Una compattezza straordinaria quella dimostrata ieri sera dal consiglio comunale di San Severino. Maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità una mozione (presentata dai consiglieri Massimo Panicari, Mauro Bompadre e Gabriela Lampa) riguardante il punto nascite di San Severino ma non solo. Il sindaco Rosa Piermattei ha proposto un emendamento al documento: in origine avrebbe impegnato il primo cittadino a chiedere il ripristino del reparto completo in ogni sede e a mettere al corrente l’attuale Ministro Grillo della condotta della Regione Marche, ritenuta limitante per il diritto alla salute, nei confronti del punto nascite di San Severino. Con la proposta della maggioranza, si riproporrà che il Bartolomeo Eustachio diventi ospedale unico provinciale per la sua posizione baricentrica. 

D’accordo sulla mozione, sebbene con qualche dubbio, il consigliere Pietro Cruciani secondo cui “ogni punto nascite vale 1,2 milioni di euro, la Regione ne ha tagliati tre per ricavarne il denaro da dedicare ad altri settori, come ad esempio il sociale. Forse l’ex sindaco Cesare Martini avrebbe dovuto essere più risoluto. Sono favorevole alla mozione ma quale possibilità di riuscita? Servono sette medici, il ripristino delle guardie pediatrica, ostetrico-ginecologica e anestesiologia, nonché la rianimazione o terapia intensiva neonatale”.

Da tutti gli altri, l’invito rivolto al sindaco  a disturbare, almeno, la rotta della politica di Ceriscioli visto che, stando agli esiti delle elezioni parlamentari, il suo partito (il Pd) non rappresenta più che una piccola minoranza di cittadini:

“Abbiamo avuto due sciagure - ha detto Panicari - una creata dalla politica con la chiusura del reparto nascite, e l’altra dal terremoto. Su quest’ultima non possiamo far nulla se non costruire meglio, ma quell’altra abbiamo l’obbligo di contrastarla. Ci sono importanti responsabilità politiche anche da parte della passata amministrazione che si limitò ad appendere solo uno striscione. È stata una politica cieca che non ha capito i bisogni di questi territori. Qui ci si veniva per nascere, oggi ci si viene per morire all’hospice. Se non battiamo i pugni, anche se in ritardo, saremo destinati al declino”.

Per il grillino Bompadre è necessario contrastare il disegno che secondo il suo punto di vista viene perpetrato da qualche anno sui territori montani, ovvero quello dello svuotamento: “Il nostro dovere è almeno quello di disturbare questa rotta. Ceriscioli e suoi sodali sono nostri nemici ed è il momento di non essere timidi sulla sanità, anche perché queste persone sono politicamente dei morti che camminano. Fra due anni ci saranno le lezioni e già ora non rappresentano se non una piccolissima percentuale di cittadini. Le amministrazioni locali devono stoppare la politica regionale. Vorremmo che lei, sindaco, non fosse un Cesare Martini qualunque ma la nostra paladina. Ci stanno prendendo in giro - ha concluso - bisogna dichiarare guerra politica in nome di tutto il territorio, non solo di San Severino. Ci faccia sentire orgogliosi”.

Da parte sua il sindaco, in qualità di assessore alla sanità, non solo ha accolto la mozione ma ha voluto aggiungere un emendamento: “Tutti insieme possiamo fare grandi cose. San Severino è il centro di un vastissimo territorio. Nel nostro punto nascite si rivolgevano partorienti da ben 21 comuni, almeno, compreso purtroppo proprio Fabriano, per cui oggi Ceriscioli tanto si batte. Ci impegniamo dunque - ha sottolineato - a sostenere e promuovere, in tutte le opportune sedi istituzionali, tutte le attività necessarie ed opportune per avviare un’azione politica che consenta all’ospedale di San Severino di avere un reparto completo per le nuove nascite, che comprenda la specializzazione di neonatologia, compresa una unità di cura intensiva neonatale, evidenziando che tale struttura, per la sua posizione baricentrica, si pone come punto di riferimento per la sanità dell’intero territorio maceratese e non solo come avamposto dell’entroterra.

