Notizie di spettacolo nelle Marche
Venerdì, 09 Maggio 2025 10:24
Pioraco- Si finge carabiniere e truffa anziana, denunciato 46enne
Fingendosi "Carabiniere” ha raggirato un'anziana, nei guai un senegalese di 46 anni.
I militari della Stazione Carabinieri di Pioraco, a seguito di attività investigativa, hanno individuato e denunciato l'uomo, residente a Milano, per il reato di truffa ai danni di una donna di 83 anni.
Le indagini sono state avviate nel mese di settembre scorso, quando l'anziana del luogo, ha sporto querela presso la Stazione Carabinieri. La vittima ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata da parte di un uomo, che si è qualificato come “Carabiniere” e che la metteva al corrente di un grave incidente occorso a sua figlia. Per evitarle l’arresto la donna avrebbe dovuto consegnaretutto il denaro e oggetti in oro a sua disposizione, all’avvocato che si sarebbe recato presso la sua abitazione . L’anziana donna, credendo a quanto affermato dal malfattore, ha messo a disposizione e consegnato al sedicente “avvocato” la somma di 700 euro in contanti e preziosi per circa 1000 euro. Le indagini condotte dai carabinieri, in stretta collaborazione con altri comandi dell’Arma, e i risultati ottenuti dall’analisi dei tabulati telefonici hanno permesso di identificare il senegalese, che è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per truffa aggravata. Proseguono intanto gli accertamenti per identificare i complici coinvolti e verificare eventuali altre responsabilità
I militari della Stazione Carabinieri di Pioraco, a seguito di attività investigativa, hanno individuato e denunciato l'uomo, residente a Milano, per il reato di truffa ai danni di una donna di 83 anni.
Le indagini sono state avviate nel mese di settembre scorso, quando l'anziana del luogo, ha sporto querela presso la Stazione Carabinieri. La vittima ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata da parte di un uomo, che si è qualificato come “Carabiniere” e che la metteva al corrente di un grave incidente occorso a sua figlia. Per evitarle l’arresto la donna avrebbe dovuto consegnaretutto il denaro e oggetti in oro a sua disposizione, all’avvocato che si sarebbe recato presso la sua abitazione . L’anziana donna, credendo a quanto affermato dal malfattore, ha messo a disposizione e consegnato al sedicente “avvocato” la somma di 700 euro in contanti e preziosi per circa 1000 euro. Le indagini condotte dai carabinieri, in stretta collaborazione con altri comandi dell’Arma, e i risultati ottenuti dall’analisi dei tabulati telefonici hanno permesso di identificare il senegalese, che è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per truffa aggravata. Proseguono intanto gli accertamenti per identificare i complici coinvolti e verificare eventuali altre responsabilità
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Cronaca
Mercoledì, 07 Maggio 2025 09:15
Camerino, inaugura domenica 11 maggio la mostra "Il Dono"
Inaugura domenica 11 maggio alle ore 17,30 a Camerino la mostra "Il Dono".
Per celebrare il Giubileo del 2025, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie in località Le Mosse di Camerino ospiterà dall’11 al 24 maggio una mostra temporanea di alcuni documenti che verranno presentati come una vera e propria opera d’arte fruibile per il pubblico.
Essi rappresentano la traccia storica che si conserva, con cura e attenzione, nei luoghi deputati alla loro salvaguardia e offerti alla consultazione: documenti, libri e testimonianze che parlano delle nostre comunità facendone un dono per la collettività, un dono attuale, ancora capace di ricordare ai contemporanei i comuni valori cristiani che hanno ispirato questi testi preziosi. La mostra si articolerà in sette sezioni.
Nella prima si verrà introdotti al concetto di Giubileo approfondendone origini e significato, le premesse filologiche e alcuni aspetti che lo caratterizzano: il riposo della terra, la remissione dei debiti, la restituzione delle terre, la liberazione degli schiavi, il Giubileo di Gesù.
Le altre sei sezioni tematiche offriranno, invece, una prospettiva su come l’arte - espressa nei documenti, nelle testimonianze e nella spiritualità - si intreccia alla vita della gente comune creando un legame profondo tra individui e comunità. Il percorso espositivo si snoderà in ulteriori filoni. Il secondo dal tema “Un Giardino da Coltivare e Custodire”, quindi “Il Vero Dono – L’Incarnazione e il Compimento della Creazione”, “La Chiesa Corpo di Cristo”, “Chiesa e Comunità - Il Luogo dell’Ecclesia e dove si celebra la Parola”, “Il Dono della Grazia - La Vergine e i Santi Proteggono le Città e le Comunità” e infine “Ars vs Charitas - L’Ottava Opera di Misericordia”.
