passanti vorranno lasciare: bigliettini con disegni, poesie e messaggi di speranza e bellezza.
L'inaugurazione di Baci Sospesi avverrà l'11 agosto alle ore 17.00 presso Largo Giacomo Leopardi (Vicino al monumento dei Caduti)


L'installazione pensata e donata a Pioraco è un'opera diffusa e prevede piccole apparizioni di Baci nel centro cittadino. I baci saranno disseminati tra gli alberi, come portati da un vento gentile e delicatamente poggiati tra i rami. I Baci sospesi di Pioraco sono pensati per ospitare nel loro cuore i messaggi che i passanti vorranno lasciare: bigliettini con disegni, poesie e messaggi di speranza e bellezza.
L'inaugurazione di Baci Sospesi avverrà l'11 agosto alle ore 17.00 presso Largo Giacomo Leopardi (Vicino al monumento dei Caduti)

Turismo e istruzione: questi i settori toccati dagli ultimi lavori pubblici a Pioraco. Cantieri che chiudono e che aprono, con il solo obiettivo di valorizzare il paese, da un lato, e di renderlo più vivibile dall’altro. Un occhio di riguardo per i visitatori, ma anche per chi Pioraco la vive ogni giorno.
Il sindaco Matteo Cicconi ha illustrato le ultime, che riguardano la riqualificazione di un canale storico del fiume Potenza – qui il lato turistico – e l’efficientamento energetico del plesso scolastico cittadino – qua quello legato all’istruzione.
“Abbiamo inaugurato i lavori di riqualificazione urbana del canale nel nostro centro storico – ha spiegato proprio Cicconi – . La nostra tradizione cartaria ha fatto sì che, nel corso dei secoli, il flusso del fiume Potenza venisse deviato e incanalato per sfruttare le acque nelle varie fasi di lavorazione. Questo canale ha avuto problemi di infiltrazioni e abbiamo deciso, grazie al contributo del Gal Sibilla, di rimetterlo a nuovo. Non solo: lo abbiamo anche valorizzato, sperando nella sua attrattività turistica, installando punti luce e un caratteristico mulino. Ci chiamano scherzosamente la ‘piccola Venezia delle Marche’: proviamo a meritarci questo appellativo”.
Poi i lavori dedicati alle scuole: “Il nostro edificio scolastico era già stato adeguato dal punto di vista sismico diversi anni fa, quindi l'intervento è solamente di efficientamento energetico. Infissi, cappotto e si interviene sull'impianto termico: un ulteriore elemento di confort per gli studenti che appunto frequenteranno il plesso scolastico. Un lavoro – spiega il sindaco – per 200mila euro che è appena iniziato e contiamo di completare rapidamente. Vediamo molti cantieri sorgere: è un segnale positivo per la ricostruzione e per il nostro futuro”.
La chiusura del sindaco è sulla casa di riposo: “Abbiamo il piede sull'acceleratore per tutte le opere pubbliche. Quella più attesa, su cui abbiamo riversato le maggiori energie, è la casa di riposo. Quasi due milioni di euro di spesa, un iter molto lungo e complesso. Prevediamo i lavori non prima dell’anno prossimo, ma procediamo rapidamente. Sono fiducioso”.
l.c.
Il sindaco Matteo Cicconi ha illustrato le ultime, che riguardano la riqualificazione di un canale storico del fiume Potenza – qui il lato turistico – e l’efficientamento energetico del plesso scolastico cittadino – qua quello legato all’istruzione.
“Abbiamo inaugurato i lavori di riqualificazione urbana del canale nel nostro centro storico – ha spiegato proprio Cicconi – . La nostra tradizione cartaria ha fatto sì che, nel corso dei secoli, il flusso del fiume Potenza venisse deviato e incanalato per sfruttare le acque nelle varie fasi di lavorazione. Questo canale ha avuto problemi di infiltrazioni e abbiamo deciso, grazie al contributo del Gal Sibilla, di rimetterlo a nuovo. Non solo: lo abbiamo anche valorizzato, sperando nella sua attrattività turistica, installando punti luce e un caratteristico mulino. Ci chiamano scherzosamente la ‘piccola Venezia delle Marche’: proviamo a meritarci questo appellativo”.