Vogliamo poi dare un respiro ancora più ampio alla sanità del nostro territorio certificando con maggiore peso istituzionale la candidatura del nosocomio a ospedale unico della provincia di Macerata”.

g.g.

In vacanza nel bresciano contrae la legionella. Salvato all’ospedale di San Severino. È quanto successo a Giampietro Morbidoni, barista della pasticceria Compagnucci, a Tolentino che ancora oggi è alle prese per debellare completamente la malattia. 

È tornato a casa con febbre alta e senso di spossatezza, tanto da rendersi necessario il ricovero all’ospedale di San Severino. Dopo i racconti da parte dell’uomo e dei suoi familiari, i medici sono riusciti a capire quale fosse la causa del malessere: la legionella, proprio quell’epidemia che in questi giorni sta colpendo le zone frequentate da Morbidoni durante le sue vacanze. Da lì è iniziata la terapia a base di antibiotico a cui ancora oggi si sta sottoponendo e con un ricovero durato poco meno di un mese.

La legionellosi o Malattia del legionario è una malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio, causata principalmente dal batterio Legionella pneumophila. Le legionelle, che esistono comunque in una cinquantina di specie batteriche diverse, si annidano nell'acqua e sono trasmesse attraverso l'acqua nebulizzata, per inalazione.

g.g.

Cinture, smartphone e seggiolini in auto. La polizia locale di San Severino intensifica la presenza in strada e i controlli alla circolazione, in particolare in prossimità delle scuole, per aumentare la sicurezza dei pedoni ma anche dei trasportati e degli automobilisti. 

Il Comando settempedano a tale proposito ricorda che i recenti aggiornamenti al Codice della strada hanno introdotto nuove sanzioni per chi usa uno smartphone durante la guida. Oltre a quelle pecuniarie ealla decurtazione di punti, si può infatti arrivare al ritiro immediato e alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi se la stessa violazione avviene durante i due anni successivi alla prima multa. 

Sanzioni sono anche previste per chi non fa uso dei seggioloni per bambiniTalvolta nei tragitti da e per la scuola capita che le mamme e i papà che accompagnano i piccoli li lascino accomodare semplicemente susedilposteriori ma questo è estremamente pericoloso, anche all’interno del centro urbano e si rischia di esporre i piccoli a gravi conseguenze. Il rispetto delle norme, in molti casi, può significare salvare vite umane. Particolare attenzione verrà infine prestata anche per l’uso delle cinture di sicurezza sia sulla viabilità urbana che su quella extraurbana di competenza comunque della Polizia Locale.

g.g.

Il progetto tutto settempedano "Homelike Villas” alla fiera per il destination wedding di Londra. Si tratta dell’appuntamento più importante d’Europa, il “The National Wedding Show” ospitato nei giorni scorsi a Londra e che ha visto per la prima volta la presenza dello stand di “Homelike Villas”, il progetto di incoming e turismo esperienziale  lanciato appena un anno fa dall’imprenditore settempedano Sandro Teloni. Ospitato negli spazi dell’Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, e della Regione Marche, lo stand ha presentato anche le tantissime bellezze del territorio marchigiano con immagini di suggestivi scorci e video delle tradizioni locali.               

Tra i tanti operatori giunti da tutto il mondo i Consulenti Viaggi e Vacanze, figura tutta nuova che caratterizza il progetto di “Homelike Villas”, hanno accolto coppie di futuri sposi ma anche wedding planner, tour operators e altri professionisti del settore per presentare loro il vero “matrimonio tricolore”.