L’iniziativa, ispirata da un progetto della CEI che poi non ha avuto seguito, ha lasciato alle diocesi italiane la libertà di realizzarla in forma decentrata, sviluppando iniziative a livello locale.
L’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, oltre alla mostra sul tema del Giubileo che verrà presto allestita al MARec (Museo dell’Arte Recuperata), intende esporre qui alcuni documenti per far assaporare parte dell’immenso patrimonio documentario conservato negli archivi diocesani e parrocchiali per sottolineare, al tempo stesso, lo stretto legame tra la fede vissuta dal popolo pellegrinante e le testimonianze raccolte e conservate da chi ci ha preceduti.
«L’iniziativa è stata gentilmente accolta dall’Associazione Corsa alla Spada e Palio di San Venanzio, la quale ha voluto inserirla nel programma degli eventi organizzati in questo anno giubilare - spiega il curatore Luca Barbini -. Questa mostra ci dà l’opportunità di riprendere un dialogo comunitario con l’arte e la ricchezza documentaria di cui la diocesi è custode. Stimolati dall’arcivescovo Mons. Massara e dall’ufficio beni culturali diocesano si è deciso di realizzare questa mostra di documenti provenienti in particolare dall'archivio storico e dalla biblioteca del seminario: per celebrare il Giubileo, all’interno di uno scrigno qual è sicuramente la Chiesa della Madonna delle Grazie, saranno offerti alla visione 17 tra registri, volumi, documenti singoli e pergamene.
La prima sezione della mostra è dedicata al Giubileo e alle sue origini con documenti di Camerino che riguardano i Giubilei di qualche secolo fa. Nella sezione due ,“Un giardino da coltivare”, in mostra avremo una bellissima pergamena, in particolare un cabreo del Settecento, che sicuramente merita la visione di curiosi e appassionati. Molto interessanti anche altri documenti quali stampe provenienti da messali del Seicento e Settecento così come un bellissimo acquerellato della chiesa del seminario degli anni '50, o una suggestiva stampa che riguarda San Venanzio con tutti i particolari della sua vita che reputo davvero deliziosa. Importante anche l’ultima sezione della mostra che riguarda le “opere di Misericordia”; qui - conclude il curatore Luca Barbini - una particolare attenzione è dedicata ai Carlotti, congregazione di preti così chiamati in onore di San Carlo Borromeo, patrono dell’organizzazione che è nata a Camerino e vi ha esercitato la sua attività. In questo caso, da una vecchia causa del Settecento, abbiamo estrapolato alcuni disegni che sono attribuiti a Francesco da Bibbiena, architetto della casa Imperiale d’Austria».

Per celebrare il Giubileo del 2025, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie in località Le Mosse di Camerino ospiterà dall’11 al 24 maggio una mostra temporanea di alcuni documenti che verranno presentati come una vera e propria opera d’arte fruibile per il pubblico.
Essi rappresentano la traccia storica che si conserva, con cura e attenzione, nei luoghi deputati alla loro salvaguardia e offerti alla consultazione: documenti, libri e testimonianze che parlano delle nostre comunità facendone un dono per la collettività, un dono attuale, ancora capace di ricordare ai contemporanei i comuni valori cristiani che hanno ispirato questi testi preziosi. La mostra si articolerà in sette sezioni.
Nella prima si verrà introdotti al concetto di Giubileo approfondendone origini e significato, le premesse filologiche e alcuni aspetti che lo caratterizzano: il riposo della terra, la remissione dei debiti, la restituzione delle terre, la liberazione degli schiavi, il Giubileo di Gesù.