Poi i lavori dedicati alle scuole: “Il nostro edificio scolastico era già stato adeguato dal punto di vista sismico diversi anni fa, quindi l'intervento è solamente di efficientamento energetico. Infissi, cappotto e si interviene sull'impianto termico: un ulteriore elemento di confort per gli studenti che appunto frequenteranno il plesso scolastico. Un lavoro – spiega il sindaco – per 200mila euro che è appena iniziato e contiamo di completare rapidamente. Vediamo molti cantieri sorgere: è un segnale positivo per la ricostruzione e per il nostro futuro”.
La chiusura del sindaco è sulla casa di riposo: “Abbiamo il piede sull'acceleratore per tutte le opere pubbliche. Quella più attesa, su cui abbiamo riversato le maggiori energie, è la casa di riposo. Quasi due milioni di euro di spesa, un iter molto lungo e complesso. Prevediamo i lavori non prima dell’anno prossimo, ma procediamo rapidamente. Sono fiducioso”.
l.c.
Sta per diventare realtà la ciclovia che coinvolge i Comuni di tre Unione Montane della provincia di Macerata e non solo.
La scorsa settimana si è tenuto un incontro tra i soggetti coinvolti, la Contram, i progettisti ed i sindaci: "dopo lo studio di fattibilità - spiega Matteo Cicconi, presidente dell'Unione Montana Potenza, Esino, Musone, capofila del progetto - abbiamo fatto la gara per la progettazione, aggiudicata da un gruppo del nord Italia. La progettazione esecutiva si dovrà concludere entro il mese di maggio, poi si partirà con la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori e ci auguriamo che agli inizi del 2022 l'opera possa essere in cantiere".
È questo, dunque, lo stato delle cose in merito ad un "progetto nato nel 2018 - prosegue Cicconi - quando la Regione stanziò cinque milioni di euro per la realizzazione di interventi volti alla mobilità sostenibile, con la realizzazione di ciclostazioni e tutto il sstema di rete necessario all'operazione. È il primo vero progetto che riguarda un territorio molto vasto promosso dalle Unioni Montane che hanno traghettato l'idea nel lungo percorso. Lo studio di fattibilità è stato redatto da Contram: l'aspetto importate del progetto è sicuramente di natura turistica ma soprattutto ha l'obiettivo di integrare la mobilità sostenbile al trasporto pubblico locale, cercando di coniugare i due aspetti".
La scorsa settimana si è tenuto un incontro tra i soggetti coinvolti, la Contram, i progettisti ed i sindaci: "dopo lo studio di fattibilità - spiega Matteo Cicconi, presidente dell'Unione Montana Potenza, Esino, Musone, capofila del progetto - abbiamo fatto la gara per la progettazione, aggiudicata da un gruppo del nord Italia. La progettazione esecutiva si dovrà concludere entro il mese di maggio, poi si partirà con la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori e ci auguriamo che agli inizi del 2022 l'opera possa essere in cantiere".
È questo, dunque, lo stato delle cose in merito ad un "progetto nato nel 2018 - prosegue Cicconi - quando la Regione stanziò cinque milioni di euro per la realizzazione di interventi volti alla mobilità sostenibile, con la realizzazione di ciclostazioni e tutto il sstema di rete necessario all'operazione. È il primo vero progetto che riguarda un territorio molto vasto promosso dalle Unioni Montane che hanno traghettato l'idea nel lungo percorso. Lo studio di fattibilità è stato redatto da Contram: l'aspetto importate del progetto è sicuramente di natura turistica ma soprattutto ha l'obiettivo di integrare la mobilità sostenbile al trasporto pubblico locale, cercando di coniugare i due aspetti".