“La nostra idea di matrimonio - spiega Teloni - così come la nostra idea di vacanze, è chiara: ogni cerimonia, ogni soggiorno nelle nostre strutture, deve essere una favola da raccontare. Per questo in fiera abbiamo presentato non solo le residenze che fanno parte della rete Homelike Villas, una settantina di siti tra meravigliose ville e dimore storiche di Marche, Umbria e Toscana; ma abbiamo mostrato anche i tantissimi servizi che offriamo. Anche per il wedding abbiamo creato, infatti, l’attenta figura dei Consulenti Viaggi e Vacanze che sono veri professionisti capaci di pensare a tutto quello di cui la coppia può avere bisogno: dal celebrante al catering, dalla richiesta di documenti al fiorista, dal musicista a chi si occupa dell’allestimento della tavola, dal transfert da e per l’aeroporto all’auto per la cerimonia. Insomma - aggiunge - un amico, per noi un professionista, che affianca e consiglia i futuri sposi, ma anche chi dovesse decidere di venire da noi per una luna di miele o un’altra cerimonia o momento da ricordare, dalla a alla z. Questo, ovviamente, viene molto apprezzato in particolare dagli stranieri che possono tranquillamente arrivare in Italia per sposarsi senza dover fare i conti con permessi, preventivi, contratti da firmare e mille e più difficoltà. Il nostro è un servizio completo e proprio per questo chi si affida a noi riesce a vivere realmente uno dei momenti più importanti della propria vita come se fosse una favola da raccontare”.

A novembre “Homelike Villas” sarà di nuovo a Londra per il Wtm, il World Travel Market, un must per il settore turistico. Durante il World Travel Market vengono presentate numerose destinazioni e altri aspetti del settore turistico davanti ad un pubblico specializzato di professionisti in Italia e nel mondo.

g.g.

 

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Strade che sono un colabrodo, rattoppate ma di nuovo allo stato iniziale con piogge e neve. Un problema diffuso ormai persino nella Capitale, che tutti i Comuni, grandi o piccoli, si trovano a combattere. Ma ci sono situazioni che ormai si protraggono da diversi anni, come a San Severino, nella frazione dei Granali. E il settempedano lì residente, Ludovico Buttafuoco, ha deciso di scrivere al sindaco Rosa Piermattei per chiedere un intervento.

“Questa strada è in stato di abbandono e di degrado da diversi anni - si legge nella lettera - senza nessuna attenzione da parte dell’attuale Amministrazione. Le scrivo personalmente perché confido che possa farsene carico e adoperarsi in modo efficiente. Parlo e nome mio - sottolinea - ma credo di parlare anche a nome di tutti i cittadini che risiedono ai Granali, quando dico che siamo stanchi di vivere senza i servizi essenziali che devono essere assicurati ad ogni cittadino, ovvero una strada percorribile e transitabile”.

Buttafuoco ha allegato alla lettera anche alcune foto dei tratti che versano nello stato peggiore, e racconta di un manto stradale letteralmente distrutto, pieno di buche e voragini e praticamente non percorribile. Racconta anche di numerose automobili danneggiate a causa del pessimo stato della strada: “In passato sono stati fatti dei lavori temporanei. Sono state chiuse le buche più grandi ma con le piogge forti o le nevicate ritornavano allo stato iniziale. Mi rivolgo a lei - continua - per avere la certezza che sia a conoscenza della situazione e perché, in qualità di primo cittadino, dovrebbe più degli altri dimostrare sensibilità alle problematiche esposte. Speriamo di non dover attendere il cambio dell’amministrazione per avere risultati concreti”.

g.g.

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Incontro pubblico, domani 27 settembre alle 17:30, per presentare il Contratto di Fiume. L’assemblea, a cui la cittadinanza è invitata a partecipare, si svolgerà nella sala Aleandri del teatro Feronia.