Le altre sei sezioni tematiche offriranno, invece, una prospettiva su come l’arte - espressa nei documenti, nelle testimonianze e nella spiritualità - si intreccia alla vita della gente comune creando un legame profondo tra individui e comunità. Il percorso espositivo si snoderà in ulteriori filoni. Il secondo dal tema “Un Giardino da Coltivare e Custodire”, quindi “Il Vero Dono – L’Incarnazione e il Compimento della Creazione”, “La Chiesa Corpo di Cristo”, “Chiesa e Comunità - Il Luogo dell’Ecclesia e dove si celebra la Parola”, “Il Dono della Grazia - La Vergine e i Santi Proteggono le Città e le Comunità” e infine “Ars vs Charitas - L’Ottava Opera di Misericordia”.
L’iniziativa, ispirata da un progetto della CEI che poi non ha avuto seguito, ha lasciato alle diocesi italiane la libertà di realizzarla in forma decentrata, sviluppando iniziative a livello locale.
L’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, oltre alla mostra sul tema del Giubileo che verrà presto allestita al MARec (Museo dell’Arte Recuperata), intende esporre qui alcuni documenti per far assaporare parte dell’immenso patrimonio documentario conservato negli archivi diocesani e parrocchiali per sottolineare, al tempo stesso, lo stretto legame tra la fede vissuta dal popolo pellegrinante e le testimonianze raccolte e conservate da chi ci ha preceduti.
«L’iniziativa è stata gentilmente accolta dall’Associazione Corsa alla Spada e Palio di San Venanzio, la quale ha voluto inserirla nel programma degli eventi organizzati in questo anno giubilare - spiega il curatore Luca Barbini -. Questa mostra ci dà l’opportunità di riprendere un dialogo comunitario con l’arte e la ricchezza documentaria di cui la diocesi è custode. Stimolati dall’arcivescovo Mons. Massara e dall’ufficio beni culturali diocesano si è deciso di realizzare questa mostra di documenti provenienti in particolare dall'archivio storico e dalla biblioteca del seminario: per celebrare il Giubileo, all’interno di uno scrigno qual è sicuramente la Chiesa della Madonna delle Grazie, saranno offerti alla visione 17 tra registri, volumi, documenti singoli e pergamene.
La prima sezione della mostra è dedicata al Giubileo e alle sue origini con documenti di Camerino che riguardano i Giubilei di qualche secolo fa. Nella sezione due ,“Un giardino da coltivare”, in mostra avremo una bellissima pergamena, in particolare un cabreo del Settecento, che sicuramente merita la visione di curiosi e appassionati. Molto interessanti anche altri documenti quali stampe provenienti da messali del Seicento e Settecento così come un bellissimo acquerellato della chiesa del seminario degli anni '50, o una suggestiva stampa che riguarda San Venanzio con tutti i particolari della sua vita che reputo davvero deliziosa. Importante anche l’ultima sezione della mostra che riguarda le “opere di Misericordia”; qui - conclude il curatore Luca Barbini - una particolare attenzione è dedicata ai Carlotti, congregazione di preti così chiamati in onore di San Carlo Borromeo, patrono dell’organizzazione che è nata a Camerino e vi ha esercitato la sua attività. In questo caso, da una vecchia causa del Settecento, abbiamo estrapolato alcuni disegni che sono attribuiti a Francesco da Bibbiena, architetto della casa Imperiale d’Austria».

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Venerdì, 02 Maggio 2025 17:56
Minaccia i passanti con un forcone, 48enne macedone arrestato a Camporotondo
Nel pomeriggio di ieri, giovedì 1 maggio, la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Tolentino ha ricevuto alcune segnalazioni di un uomo che, nel centro cittadino di Camporotondo di Fiastrone, con l’utilizzo di un bastone stava colpendo alcuni passanti e danneggiando delle autovetture in sosta.
Sul posto è intervenuta immediatamente la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che ha individuato l’uomo cercando di dissuaderlo e calmarlo poiché in evidente stato di agitazione psicofisica.
L’uomo, un 48enne macedone, residente in quel centro, con in mano un forcone da fieno, dopo aver mostrato una minima collaborazione verso i militari intervenuti sul posto, al loro avvicinarsi, ha brandito nuovamente il forcone nella loro direzione per colpirli. Non riuscendo nell’intento, l’uomo è stato quindi disarmato, placato e bloccato dai militari che lo hanno arrestato.
Sul posto, sono state identificate le 3 persone a cui l’uomo, con un bastone, ha procurato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 10, 15 e 20 giorni. Inoltre ha danneggiato alcune vetture in sosta. Dopo le formalità di rito il macedone è stato associato presso la casa circondariale di Ancona - Montacuto in attesa della convalida dell’arresto. I militari intervenuti sul posto, a seguito della colluttazione, hanno riportato lesioni giudicate guaribili in gg. 10.