Ad essere coinvolti sono, infatti, i Comuni interessati dal trasporto pubblico locale, come spiega Giampiero Feliciotti, dell'Unione Montana dei Monti Azzurri: "Ci siamo incontrati con tutti i sindaci dei paesi interessati da questo primo step di progettazione e abbiamo raccolto un primo piano di ascolto per conoscere le problematiche e le necessità, ma anche i punti di forza e di debolezza del porgetto. Ogni sindaco ha fatto le sue osservazioni che riguardano l'attenzione all'utilizzo dei fondi pubblici: piuttosto, infatti, che pensare a nuove stazioni di ricarica troppo moderne e costose rispetto al tessuto urbaistico storico dei paesi, è stata richiesta la valorizzazione dell'esistente, anche per i percorsi che in alcuni casi hanno semplicemente bisogno di riqualificazione e nuova segnaletica.
Si è alzato un grido unanime verso la Regione - prosegue Feliciotti - affinchè metta a punto un programma con un nuovo finanziamento per i Comuni rimasti fuori dalla prima tranche che riserva il progetto esclusivamente ai paesi che hanno il trasporto pubblico locale. È stata una assemblea molto interessante - confida -, non direi accesa, ma ogni sindaco ha posto l'accento sulla necessità di fare scelte economiche fruibili e funzionali, perchè il nostro territorio si contraddistingue per questo.
Non chiedono progetti costosi, bensì oculatezza e concretezza".
Assente all'ultima riunione, ma parte attiva del progetto anche il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci. Come sindaco di Pieve Torina, proprio la scorsa estate aveva inaugurato il percorso ciclopedonale intitolato a Luigi Gentilucci.
GS
Si è alzato un grido unanime verso la Regione - prosegue Feliciotti - affinchè metta a punto un programma con un nuovo finanziamento per i Comuni rimasti fuori dalla prima tranche che riserva il progetto esclusivamente ai paesi che hanno il trasporto pubblico locale. È stata una assemblea molto interessante - confida -, non direi accesa, ma ogni sindaco ha posto l'accento sulla necessità di fare scelte economiche fruibili e funzionali, perchè il nostro territorio si contraddistingue per questo.
Non chiedono progetti costosi, bensì oculatezza e concretezza".
Assente all'ultima riunione, ma parte attiva del progetto anche il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci. Come sindaco di Pieve Torina, proprio la scorsa estate aveva inaugurato il percorso ciclopedonale intitolato a Luigi Gentilucci.
GS
"Qualcosa non torna. In zona rossa si possono fare le vacanze di Pasqua all'estero, si possono raggiungere le seconde case, ma non ci si può spostare tra piccoli Comuni". Lo ha affermato Marco Bussone, Presidente nazionale di Uncem: torna a montare dunque la polemica sulle restrizioni, eccessivamente penalizzanti per i piccoli centri abitati e i piccoli comuni delle aree montane. Se la questione sulle seconde case non tocca direttamente le Marche, vista l’ordinanza firmata dal Governatore Francesco Acquaroli, che a cavallo delle festività pasquali ha vietato gli spostamenti verso le seconde case per i non residenti, quella sulla concessione degli spostamenti all’estero ma non tra piccoli comuni, in alcuni casi persino adiacenti, riguarda da vicino la montagna marchigiana. Ne ha parlato Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco e Presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone: "La pandemia ha creato tanta confusione normativa e tanta disparità di trattamento. Credo che sia un’assurdità la possibilità di spostarsi all’estero e di vietare invece gli spostamenti tra piccoli comuni anche per il semplice acquisto di generi alimentari. Grandi città e piccoli comuni non possono essere accomunati, visto che la disponibilità di alcuni servizi è completamente diversa. Lo stesso discorso può essere fatto sul livello di rischio contagio, molto più alto in una città che in un piccolo centro. Per l’ennesima volta la linea guida principale dovrà essere quella del buon senso: aldilà di quello che ci viene concesso o imposto è sempre importante avere coscienza di quello che facciamo".
Anche Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina e Consigliere nazionale Uncem è rimasto perplesso sulle decisioni che riguardano gli spostamenti: "Questa problematica, l’ennesima, testimonia ancora lo scollamento tra le istituzioni centrali e le piccole realtà montane. Consentire i viaggi all’estero in un momento di pandemia e vietare gli spostamenti tra comuni è una contraddizione. Invito il Governo a riflettere su queste decisioni che rasentano l’assurdo. Allo stesso tempo, in un momento storico in cui la pandemia sta colpendo anche i piccoli centri, rimane fondamentale la collaborazione tra le istituzioni, la massima attenzione delle regole che riguardano il distanziamento e le misure di sicurezza, altrimenti, al momento della riapertura, rischieremo che il sistema economico delle piccole realtà collassi".
l.c.
