La battuta di un noto comico italiano “comunque vada sarà un successo” è lo slogan che calza perfettamente con la Mostra “Mestieri in Bicicletta”. Rassegna, che ha già avuto, se pur in formula ridotta, il battesimo del fuoco nella bella sala di Palazzo Refi a Cerreto d'Esi, ma che da venerdi 19 maggio è stata aperta al pubblico e lo resterà sino al prossimo mese di settembre. Per quella data, e ne siamo convinti, la collezione di bici d'epoca del fabrianese Luciano Pellegrini, che ha trovato finalmente degna sede in via Cialdini sarà metà di un flusso continuo di visitatori. Da cosa nasce questa nostra opinione, dalla semplice constatazione della realtà, in quanto subito dopo le ore quindici del 19 maggio, all'apertura dei cancelli, oltre ai fabrianesi che avevano appreso la notizia dai giornali, una cinquantina di turisti hanno impresso la propria firma sul registro delle presenze non risparmiando commenti di apprezzamento ed elogio per l'inedito e caratteristico “Museo”. In effetti anche la sede, suddivisa in due piani, ben allestita con materiali poveri su suggerimento dell'architetto Lorenzo Rossi, in un punto di passaggio frequentatissimo del centro storico, costituisce uno dei punti di forza dell'insieme. Un agglomerato di rarità composto da 35 esemplari a due ruote resa possibile, innanzi tutto dalla nobiltà d'animo e dall'amore per la sua città, da parte del nostro concittadino Luciano Pellegrini, collezionista anche d'auto d'epoca. Accanto a lui, ancora, una volta va annoverata la disponibilità ed il concreto impegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, sponsor della manifestazione patrocinata dall'assessorato al Turismo del Comune di Fabriano. Il Comitato Uisp di Fabriano, invece, s'è caricato della responsabilità organizzativa mettendo a disposizioni i sui soci per garantire orari di apertura, controllo delle sale e servizio di accoglienza. Per adesso sarà possibile visitare l'esposizione il venerdi dalla 15 alle 19,30 ed il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 12,30 ma la macchina organizzativa è in pieno fermento, tanto più e meglio per la positiva risposta ricevuta sin dall'apertura dei battenti.