Sul posto è intervenuta immediatamente la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che ha individuato l’uomo cercando di dissuaderlo e calmarlo poiché in evidente stato di agitazione psicofisica.
L’uomo, un 48enne macedone, residente in quel centro, con in mano un forcone da fieno, dopo aver mostrato una minima collaborazione verso i militari intervenuti sul posto, al loro avvicinarsi, ha brandito nuovamente il forcone nella loro direzione per colpirli. Non riuscendo nell’intento, l’uomo è stato quindi disarmato, placato e bloccato dai militari che lo hanno arrestato.
Sul posto, sono state identificate le 3 persone a cui l’uomo, con un bastone, ha procurato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 10, 15 e 20 giorni. Inoltre ha danneggiato alcune vetture in sosta. Dopo le formalità di rito il macedone è stato associato presso la casa circondariale di Ancona - Montacuto in attesa della convalida dell’arresto. I militari intervenuti sul posto, a seguito della colluttazione, hanno riportato lesioni giudicate guaribili in gg. 10.
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Venerdì, 02 Maggio 2025 12:44
Controlli nei cantieri edili,16 denunce e 180mila euro di sanzioni
È di 16 imprese irregolari, 9 attività edili sospese, 29 prescrizioni, sanzioni e ammende per circa 180mila euro,16 legali rappresenti delle ditte denunciati, il bilancio delle attività di controllo che hanno interessato i cantieri del cratere sismico in provincia di Macerata.
Verifiche, ispezioni e relative contestazioni di violazioni hanno riguardato i Comuni di Macerata, Ussita, Pieve Torina, Petriolo, Treia e Monte San GiustoFinalizzati a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e rispetto sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, i controlli sono stati svolti dai Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia e del Comando Provinciale CC di Macerata.
Le ispezioni hanno riguardato le attività nel settore edile operanti sul territorio della provincia di Macerata, rilevando il sostanziale rispetto delle norme giuslavoristiche, mentre numerose sono state le violazioni accertate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, venivano rilevate criticità per il mancato rispetto della viabilità di cantiere, per le aperture in quota con esposizione per le cadute dall’alto, gravi carenze nella predisposizione dei servizi per la gestione delle emergenze e relativi presidi obbligatori, scorretta predisposizione di attrezzature di lavoro con esposizione a rischio elettrico, lavoratori privi di idonei dispositivi di protezione individuale, nonché omissioni nella vigilanza da parte delle figure preposte.
Dunque, su 16 ditte, ispezionate sono state accertate irregolarità sotto l’aspetto della sicurezza. che hanno comportato l'adozione di 9 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e alla contestazione di violazioni e ammende per un ammontare di circa 180mila euro.
In particolare, nel Comune di Macerata, sono sate individuate 3 imprese irregolari riscontrando diverse violazioni, con la relativa contestazione di 4 prescrizioni, per la presenza di aperture in quota su scale e solai con esposizione per le cadute dall’alto dei lavoratori (per le quali si è proceduto alla sospensione dell’attività sino al ripristino delle condizioni di sicurezza per entrambe le ditte edili), assenza di addetti alle emergenze e degli estintori, viabilità di cantiere precaria, omessa vigilanza del datore di lavoro nell’uso dei dispositivi di protezione individuali, nonché la contestazione per omessa vigilanza nei confronti della ditta affidataria sulle condizioni di sicurezza del cantiere.
In relazione a tali verifiche sono sate elevate sanzioni/ammende per 22mila euro circa.