Anche Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina e Consigliere nazionale Uncem è rimasto perplesso sulle decisioni che riguardano gli spostamenti: "Questa problematica, l’ennesima, testimonia ancora lo scollamento tra le istituzioni centrali e le piccole realtà montane. Consentire i viaggi all’estero in un momento di pandemia e vietare gli spostamenti tra comuni è una contraddizione. Invito il Governo a riflettere su queste decisioni che rasentano l’assurdo. Allo stesso tempo, in un momento storico in cui la pandemia sta colpendo anche i piccoli centri, rimane fondamentale la collaborazione tra le istituzioni, la massima attenzione delle regole che riguardano il distanziamento e le misure di sicurezza, altrimenti, al momento della riapertura, rischieremo che il sistema economico delle piccole realtà collassi".
l.c.
È ufficialmente iniziata la ricostruzione pesante a Pioraco: nell'ultima settimana sono stati ritirati i primi due permessi di costruire con demolizione e ricostruzione per danni gravi, mentre sono già in corso di esecuzione sei cantieri su edifici fortemente danneggiati dal sisma 2016. Passi avanti importanti, come testimoniato dalle parole del sindaco Matteo Cicconi: “Per quanto riguarda la ricostruzione leggera, i cui termini scadevano a fine novembre 2020, le domande presentate sono 87: dove la documentazione presentata è risultata completa il Comune ha già rilasciato il parere di conformità. Sono invece 32 le pratiche che si sono concluse e i relativi immobili tornati agibili, 19 invece i cantieri in corso d'opera”.
La maggiore criticità, emersa già nel post sisma del 1997, è quella che riguarda il quartiere “Madonnetta”. L'area, a rischio idrogeologico, ha richiesto studi di approfondimento portati avanti dall’Università Politecnica delle Marche: “Entro maggio UNIVPM consegnerà lo studio finale sulla perimetrazione del quartiere Madonnetta – ha proseguito Cicconi –, con il quale si potrnno gettare le basi per la successiva implementazione del Piano Speciale di Ricostruzione. Coinvolgendo i cittadini interessati, cercheremo di capire come e cosa ricostruire in loco e chi invece dovrà delocalizzare. Stiamo cercando di accelerare in modo da dare un indirizzo definitivo anche a questa situazione”.
l.c.
La maggiore criticità, emersa già nel post sisma del 1997, è quella che riguarda il quartiere “Madonnetta”. L'area, a rischio idrogeologico, ha richiesto studi di approfondimento portati avanti dall’Università Politecnica delle Marche: “Entro maggio UNIVPM consegnerà lo studio finale sulla perimetrazione del quartiere Madonnetta – ha proseguito Cicconi –, con il quale si potrnno gettare le basi per la successiva implementazione del Piano Speciale di Ricostruzione. Coinvolgendo i cittadini interessati, cercheremo di capire come e cosa ricostruire in loco e chi invece dovrà delocalizzare. Stiamo cercando di accelerare in modo da dare un indirizzo definitivo anche a questa situazione”.
l.c.
L'attore e regista Simone Riccioni ha girato questa mattina a Pioraco alcune delle scene che andranno a comporre la nuova storia del film "E tutto iniziò a tremare" . Lo scorso febbraio, tratto da un romanzo dello scrittore maceratese David Miliozzi che ne è sceneggiatore, era stato presentato il primo cortometraggio ma, come già preannunciato allora, la troupe sarà impegnata nella realizzazione di altri tre cortometraggi le cui scene interessano oltre Pioraco anche Macerata e San Ginesio.