“Il Contratto di fiume – spiega il presidente dell’Unione, Matteo Cicconi - intende dare vita alla rigenerazione ambientale del bacino idrografico che fa riferimento a un territorio di oltre 400 chilometri quadrati. L’alta valle del Potenza è qualificata dalla presenza di ben quattro siti Natura 2000 e di due zone speciali di conservazione. L’area in questione è stata anche scelta per lo sviluppo di un progetto di monitoraggio e reintroduzione della trota autoctona appenninica nell’ambito del programma europeo Life Natura”.

Tra i Comuni interessati quelli di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia ma anche enti come la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, il Consorzio di Bonifica, la Regione Marche, le Province di Macerata e Ancona, le associazioni ambientaliste. 

Il Contratto di Fiume costituirebbe uno strumento di programmazione strategica per la riqualificazione ecologica, la mitigazione del rischio idraulico, la coesione e lo sviluppo sostenibile. Avrebbe l’obiettivo di tutelare e valorizzare i territori fluviali contribuendo allo sviluppo delle aree interessate. 

A sostegno, sarebbero disponibili i fondi comunitari del ciclo di programmazione 2014-2020 e il progetto per lo sviluppo “Aree Interne”, in sinergia con Regione e altri enti locali.

Si metterebbe in campo un efficiente sistema di monitoraggio, il rilancio della manutenzione e della cura del territorio, favorendo lo sviluppo di economie agricole che contribuiscano alla riqualificazione paesaggistica, alla messa in sicurezza del territorio e a caratterizzare e migliorare la qualità delle coltivazioni. 

I firmatari del Contratto si impegnerebbero anche a rendere fruibile il fiume alla popolazione dal punto di vista naturalistico, ricreativo, sportivo e culturale. Inoltre, verrà promossa la mobilità cosiddetta sostenibile, ovvero a piedi, in bicicletta o a cavallo. 

g.g.

Nuova accusa per Mario Pianesi, il guru e fondatore del “Punto Macrobiotico”. L’uomo, residente a San Severino, sarebbe ora indagato anche per omicidio volontario aggravato. Secondo la procura di Ancona infatti, sarebbe il responsabile della morte della sua prima moglie, Gabriella Monti, avvenuta nel 2001.

Quattro anni prima alla donna venne diagnostica una grave malattia cardiovascolare che richiedeva cure specifiche. Tuttavia, secondo il pm, la donna sarebbe stata costretta dal marito a sottoporsi agli strettissimi dettami della sua “filosofia” evitando visite e cure mediche e seguendo una dieta a base di cereali. Ovviamente le sue condizioni si sarebbero aggravate fino al decesso. Ora la magistratura andrà a scavare nella vita del santone e ascolterà quelle persone che sono potute entrare in contatto con la Monti negli anni della malattia.

Mario Pianesi, lo ricordiamo, al momento è accusato insieme ad altre tre persone, fra cui la sua attuale moglie, Loredana Volpi, di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, lesioni personali, maltrattamenti e esercizio abusivo della professione medica, nonché di evasione fiscale.

g.g.

Scontro tra due auto oggi pomeriggio, poco dopo le 15, lungo la strada “Cingolana” all’altezza dell’incrocio per la località Granali, nel territorio del Comune di San Severino Marche.

Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, una Volkswagen Golf condotta da F.F., 37 anni, imprenditore agricolo del posto, è entra in collisione con una Fiat Panda condotta da D.M., 59 anni, pensionato. Insieme agli agenti della Polizia Locale sul posto anche il personale del “118” che ha provveduto al trasferimento dei due feriti all’ospedale di Camerino. 
g.g.

Un’opera di cui si parla da decenni. Un’opera fondamentale per collegare le vallate del Chienti e del Potenza. Un’opera per cui, se tutto va secondo le previsioni, potrà non essere più un miraggio. Stiamo parlando della bretella San Severino-Tolentino, quel tratto di strada di 5,7 chilometri il cui progetto è stato fermo per oltre 5 anni e che a breve potrebbe essere completamente finanziato. Ben 80 milioni di euro, di cui 10 già stanziati la scorsa primavera.