Sei i cantieri edili risultati irregolari nel Comune di Ussita con l'accertamento di 11 violazioni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, in relazione alle quali sono state sospese 4 imprese del settore ed elevate sanzioni per circa 60mila euro. Le principali violazioni in materia di sicurezza quelle riferite alla presenza di aperture in quota su scale e solai con esposizione per le cadute dall’alto dei lavoratori, assenza di addetti alle emergenze e degli estintori, viabilità di cantiere precaria, omessa vigilanza del datore di lavoro nell’uso dei dispositivi di protezione individuali, nonché l’omessa vigilanza nei confronti della ditta affidataria sulle condizioni di sicurezza del cantiere. Per quattro delle ditte ispezionate è dunque scattata la sospensione delle attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Elevate amende per circa 60mila euro
Nel comune di Pieve Torina, 4 le imprese edili risultate non conformi ; sospese le attività di 3 ditte per gravi violazioni riscontrate in ordine alla sicurezza dei lavoratori, mentre una quarta ditta è stata sospesa anche per l'utilizzo di manodopera in nero. Elevate sanzioni per circa 90mila euro
Si riscontravano, inoltre, diverse violazioni nell’ambito della sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro per irregolarità attinenti all’utilizzo di attrezzatura senza il rispetto delle indicazioni del libretto di uso e manutenzione con esposizione dei lavoratori a rischio elettrico, venivano quindi impartite le conseguenti disposizioni per l’inibizione all’impiego sino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Sanzioni per circa 3mila euro per una ditta operante nei cantieri edili di Petriolo per il mancato rispetto delle misure di sicurezza per lavori in quota al fine di prevenire il rischio di caduta dei lavoratori .
Per quanto riguarda i cantieri ispezionati nel Comune di Treia, 2 sono state le violazioni riscontrate in materia delle misure di idoneità, sicurezza per montaggio e smontaggio di attrezzature da lavoro con sanzioni e ammende per oltre 3mila euro.
A Monte San Giusto, ispezionata un impresa edile dove si è riscontrato il mancato
rispetto dei requisiti di sicurezza per l’installazione di andatoie e passerelle, nonché l’idoneità di attrezzature utilizzate.
In relazione alle predette verifich,e, sono state elevate sanzioni/ammende per oltre 3.000 euro.
A conclusione dell’attività di controllo svolta venivano deferiti in stato di libertà all’A.G. di Macerata 16 legali rappresentanti delle ditte edili per le gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Verifiche, ispezioni e relative contestazioni di violazioni hanno riguardato i Comuni di Macerata, Ussita, Pieve Torina, Petriolo, Treia e Monte San GiustoFinalizzati a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e rispetto sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, i controlli sono stati svolti dai Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia e del Comando Provinciale CC di Macerata.
Le ispezioni hanno riguardato le attività nel settore edile operanti sul territorio della provincia di Macerata, rilevando il sostanziale rispetto delle norme giuslavoristiche, mentre numerose sono state le violazioni accertate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, venivano rilevate criticità per il mancato rispetto della viabilità di cantiere, per le aperture in quota con esposizione per le cadute dall’alto, gravi carenze nella predisposizione dei servizi per la gestione delle emergenze e relativi presidi obbligatori, scorretta predisposizione di attrezzature di lavoro con esposizione a rischio elettrico, lavoratori privi di idonei dispositivi di protezione individuale, nonché omissioni nella vigilanza da parte delle figure preposte.
Dunque, su 16 ditte, ispezionate sono state accertate irregolarità sotto l’aspetto della sicurezza. che hanno comportato l'adozione di 9 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e alla contestazione di violazioni e ammende per un ammontare di circa 180mila euro.
In particolare, nel Comune di Macerata, sono sate individuate 3 imprese irregolari riscontrando diverse violazioni, con la relativa contestazione di 4 prescrizioni, per la presenza di aperture in quota su scale e solai con esposizione per le cadute dall’alto dei lavoratori (per le quali si è proceduto alla sospensione dell’attività sino al ripristino delle condizioni di sicurezza per entrambe le ditte edili), assenza di addetti alle emergenze e degli estintori, viabilità di cantiere precaria, omessa vigilanza del datore di lavoro nell’uso dei dispositivi di protezione individuali, nonché la contestazione per omessa vigilanza nei confronti della ditta affidataria sulle condizioni di sicurezza del cantiere.
In relazione a tali verifiche sono sate elevate sanzioni/ammende per 22mila euro circa.