Il comune di Pioraco ha patrocinato l'iniziativa e, nel fare gli onori di casa, il sindaco Matteo Cicconi ha accolto l'attore e regista di Corridonia facendosi portavoce del saluto dell'intera comunità. "Un'iniziativa tra l'altro sponsorizzata dall'azienda locale Fimic S.r.l. che fa capo al dott. Claudio Cioli- afferma Cicconi-. La troupe è arrivata ieri e proprio alle prime luci dell'alba Simone Riccioni ha girato delle scene del film. Le riprese hanno in particolare riguardato l'ormai famosa area dei 'vurgacci' e la caratteristica e suggestiva cascata nonché la "passerella del bacio", con la realizzazione di scene lungo il fiume.
Siamo davvero onorati che Simone abbia scelto Pioraco e riteniamo importante questa bella opportunità per la promozione del nostro territorio. Con la primavera che fa il suo ingresso proprio oggi, l'auspicio è che le prospettive di rinascita e di ripresa riguardino tutti, ivi compreso un settore di fondamentale importanza come quello dell'arte, della cinematografia e della cultura in generale, anch'esso messo a dura prova dala pandemia".
c.c.
Nella foto da sx, l'imprenditore Cioli, l'attore e regista Riccioni, il sindaco Cicconi
Il comune di Pioraco ha patrocinato l'iniziativa e, nel fare gli onori di casa, il sindaco Matteo Cicconi ha accolto l'attore e regista di Corridonia facendosi portavoce del saluto dell'intera comunità. "Un'iniziativa tra l'altro sponsorizzata dall'azienda locale Fimic S.r.l. che fa capo al dott. Claudio Cioli- afferma Cicconi-. La troupe è arrivata ieri e proprio alle prime luci dell'alba Simone Riccioni ha girato delle scene del film. Le riprese hanno in particolare riguardato l'ormai famosa area dei 'vurgacci' e la caratteristica e suggestiva cascata nonché la "passerella del bacio", con la realizzazione di scene lungo il fiume.
Siamo davvero onorati che Simone abbia scelto Pioraco e riteniamo importante questa bella opportunità per la promozione del nostro territorio. Con la primavera che fa il suo ingresso proprio oggi, l'auspicio è che le prospettive di rinascita e di ripresa riguardino tutti, ivi compreso un settore di fondamentale importanza come quello dell'arte, della cinematografia e della cultura in generale, anch'esso messo a dura prova dala pandemia".
c.c.
Nella foto da sx, l'imprenditore Cioli, l'attore e regista Riccioni, il sindaco Cicconi
In fase avanzata a Pioraco la progettazione riguardante la ricostruzione della Casa di Riposo danneggiata dal sisma del 2016. Per fare il punto della sistuazione si è tenuto proprio ieri un incontro tra la Giunta comunale guidata dal sindaco Matteo Cicconi e i tecnici del raggruppamento temporaneo di professionisti che fa capo alla ditta Scataglini Giorgio di Potenza Picena, risultata aggiudicataria della progettazione a seguito dell'espletamento della gara.
"Dalla riunione è emerso che il progetto definitivo verrà consegnato entro il mese di maggio- riferisce il sindaco Mattteo Cicconi-. Da quel momento, tramite apposita Conferenza dei servizi, ci attiveremo subito per le fasi di acquisizione dei pareri, in maniera tale da riuscire per la fine dell'estate ad avviare le procedure per l'aggiudicazione dei lavori che presumibilmente entro gennaio-febbraio 2022 potrebbero dunque partire in concreto. Gli ospiti della Casa di Riposo di Pioraco, insieme a quelli di Castelsantangelo e Pieve Torina, si trovano attualmente nella struttura ospedaliera di Matelica; la nostra comunità è grata per l'accoglienza che è stata offerta, testimonianza della comprensione di un disagio che riguarda una delicata situazione- continua Cicconi-. Ora tutte le nostre energie sono messe in questa opera pubblica che è prioritaria sotto tutti i punti di vista, tuttavia, l'ingente somma del progetto che ammonta ad 1mln e 300mila euro fa capire dell'entità di un progetto che richiederà dei tempi. Ma stiamo facendo il massimo e possiamo dire che ormai il cronoprogramma si sta meglio delineando. La riunione ha avuto proprio lo scopo di verificare lo stato dell'arte e accelerare il tutto. E- conclude- la bella notizia è che la consegna del progetto definitivo avverrà entro il mese di maggio".
c.c.