Di recente gli onorevoli Elena Lucchini e Tullio Patassini della Lega, hanno presentato al Ministro delle Infrastrutture un’interrogazione relativa proprio all’opera e, se vogliamo, alle intenzioni del Governo. Si chiedeva infatti se il Ministro sarebbe intervenuto affinché l’Anas destinasse dei fondi per il completamento della strada.

Al question time ha risposto il viceministro Edoardo Rixi che ha ricordato l’iter fino a ora, compresi i 10 milioni di euro già previsti per la realizzazione del tratto: “Serve chiaramente l’approvazione del Cipe ma Anas sta portando avanti la questione con l’intesa del Ministero”. Una risposta che non lascerebbe spazio a interpretazioni. La volontà politica ci sarebbe, si tratterebbe solo di attendere i tempi tecnici. A chiarirceli è Luigi Zura-Puntaroni, consigliere regionale che dopo un decennio spera di raggiungere quel traguardo per cui tanto ha lavorato: “La terza settimana di ottobre l’Anas riunirà una conferenza dei servizi a cui saranno invitate Regione, Quadrilatero e Provincia. Si formalizzerà la richiesta definitiva di finanziamento che poi passerà al Cipe. Quest’ultimo si riunisce ogni due mesi circa e in caso di parere favorevole, come già avvenuto con i primi 10 milioni stanziati, la Corte dei Conti dovrà certificare l’utilità e la congruità della spesa”. 

Secondo i tempi stimati da Zura-Puntaroni, se le cose andranno per il verso giusto, per la prossima primavera l’opera avrà il suo finanziamento completo e fra qualche anno, una volta realizzata, il percorso fra Tolentino e San Severino sarà percorribile in circa 3 o 4 minuti.

Sarà un tratto di strada di 5,7 chilometri con gallerie e viadotti in una zona complessa a livello morfologico.

“Ci sono voluti tanti anni - conclude - perché si è perso tempo a mettere d’accordo comuni, provincia e regione. Questa fase invece è molto veloce, sono solo tempi tecnici. La parte politica si è espressa”.

g.g.

L’Unione Montana Potenza Esino Musone coordinerà l’intervento di valorizzazione del tracciato dell’antica via Romano – Lauretana finanziato dalla Regione Marche con 500 mila euro nell’ambito di una serie di iniziative che interesseranno, prima dell’estate 2019, diversi Comuni dell’area del cratere sismico.

“Stiamo lavorando al progetto già da tempo grazie all’apporto scientifico  dell’Università degli Studi di Camerino e alla collaborazione di tutti i Comuni dell’Unione - spiega il presidente dell’Unione Matteo Cicconi -. La nostra volontà è quella di contribuire in maniera determinante a riportare alla luce il vecchio tracciato, sostituito nel Cinquecento da un nuovo percorso, che un tempo attraversava realtà importanti del nostro territorio. Finalmente siamo sulla buona strada grazie alla sensibilità mostrata dell’assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, che con convinzione ha deciso di sostenere i nostri sforzi con risorse e interventi mirati convinto del fatto che il cluster del turismo religioso e culturale possa imprimere una forte spinta alla ripresa, anche economica, dei flussi di vacanzieri ed escursionisti nelle realtà oggi ancora duramente provate dalle scosse di terremoto di due anni fa”.

Tra Medioevo e Rinascimento l’antico percorso della via Romano - Lauretana, riportato alla luce grazie alle ricerche di Emanuela Di Stefano e Tiziana Croce dell’Ateneo camerte, è stato un autentico perno della viabilità interregionale. 

“Occorre recuperare la memoria storica di questo straordinario percorso - conclude -. I nostri territori sono pronti a mostrare ai moderni pellegrini chiese, eremi, monasteri ma anche musei e raccolte d’arte, pievi, porte d’accesso, torri di difesa e di controllo che da sempre sono simbolo ed emblema di una terra straordinariamente ricca di tesori”.

g.g.

  

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