Sei i cantieri edili risultati irregolari nel Comune di Ussita con l'accertamento di 11 violazioni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, in relazione alle quali sono state sospese 4 imprese del settore ed elevate sanzioni per circa 60mila euro. Le principali violazioni in materia di sicurezza quelle riferite alla presenza di aperture in quota su scale e solai con esposizione per le cadute dall’alto dei lavoratori, assenza di addetti alle emergenze e degli estintori, viabilità di cantiere precaria, omessa vigilanza del datore di lavoro nell’uso dei dispositivi di protezione individuali, nonché l’omessa vigilanza nei confronti della ditta affidataria sulle condizioni di sicurezza del cantiere. Per quattro delle ditte ispezionate è dunque scattata la sospensione delle attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Elevate amende per circa 60mila euro
Nel comune di Pieve Torina, 4 le imprese edili risultate non conformi ; sospese le attività di 3 ditte per gravi violazioni riscontrate in ordine alla sicurezza dei lavoratori, mentre una quarta ditta è stata sospesa anche per l'utilizzo di manodopera in nero. Elevate sanzioni per circa 90mila euro
Si riscontravano, inoltre, diverse violazioni nell’ambito della sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro per irregolarità attinenti all’utilizzo di attrezzatura senza il rispetto delle indicazioni del libretto di uso e manutenzione con esposizione dei lavoratori a rischio elettrico, venivano quindi impartite le conseguenti disposizioni per l’inibizione all’impiego sino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Sanzioni per circa 3mila euro per una ditta operante nei cantieri edili di Petriolo per il mancato rispetto delle misure di sicurezza per lavori in quota al fine di prevenire il rischio di caduta dei lavoratori .
Per quanto riguarda i cantieri ispezionati nel Comune di Treia, 2 sono state le violazioni riscontrate in materia delle misure di idoneità, sicurezza per montaggio e smontaggio di attrezzature da lavoro con sanzioni e ammende per oltre 3mila euro.
A Monte San Giusto, ispezionata un impresa edile dove si è riscontrato il mancato
rispetto dei requisiti di sicurezza per l’installazione di andatoie e passerelle, nonché l’idoneità di attrezzature utilizzate.
In relazione alle predette verifich,e, sono state elevate sanzioni/ammende per oltre 3.000 euro.
A conclusione dell’attività di controllo svolta venivano deferiti in stato di libertà all’A.G. di Macerata 16 legali rappresentanti delle ditte edili per le gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Venerdì, 02 Maggio 2025 12:03
Camerino, denunciati un 57enne per furto e un 24enne per falso materiale
Denunciati a Camerino un 57enne slovacco sorpreso a rubare in un supermercato della Città e un giovane egiziano che, ai controlli dell'Arma, ha esibito una patente contraffatta.
È il risultato dei servizi di controllo del territorio e contrasto dei fenomeni predatori eseguiti nelle ultime ore dai Carabinieri del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile – della Compagnia di Camerino, e che ha portato i militari a deferire all’Autorità Giudiziaria il 57enne per furto e il 24enne egiziano per falsità materiale.
In particolare, nella giornata di ieri, all’interno di un noto supermercato camerte, lo slovacco è stato colto in fragrante a rubare diversi prodotti di generi alimentari. I militari intervenuti sul posto, dopo aver recuperato la merce sottratta e occultata dall’uomo, lo hanno denunciato a piede libero . La merce è stata recuperata e immediatamente restituita all’attività commerciale.
Nella stessa giornata, a seguito di un controllo di polizia, è stato identificato un 24enne egiziano che ha esibito, ai militari operanti, la patente di guida che è risultata contraffatta.
Il giovane è stato, quindi, denunciato per falsità materiale e il documento è stato sottoposto a sequestro penale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
È il risultato dei servizi di controllo del territorio e contrasto dei fenomeni predatori eseguiti nelle ultime ore dai Carabinieri del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile – della Compagnia di Camerino, e che ha portato i militari a deferire all’Autorità Giudiziaria il 57enne per furto e il 24enne egiziano per falsità materiale.
In particolare, nella giornata di ieri, all’interno di un noto supermercato camerte, lo slovacco è stato colto in fragrante a rubare diversi prodotti di generi alimentari. I militari intervenuti sul posto, dopo aver recuperato la merce sottratta e occultata dall’uomo, lo hanno denunciato a piede libero . La merce è stata recuperata e immediatamente restituita all’attività commerciale.
Nella stessa giornata, a seguito di un controllo di polizia, è stato identificato un 24enne egiziano che ha esibito, ai militari operanti, la patente di guida che è risultata contraffatta.