"Dalla riunione è emerso che il progetto definitivo verrà consegnato entro il mese di maggio- riferisce il sindaco Mattteo Cicconi-. Da quel momento, tramite apposita Conferenza dei servizi, ci attiveremo subito per le fasi di acquisizione dei pareri, in maniera tale da riuscire per la fine dell'estate ad avviare le procedure per l'aggiudicazione dei lavori che presumibilmente entro gennaio-febbraio 2022 potrebbero dunque partire in concreto. Gli ospiti della Casa di Riposo di Pioraco, insieme a quelli di Castelsantangelo e Pieve Torina, si trovano attualmente nella struttura ospedaliera di Matelica; la nostra comunità è grata per l'accoglienza che è stata offerta, testimonianza della comprensione di un disagio che riguarda una delicata situazione- continua Cicconi-. Ora tutte le nostre energie sono messe in questa opera pubblica che è prioritaria sotto tutti i punti di vista, tuttavia, l'ingente somma del progetto che ammonta ad 1mln e 300mila euro fa capire dell'entità di un progetto che richiederà dei tempi. Ma stiamo facendo il massimo e possiamo dire che ormai il cronoprogramma si sta meglio delineando. La riunione ha avuto proprio lo scopo di verificare lo stato dell'arte e accelerare il tutto. E- conclude- la bella notizia è che la consegna del progetto definitivo avverrà entro il mese di maggio".
c.c.
Baldini e Cicconi si uniscono a Sborgia in difesa dell'ospedale e della sanità territoriale
05 Feb 2021
Il grido del primo cittadino di Camerino, Sandrp Sbolgia per salvare l'ospedale di Camerino si fa forte della voce dei suoi colleghi dell'entroterra.
Da Matelica, infatti, è arrivata la vicinanza del sindaco Massimo Baldini, che in una lettera ha ricosdato come "l’ ospedale dell’alto maceratese sia punto di riferimento delle terre già colpite dal terremoto e struttura adibita anche a sostenere il peso della pandemia del Covid.
Abbiamo visto anche la preoccupazione di altri sindaci - scrive - , fra cui Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, sulla diminuzione dei servizi sanitari nella zona montana.
Anche Matelica si associa a questo appello. Anche ai territori montani deve essere garantito un minimo livello di qualità della vita soprattutto dal punto di vista sanitario in territori dove tra l’altro è alto il livello di età delle persone che necessitano inevitabilmente di più assistenza.
Pertanto ci appelliamo alla nuova amministrazione Regionale che a breve, come sottolineato dal presidente della Giunta Regionale Francesco Acquaroli in un recente incontro con i sindaci dell’alto maceratese, metterà mano al nuovo Piano Sanitario Regionale affinché vengano riordinati e riorganizzati i servizi sul territorio per garantire a tutti i cittadini l’assistenza necessaria e indispensabile".
A difesa dell'ospedale e della sanità territoriale, anche a seguito della sollecitazione dei suoi concitaddini preoccupati per i servizi riservati alla montagna, anche il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi: "Ovviamente - dice - oltre ad essere molto preoccupato delle sorti dell'ospedale di Camerino, lo sono per tutta la sanità della nostra area montana che nel corso degli ultimi anni è stata depauperata e depredata di molti servizi essenziali per la nostra comunità. Come già evidenziato da altri colleghi sindaci, anche l'ospedale di San Severino Marche e quello di Matelica, che tra l'altro oggi ospita anche la nostra casa di riposo insieme a quella di Pievetorina e Castelsantangelo sul Nera distrutte dal sisma 2016, negli anni hanno subito un preoccupante e grave declassamento e impoverimento. Quindi anche il mio vuole essere un appello al nostro presidente della Regione Marche Acquaroli affinché riveda urgentemente il Piano Sanitario Regionale per un riequilibrio dei servizi sanitari sul nostro territorio, nell'ottica di dare la giusta e legittima assistenza sanitaria anche ai cittadini montani".