Il giovane è stato, quindi, denunciato per falsità materiale e il documento è stato sottoposto a sequestro penale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
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Venerdì, 02 Maggio 2025 11:53
Manovre pediatriche e rianimazione, corso gratuito a Cessapalombo
L’importanza di intervenire in tempo in caso di emergenza. Una consapevolezza che la Pro loco di Cessapalombo ha ben chiara e per la quale ha organizzato un corso gratuito di manovre pediatriche e BLS (Basic Life Support): lezioni di primo soccorso per apprendere le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e altre procedure per sostenere le funzioni vitali di una persona in emergenza, soprattutto in caso di arresto cardiaco.
«La sicurezza non è mai troppa, soprattutto quando si tratta dei più piccoli - dice il presidente della Pro loco, Matteo Vergari -. Per questo motivo, la nostra associazione, in collaborazione con il comitato della Croce Rossa Italiana di Tolentino, ha deciso di organizzare un corso informativo gratuito sulle manovre pediatriche e il BLS».
L'appuntamento è per domani (sabato 3 maggio) alle ore 16, al palazzetto dello sport di Cessapalombo.

Durante l'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, i volontari della Croce Rossa illustreranno e dimostreranno le principali manovre salvavita da adottare in caso di soffocamento o arresto cardiaco, con particolare attenzione ai bambini, ma anche agli adulti.
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Sicuri Insieme”, promosso dalla Pro loco, che ha come obiettivo quello di diffondere la cultura della prevenzione e del primo soccorso. Nell’ambito di questo progetto, la Pro loco di Cessapalombo ha anche donato due defibrillatori con teche riscaldate al Comune, che sono già stati installati nelle frazioni di Villa di Montalto e Monastero. Un gesto concreto per rendere il territorio ancora più sicuro e pronto ad affrontare le emergenze.
L’importanza di conoscere queste tecniche è dimostrata anche da storie vere, come quella di un bambino di 10 anni che ha salvato la nonna grazie alle manovre apprese a scuola: un esempio che mostra quanto sia fondamentale la formazione, anche in giovane età.
Il corso è completamente gratuito e aperto a tutti, senza necessità di prenotazione.
È un’opportunità preziosa per imparare tecniche salvavita fondamentali, rivolto a genitori, nonni, insegnanti, educatori, babysitter e a chiunque voglia essere utile in caso di emergenza.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare gli organizzatori direttamente via messaggio privato sulle pagine social della Pro loco di Cessapalombo.

«La sicurezza non è mai troppa, soprattutto quando si tratta dei più piccoli - dice il presidente della Pro loco, Matteo Vergari -. Per questo motivo, la nostra associazione, in collaborazione con il comitato della Croce Rossa Italiana di Tolentino, ha deciso di organizzare un corso informativo gratuito sulle manovre pediatriche e il BLS».
L'appuntamento è per domani (sabato 3 maggio) alle ore 16, al palazzetto dello sport di Cessapalombo.

Durante l'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, i volontari della Croce Rossa illustreranno e dimostreranno le principali manovre salvavita da adottare in caso di soffocamento o arresto cardiaco, con particolare attenzione ai bambini, ma anche agli adulti.
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Sicuri Insieme”, promosso dalla Pro loco, che ha come obiettivo quello di diffondere la cultura della prevenzione e del primo soccorso. Nell’ambito di questo progetto, la Pro loco di Cessapalombo ha anche donato due defibrillatori con teche riscaldate al Comune, che sono già stati installati nelle frazioni di Villa di Montalto e Monastero. Un gesto concreto per rendere il territorio ancora più sicuro e pronto ad affrontare le emergenze.
L’importanza di conoscere queste tecniche è dimostrata anche da storie vere, come quella di un bambino di 10 anni che ha salvato la nonna grazie alle manovre apprese a scuola: un esempio che mostra quanto sia fondamentale la formazione, anche in giovane età.
Il corso è completamente gratuito e aperto a tutti, senza necessità di prenotazione.
È un’opportunità preziosa per imparare tecniche salvavita fondamentali, rivolto a genitori, nonni, insegnanti, educatori, babysitter e a chiunque voglia essere utile in caso di emergenza.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare gli organizzatori direttamente via messaggio privato sulle pagine social della Pro loco di Cessapalombo.

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Venerdì, 02 Maggio 2025 09:58
Primo Maggio, a Cesolo tradizionale sfilata di mezzi agricoli e ricordo caduti sul lavoro
Si è rinnovata anche quest’anno, a Cesolo di San Severino Marche, la tradizionale cerimonia in ricordo dei Caduti sul Lavoro, organizzata dalla Pro Cesolo in collaborazione con l’Amministrazione comunale in occasione della Festa dei Lavoratori.
Alle ore 10,30 una trentina di mezzi agricoli si sono radunati in località Bivio Colmone per poi sfilare fino al piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta. Novità di quest’anno la presenza di alcuni trattori giocattolo a pedali spinti da diversi bambini che hanno animato la festa nel piazzale. Qui, alle ore 11, è stata celebrata una Santa Messa presieduta dal vicario foraneo, don Donato De Blasi, alla presenza del parroco, don Noé Benitez. Al termine della celebrazione, i mezzi agricoli sono stati benedetti insieme alle croci di canna, destinate a proteggere i raccolti dalla intemperie. Una corona d’alloro è stata deposta poi al Monumento ai Caduti sul Lavoro.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il consigliere comunale Alberto Capradossi, la presidente della Pro Cesolo, Sabrina Piantoni, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri con il presidente cavalier Decio Bianchi, i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, i rappresentanti dell’Avis settempedana, numerosi fedeli e le consorelle della Confraternita della Santissima Vergine Addolorata di Cesolo e della Confraternita di Colleluce

Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il significato della Festa del Lavoro, “una ricorrenza che affonda le sue radici in un passato di lotte e conquiste sociali. A San Severino Marche questa giornata assume un significato particolare. La tradizionale sfilata dei mezzi agricoli rappresenta non solo un momento di festa, ma anche un tributo al lavoro e all’impegno quotidiano dei nostri agricoltori. La benedizione dei mezzi e la deposizione della corona d’alloro al monumento in ricordo dei Caduti sul Lavoro ci ricordano l’importanza di garantire sicurezza e dignità in ogni ambito lavorativo. In un’epoca in cui il mondo del lavoro è in continua evoluzione, è fondamentale rimanere uniti e solidali. Dobbiamo continuare a lottare per tutelare i diritti dei lavoratori e per aiutare l’occupazione giovanile – ha proseguito il primo cittadino settempedano, che ha aggiunto - Il lavoro non è solo qualcosa che ci permette di vivere, ma è anche simbolo della dignità umana e strumento per costruire una società migliore”.
Alle ore 10,30 una trentina di mezzi agricoli si sono radunati in località Bivio Colmone per poi sfilare fino al piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta. Novità di quest’anno la presenza di alcuni trattori giocattolo a pedali spinti da diversi bambini che hanno animato la festa nel piazzale. Qui, alle ore 11, è stata celebrata una Santa Messa presieduta dal vicario foraneo, don Donato De Blasi, alla presenza del parroco, don Noé Benitez. Al termine della celebrazione, i mezzi agricoli sono stati benedetti insieme alle croci di canna, destinate a proteggere i raccolti dalla intemperie. Una corona d’alloro è stata deposta poi al Monumento ai Caduti sul Lavoro.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il consigliere comunale Alberto Capradossi, la presidente della Pro Cesolo, Sabrina Piantoni, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri con il presidente cavalier Decio Bianchi, i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, i rappresentanti dell’Avis settempedana, numerosi fedeli e le consorelle della Confraternita della Santissima Vergine Addolorata di Cesolo e della Confraternita di Colleluce

Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il significato della Festa del Lavoro, “una ricorrenza che affonda le sue radici in un passato di lotte e conquiste sociali. A San Severino Marche questa giornata assume un significato particolare. La tradizionale sfilata dei mezzi agricoli rappresenta non solo un momento di festa, ma anche un tributo al lavoro e all’impegno quotidiano dei nostri agricoltori. La benedizione dei mezzi e la deposizione della corona d’alloro al monumento in ricordo dei Caduti sul Lavoro ci ricordano l’importanza di garantire sicurezza e dignità in ogni ambito lavorativo. In un’epoca in cui il mondo del lavoro è in continua evoluzione, è fondamentale rimanere uniti e solidali. Dobbiamo continuare a lottare per tutelare i diritti dei lavoratori e per aiutare l’occupazione giovanile – ha proseguito il primo cittadino settempedano, che ha aggiunto - Il lavoro non è solo qualcosa che ci permette di vivere, ma è anche simbolo della dignità umana e strumento per costruire una società migliore”.
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Cronaca