GS
Da Matelica, infatti, è arrivata la vicinanza del sindaco Massimo Baldini, che in una lettera ha ricosdato come "l’ ospedale dell’alto maceratese sia punto di riferimento delle terre già colpite dal terremoto e struttura adibita anche a sostenere il peso della pandemia del Covid.
Abbiamo visto anche la preoccupazione di altri sindaci - scrive - , fra cui Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, sulla diminuzione dei servizi sanitari nella zona montana.
Anche Matelica si associa a questo appello. Anche ai territori montani deve essere garantito un minimo livello di qualità della vita soprattutto dal punto di vista sanitario in territori dove tra l’altro è alto il livello di età delle persone che necessitano inevitabilmente di più assistenza.
Pertanto ci appelliamo alla nuova amministrazione Regionale che a breve, come sottolineato dal presidente della Giunta Regionale Francesco Acquaroli in un recente incontro con i sindaci dell’alto maceratese, metterà mano al nuovo Piano Sanitario Regionale affinché vengano riordinati e riorganizzati i servizi sul territorio per garantire a tutti i cittadini l’assistenza necessaria e indispensabile".
A difesa dell'ospedale e della sanità territoriale, anche a seguito della sollecitazione dei suoi concitaddini preoccupati per i servizi riservati alla montagna, anche il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi: "Ovviamente - dice - oltre ad essere molto preoccupato delle sorti dell'ospedale di Camerino, lo sono per tutta la sanità della nostra area montana che nel corso degli ultimi anni è stata depauperata e depredata di molti servizi essenziali per la nostra comunità. Come già evidenziato da altri colleghi sindaci, anche l'ospedale di San Severino Marche e quello di Matelica, che tra l'altro oggi ospita anche la nostra casa di riposo insieme a quella di Pievetorina e Castelsantangelo sul Nera distrutte dal sisma 2016, negli anni hanno subito un preoccupante e grave declassamento e impoverimento. Quindi anche il mio vuole essere un appello al nostro presidente della Regione Marche Acquaroli affinché riveda urgentemente il Piano Sanitario Regionale per un riequilibrio dei servizi sanitari sul nostro territorio, nell'ottica di dare la giusta e legittima assistenza sanitaria anche ai cittadini montani".
GS
Il sisma prima e il Covid ora rischiano di essere la causa di nuove forme di povertà: per questo il coordinatore degli Ambiti Sociali Territoriali 16, 17 e 18, Valerio Valeriani, i Presidenti delle Unioni Montane dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, e Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, e l’Arcivescovo Francesco Massara si sono incontrati in mattinata con i rappresentanti delle Caritas territoriali, dando vita a un tavolo che sappia condividere e concordare misure di contrasto a un problema che è già realtà.
I dati del 54° Rapporto annuale del Censis, uniti alle evidenze emerse nei tre Ambiti Sociali, impongono una stretta collaborazione tra istituzioni per garantire interventi che sappiano salvaguardare situazioni di vulnerabilità e che sappiano scongiurare il rischio di esclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.
I servizi sociali dei tre Ambiti hanno condiviso la metodologia sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili per promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale.
Incrociare le informazioni: questo è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro. Monitorare le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza sia sul piano economico che sociale. Rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali.
Un appuntamento che potrà diventare una costante occasione di confronto e collaborazione, anche alla luce della progettazione attiva nell’Ufficio Interambito “Europa”, che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici, privati e del terzo tettore attivi nel territorio.
Red.
I dati del 54° Rapporto annuale del Censis, uniti alle evidenze emerse nei tre Ambiti Sociali, impongono una stretta collaborazione tra istituzioni per garantire interventi che sappiano salvaguardare situazioni di vulnerabilità e che sappiano scongiurare il rischio di esclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.
I servizi sociali dei tre Ambiti hanno condiviso la metodologia sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili per promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale.
Incrociare le informazioni: questo è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro. Monitorare le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza sia sul piano economico che sociale. Rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali.
Un appuntamento che potrà diventare una costante occasione di confronto e collaborazione, anche alla luce della progettazione attiva nell’Ufficio Interambito “Europa”, che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici, privati e del terzo tettore attivi nel territorio.
Red.
